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  • 2 ore fa
Energia Europa - L'intervento dell'Europarlamentare Dario Nardella
Trascrizione
00:08Allora, la Presidente Mezzola ci ha dato, direi, molti spunti di cui parlare e che vorrei ricommentare con te, partendo
00:19proprio dalla questione gas russo, secondo me, perché è uno dei temi più delicati, più complicati e sta dentro un
00:28tema più ampio.
00:28Cioè, qual è la postura che l'Europa deve avere nei confronti, appunto, di Putin, in questo caso della Russia,
00:35ma anche degli Stati Uniti, in un momento in cui la nostra comfort zone ormai ce la siamo scordata e
00:40mi sembra evidente per tutti.
00:44Anzitutto, buongiorno e grazie e complimenti per questa bellissima iniziativa alla vigilia della festa dell'Europa.
00:51Beh, la Presidente Mezzola ha detto delle cose molto interessanti e anche molto chiare.
00:58Sull'energia ha parlato esplicitamente della necessità di essere autosufficienti.
01:05Ha ricordato l'invasione russa e la troppa dipendenza dalla Russia.
01:10In realtà, se ci pensiamo bene, la guerra in Ucraina non è il fattore scatenante della crisi energetica europea.
01:21Ha accelerato una fragilità europea che era già molto presente negli anni precedenti,
01:29nonostante fossero stati approvati a più riprese piani strategici energetici per l'Europa.
01:39Diciamo che l'invasione dell'Ucraina ci ha aperto gli occhi su questa fragilità rendendola critica.
01:47E oggi noi stiamo vivendo una crisi energetica aggravata poi dalla guerra in Medio Oriente.
01:54Cioè, piove sul bagnato.
01:57Scusa se ti interrompo solo un attimo, perché mi sembra di aver capito che il Presidente Mezzola
02:01ci ha un po' tirato le orecchie rispetto agli investimenti che i singoli paesi, tra cui anche il nostro, hanno
02:07fatto.
02:08O non hanno fatto, su forme di energie alternative.
02:11È vero, lei ha citato i paesi iberici, la regione iberica, dove in effetti c'è molta più autosufficienza rispetto
02:17a un paese come il nostro.
02:20Per esempio, sulle fonti rinnovabili, la Spagna è un paese avanzatissimo, il primo tra i grandi paesi europei.
02:27Noi siamo ancora molto dipendenti dal gas, quasi il 50%, e dipendiamo molto da paesi fornitori.
02:36Questa dipendenza va superata.
02:38Cioè, noi dobbiamo passare dal mercato unico dell'energia alla sovranità energetica europea.
02:44Sono due concetti molto diversi.
02:47Oggi abbiamo un mercato unico, ma abbiamo ancora troppe barriere.
02:50Abbiamo barriere fisiche, mancano le infrastrutture.
02:55Tra Stato e Stato è difficile anche avere flussi energetici.
02:59Pensiamo, per esempio, che tra la Francia e la Spagna ci sono molti ostacoli geografici e non c'è connessione.
03:05Abbiamo barriere anche strategiche.
03:08Ogni Stato difende il proprio mix energetico, appunto.
03:11La Spagna ha investito moltissimo sulle fonti rinnovabili, la Francia scommette sul nucleare, i paesi del nord Europa anche sul
03:18rinnovabile, i paesi del nord-est invece ancora sulle fonti fossili.
03:23E noi, come alcuni altri paesi, in particolare la Germania, dipendiamo ancora troppo dal gas.
03:29Ci rendiamo conto che questo è un vestito di arlecchino, se guardiamo l'idea di un unico sistema energetico.
03:38E quindi bisogna investire sulle infrastrutture.
03:41Ci vuole ancora troppo tempo e ci sono autorizzazioni troppo diverse per realizzare gasdotti, elettrodotti, impianti rinnovabili.
03:51E dobbiamo investire ovviamente su un'autosufficienza perché, come ha ricordato la Presidente Mezzola, basta che uno di quegli Stati
04:01principali fornitori dell'Europa vadano in crisi oppure violino il diritto internazionale, invadano un altro Stato e noi ci ritroviamo.
04:10Devo dire una cosa, se ne parla poco.
04:12Il Presidente Trump si lamenta molto di noi europei, però non dice una cosa.
04:17che tra il 2024 e il 2025 l'aumento di fornitura di gas, il gas liquido, dagli Stati Uniti è
04:31stato dell'11%.
04:33E infatti gli Stati Uniti d'America non sono solo il primo fornitore di petrolio verso l'Europa, 15%
04:40del fabbisogno dell'importazione totale, ma sono di gran lunga il primo fornitore di gas naturale liquido che è aumentato
04:48moltissimo nell'ultimo anno.
04:50Ora, non dico che il Presidente Trump ci debba dire grazie, ma almeno smetta di insultarci, ecco.
