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Luca Massaccesi, presidente dell'Osservatorio nazionale su bullismo e disagio giovanile e Jacopo Tirillò, membro del Consiglio scientifico dell'Agenzia spaziale italiana, hanno risposto alle domande di Fabio Paluccio in vista dell'evento in programma il prossimo 20-21 maggio a Roma

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00:00Benvenuti ai nostri ospiti, Luca Massacesi, presidente dell'Osservatorio Nazionale sul Bullismo e Disagio Giovanile,
00:08e Jacopo Tirillò, professore della Sapienza e membro del Consiglio Tecnico Scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana.
00:15Dopo il successo della prima edizione, torna il 20 e 21 maggio 2026 a Roma, presso il Palazzo dell'Informazione
00:22dell'ADN Kronos,
00:23la seconda Maratona sul Bullismo, promossa da Accademia dei Campioni in collaborazione con ADN Kronos.
00:30Una due giorni dedicata alla riflessione sui fenomeni del bullismo, del cyberbullismo e del disagio giovanile,
00:36e sulle risposte concrete che possono arrivare dal mondo educativo, scientifico, sportivo e anche sociale.
00:44Se c'è qualcuno che può parlare di sport, delle risposte concrete che possono arrivare da questo ambito,
00:50contro il disagio, contro il bullismo, questo è Luca Massacesi, che prima di diventare presidente dell'Osservatorio
00:56è stato campione di Taekwondo a livello italiano, a livello olimpico.
01:02Luca, come è nata per te l'interesse contro la discriminazione e gli interventi che si possono mettere in campo
01:14contro il bullismo?
01:15Guarda Fabio, la prima cosa che mi viene da dirti è che per diventare un campione,
01:22per riuscire a raggiungere livelli importanti, io sono stato nei primi quattro al mondo per due o tre anni,
01:30la prima persona che tu devi combattere e capire, conoscere, è te stesso.
01:37E perché in ognuno di noi c'è un bullo, c'è un presuntuoso e se tu vuoi raggiungere risultati
01:44importanti nello sport
01:46devi iniziare a conoscere esattamente i tuoi limiti, i tuoi difetti e anche le tue capacità di dominare le emozioni.
01:55Quindi quando poi diventi una medaglia olimpica, giri un pochettino tutte le scuole, sai,
02:01il campione olimpico inizia a girare le scuole, quindi il campione è il testimonial.
02:07Allora ci siamo detti, ma perché parlare solo di sport, di medaglie?
02:11Parliamo ai ragazzi del nostro percorso, perché alla fine un campione non è quello che ha vinto,
02:17è quello che ha perso tante volte ed è riuscito cadendo a rialzarsi, è riuscito a rispettare le regole,
02:26è riuscito a darsi degli obiettivi.
02:28Quindi il segreto del successo poi alla fine sta proprio nella capacità di conoscersi e riconoscersi,
02:37cercando appunto di ottimizzare quello che sei e quindi questa cosa poi quando tu vai di fronte ai ragazzi
02:44diventa bellissima, perché i ragazzi ti ascoltano, ti applaudono, ti fanno mille domande,
02:49tu diventi uno di loro perché parli appunto di sconfitte, di paura, questo è quello che più mi ha esaltato.
02:55Quindi poi ho coinvolto 20 campioni olimpici di tutti gli sport e ci siamo ritrovati ad andare insieme in giro
03:01per le scuole.
03:02Ci chiamano tutt'ora, ieri ho fatto due convegni addirittura, quindi in due scuole diverse.
03:07Bene, professor Trillo, cosa c'entra l'Agenzia Spaziale Italiana con il bullismo?
03:15Beh, allora, lo spazio è qualcosa che ci ha sempre fatto paura.
03:19Come diceva Luca, abbiamo tutti paura di qualcosa, poi bisogna capire, saper conoscere quali sono le nostre pori per poterla
03:26affrontare.
03:27Ora, l'Agenzia Spaziale Italiana, come tante altre realtà istituzionali e non, si occupano di disagio, soprattutto nei giovani.
03:34Siamo in questi ultimi anni, post-Covid, questo disagio è aumentato, soprattutto sui ragazzi che vanno dai 10 ai 18
03:42anni.
