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  • 2 giorni fa
A DUE ANNI DA Nonostante e 25 dalla Palma d'Oro (l'ultima italiana) di La stanza del figlio di Nanni Moretti, Laura Morante torna al cinema il 14 maggio con Quasi Grazia. È il film in cui lei, nipote di Elsa Morante, dà vita e sguardo alla lotta interiore di un'altra grande della Letteratura, il Premio Nobel Grazia Deledda (Nuoro, 1871 - Roma, 1936), prima e unica donna italiana a vincere. A 100 da quel premio, Quasi Grazia di Peter Marcias (Nilde Iotti, il tempo delle donne, Tutte le storie di Piera, La nostra quarantena) è una coproduzione Italia - Francia ed è tratto dall'omonimo romanzo di Marcello Fois (Einaudi).
Presentato in anteprima al Riviera International Film Festival a Sestri Levante, il film ne offre un ritratto inedito, tra momenti privati e riconoscimenti professionali. L'attrice, racconta, conosceva poco Deledda, prima di documentarsi per il ruolo: «Non abbiamo neanche una documentazione filmata su di lei, non abbiamo quasi nulla, se non i suoi testi scritti e delle foto, ma, insomma, la conosciamo in realtà molto poco, quindi bisognava per forza inventare».
Una donna tenace e fuori dagli schemi per l'epoca, "moderna" e con le sue convinzioni da portare avanti. «Io penso che questo conflitto con la madre che il film racconta non sia solo un conflitto con la madre, sia un conflitto interiore, interno a lei. La madre è quasi un simbolo, rappresenta la Sardegna, ma rappresenta anche i suoi stessi dubbi, la sua lotta interiore, perché anche questa sua passione, questa sua convinzione, questa sua tenacia, sicuramente, hanno subìto anche dentro di lei così qualche attacco, sono stati aggrediti da dei dubbi: “Ma forse sarebbe meglio se rimanessi in Sardegna, ma forse sarebbe meglio se facessi qualcosa che fanno tutte le donne”. Perché per una donna sarda in quell'epoca diventare una scrittrice, andare a vivere in continente, era una cosa enorme».
Laura Morante, che ha prestato il volto anche ad altre scrittrici al cinema, come Alda Merini, ha parlato anche del suo rapporto con i libri. «Ho avuto più una formazione letteraria che non una formazione cinematografica, perché di cinema se ne vedeva poco in provincia. Invece i libri c'erano in casa e quindi leggevamo, e quindi la lettura era la mia compagna preferita, prediletta. Avere un buon libro da leggere è per me una cosa quasi irrinunciabile».

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Trascrizione
00:00Mi sentivo talmente sola con tutte quelle storie nella testa, però capii che quello era il mondo nel quale volevo
00:06abitare anch'io.
00:07Laura Morante nei fanni della prima è unica donna italiana a vincere il Nobel per la letteratura, grazie ad Eledda.
00:13A cento anni da quel premio arriva al cinema quasi grazie al nuovo film di Peter Marcias,
00:18in cui interpreta la scrittrice Sarda, una coproduzione Italia-Francia.
00:23Presentato in anteprima al Riviera International Film Festival a Sestri Levante,
00:26nelle sale dal 14 maggio, il film ne offre un ritratto inedito tra momenti privati e riconoscimenti professionali.
00:33L'attrice, racconta, conosceva poco dell'Eledda prima di documentarsi per il ruolo.
00:37Non abbiamo neanche una documentazione filmata, non abbiamo quasi nulla, se non i suoi testi scritti e delle foto,
00:45ma insomma la conosciamo in realtà molto poco, quindi bisognava per forza inventare.
00:51Una donna tenace fuori dagli schemi per l'epoca, moderna e con le sue convinzioni da portare avanti.
00:57Io penso che questo conflitto con la madre che il film racconta non sia solo un conflitto con la madre,
01:04sia un conflitto interiore, interno a lei, cioè sia un conflitto in qualche modo.
01:11La madre è quasi un simbolo, rappresenta la Sardegna ma rappresenta i suoi stessi dubbi, la sua lotta interiore,
01:22perché anche questa sua passione, questa sua convinzione, questa sua tenacia sicuramente hanno subito anche dentro di lei
01:31e quindi qualche attacco sono stati aggrediti da dei dubbi, ma forse sarebbe meglio se rimanessi in Sardegna,
01:39ma forse sarebbe meglio se facessi qualcosa che fanno tutte le donne, perché per una donna sarda in quell'epoca
01:48diventare una scrittrice, andare a vivere in continente, eccetera, era una cosa enorme.
01:55Laura Morante, che ha prestato il volto anche ad altre scrittrici al cinema, come Alda Merini,
01:59ha parlato anche del suo rapporto con i libri.
02:01Ho avuto più una formazione letteraria che non una formazione cinematografica,
02:05perché di cinema se ne vedeva poco in provincia, invece i libri c'erano in casa e quindi leggevamo.
02:11Quindi per me il libro da lettrice è sempre stato una… la lettura era la mia compagna preferita, prediletta,
02:24sempre avere un buon libro da leggere è una cosa quasi irrinunciata.
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