04:56E questo sarebbe da augurarci, insomma, che smettessero gli insulti a ripetizione, ma tra poco avremo qui sul palco anche
05:07il Ministro Foti e come sai il governo italiano si sta battendo moltissimo insieme al governo tedesco,
05:13perché in questo, come ricordavi tu, siamo simili, per avere delle proroghe, delle maglie più larghe sulle TS, che sai
05:18questa imposta indiretta sul CO2 delle aziende.
05:23La tesi è che con queste condizioni il nostro tessuto industriale, così come quello tedesco, che sono appunto analoghi, non
05:30ce la fanno a starci dentro.
05:33E questo potrebbe aprire anche a delle eroghe e delle modifiche rispetto al Green Deal.
05:38Altro tema controverso. Qual è la tua posizione su questo?
05:44Va superato, va cambiato, va abbandonato il Green Deal, quindi anche con queste limitazioni che riguardano la CO2, come nel
05:51caso del TS,
05:53oppure bisogna comunque intraprendere una strada che ci porti sempre più velocemente lontano dalle energie tradizionali con cui alimentiamo il
06:03nostro tessuto imprenditoriale?
06:05Questo è un punto politico molto serio. Io credo che l'Italia sbagli a chiedere sconti, scorciatoie, aspirine.
06:16L'Italia deve una volta per sempre imboccare strade coraggiosi con riforme strutturali sull'energia.
06:28Anche perché noi abbiamo molti problemi che sono più accentuati rispetto agli altri stati.
06:35Ricordavamo la troppa dipendenza dal gas.
06:39Ora c'è un tema, per esempio, che il prezzo dell'elettricità in Europa dipende troppo dal gas,
06:45perché il gas è l'ultima risorsa necessaria per l'approvvigionamento energetico e quindi condiziona il prezzo.
06:52In Europa è un dato ricorrente, ma in Italia lo è ancora di più. Perché?
06:57Perché, appunto, come dicevamo, noi dipendiamo molto dai combustibili fossili.
07:04Lo ha ricordato la Presidente Mezzer e, come dicevi tu, ha tirato un po' le orecchie.
07:09E allora facciamo in modo che il disaccoppiamento tra prezzo del gas e dell'elettricità sia reale.
07:16Questo significa fare in modo che le fonti rinnovabili possano influenzare il prezzo dell'elettricità verso il basso.
07:26E poi dobbiamo fare investimenti sulle infrastrutture, anche sulla semplificazione,
07:32per mettere un pannello fotovoltaico, per mettere una pala eolica.
07:36Certo, abbiamo il grande tema di tutelare il paesaggio, la bellezza dei nostri territori da un lato
07:44e dall'altro investire su impianti che possono essere impattanti.
07:47Però oggi la priorità è l'autosufficienza energetica.
07:52Sull'ETS, così come sul Green Deal, noi sbaglieremmo a fare marcia indietro.
07:57Faccio un esempio.
07:59Uno dei nostri principali competitor, come la Cina, ha deciso di investire 1,7 triliardi di dollari sulla transizione green.
08:10Quindi, mentre la Cina fa un investimento monstre sulle nuove risorse,
08:17noi pensiamo di fare marcia indietro?
08:21Attenzione, le grandi imprese hanno bisogno anche di tempi lunghi e di certezza.
08:25E hanno cambiato molto i loro modelli produttivi per adeguarsi al Green Deal.
08:32Oggi non possiamo dire facciamo finta di nulla.
08:34Diverso è garantire una neutralità tecnologica.
08:38Per esempio, nel sistema dei trasporti, oltre all'elettrico, c'è anche il biogas, il biometano.
08:45Dobbiamo sfruttare fonti rinnovabili anche attraverso la tecnologia.
08:50Qui vedo l'amministratore delegato Iraci.
08:53Abbiamo realizzato qualche anno fa, vicino a Firenze, un biodigestore che utilizza i rifiuti urbani per produrre biometano.
09:07Sono fonti che si possono affiancare ad altre fonti come l'elettricità, l'eolico e il solare.
09:15Però noi dobbiamo andare avanti, non tornare indietro.
09:21L'ETS si può migliorare, ma non si può cancellare.
09:24Così come il Green Deal va attuato in modo più pragmatico, non ideologico, non calato dall'alto, graduale.
09:32Si parla di transizione.
09:33Non è che si fa una direttiva europea e da un giorno all'altro tutti si devono adeguare, perché ci
09:38sono dei costi sociali.
09:40Ma una cosa è il modo con cui noi raggiungiamo gli obiettivi climatici, altro è pensare di cancellare tutto o
09:48di cercare delle scorciatoie o fermare tutto perché siamo in difficoltà.
09:52Io non credo che le imprese alla fine vogliano questo.
09:54Dobbiamo continuare con coraggio a intraprendere la strada della lotta al cambiamento climatico, come stanno facendo anche i nostri più
10:03grandi competitor.
10:04L'Europa può essere un modello da questo punto di vista.
10:08E dopo avremo molti rappresentanti anche del mondo delle imprese a cui chiederemo che cosa ne pensano.
