00:21Con il Vangelo odierno entriamo nel capitolo 17 di Giovanni, che è quello contenente la
00:27grande preghiera sacerdotale di Gesù durante l'ultima cena. È un dialogo che Gesù intrattiene
00:34tra sé e il Padre, è un dialogo a voce alta che Giovanni ci riporta fedelmente e sono parole cariche
00:41di abbandono, di fiducia, che diventano un modello grande, bello, limpido, chiaro anche per le nostre
00:48preghiere. Ecco, di questo lungo dialogo tra Gesù e il Padre colpiscono due aspetti. Il primo, la grande
00:57comunione che c'è tra Lui e il Padre. L'essere è una cosa sola, ritornano termini come unità, comunione,
01:04essere uno e questo ci testimonia Gesù, che Lui e il Padre sono uniti, sono una cosa sola. Dentro questo
01:12abbraccio di comunione e di unità Gesù inserisce tutti i discepoli, addirittura anche altre persone
01:19che in quel momento non sono lì presenti. E questo è un grande aiuto per la nostra vita spirituale.
01:27Potremmo chiederci nelle nostre preghiere, nei nostri momenti di intimità con il Padre, con Dio Padre,
01:34quanto spazio trovano altre persone, altre situazioni. Oppure la nostra preghiera è prevalentemente un
01:43parlare con Dio Padre e portargli i nostri problemi, le nostre lamentere, i nostri desideri
01:49e via dicendo. Dove quindi di fatto c'è sempre al centro me, la mia vita, me stesso e non
01:56c'è invece
01:57spazio per gli altri. Questo potremmo chiederci quanto è affollata la nostra preghiera, il nostro
02:04dialogo con il Padre. E dalla risposta capiremo anche quanto siamo vicini o quanto siamo lontani
02:10al modello che Gesù invece ci propone. Attenzione perché a non farci questa domanda e non darci
02:20una risposta sincera rischiamo veramente di pensare, di pregare invece stiamo solo proiettando
02:26al di fuori di noi stessi roba che abbiamo dentro. Il nostro Dio ci chiede invece di allargarci e in
02:33questo dialogo far entrare tutte le altre situazioni che giorno per giorno incontriamo.
02:52Grazie a tutti.
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