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La strage di Bologna è un atto terroristico avvenuto presso la stazione ferroviaria del capoluogo emiliano, la mattina di sabato 2 agosto 1980. Il racconto di Carlo Lucarelli ne ripercorre i tragici avvenimenti, con le immagini dei primi soccorsi, dei protagonisti della vicenda (fra tutti, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro) e del processo. Fra gli intervistati Libero Mancuso, giudice istruttore del tribunale di Bologna...
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CortometraggiTrascrizione
00:00Grazie a tutti
00:30Grazie a tutti
01:00Grazie a tutti
01:30Grazie a tutti
02:00Grazie a tutti
02:30In una sala d'aspetto la gente aspetta
02:35Sta seduta sulle poltroncine, sulle valigie anche in terra
02:38Legge, parla, dorme, fuma
02:42Legge e rilegge i tabelloni con gli orari
02:44Entra ed esce
02:45In una sala d'aspetto ci sono bambini che corrono, bambini che dormono e bambini che piangono
02:53Se ci fosse stato un fotografo sulla porta di quella sala d'aspetto
02:58Non sarebbe riuscito a fotografare le sensazioni e i pensieri
03:01Ma forse noi saremmo riusciti a capirli guardando la fotografia
03:04Dalle espressioni e degli atteggiamenti
03:07Caldo, un caldo infernale ed affoso
03:15Come sa esserci a Bologna in una mattina d'agosto
03:18Soprattutto in centro e soprattutto in stazioni
03:20Fastidio per la confusione e i ritardi
03:22Perché tutta l'Italia sta andando in vacanza
03:24La tranquillità di chi non ha fretta
03:27L'ansia di chi deve andare in un posto in cui non vuole andare
03:30O di chi al contrario vorrebbe arrivarci al più presto
03:33A seconda di dove avesse puntato la macchina
03:41Di quale angolazione avesse dato l'obiettivo
03:43Il fotografo avrebbe avuto alcune persone sullo sfondo e altre in primo piano
03:47Per esempio
03:48Se avesse puntato la macchina sulla parete di fianco alla porta
03:51Avrebbe avuto in primo piano una donna con una bambina
03:54La donna si chiama Maria Fresu
04:00E va in vacanza con la figlia e alcune amiche
04:02Viene da Firenze
04:03Ha cambiato a Bologna
04:04E adesso aspetta il treno per Verona
04:06Perché va in vacanza sul lago di Garda
04:08Due settimane in agosto
04:17Perché fa l'operaia a Empoli
04:19In una dita di confezioni
04:20E tutta l'Italia che lavora, quasi tutta
04:22Va in vacanza in agosto
04:24Probabilmente il fotografo
04:26Avrebbe ripreso Maria Fresu
04:28Mentre tiene gli occhi su Angela, sua figlia
04:29Che non sta mai ferma
04:31Magari l'avrebbe fissata mentre le tiene il braccio
04:37E lei si torce per divincolarsi
04:39Come fanno i bambini
04:40Perché ha caldo anche lei
04:41E non ne può più di aspettare il treno
04:43E poi ha tre anni
04:45È piccolissima
04:46E ha ragione a non stare ferma
04:48In quella affollatissima e rovente
04:49Sala d'aspetto di seconda classe
04:51Della stazione di Bologna
04:52Il 2 agosto 1980
04:55Alle 10.25
04:56Una fotografia
04:59Blocca il tempo per un attimo
05:00Giusto il tempo che ci mette
05:02L'otturatore della macchina a chiudersi
05:03Poi il tempo va avanti
05:05Le azioni bloccate
05:06Riprendono
05:07Maria Fresu
05:10Lascia Angela
05:11Che corre lontano
05:11Verso la porta
05:12E lei deve alzarsi
05:13In fretta
05:14Per starle dietro
05:15Come si fa con i bambini
05:16Ma quella fotografia no
05:22Quella fotografia il tempo
05:23Lo blocca per sempre
05:25Accanto a Maria Fresu
05:27Proprio sotto il muro
05:28Vicino alla porta d'ingresso
05:29Su un tavolino
05:31A 50 cm d'altezza
05:32C'è una borsa a valigia
05:34Con la cerniera
05:34E i piedini metallici
05:36Lì dentro
05:37Dentro quella valigia
05:38C'è una bomba che scoppia
05:40C'è una bomba che scoppia
06:10L'intera sala d'aspetto
06:35Gli uffici al piano di sopra
06:36Il bar
06:37Il ristorante
06:38Tutto un'intera ala
06:39Della stazione di Bologna
06:40Si alza e ricade su se stessa
06:41Il muro portante
06:43Della sala d'aspetto
06:43Crolla
06:44Tirando giù le lamiere
06:45Della pensilina
06:46E i mattoni del tetto
06:48Schegge
06:48Pezzi di metallo
06:49Fiamme
06:50Pezzi di cemento
06:51Si infilano giù
06:52Per il sottopassaggio
06:53Investono da una parte
06:54Il treno straordinario
06:56Ancona Chiasso
06:56Che aspettava sul primo binario
06:58E dall'altra
06:58Fuori dalla stazione
06:59Spazzano via i taxi
07:01Fermi sul piazzale
07:01Il boato
07:03Si sente per tutta la città
07:05Da centinaia di metri
07:06Si vede una colonna di fumo
07:08È gialla, arancione e nera
07:10E si alza da quello che resta
07:12Della stazione di Bologna
07:13Una bombola d'ossigeno
07:19Urgente
07:20Una bombola d'ossigeno
07:22Un po' di sottopassaggio
07:24Un po' di sottopassaggio
07:25Un po' di sottopassaggio
07:26Un po' di sottopassaggio
07:27Un po' di sottopassaggio
07:28Un po' di sottopassaggio
07:29Un po' di sottopassaggio
07:30Un po' di sottopassaggio
07:31Un po' di sottopassaggio
07:32Un po' di sottopassaggio
07:33Un po' di sottopassaggio
07:34Un po' di sottopassaggio
07:35Un po' di sottopassaggio
07:36Un po' di sottopassaggio
07:37Un po' di sottopassaggio
07:38Un po' di sottopassaggio
07:39Un po' di sottopassaggio
07:40Un po' di sottopassaggio
07:41Un po' di sottopassaggio
07:42Un po' di sottopassaggio
07:43La prima ambulanza è già in arrivo alle 10.27, due minuti dopo l'esplosione.
08:01Anche i taxi che aspettavano sul piazzale si danno da fare per trasportare i feriti all'ospedale.
08:06L'autobus 4030 della linea 37 si trasforma in un'infermeria viaggiante.
08:10Arrivano tutti, tassisti, viaggiatori, vigili del fuoco, infermieri, carabinieri, poliziotti, militari, gente di passaggio.
08:21C'è un uomo che lascia la macchina contro il marciapiede, grida c'è bisogno di un dottore e si getta anche lui in quell'inferno rovente di polvere, di fumo e di macerie.
08:34È affitta sotto un mucchio di altre persone?
08:36Persone, cose, vetri, polvere, urla e un boato, un gran vento che era lo spostamento d'aria e poi ho sentito male.
08:50Poi ho iniziato a toccarmi, ho detto sono viva, mi sono alzata e mi sono messa a correre e sono uscita.
08:54Intorno a sé che cosa hai visto?
08:56Nel primo momento una persona che non aveva la testa, l'unica cosa è che non ho più visto niente.
09:03A raccontarla fa terrore, i bimbi che si scioglieva la faccia, si scioglieva proprio e in più mi ha portati fuori, sono stato qui un'ora, un'ora e mezza a soccorrere e poi sono andato via perché non ne potevo più.
