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  • 5 hours ago
“Tre anni fa abbiamo deciso di ritornare con il vecchio marchio Pastificio Bragagnolo e ora vogliamo spingere sui nostri marchi, che sono tre: il marchio Del Castello, il marchio Pasta Zara, di fascia media e il nostro fiore all'occhiello, Pastificio Bragagnolo, che racchiude la sapienza nel fare la pasta, dove andremo a spendere in comunicazione, marketing e tempo perché è proprio questa la linea di pasta e di prodotti che vogliamo far crescere”. Sono le parole di Furio Bragagnolo, Presidente di Pasta Zara, alla presentazione, a Milano, della nuova identità e il posizionamento premium di Pastificio Bragagnolo: 100% grano italiano, filiera senza glifosati, un piano di investimenti per l'efficienza produttiva e la riduzione dell'impatto ambientale e un nuovo packaging.

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Transcript
00:04Pasta Zara nasce ancora nel 1898 per opera del mio bisnonno, dunque io sono già la quarta
00:11generazione, come piccolo laboratorio artigianale. Dopo logicamente gli eventi
00:16cambiano, il piccolo laboratorio artigianale, sempre mio bisnonno, decide di fare un pastificio
00:23un po' più moderno mettendo la forza motrice, che a quell'epoca avere la forza motrice
00:28era un qualcosa di molto importante, cambiando anche il nome da pastificio braganiolo a pastificio
00:35elettrico braganiolo. A fine prima guerra mondiale, a seconda guerra mondiale, mio nonno decide
00:40di aprire uno stabilimento in Dalmazia, che allora era italiana, che viene perso dalla famiglia
00:48a fine seconda guerra mondiale, dopo l'8 settembre del 1943, quando c'è stata la disfata dell'esercito
00:55italiano. Quando prendiamo il nome da pastificio braganiolo a pasta Zara, è quando mio padre
01:01dopo un giro che ha fatto in ferie nel 1967-1968, trova dei vecchi dipendenti a Zara e tornando
01:12a casa cambia il nome da pastificio da pastificio braganiolo a pasta Zara. Questo per dare un
01:17ricordo anche a quei periodi che sono passati là. Il pastificio si sviluppa, mio padre che
01:25aveva una mamma di lingua tedesca perché era austriaca, inizia a esportare la pasta, inizia
01:33a esportare la pasta prima in Austria, dopo in Germania e questo ha fatto sì che anche
01:38noi quando siamo entrati in azienda abbiamo iniziato a guardare più il mercato estero
01:43che è il mercato italiano, tanto è vero che oggi pasta Zara è presente in oltre più
01:49di 100 paesi nel mondo. Oggi pasta Zara ritorna un po' alle origini riprendendo in mano il vecchio
01:57marchio, il marchio pastificio braganiolo. Noi abbiamo deciso ancora tre anni fa di ritornare
02:04col vecchio marchio pastificio braganiolo e lasciando un po' i marchi privati che noi facciamo,
02:11noi diciamo che siamo stati anche primi produttori italiani di marchio privato e adesso cambiando
02:18pelle vogliamo spingere sui nostri marchi. I nostri marchi che sono tre, è il marchio
02:23del Castello che è il marchio che usiamo un po' più da battaglia, il marchio pasta Zara
02:29che è messo su una fascia media e quello che stiamo facendo è il nostro fiorello occhiello
02:35che racchiude un po' anche tutta la sapienza nel fare la pasta è il marchio pastificio
02:41braganiolo dove andremo a spendere, andremo a spendere in comunicazione, andremo a spendere
02:47in marketing, andremo a spenderci tempo perché è questa linea di pasta o di prodotti che
02:53vogliamo far crescere. Dico linea di prodotti perché oltre che alla pasta abbiamo già iniziato
02:59a mettere l'aceto balsamico, a mettere in fianco sempre a Marco Braganiolo l'olio
03:05d'oliva e una linea di sughi. Dunque l'obiettivo per il prossimo bienio è quello di lasciare
03:12un po' il private e l'ebo e concentrarsi sempre di più sui nostri marchi, specialmente
03:17sul Marco Pacifico Braganiolo. Noi adesso abbiamo un unico stabilimento,
03:23stabilimento di Riese, il quale è uno stabilimento che è nato già inizialmente per fare della
03:32pasta di qualità, noi abbiamo sempre anche facendo a marchio privato, far marchio privato
03:36non vuol dire far pasta non di qualità, far marchio privato vuol dire fare pasta a marchio
03:43del distributore, però la qualità ci deve sempre essere. Nel stabilimento di Riese per
03:49arrivare anche a fare il marchio passificio Braganiolo che è passato da un imballo in
03:56plastica a un imballo in carta, questo è stato un grosso, diciamo anche gap migliorativo
04:03per il consumatore perché visto che oggi si parla tanto di difesa dell'ambiente, di meno
04:08inquinamento, passare con imballo in carta vuol dire anche ridurre l'utilizzo di idrocarburi
04:14di un imballo in film. Perché siamo arrivati a fare questo? Perché abbiamo deciso di fare
04:19degli investimenti all'interno del passificio sia nel reparto confezionamento dove abbiamo
04:26sostituito delle linee che potevano fare solo imballo in film in linee confezionatrici che
04:33possono fare anche imballo in carta e in più abbiamo investito facendo degli upgrade sulle
04:39linee di produzione potendo anche produrre pasta con dei grafici di essicazione diversi
04:48ma quello che è importante per fare qualità è l'utilizzo della materia prima. Materia
04:53prima che deve essere selezionata per il marchio passificio Braganiolo utilizziamo un 100% grano
04:59italiano, 100% grano italiano senza glifosati e viene trattato in un modo diverso sia quando
05:07siamo in macinazione sia quando andiamo in pastificazione perché anche qua usiamo una
05:13tecnica, un sistema diverso dal tipo di pasta che potremmo fare a marchio Pasta Zaro o a
05:19marchio Del Castello utilizzando trafile in bronzo e non trafile in trefo, utilizzando grafici
05:27di essicazioni diverse dei grafici standard che vengono utilizzati.
05:32.
05:33.
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