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  • 7 settimane fa
Una riflessione che prende spunto del Vangelo del giorno, una rubrica dal linguaggio giovanile, con vista su Roma a cura di Don Giacomo Pavanello.

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Trascrizione
00:22Ci viene oggi raccontata tutta la fatica che i discepoli fanno di notte nell'agua sferzata
00:29dalla tempesta per cercare in qualche modo di toccare riva e non ce la fanno. Per quanto si impegnino,
00:35diano tutte le loro energie, facciano del loro meglio, questa agognata riva non arriva. Anzi,
00:42ad un certo punto Gesù cammina sulle acque perché non era con loro nella barca, cammina sulle acque,
00:50si affianca e loro sono pieni di paura, di spavento, vedono un fantasma, non vedono Gesù. Ecco,
00:56proviamo a leggere in metafora questo episodio. Magari nella vita noi cerchiamo appunto di fare
01:01del nostro meglio e poi succede qualcosa che ci scombina i piani. Noi pensiamo e desideriamo che
01:07Dio debba arrivare nella nostra vita come un sollievo, come una rassicurazione, finalmente dopo la sua
01:15venuta possiamo tirare un respiro di sollievo. Ecco, questa è la fantasia, la realtà è un'altra. Dio
01:23entra nella nostra vita spesso come un imprevisto. In questo Vangelo Giovanni ci dice che Gesù è
01:30dentro la tempesta, si accosta come un fantasma ed è solo quando i discepoli cominciano a dialogare
01:39con Gesù che la paura cala. Cioè quando tu inizi a entrare in dialogo con il tuo imprevisto, con ciò
01:46che la vita ti ha riservato. Non quando lo neghi, ma quando ci entri in dialogo. È allora che le
01:52cose
01:53cominciano a cambiare. Dio è veramente nei nostri inciampi, nei nostri imprevisti, come un'opportunità,
02:02una possibilità di cambiamento. Dentro queste tempeste Dio ci offre quei cambiamenti, quelle
02:08possibilità di scelta che probabilmente non arriveremmo mai ad affrontare. E quando noi
02:15scegliamo di fare entrare dentro la nostra vita questi imprevisti, le cose cambiano. Subito tocchiamo
02:22riva, come accade nel Vangelo. La barca è il simbolo della vita e noi troppe volte facciamo
02:29resistenza alla vita, invece di assecondarla e di accogliere dentro di essa tutto ciò che ci capita.
02:35proviamo a rileggere la nostra vita sotto questa lente di ingrandimento, sotto questa chiave di
02:41lettura e ci accorgeremo che anche noi presto toccheremo la riva.
03:06Grazie a tutti.
03:09Grazie a tutti.
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