09:19Non bisogna esprimere lo stato d'animo mio, voi lo immaginate, ho visto adesso dei bambini laggiù nella sala di rianimazione ma due stanno morendo ormai, una bambina e un bambino, una cosa straziante.
09:32Il primo autobus che si allontana dalla stazione devastata porta all'obitorio dell'ospedale maggiore i corpi di otto persone.
09:41Poco dopo ne parte un altro con dodici.
09:43Tutte le volte che si scava, che si solleva una trave o che si sposta un blocco di cemento, se ne trova un altro e un altro ancora.
09:50Ma quanti sono?
09:51Poco dopo ne parte un altro con dodici.
10:2185. Saranno 85 i morti della stazione di Bologna e 200 feriti.
10:27I passeggeri della sala d'aspetto, quelli sul treno nel primo binario, gli impiegati negli uffici, la gente al ristorante, la gente che passava per caso, i tassisti, i bambini.
10:37E la strage più grande mai avvenuta in Italia in tempo di pace.
10:40E non finisce lì, con quei morti e quei feriti.
10:43C'è un altro aspetto, altrettanto straziante. Ci sono i parenti.
10:51Appena si diffonde la notizia della strage, a Bologna, in Italia e in tutto il mondo, chiunque abbia qualcuno che sta viaggiando in quel momento, si preoccupa.
11:07Cerca di avere notizie di questa persona e se non le ha, ha paura.
11:10Chi ha un figlio che sta viaggiando, una moglie che lo aspetta alla stazione, un fratello che ha perso il treno prima, ha paura.
11:17Chi telefona all'ufficio assistenza del comune di Bologna, ha paura.
11:20Chi è stato chiamato all'obitorio e spera che si siano sbagliati, che quella persona che vedrà non corrisponderà al nome sulla lista, ha paura.
11:27Chi telefona all'ufficio assistenza del comune di Bologna, ha paura.
11:57Tra le persone che vengono chiamate a Bologna in quei giorni, c'è anche un signore che si chiama Torquato Secci.
12:06Al signor Secci hanno detto che suo figlio Sergio è ricoverato all'ospedale maggiore.
12:11Quando arriva in taxi, gratuitamente perché in quei giorni i taxi, alberghi e tutta la città di Bologna sono a disposizione dei parenti delle vittime,
12:18il signor Secci trova suo figlio in un letto nel reparto di rianimazione.
12:23È gonfio, ustionato, coperto di ferite, ha perso un polmone e gli hanno amputato una gamba.
12:28Cinque giorni dopo, muore.
12:31Ricordiamocelo questo nome, Torquato Secci.
12:33E ricordiamoci anche quello di Paolo Bolognesi.
12:35Il 2 agosto dell'80 io tornavo dalla Svizzera con mia moglie e a Bologna dovevano esserci ad attenderci mio figlio, mia madre e i genitori di mia moglie.
12:52La cosa che fu subito molto preoccupante fu il fatto che ad attenderci al treno non c'era nessuno delle quattro persone che noi attendavamo.
13:01Nel primo binario abbiamo visto questa distruzione immane, i facchini tra l'altro che ci dicevano che era stata un'esplosione, era stato un attentato dinamitardo.
13:14Poi una radio locale ci informò che un bambino era rimasto ferito nella strage, si trovava all'ospedale maggiore, andai io a riconoscere mio figlio.
13:28E insomma in una situazione molto animata quantomeno, riconobbi mio figlio anche perché era messo piuttosto male, lo riconobbi da una voglia alla pancia.
13:46E poi ci fu la ricerca nei vari obitori per trovare l'altra persona che non era da nessuna parte.
13:55Il bambino ferito si chiama Marco, ha sei anni ed è ancora vivo.
14:00La persona che non si trovava invece è morta.
14:03Si chiamava Vincenzina e aveva cinquant'anni.
14:06E Maria Fresu?
14:07Maria Fresu non si trova.
14:09Si trovano le amiche che dovevano andare in vacanza con lei e sono morte.
14:12Si trova sua figlia Angela, tre anni, ed è morta anche lei.
14:15L'hanno portata via in una di quelle bare bianche che si usano per i bambini.
14:19Maria Fresu non si trova.
14:21Il suo corpo è scomparso.
14:23Dov'è?
14:25Qualche mese dopo, analizzando alcuni frammenti che si trovano sotto il treno per Chiasso,
14:32arriva la risposta.
14:34I periti balistici, gli esperti di esplosivo,
14:36non ci volevano credere che si potesse disintegrare completamente una persona.
14:40Invece è possibile, è successo.
14:42Di Maria sono rimasti soltanto alcuni frammenti
14:45che vengono messi in un'urna e consegnati ai parenti.
14:49Una strage come quella della stazione di Bologna può fare anche questo.
14:52Non uccide soltanto, riesce anche a disintegrare una persona, a farla scomparire come se non fosse mai esistita, almeno materialmente.
15:0085 morti e 200 feriti.
15:02Perché?
15:03Come?
15:03La prima voce che si diffonde, la prima ipotesi che viene formulata, è che si è scoppiata una caldaia sotto al ristorante.
15:15Ci sono anche alcune persone che sembrano molto informate e dotate di una certa autorità, che lo dicono i giornalisti.
15:21È stato un incidente.
15:22Non mettete in testa la gente che sia stato un attentato.
15:25Non ci crede nessuno.
15:26Lì per lì non si sapeva se era un aero caduto sopra, se che cosa fosse, ma poi l'odore della polvere da sparo si è sentita.
15:35Ah, l'odore della polvere?
15:36Sì, in un modo più assoluto.
15:37Quindi insomma la caldaia secondo lei?
15:39No, no, no, non c'è tra caldaia.
15:41Qui niente, questo è un attentato bello e proprio.
15:43Non ne abbiamo caldaie?
15:45Non ne abbiamo caldaie.
15:46L'unica caldaia che c'è, l'abbiamo qui sotto, che è là, tranquilla, bella, sta benissimo.
15:52La caldaia sotto al ristorante è ancora lì e un'esplosione di quel genere non può essere frutto di un incidente.
15:5824 ore dopo, il 3 agosto, il presidente del Consiglio, Francesco Cossiga,
16:02tiene una conferenza stampa presso il Palazzo del Comune a Bologna e parla di deflagrazione dolosa.
16:07Il procuratore della Repubblica di Bologna, Ugo Sisti, apre un fascicolo per gli articoli 285 e 422 del Codice Penale.
16:16Sono quelli per strage.
16:22La perizia balistica, eseguita dal dottor Marino e dal colonnello Ignazio Spampinato,
16:33accerta che in quella valigia, con la cerniera ai piedini di metallo,
16:37lasciata sul tavolino portabagagli della sala d'aspetto, c'erano 23 kg di esplosivo,
16:4318 kg di nitroglicerina d'uso civile e 5 kg di compound B, una miscela di tritolo e T4,
16:50un esplosivo che si trova all'interno delle ogive e dei proiettili di uso militare.
16:55Non sono dettagli, ricordiamoceli.
16:56Esplosivo ad alto potenziale e la bomba proprio sotto il muro portante di quell'ala della stazione,
17:09alle 10.25 del 2 agosto.
17:12È proprio nella sala d'aspetto della stazione di Bologna, dove tutta l'Italia sta passando per andare al mare.
17:17Quella è una strage studiata per uccidere il maggior numero di persone.
17:21Quella è una strage studiata per fare almeno 85 morti e 200 feriti.
17:26Fin dall'inizio, le indagini si orientano verso un'area politica ben precisa,
17:45nella quale trovare, se non i mandanti, almeno gli esecutori della strage.
17:49Ad indirizzare i magistrati, un rapporto molto voluminoso della Digos,
17:53depositato il 22 agosto, che contiene documenti come i fogli d'ordini di Ordine Nuovo,
17:58come la disintegrazione del sistema di Franco Freda, oppure come guerra rivoluzionaria.
