L'INCANTATRICE DEL CINEMA ITALIANO L'HA DEFINITA LA STAMPA USA, dopo l'annuncio della morte, il 23 settembre, a 87 anni nella sua casa fuori Parigi. Indomita e/o ribelle sono gli aggettivi che hanno accompagnato la sua vita e la sua carriera, dalla metà degli anni 50 a oggi. Bellissima e intensa, incarnazione della sensualità latina e protagonista di molti classici del cinema, l'attrice italiana Claudia Cardinale è morta all'età di 87 anni in Francia a Nemours vicino a Parigi (Seine-et-Marne), dove viveva circondata dall'affetto dei figli. Nata il 15 aprile 1938 a Tunisi, da genitori siciliani immigrati durante il periodo del protettorato inglese, vero nome Claude, ha recitato con i più grandi registi. Tra cui Luchino Visconti, Federico Fellini, Richard Brooks, Henri Verneuil, Mauro Bolognni e Sergio Leone. Icona assoluta del cinema italiano e internazionale viene notata giovanissima grazie a un concorso di bellezza, trampolino che la porta a Roma, dove inizia un percorso destinato a farla diventare un mito del grande schermo. Il vero debutto cinematografico arriva nel 1958 con I soliti ignoti (dopo delle comparsate in un paio di film francesi) di Mario Monicelli, in cui interpreta un piccolo (grande) ruolo che però attira subito l'attenzione di pubblico e critica. Negli anni successivi Claudia Cardinale si impone come uno dei volti più rappresentativi del cinema italiano, grazie a una bellezza magnetica unita e a un talento interpretativo fuori dal comune. Collabora con i più grandi registi del Novecento, conquistando una dimensione internazionale che la consacra come star mondiale. Ha avuto due figli: Patrick (1958), figlio di una violenza subita, e Claudia (1979), figlia del regista Pasquale Squitieri. Il primo marito è stato il produttore Franco Cristaldi. Fra le sue interpretazioni più memorabili che trovate raccontate nella nostra gallery sui 15 migliori film di Claudia Cardinale e dove vederli, ci sono quelle ne Il Gattopardo (1963) di Visconti, dove al fianco di Burt Lancaster e Alain Delon incarna l'eleganza e il fascino della nobiltà siciliana, e ne 8½ (1963) di Fellini, film simbolo della modernità cinematografica. Indimenticabile anche il ruolo in C'era una volta il West (1968) di Sergio Leone, dove presta il volto a Jill, donna forte e misteriosa che resta nella storia del western. La sua carriera non si limita però al cinema italiano. Cardinale lavora con registi francesi, americani e internazionali, affermandosi come attrice poliglotta e versatile, capace di interpretare personaggi intensi e complessi in più lingue. La sua presenza scenica diventa un marchio di fabbrica: uno sguardo inconfondibile, una voce calda e roca, una personalità che travalica lo schermo. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Leone d'oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1993 e il David di Donatello alla carriera nel 2002. Più che i premi, però, ciò che resta è la sua immagine di diva autentica, lontana dagli eccessi, capace di mantenere una forte identità personale e un profondo legame con le proprie origini. Claudia Cardinale è si è anche distinta per il suo impegno civile e per il sociale a cominciare dai diritti delle donne per Amnesty International e la lotta contro l'AIDS. Dal 2000 era Ambasciatrice di Buona volontà per l'Unesco.
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