00:22In questo Vangelo oggi ci viene proposto un rimprovero che Gesù fa ai Suoi discepoli.
00:27Voi mi cercate non perché avete visto dei segni e quindi sottinteso avete cominciato a credere, ma perché avete mangiato,
00:35perché vi siete saziati. È la denuncia dell'utilitarismo che anche un improbabile cammino di fede potrebbe avere.
00:44Io cerco Dio perché mi serve, perché ne ho bisogno per qualcosa. È un inizio di fede, ma deve andare
00:52molto oltre.
00:53Gli interlocutori di Gesù allora ribattono con una domanda. E allora che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di
01:01Dio?
01:01E Gesù cerca di ricalibrare la questione. Quando vengono mosse delle critiche a noi cristiani, in particolare a noi preti,
01:12viene detto
01:13Eh, predicano bene ma razzolano male. Cioè si punta il dito sul fare, su un'incoerenza tra ciò che dici
01:23e ciò che fai.
01:24E queste persone, queste che stanno parlando con Gesù, appunto anche loro puntano sul fare. Che cosa dobbiamo fare?
01:33Ma il cristianesimo non nasce da un fare. Non è un maquillage che noi facciamo alle nostre azioni che ci
01:41garantisce di raggiungere l'obiettivo.
01:43E' piuttosto quando noi passiamo dall'esteriore all'interiore. E infatti Gesù punta il dito non sul fare, ma sul
01:54credere.
01:55Che crediate? Questa è l'opera di Dio. Cioè nella vita spirituale, nella vita cristiana matura, io faccio perché credo.
02:08E poiché credo, allora mi metto a fare. Ma il focus, il cuore, è sul credere. Quando io mi abbandono,
02:17quando io consegno la mia vita a questo Dio, a questo Vangelo, solo su una strada buona.
02:24Quando io curo non tanto la perfezione delle mie azioni esterne per avere un riconoscimento sociale, ma quando io curo
02:32la relazione profonda, il cuore a cuore, tra me e Dio.
02:36Allora lì sono veramente sulla strada giusta e il mio cammino di fede va verso una maturità.
03:06Grazie.
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