18:03Tutti documenti che dimostrano la vocazione stragista di certa destra neofascista.
18:08E poi ci sono i precedenti.
18:10C'è la strage di Piazza Fontana, 16 morti e 88 feriti.
18:23La strage di Peteano, 3 morti e 2 feriti.
18:26La strage della Questura di Milano, 4 morti e 45 feriti.
18:43La strage del treno Italicus, 12 morti e 44 feriti.
18:47Ci sono voci e confidenze e discorsi di detenuti di estrema destra
18:55fatti in carcere e raccolti dalla polizia.
18:57E poi ci sono le indagini di un magistrato di Roma che si chiama Mario Amato
19:02e che stava mettendo a fuoco l'arcipelago del terrorismo neofascista quando è stato ucciso.
19:07Il 23 giugno proprio di quell'anno, il 1980,
19:10stava aspettando la fermata dell'autobus quando qualcuno gli ha sparato alla nuca.
19:17Va bene, la matrice della strage è quella.
19:28Ma fisicamente, chi ha messo la bomba?
19:30Chi ha dato l'ordine?
19:31Il 28 agosto, la Procura della Repubblica di Bologna
19:34emette 28 mandati di cattura
19:36a carico di molti dei protagonisti dell'estremismo di destra di quegli anni.
19:41A questi se ne aggiungeranno presto altri per un totale di oltre 50.
19:45Le accuse, per adesso, sono associazione sovversiva, banda armata e diversione dell'ordine democratico.
19:51E' qui che comincia il secondo grande mistero che avvolge la strage della stazione di Bologna.
20:00Il primo è quello, la strage, chi e perché.
20:03Ma un altro grande e inquietante mistero è tutto quello che si muove attorno alle indagini.
20:08Sì, perché appena comincia l'inchiesta, appena la Procura della Repubblica si muove,
20:12arriva una serie infinita di confidenze e confessioni, scoperte e depistaggi
20:16che orientano le indagini ora su questo, ora su quello, nel tentativo di fermare qualcosa,
20:21di fissare la verità in mezzo a tutte queste menzogne.
20:25Mai nessun processo come quello della strage del 2 agosto 1980
20:30ha subito tante debiazioni, tanti tentativi di allontanare i giudici dalla verità
20:36come quello di cui stiamo parlando.
20:39La prima fonte di confusione è una telefonata che attribuisce la strage della stazione Ainar,
20:44i nuclei armati rivoluzionari, un gruppo terrorista di estrema destra.
20:48E' una telefonata molto simile a quella che in precedenza aveva attribuito la strage di Ustica
20:53a un neofascista italiano legato ai servizi segreti francesi, Marco Affatigato,
20:58che doveva essere morto in quella strage e invece vivo a Nizza.
21:01Si scoprirà in seguito che a fare le due telefonate è stato l'ufficio Sismi di Firenze,
21:06i nostri servizi segreti, un depistaggio.
21:09E poi ci sono le dichiarazioni di un detenuto, Giorgio Farina.
21:14In quel momento era detenuto il vice capo del SISDE, cioè il dottor Russo Manno,
21:20il quale nel carcere era entrato in contatto con un personaggio molto ambiguo che era un certo Farina,
21:28il quale Farina rivelerà ai giudici i nomi di due mandanti della strage,
21:34di due esecutori materiali della strage che poi risulteranno del tutto estranei a questo attentato.
21:42E però quello è certamente la prima incursione che viene fatta da parte dei servizi per impedire la verità.
21:51Nel carcere di Chamdollon in Svizzera c'è un detenuto per reati comuni legato ai servizi segreti francesi
21:56che si chiama Elio Ciolini.
21:58Elio Ciolini dice di avere importanti rivelazioni da fare
22:01e racconta a un capitano dei carabinieri che a ordinare la strage è stata una loggia massonica,
22:06la loggia di Monte Carlo, di cui fanno parte noti esponenti del mondo economico italiano.
22:11A organizzare la strage sarebbe stato Stefano Delle Chiaie,
22:15il fondatore di Avanguardia Nazionale, in quel momento in Sud America,
22:19assieme a due mercenari internazionali di fede nazista.
22:23Pista internazionale
22:24Nel 1991 Elio Ciolini verrà condannato a nove anni per calunnia, un altro depistaggio.
22:31Ancora, c'è un giornalista di Panorama che si chiama Andrea Barberi.
22:36Andrea Barberi si trova negli uffici del Sismi, il servizio segreto militare,
22:39assieme a Francesco Pazienza.
22:42Chi è Francesco Pazienza?
22:44È un medico che è stato a lungo all'estero e poi è tornato in Italia
22:47e improvvisamente è diventato consulente del Sismi, il servizio segreto militare.
22:51Entrai a far parte del Sismi come direttamente dipendente dal generale Santovinto.
22:57Io avevo una vasta rete di conoscenze in giro per il mondo.
23:03Parlavo perfettamente quattro lingue
23:06e avevo una entratura ottima alla Segreteria di Stato del Vaticano
23:12dove all'epoca Santovinto neanche aveva mai messo piede,
23:16cioè i servizi segreti italiani neanche avevano mai messo piede.
23:18Pazienza non ha un incarico ufficiale ma è molto influente.
23:21Si dice che abbia addirittura ispirato la creazione di un servizio segreto parallelo,
23:25il Super Sismi.
23:26Si dice.
23:27Il Super S lo diresse lei allora?
23:29Super S ero io, signor Presidente.
23:30Era lei.
23:31E come la scorfina ero io.
23:32Per lui i giornali conieranno la definizione faccendiere.
23:36Si dice anche che sia un membro importante della P2 di Liciogelli.
23:40Si dice.
23:41Il sottoscritto di Liciogelli non l'ha mai visto e conosciuto.
23:45Vorrei capire come potevo mettermi a disposizione
23:48di un personaggio che non avevo mai visto e conosciuto.
23:55E' un dato di fatto che il mio nome non è apparso negli elenchi della P2 perché non ero della P2.
24:03Andrea Barberi dice che Pazienza lo porta nell'ufficio del generale Santo Vito, il capo del Sismi.
24:09Il generale Santo Vito è nella P2.
24:12Il giornalista racconta che Pazienza si comporta come se fosse lui il capo e non il generale.
24:17A un certo punto gli mette in mano una serie di documenti.
24:19Da questi e da altri raccolti in precedenza uscirà su Panorama un articolo dal titolo La Grande Ragnatela.
24:26A mettere la bomba fisicamente sarebbero stati due giovani neonazisti tedeschi del gruppo Hoffman
24:31per conto di Delle Chiaie e di altri neofascisti italiani.
24:35Pista internazionale.
24:37Un altro depistaggio?
24:37Di più, ci si mette Licio Gelli in persona, il capo della loggia massonica P2.
24:54Nella hall dell'hotel Excelsior, Licio Gelli parla con Elio Cioppa, il capo del centro SISD2 di Roma, anche lui nella P2.
25:02Ma voi avete sbagliato tutto, gli dice. Senz'altro la pista è quella internazionale.
25:06Ancora, c'è un'altra giornalista che si chiama Rita Porena e che per il Corriere del Ticino raccoglie l'intervista a Abu Ayyad,
25:16il capo dei servizi segreti palestinesi, che attribuisce la strage a neofascisti italiani che studiano nei campi di addestramento per terroristi in Libano
25:23e ai tedeschi del solito gruppo Hoffman.
25:25Intanto arrivano anche le informative dei nostri servizi segreti, tante, sicure e confuse.
25:32La pista è libanese, no, la pista è spagnola.