10:14Ma vorrei chiudere con te invece, parlando di un tema che è collaterale a quello dell'energia, ma oggi, lo
10:20dicevamo prima anche con la Presidente, tutto davvero si tiene, tutto sta insieme.
10:25Hai evocato tu Trump poco fa e allora ci sono due temi, al di là degli insulti che ci ricordavi,
10:33che stanno al centro del dibattito pubblico di queste ore.
10:35E sono da un lato la presenza militare statunitense in Italia, ma anche in Germania, Trump ha minacciato di togliere,
10:42di revocare le basi americane, che sono tra l'altro un'eredità che il nostro paese ha dalla sconfitta della
10:48Seconda Guerra Mondiale.
10:49E poi la questione Dazi che è tornata protagonista.
10:55Dicevo, tutto si tiene perché è chiaro che queste minacce, questi annunci che sta facendo il Presidente americano sono strettamente
11:04connessi alla questione Hormuz e quindi al disastro energetico dentro cui ci troviamo.
11:11Che cosa deve fare l'Italia? L'Italia e l'Europa, ovviamente, siamo sempre dentro lo stesso bacino, è una
11:21minaccia che riguarda noi e riguarda poi a cascata tutto il continente.
11:25Io credo che questa minaccia militare sia una cosa molto seria, che ci può trascinare in un lockdown energetico, come
11:32già qualcuno a Bruxelles comincia a dire.
11:34Tanto che il commissario Zizi Costas, che recentemente ha riunito tutti i grandi player del trasporti, ha valutato anche l
11:42'ipotesi di proporre nella Commissione un giorno a settimana di telelavoro per tutti i dipendenti e lavoratori europei per ridurre
11:52la mobilità.
11:52Ma ci rendiamo conto in che situazione siamo? Ci ricorda la crisi del Covid?
11:58Ora va anche detto che l'Europa dà il meglio di sé durante le crisi.
12:02Jean Monnet, uno dei padri fondatori dell'Europa, diceva che l'Europa si farà con le crisi.
12:10L'euro, che citavate con Mezzola, è nato in un momento di grande instabilità, dopo l'unificazione tedesca e tutte
12:21le conseguenze che si sono riversate sull'economia.
12:24Il Next Generation EU, cioè per la prima volta il ricorso a un debito comune europeo per un grande rilancio
12:32economico del continente, nasce dopo il Covid, la pandemia.
12:38Oggi noi abbiamo due crisi che si sommano.
12:40La crisi militare e politica internazionale con quella energetica.
12:48Finalmente l'Europa si deciderà a costruire una sovranità energetica e dall'altro lato una difesa comune europea.
12:55Ma su questo vorrei dire un'ultima cosa.
12:58Il progetto di difesa comune europea non è la stessa cosa di allentare tutte le maglie sulla rigidità fiscale,
13:09sull'austerità per gli stati che vogliono investire nei loro eserciti nazionali.
13:14È sbagliato lasciare che ogni stato rafforzi il proprio esercito nazionale senza invece investire sulla difesa comune europea.
13:22Perché rimarranno tutte le disomogeneità e tutti i problemi di integrazione europea sulla difesa.
13:29E aggiungo, noi dobbiamo essere la vera centrale diplomatica del mondo.
13:36E dobbiamo anche sapere essere severi quando è necessario farlo.
13:40Mi riferisco all'accordo Unione Europea-Israele che la Commissione Europea ha proposto di sospendere,
13:48ma la cui sospensione è bloccata dal Consiglio Europeo perché ci sono veti di alcuni stati, tra cui anche l
13:54'Italia.
13:55Ora, quell'accordo si basa su un articolo, l'articolo 2, che dice testualmente che le parti,
14:02Israele e Unione Europea, devono rispettare i principi democratici, il diritto internazionale e i diritti umani.
14:11Ora, io credo che il governo israeliano sia responsabile di molte violazioni del diritto internazionale, come hanno detto le Nazioni
14:19Unite.
14:20L'occupazione illegale in Cisgiordania dei territori, quello che è successo a Gaza, la tragedia umanitaria,
14:28il rallentamento degli aiuti umanitari e quello che sta succedendo anche nel Libano.
14:33Tutti questi elementi, a mio avviso, sono sufficienti perché l'Europa prenda un'iniziativa coraggiosa,
14:40non di ostilità, ma di garanzia dei principi etici e democratici su cui l'Europa si è fondata.
14:49Altrimenti saremmo molto incoerenti.
14:51Lo so che è un atto coraggioso, ma la sospensione di questo accordo può anche aiutare come deterrente
14:57per interrompere questa folle guerra che c'è in Medio Oriente.
15:02E che deve trovare presto una soluzione.
15:07Grazie.
15:08Proprio per rispondere almeno parzialmente ad alcune di tutte queste domande che ci stiamo ponendo questa mattina.
15:13Grazie a tutti.
15:14Grazie a tutti.
15:14Grazie mille.
15:17Grazie a tutti.
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