25:35Sono stati gli stessi che hanno fatto saltare una sinagoga a Parigi.
25:38E poi accade un altro fatto, forse il più grave di tutti.
25:42Il 13 gennaio 1981, alle 9.26 della mattina, in uno scompartimento di seconda classe dell'Espresso 514 Taranto Milano,
25:55i carabinieri trovano una valigia sospetta.
25:58Dentro c'è di tutto.
25:59Un Mitra Mab con due caricatori, un fucile da caccia calibro 12, due passamontagne di colore blu,
26:04due guanti di gomma e soprattutto otto lattine piene di esplosivo.
26:12Attenzione, non un esplosivo qualunque.
26:15Una miscela di gelatinato più tritolo e T4, il compound B,
26:20identica a quella che ha fatto saltare la stazione di Bologna.
26:23I carabinieri non ci sono andati per caso su quel treno.
26:27Hanno seguito una serie di informative che iniziano quattro giorni prima, il 9 gennaio,
26:31quando il generale Santovito e Francesco Pazienza consegnano al generale Musumeci,
26:36il vicecapo del Sismi, un rapporto che si chiama Terrore sui treni.
26:40In quel rapporto c'è scritto che inizieranno una serie di attentati alle linee ferroviarie,
26:44organizzati da neofascisti italiani e terroristi francesi e tedeschi.
26:48Ancora la pista internazionale.
26:53Tutte le questure, i comandi dei carabinieri e gli uffici di polizia ferroviaria si allarmano.
26:59Il giorno dopo e il giorno dopo ancora, altri informativi del Sismi.
27:02I terroristi francesi e tedeschi sono due.
27:05Uno si chiama Raphael Legrane e l'altro Martin Dimitris.
27:09E c'è anche una descrizione.
27:10Uno è un po' grosso e l'altro è un po' calvo.
27:13Incredibile precisione.
27:14E infatti, nella borsa verranno ritrovati i giornali francesi e tedeschi
27:18e anche due biglietti aerei, intestati proprio a Raphael Legrane e a Martin Dimitris.
27:23Precisione incredibile.
27:24Troppa.
27:25Quest'ulteriore vicenda rimase senza responsabili fino a 1984
27:33quando si accertò che ammettere quell'esplosivo
27:37era stato materialmente un sotto ufficiale dell'arma dei carabinieri
27:43che era stato avvicinato e nel tentativo di ingaggiarlo
27:49tra gli agenti del Sismi
27:53da i suoi superiori che erano Sanapo e Musumeci
27:58questo sotto ufficiale dell'arma
28:00collocherà materialmente questa borsa
28:02piena di esplosive con queste prove false
28:05e le rivelerà ai magistrati soltanto quattro anni dopo.
28:12Un altro depistaggio.
28:14A organizzarlo è stato un ufficiale del servizio segreto militare
28:18il colonnello Giuseppe Belmonte
28:20per ordine del suo superiore
28:22il generale Pietro Musumeci
28:23il vicecapo del Sismi.
28:25Tutti e due sono nella P2 di Liciogelli.
28:35In questa ragnatela di piste
28:36che fanno correre i magistrati in tutte le direzioni
28:39che ad ogni rivelazione aggiungono nuovi nomi e nuove spiegazioni
28:42le indagini per la strage della stazione di Bologna
28:45corrono il rischio di perdersi.
28:47I magistrati rimbalzano tra i vari elementi
28:50e quando incontrano la verità, quando la toccano
28:52corrono il rischio di non riconoscerla
28:54o di non riuscire a provarla.
28:55Inoltre, ad ogni depistaggio,
28:58ad ogni pista che crolla,
28:59tutto il resto perde di credibilità.
29:01Avremo il giudice istruttore
29:03che inseguirà le piste più incredibili
29:05che si riveleranno a distanza di tempo
29:08le più fantasiose e assurde
29:12ma che vengono tutte quante,
29:13che vedono tutte quante il giudice istruttore
29:15portato per mano dietro queste piste fantasiose
29:18da esponenti dei nostri servizi di sicurezza.
29:22Tutti i 50 e oltre indagati
29:23dell'inizio dell'inchiesta vengono scagionati.
29:26Il 15 settembre 1981,
29:29presso il Tribunale di Bologna,
29:30si discute per ore se sia il caso o no
29:32di archiviare definitivamente l'inchiesta.
29:34senza colpevoli,
29:36senza mandanti,
29:37senza verità.
29:50Ma i magistrati,
29:52alcuni magistrati,
29:53non ci stanno.
29:54E non ci sta Bologna.
29:55E non ci stanno Torquato Secci,
29:57Paolo Bolognesi
29:58e tutti quelli che hanno perso qualcuno
29:59alla strage della stazione.
30:01Il 1 giugno 1981
30:03nasce l'Associazione dei Familiari delle Vittime
30:06della strage della stazione di Bologna
30:08del 2 agosto 1980.
30:11L'associazione che si è costituita
30:13il 1 giugno 1981
30:14ha avuto come obiettivo
30:18il mantenere fondamentalmente la memoria.
30:21Se non c'è una tensione nel Paese
30:23che vuole ricordare,
30:25che ricorda questi fatti,
30:26diventa difficile
30:27che i processi possano andare avanti
30:30o tutte le cose possono andare avanti.
30:31Ecco, l'associazione ha sicuramente il merito
30:34di avere tenuta viva la memoria
30:37in tutti questi anni.
30:38Torquato Secci come presidente dell'associazione
30:41e poi Paolo Bolognesi
30:42e tutti gli altri
30:43si danno da fare.
30:44Rilasciano interviste,
30:45partecipano a trasmissioni televisive,
30:47scrivono al presidente della Repubblica
30:49Sandro Pertini
30:50e fanno pressione
30:51perché le indagini vadano avanti.
30:53E tutti gli anni sono lì,
30:54il 2 agosto,
30:55dove si tiene la commemorazione
30:57dell'anniversario della strage
30:58a chiedere verità e giustizia.
31:002 agosto 1981,
31:022 agosto 1982,
31:042 agosto 1983,
31:05un anno dopo l'altro,
31:06sempre.
31:17Alle famiglie
31:19esprimiamo la nostra solidarietà.
31:23L'11 dicembre 1985,
31:26una svolta nelle indagini.
31:27I pubblici ministeri Libero Mancuso
31:29e Attilio Dardani
31:30e i giudici istruttori Vito Zincani
31:32e Sergio Castaldo
31:33emettono una serie di mandati di cattura.
31:36Il 14 giugno 1986
31:38vengono rinviati a giudizio
31:41per associazione sovversiva
31:42Glicio Gelli,
31:43Francesco Pazienza,
31:44il vice capo del sismi
31:45generale Pietro Musumeci
31:46e il suo braccio destro
31:48colonnello Giuseppe Belmonte.
31:49Secondo i magistrati,
31:51sarebbero a capo
31:52di un'associazione
31:53che aveva il compito
31:54di sovvertire
31:54l'ordine democratico
31:56commissionando attentati
31:57ai gruppi neofascisti.
31:59A fare da anello di congiunzione
32:00tra la testa,
32:02gli ciogelli
32:02e i servizi segreti deviati,
32:04i supersismi
32:04e i gruppi neofascisti,
32:06sarebbero stati neofascisti
32:07come Roberto Rinani,
32:09Paolo Signorelli,
32:10Fabio De Felice,
32:10Massimiliano Facchini,
32:12esperto di esplosivo,
32:13che avrebbe procurato
32:14la bomba
32:14per la strage della stazione.
32:17Presenti in stazione
32:18quel 2 agosto,
32:19sarebbero stati
32:20Luigi Ciavardini
32:21e Sergio Picciafuoco
32:22e poi
32:23Valerio Fioravanti
32:25e Francesca Mambro.
32:27Valerio Fioravanti
32:27e Francesca Mambro
32:28sono due tra i membri
32:29più attivi dei NAR,
32:31i Nucli Armati Rivoluzionari,
32:33protagonisti all'interno
32:34dell'area
32:34del terrorismo
32:35di estrema destra
32:36di quello che allora
32:37veniva chiamato
32:38lo spontaneismo armato.
32:39La novità
32:40di quest'area
32:41definita genericamente
32:43di spontaneismo armato
32:44nel quale si situa
32:45anche il gruppo
32:46di Fioravanti
32:47è proprio questa
32:48contestazione
32:50delle istituzioni,
32:52contestazione
32:53dello Stato,
32:54conflittualità
32:55anche con gli uomini
32:56dello Stato.
32:57Giuseppe Valerio
32:58Fioravanti,
32:59detto Giusva,
33:00è un nome noto.
33:03Per il grande pubblico,
33:04perché da bambino
33:05ha fatto l'attore
33:06in uno sceneggiato
33:07televisivo di successo,
33:08la famiglia Benvenuti.
33:11Per l'area
33:12delle versioni di destra
33:13e per le forze
33:14dell'ordine
33:14perché è uno
33:15dei terroristi
33:16più spietati
33:16e pericolosi.
33:18Inizia a Roma
33:18nel febbraio
33:19del 1978.
33:35Durante un raid
33:36punitivo
33:36contro l'estrema sinistra,
33:38Valerio Fioravanti
33:39spara ad un ragazzo
33:40di 24 anni,
33:41Roberto Scialabba.
33:44lo ferisce,
33:50poi si avvicina
33:50e lo finisce
33:51con un colpo di grazia.
33:58Nel dicembre del 79
34:00tende un agguatto
34:01ad un avvocato
34:02ma sbaglia persona
34:03e uccide
34:04Antonio Leandri,
34:0524 anni,
34:06che si è trovato
34:06nel posto sbagliato
34:07al momento sbagliato.
34:10Il gruppo
34:11ha bisogno di soldi
34:12e quindi commette rapine,
34:13ma ha anche bisogno
34:14di armi.
34:19Nel febbraio
34:20del 1980
34:21spara Maurizio Arnesano
34:23che a 19 anni
34:24fa l'agente
34:25di pubblica sicurezza
34:26e poi
34:28gli ruba il mitra
34:29e la pistola.
34:32Davanti al liceo
34:33Giulio Cesare
34:33a Roma,
34:34Fioravanti
34:35apre il fuoco
34:35assieme ad altri
34:36contro un'auto
34:37civetta della polizia
34:38e uccide
34:38l'agente franco-evangelista
34:40detto Serpico.
34:49E poi
34:49c'è l'omicidio
34:50del giudice amato
34:51la cui responsabilità
34:52morale viene attribuita
34:53anche a Fioravanti.
34:55Valerio Fioravanti
34:56viene arrestato
34:57il 5 febbraio
34:581981.
34:59Viene ferito
35:04mentre sta cercando
35:05di recuperare
35:06alcune armi
35:07da un canale
35:07vicino a Padova.
35:09Nel conflitto a fuoco
35:09riesce ad uccidere
35:10due carabinieri
35:11di vent'anni
35:11Enea Codotto
35:13e Luigi Maronese.
35:15Fino a quel momento
35:15ha compiuto
35:16otto omicidi
35:17oltre alle rapine
35:18e agli attentati.
35:22In una riunione
35:23del Movimento Sociale Italiano
35:25Valerio Fioravanti
35:26incontra Francesca Mambro.
35:28Dagli inizi
35:29del 1980
35:30Valerio e Francesca
35:31diventeranno inseparabili
35:32sia nella vita
35:33che nelle azioni criminali.
35:37C'è anche lei
35:38quando vengono uccisi
35:39l'agente evangelista
35:40i carabinieri
35:41Codotto e Maronese.
35:43Anche lei
35:43ha la responsabilità
35:44morale per l'omicidio
35:45del giudice amato.
35:50E poi
35:51dopo che Fioravanti
35:52è stato arrestato
35:53ci sono
35:54il capitano di polizia
35:55Francesco Straullo
35:56e l'agente ciriaco di Roma
35:58massacrati a colpi
35:59di fucile d'assalto
36:00di grosso calibro.
36:04E poi
36:05Alessandro Caravillani
36:06un ragazzo
36:07di 16 anni
36:08finito per sbaglio
36:09in mezzo alla sparatoria
36:10seguita ad una rapina
36:11in una banca.
36:12Anche Francesca Mambro
36:13è rimasta ferita.
36:15I suoi
36:15la lasciano
36:16dentro una macchina
36:17vicino all'ospedale
36:18e poi
36:18chiamano l'Ansa
36:19perché la ritrovino.
36:20Fino a quel momento
36:21di omicidi a carico
36:23di Francesca Mambro
36:24ce ne sono otto.
36:31Ma su Bologna
36:32contro di loro
36:33che cosa c'è?
36:35La testimonianza
36:35di Massimo Sparti
36:37un pregiudicato
36:38a metà
36:38tra criminalità comune
36:40ed estremismo di destra
36:41sempre pronto
36:42a fornire documenti
36:43falsi ed ospitalità
36:44ai neofascisti
36:45che ne hanno bisogno.
36:46Si ricorda
36:49se dal 2
36:50al 4
36:51è avvenuto qualcosa?
36:53Sì, il 4
36:54Che cosa è avvenuto?
36:56La visita di Giosba
36:57Fioravanti
36:58Era solo
36:59o era insieme?
37:00Era insieme
37:00con la Mambro
37:01Quella mattina
37:02è venuto
37:03e una delle prime
37:04fasi che mi ha detto
37:06è stata
37:06hai sentito
37:06che botto
37:07poi mi chiese subito
37:08i documenti
37:10e gli servivano
37:10i documenti
37:11per la Mambro
37:12perché diceva
37:13che loro stavano
37:14la mattina del 2
37:15alla stazione
37:16di Bologna
37:16certo non mi ha detto
37:18ho messo la bomba
37:19questo io non l'ho mai detto
37:20Sparti
37:21dice che il 4 agosto
37:221980
37:23due giorni dopo la strage
37:25Valerio Fioravanti
37:26e Francesca Mambro
37:27sono da lui
37:27a Roma
37:28Sparti
37:29dice che è Fioravanti
37:30a parlargli della strage
37:32gli dice
37:32hai visto che botto
37:33e gli dice che c'era
37:34vestito da turista tedesco
37:36c'era anche Francesca
37:38e ha paura
37:38che qualcuno
37:39possa averla riconosciuta
37:40per questo sono lì
37:42perché hanno bisogno
37:42di documenti falsi per lei
37:44una patente
37:44e una carta di identità
37:46Sparti ha paura
37:48quella non è una rapina
37:49o un omicidio
37:50quella è una strage
37:51e allora
37:51Valerio si arrabbia
37:52e lo minaccia
37:53attento a non parlare
37:55o Stefanuccio tuo
37:56e suo figlio
37:57piangerà
37:57Sparti procure i documenti
38:00è una versione
38:01che sarà
38:01in parte contraddetta
38:02dalla famiglia di Sparti
38:03Fioravanti e la Mambro
38:05invece negano
38:06che senso aveva
38:07aver bisogno
38:09di un documento falso
38:10per metterci la stessa foto
38:12cioè la stessa faccia
38:14sì
38:14al limite avrei dovuto
38:16cambiare il volto
38:17quindi più che di un documento falso
38:20avrei avuto bisogno
38:21di una plastica facciale
38:23Sparti non inventa
38:24Sparti semplicemente
38:25ricuce in maniera diversa
38:26alcuni episodi
38:27che sono reali
38:28quindi lei
38:30ricolloca al 2 agosto
38:31episodi che sono avvenuti
38:32in epoche
38:33antecedenti
38:34e successivi
38:35Cosa c'è contro di loro?
38:37La mancanza di un alibi
38:38dicono i magistrati
38:39Valerio Fioravanti
38:40dice che si trovavano
38:42a Treviso
38:42quel 2 agosto
38:43a casa di Gilberto Cavallini
38:45e della sua compagna
38:46Francesca Mambro
38:47invece dice
38:48che erano a Padova
38:49Fioravanti
38:50si corregge
38:51dice che la mattina
38:52erano a Treviso
38:53e poi erano a Padova
38:54dove Cavallini
38:55aveva un appuntamento
38:56doveva incontrare
38:57il fantomatico
38:58Zio Otto
38:58l'armiere di Ordine Nuovo
38:59in Veneto
39:00la compagna di Cavallini
39:02prima nega
39:03la presenza dei due
39:03poi si corregge
39:04c'è un po' di confusione
39:06sull'alibi
39:07di Francesca e Valerio
39:08un latitante
39:09non può avere un alibi
39:11perché il latitante
39:12come dicevamo anche ieri
39:13fa di tutto
39:14per farsi notare
39:14il meno possibile
39:15insomma
39:15non frequenta
39:16gente rispettabile
39:18e cerca di non farsi vedere
39:19cerca di non farsi notare
39:20per cui
39:22non mi piace
39:23che si parli
39:23di questa giornata
39:25del fatto
39:26che noi
39:26per caso
39:27ci siamo trovati
39:27con la Flavia Sbroiavacca
39:29che ha avuto il coraggio
39:30di confermare
39:31che lei
39:31alle 9 di mattina
39:32ci ha visto
39:32insomma
39:33però
39:33la nostra posizione
39:38rispetto a 85 morti
39:40non può appoggiare
39:41sulla spalla
39:41di Flavia Sbroiavacca
39:43o della madre
39:44ritengo al contrario
39:45che sia compito
39:46di una sentenza
39:47dimostrare
39:48l'inversa
39:49e poi
39:49c'è l'omicidio
39:50di Ciccio Mangiameli
39:51Francesco Mangiameli
39:53è un neofascista
39:54di terza posizione
39:55e sta a Palermo
39:55dal 14 luglio
39:57al 30 luglio
39:58Valerio Fioravanti
39:59e Francesca Mambro
40:00sono a casa sua
40:01tre giorni
40:02prima della strage
40:03poi ripartono
40:04lo vedranno
40:05soltanto un mese dopo
40:07sì perché
40:11il 9 settembre
40:12lo convocano a Roma
40:13lo caricano in macchina
40:16lo portano
40:17in una pineta
40:17vicino al mare
40:18e lo uccidono
40:29poi lo spogliano
40:30lo appesantiscono
40:31con alcune cinture
40:31da sub
40:32e lo gettano
40:33in un laghetto
40:33perché lo hanno fatto?
40:37perché era un ladro
40:37dicono loro
40:38perché si era appropriato
40:40dei soldi
40:40che servivano
40:41a fare vadere
40:41il neofascista
40:42Pierluigi Concutelli
40:43e perché era
40:44completamente inaffidabile
40:45questa sentenza
40:46passata in definitiva
40:47chiarisce
40:50che non ci sono
40:50momenti occulti
40:51tanto è vero
40:52che c'è stata addirittura
40:53cancellata
40:54l'aggravante
40:55del terrorismo
40:56la definisce
40:58una
40:58una
40:58così
40:59una delle tante
41:00dei tanti episodi
41:01di faida interna
41:02voglio far presente
41:03alla corte
41:04che lo ricordi bene
41:05che nello stesso periodo
41:07ascrivibile
41:07sempre al nostro gruppo
41:09sono avvenuti
41:10altri casi
41:11di
41:11tra virgolette
41:12eliminazione
41:14di camerati
41:15per motivi
41:17molto simili
41:17a quelli di Mangiamelli
41:18ma allora
41:19dicono i magistrati
41:20perché nascondere
41:21così il corpo
41:22di Mangiamelli
41:22invece di lasciarlo
41:23per la strada
41:24come facevano
41:24con i traditori
41:26per non insospettire
41:27gli altri traditori
41:28dicono Fioravanti e Lamambro
41:29per i magistrati
41:31invece la spiegazione
41:31è un'altra
41:32non è che
41:33Ciccio Mangiamelli
41:34sapeva troppo
41:35non è che
41:35in quel mese
41:36passato in Sicilia
41:37Fioravanti e Lamambro
41:38hanno pianificato
41:38la strage
41:39e dal momento
41:40che Ciccio Mangiamelli
41:41sapeva
41:42hanno deciso
41:42di non fidarsi
41:43di uno così
41:44del resto
41:45proprio il 24 agosto
41:47il colonnello
41:48dei servizi segreti
41:49Amos Piazzi
41:49aveva rilasciato
41:51un'intervista
41:51all'Espresso
41:52in cui bruciava
41:53un certo Ciccio
41:54come coordinatore
41:55dell'attività dei NAR
41:56sì però
41:59due così
42:00due come Valerio
42:01e Francesca
42:02cosa c'entrano
42:02con una strage
42:03come quella
42:04sono terroristi
42:05dello spontaneismo armato
42:06gente che spara
42:07faccia a faccia
42:08dicono di essere lontani
42:09dallo stragismo
42:11di una certa estrema destra
42:12e poi
42:13hanno quasi
42:14una decina
42:14di ergastoli a testa
42:16hanno confessato
42:16tante cose
42:17perché non confessare
42:18anche quello
42:18perché loro negano
42:20continuano a negare
42:21ostinatamente
42:22con quella strage
42:23dicono
42:23non c'entrano
42:24noi ci siamo sempre
42:25rimediti a dire
42:26noi non c'entriamo
42:27vi costringiamo
42:28a tenere le indagini
42:29aperte
42:30non vi illudere
42:31di chiuderle
42:32noi opporremo resistenza
42:33ma se da noi
42:34va settate
42:35che noi incolpiamo
42:36qualcun altro
42:37che noi partecipiamo
42:38noi potremmo incolpare
42:40qualche amico nostro morto
42:41o qualcuno che c'era
42:42antipatico
42:42o qualcuno
42:43è nostro nemico
42:43e vado a vedere
42:44che con questo atteggiamento
42:46noi avremmo ottenuto
42:47la libertà immediatamente
42:49i veri stragisti
42:50quelli che davvero
42:51in Italia
42:51mettevano le bombe
42:52se la soncavata
42:53dicendo
42:53sì io ho messo
42:54delle bombe
42:5520 kg qua
42:5530 kg là
42:56però di questo
42:56non so niente
42:57provate a guardare
42:58di là
42:58la nostra
42:59non è una mentalità
42:59stragista
43:00noi siamo
43:01stati sicuramente
43:02violenti
43:03ma non abbiamo
43:04messo le bombe
43:05perché
43:05c'è insopportabile
43:08ancora prima che
43:10penalmente
43:11l'accusa
43:12proprio moralmente
43:13se fossero stati loro
43:14confesserebbero
43:16e invece no
43:17dicono i magistrati
43:18una strage come quella
43:19così infamante
43:20non si confessa
43:21sarebbe un colpo
43:22mortale per la loro immagine
43:24sia pubblica
43:24che processuale
43:25e poi
43:26dicono i magistrati
43:27hanno dei precedenti
43:28Valerio Fioravanti
43:29è stato ritenuto
43:30responsabile
43:31dell'assalto
43:32di alcuni neofascisti
43:33alla sede del PC
43:34dell'Esquilino
43:34a Roma
43:35con due bombe a mano
43:3650 feriti
43:37e la strage sfiorata
43:38e poi
43:39ci sono i collaboratori
43:40di giustizia
43:41Stefano Suderini
43:42Angelo Izzo
43:43Cristiano Fioravanti
43:44lo stesso fratello di Valerio
43:45dicono che Valerio
43:46è un pazzo
43:47e Francesca
43:48gli va sempre dietro
43:49o viceversa
43:58Valerio Fioravanti
44:02e Francesca Mambro
44:03con loro
44:04alla stazione
44:05quel 2 agosto
44:05del 1980
44:06dicono i magistrati
44:08c'era anche
44:08Sergio Picciafuoco
44:09Picciafuoco
44:12è un pregiudicato
44:13che deve scontare
44:14una decina
44:14d'anni
44:14per reati
44:15contro il patrimonio
44:16è scappato
44:19dal carcere
44:19di Ancona
44:20e da allora
44:20si è avvicinato
44:21all'estremismo
44:22di destra
44:22alle 11.39
44:24di quel 2 agosto
44:25si fa medicare
44:26all'ospedale maggiore
44:27di Bologna
44:28per una ferita
44:28riportata alla testa
44:29mentre era in stazione
44:30in un binario
44:31lontano dal luogo
44:32dell'esplosione
44:33quando gli chiedono
44:37i documenti
44:37mostra una patente
44:38intestata
44:39Vailati
44:40e Raclio
44:40secondo i magistrati
44:44quella patente
44:45è simile
44:45ad un altro documento
44:47sequestrato
44:47al braccio destro
44:48di Ciccio Mangiameli
44:49inoltre
44:51Picciafuoco
44:52sarebbe stato in Sicilia
44:53secondo i magistrati
44:54fino al 25 luglio
44:55proprio quando c'erano
44:56anche Mangiameli
44:57Mambro
44:57e Fioravanti
44:58Picciafuoco
44:59nega
45:00in quella stazione
45:02c'era perché
45:03quella mattina
45:03il padrone di casa
45:04a Modena
45:05l'aveva buttato fuori
45:06lui aveva preso
45:07un taxi
45:07per arrivare
45:08fino alla stazione
45:09di Bologna
45:09e da lì
45:10andare fino a Milano
45:11e poi
45:12aggiunge la difesa
45:13se Picciafuoco
45:14fosse stato colpevole
45:15si sarebbe trovato
45:16in stazione
45:17al momento dello scoppio
45:18Fioravanti
45:20Mambro
45:21Picciafuoco
45:22e Ciavardini
45:23dicono i magistrati
45:24Luigi Ciavardini
45:26è un giovane
45:26neofascista dei NAR
45:27all'epoca dei fatti
45:29ha 17 anni
45:30ma già ha partecipato
45:31all'omicidio evangelista
45:32e amato
45:32il 31 luglio
45:34due giorni prima
45:35della strage
45:36da Treviso
45:37Ciavardini
45:38telefona a Roma
45:38e avverte la sua fidanzata
45:40che non prenda il treno
45:41il 2 agosto
45:42che rimandi
45:43l'appuntamento
45:44che hanno a Venezia
45:44che parte il giorno dopo
45:46perché?
45:49perché ci sono dei problemi
45:50dice
45:50genericamente
45:51qualunque cosa sia
45:53ad un certo punto
45:54i suoi rapporti
45:55con Valerio e Francesca
45:56cambiano
45:56Ciavardini sente dire
45:58che i due lo vogliono uccidere
45:59perché?
46:00perché avrebbero saputo
46:01che ha parlato con la fidanzata
46:03e di lui
46:03non ci si può fidare
46:04Ciavardini
46:05da parte sua
46:06nega
46:07il processo per la strage
46:20della stazione di Bologna
46:21inizia il 19 gennaio 1987
46:24ma riesce a partire
46:25veramente soltanto
46:26il 9 marzo
46:27quando vengono
46:28riunificati
46:28tutti i provvedimenti
46:29a seguirlo ci sono tutti
46:37c'è Torquato Seci
46:39che non perderà un'udienza
46:40ci sono i sopravvissuti
46:44alcuni dei quali
46:44portano ancora visibili
46:46i segni delle ferite
46:47ci sono i parenti
46:50delle vittime
46:51anche i signori Iwao
46:52che è venuto dal Giappone
46:53perché a Bologna
46:54ha perso un figlio
46:55di 20 anni
46:55presiede il processo
46:59il giudice Mario Antonacci
47:00e non è un processo facile
47:02Valerio Fioravanti
47:08e il suo gruppo
47:09agivano sotto il coordinamento
47:10dell'ideologo
47:11Paolo Signorelli
47:12secondo un collaboratore
47:14di giustizia
47:14il neofascista
47:15Stefano Tisei
47:16Signorelli e Fioravanti
47:18si conoscevano
47:18fino dal 1979
47:20e si frequentavano
47:21Giusva era spesso
47:23a casa sua
47:23a cena
47:24un giorno
47:25ed ero
47:26in compagnia
47:26di mia figlia
47:27incontrai
47:29Giusva
47:29che non vedevo
47:30dal tempo
47:30della carcerazione
47:31lo invitai
47:34a casa mia
47:35a mangiare
47:36era una cosa
47:36a mio avviso
47:37perfettamente normale
47:38io non avevo
47:39frequentazione politica
47:40con Valerio Fioravanti
47:41io
47:43non ebbi modo
47:45di vedere
47:45più
47:46Giusva Fioravanti
47:48se qualcuno
47:50ha da portarmi
47:51la prova
47:51che io
47:52abbia avuto
47:52a che fare
47:53con lui
47:53in altra occasione
47:54la porti
47:55ma non si dica
47:57che io
47:57ho continuato
47:58a frequentare
47:59e Massimiliano
48:00Facchini
48:01secondo i magistrati
48:08avrebbe anche lui
48:09telefonato
48:09ad una sua amica
48:10avvertendola
48:11di andarsene
48:11da Bologna
48:12perché stava
48:13per succedere
48:13qualcosa di grosso
48:15e poi
48:15secondo i magistrati
48:17sarebbe uno
48:17dei capi
48:18di ordine nuovo
48:19in Veneto
48:19e sarebbe
48:20in possesso
48:21di materiale
48:21esplosivo
48:22T4
48:22recuperato
48:23da bombe
48:24inesplose
48:24nascoste
48:25in un laghetto
48:25e lui
48:26l'esperto
48:27di esplosivi
48:28che fornisce
48:29il materiale
48:29ai neofascisti
48:30del NAR
48:30io non ho avuto
48:31nulla a che vedere
48:33nulla a che fare
48:34non hanno mai
48:34chiesto il mio parere
48:35non hanno mai
48:36chiesto la mia opinione
48:38se ritenevo giusto
48:39o non giusto
48:40o così
48:40anzi
48:41se è per quello
48:42quando si parlava
48:43in via astratta
48:45di attentati
48:46di qualsiasi genere
48:47essi fossero
48:48personalmente
48:50ritenevo che erano
48:51estremamente
48:52al di là
48:52del fatto morale
48:53erano controproducenti
48:55dal punto di vista politico
48:56Massimiliano Facchini
48:57è morto vicino a Padova
48:58nel 2000
48:59in un incidente stradale
49:00torniamo al processo
49:02e Gelli
49:02e Francesco Pazienza
49:04e Musumeci
49:05e Belmonte
49:05Bologna
49:06quello che è
49:08è stata per me
49:09una tragedia
49:10da suicidio
49:11le pare impossibile
49:14Bologna
49:15altri fatti
49:16in cui c'è stato
49:17il sangue
49:17attribuirli
49:18semplicemente
49:19un accostamento
49:20a me
49:21è la cosa più assurda
49:22che non avrei mai
49:23pensato
49:24che un essere
49:25umano
49:25arrivasse
49:26a questo punto
49:27perché quello
49:28che ha formulato
49:29queste accuse
49:29per me
49:30è un folle
49:32l'11 luglio del 1988
49:34la seconda corte
49:36d'assise di Bologna
49:37condanna
49:38all'ergastolo
49:38per strage
49:39Valerio Fioravanti
49:40Francesca Mambro
49:41Sergio Picciafuoco
49:43e Massimiliano Facchini
49:44condanna
49:45a dieci anni
49:46per calunnia aggravata
49:47il depistaggio
49:48Licio Gelli
49:49Francesco Pazienza
49:50il generale Musumeci
49:51e il colonnello Belmonte
49:53Luigi Ciavardini
49:54è minorenne
49:55e di lui
49:55si occupa un altro processo
49:57lo vedremo dopo
49:58Nel luglio del 1990
50:09la corte d'assise d'appello
50:11annulla
50:12tutte le condanne
50:13per la strage
50:14annulla la condanna
50:15Licio Gelli
50:15e abbassa
50:16le condanne
50:17per depistaggio
50:17l'associazione
50:19dei parenti
50:19delle vittime
50:20è sconvolta
50:21il presidente
50:21della repubblica
50:22Francesco Cossiga
50:23e alcuni esponenti
50:24del movimento sociale italiano
50:25chiedono
50:26che dalla lapide
50:27alla stazione
50:28accanto alla parola strage
50:29venga cancellata
50:30la parola fascista
50:31Nel febbraio del 1992
50:44la corte di Cassazione
50:45ritiene la sentenza
50:47illogica e priva di fondamento
50:48tanto che in alcune parti
50:50i giudici hanno sostenuto
50:52tesi inverosimili
50:53che neppure la difesa
50:54aveva sostenuto
50:55si rifà tutto da capo
50:57dal processo
50:58escono definitivamente
51:00Stefano delle Chiaie
51:01Paolo Signorelli
51:02e Fabio De Felice
51:03che non vengono
51:04riviati a giudizio
51:05Nel maggio del 1994
51:19la prima corte
51:20d'assise d'appello
51:21condanna nuovamente
51:23all'ergastolo
51:23per strage
51:24Valerio Fioravanti
51:25Francesca Mambro
51:26e Sergio Picciafuoco
51:27assolve
51:28Massimiliano Facchini
51:29e Roberto Rinani
51:30condanna
51:32per calunnia
51:33aggravata da finalità
51:34di terrorismo
51:34il depistaggio
51:35Licio Gelli
51:36Francesco Pazienza
51:37il generale Musumeci
51:39e il colonnello Belmonte
51:40Torquato Secci
51:59il primo presidente
52:00delle associazioni familiari
52:01delle vittime
52:02muore nel 1996
52:04pochi mesi prima
52:06nel novembre del 1995
52:08la corte di Cassazione
52:09aveva confermato
52:10tutte le condanne
52:11e tutte le assoluzioni
52:12rinviando Sergio Picciafuoco
52:14ad un altro processo
52:15che lo avrebbe assolto
52:16nel giugno del 1996
52:18anche lui esce definitivamente
52:20dalle responsabilità
52:22per la strage
52:22nell'aprile del 2002
52:24Luigi Ciavardini
52:26dopo essere stato assolto
52:27in primo grado
52:28viene condannato
52:29in appello
52:30all'ergastolo
52:31per strage
52:31Dal punto di vista giudiziario
52:37la strage
52:37della stazione di Bologna
52:39ha una sentenza definitiva
52:40manca qualcosa?
52:42Mancano i nomi
52:43appunto
52:44dei mandanti
52:45e degli strateghi
52:47vi sono
52:48i nomi
52:49i cognomi
52:52le condanne
52:54di chi ha utilizzato
52:56i servizi segreti
52:57per impedire
52:59l'accertamento
53:00della verità
53:01con una maniera
53:02in una maniera
53:02così ostinata
53:03protratta nel tempo
53:06e anche così fantasiosa
53:10perché sono stati
53:11mobilitati
53:12i personaggi
53:12più squallidi
53:13del sottobosco
53:15o dei servizi
53:16da stabilire
53:20una cosa
53:20con certezza
53:21che l'AP2
53:23era
53:23assolutamente
53:25interessata
53:26ad impedire
53:27l'accertamento
53:28della verità
53:29perché
53:30per molte stragi
53:32in Italia
53:32si è parlato
53:33di strategia
53:33dell'attenzione
53:34creare il terrore
53:36per spingere il paese
53:37ad una reazione
53:38autoritaria
53:39vale anche per Bologna
53:41la situazione
53:42dell'Italia
53:43del 1969
53:44e la situazione
53:46dell'Italia
53:46del 1980
53:47erano completamente
53:48diverse
53:49da un lato
53:51eravamo già entrati
53:53in una fase
53:53di stabilizzazione
53:54politica
53:55con la fine
53:56del governo
53:57della solidarietà
53:58nazionale
53:58poi al Quirinale
54:00c'era una figura
54:00come Pertini
54:01se è vero
54:03che negli anni
54:0469-80
54:05si pensava
54:06di sequestrare
54:08il Presidente
54:09della Repubblica
54:10o comunque
54:10di condizionarlo
54:11non era realistico
54:13pensare che questo
54:14potesse venire
54:15come una figura
54:16come Sandro Pertini
54:17soprattutto
54:18per l'estrema
54:19popolarità
54:19di cui godeva
54:20però ecco
54:21con il tempo
54:22che cosa
54:23volevano
54:24nascondere
54:25i depistaggi
54:27che hanno riguardato
54:28Piazza Fontana
54:29o io fate bene
54:29fratelli
54:30siamo riusciti
54:30a capirlo
54:31e invece
54:32per la strage
54:33di Bologna
54:33non è così
54:34noi registriamo
54:36l'intensità
54:37e la forza
54:37dei depistaggi
54:38riusciamo a leggerli
54:40in quanto riusciamo
54:41a capirne
54:42chi sono gli autori
54:43l'AP2
54:44e il servizio segreto
54:45militare
54:46però
54:47che cosa c'era
54:48che quei depistaggi
54:50non volevano
54:50fare apparire
54:51circa le motivazioni
54:53politiche
54:53della strage
54:54e cioè come
54:55quel gesto politico
54:56perché le stragi
54:57sono gesti politici
54:59si inseriva
54:59nella situazione
55:00italiana
55:01ed internazionale
55:02del periodo
55:02questo francamente
55:04non siamo riusciti
55:04a capirlo
55:21dopo 20 anni
55:41la strage
55:42della stazione di Bologna
55:43ha una sua verità storica
55:44la strage
55:45è fascista
55:45e una sua verità giudiziaria
55:47sono stati
55:48Valerio Fioravanti
55:49Francesca Mambro
55:50e Luigi Ciavardini
55:51i misteri però
55:52restano tanti
55:53ci sono alcune parole
55:55che sono state pronunciate
55:57il 2 agosto del 1981
55:58ancora al primo anniversario
56:00della strage
56:01sono già state ricordate
56:02ma è bene ricordarle ancora
56:04un paese
56:05che rinuncia
56:06alla speranza
56:07di avere giustizia
56:08ha rinunciato
56:09non soltanto
56:10alle proprie leggi
56:10ma alla sua storia stessa
56:12per questo
56:13severamente
56:14ma soprattutto
56:15ostinatamente
56:16aspettiamo
56:17grazie a tutti
56:20Grazie a tutti.
56:50Grazie a tutti.
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