03:43Lo spazio, per quanto lontano, diventa sempre più vicino.
03:46Ora, non c'è mezzo migliore per capire che in realtà siamo un'unica comunità.
03:50Se noi osserviamo la nostra Terra da lontano, quindi da uno dei nostri satelliti o volendo anche da Marte,
03:57ci accorgiamo che non ci sono confini.
03:58L'umanità è unica e questo ovviamente comporta andare ad associare quello che è lo sport.
04:05Come diceva Luca, che piccolo inciso, è stato colui che mi ha cresciuto nei primi anni di attività agonistica,
04:12quindi ci siamo ritrovati dopo un po' di anni con due carriere professionali completamente differenti,
04:16ma è sempre un piacere perché lo sport ti insegna a vivere, ti insegna a stare insieme a tanti altri
04:23giovani,
04:23a confrontarti e a misurarti.
04:24Ma allo stesso modo la scienza.
04:27La scienza e il sapere è un qualcosa che ti avvicina a conoscere te stesso.
04:33E come diceva ovviamente Luca, ti porta a fare ogni giorno un confronto con te stesso e con chi hai
04:41intorno.
04:42Come dicevo, lo spazio è qualcosa che un po' ci ispira.
04:46E quindi un messaggio importante che secondo me va fatto arrivare ai giovani è che non bisogna mai porsi dei
04:55limiti.
04:56Ovviamente lo vediamo, lo spazio è qualcosa che forse è troppo lontano, in realtà è qualcosa di molto vicino.
05:01È proprio questo aspetto fondamentale, quindi il fatto di poter non darsi limiti,
05:05ma confrontarsi giornalmente con quelle che sono le nuove sfide.
05:08Quello secondo me di cui hanno bisogno oggi i giovani è non tanto confrontarsi con gli altri,
05:14ma trovare delle sfide da superare.
05:16Perché se io tengo impegnata la mente e il corpo, difficilmente riesco a pensare ad altro.
05:21Quindi bisogna sollecitare i nostri giovani, i nostri ragazzi.
05:25E questo lo facciamo a partire dalle elementari, le medie e le superiori,
05:29è arrivare all'università, perché non ci scordiamo che l'università è poi un terzo percorso formativo
05:34che in qualche modo chiude la carriera dell'imparare dei nostri ragazzi.
05:39E quindi anche il nostro compito, oltre che dal punto di vista istituzionale,
05:43come agenzia spaziale, ma come anche accademico universitario,
05:47è un qualcosa che per noi è estremamente importante.
05:49Quindi cercare di correlare le istituzioni,
05:54quindi università, agenzia spaziale italiana,
05:56tutto quello che riguarda i centri di ricerca e le istituzioni in generale,
06:00lo sport e la società comune, secondo me, è il passo fondamentale
06:04che attraverso questa iniziativa che ci porterà in piazza,
06:07con tanti campioni olimpici, con tante istituzioni presenti e non solo,
06:11a confrontarci un po' con quello che è il problema che attualmente ci vede.
06:14Perché i ragazzi hanno sempre più bisogno, non dico di essere eseguiti,
06:19ma di essere stimolati, con uno stimolo attivo,
06:22che poi li porta ad essere e a confrontarsi non solo con se stessi,
06:26ma con una realtà che comunque evolve.
06:30Luca, abbiamo parlato poco fa, l'hai detto tu,
06:33un campione non è soltanto chi vince, ma è chi cade, perde,
06:39ma poi si rialza, ne abbiamo tanti esempi di campioni dello sport
06:43che sono caduti, pensiamo a Paolo Rossi,
06:47è caduto, poi ci ha portato a vincere i mondiali dell'82 e tanti altri.
06:53Come possiamo aiutare i giovani, i ragazzi, come diceva il professor Trillò,
06:59che oggi sono sempre più soli, a imparare, anche cadendo,
07:05a riuscire a rialzarsi e farsi strada nella vita?
07:10Allora, innanzitutto dobbiamo dire Fabio che nessuno nasce bullo,
07:14nessuno nasce disagiato, ok?
07:16E' che questa società è un po' troppo competitiva, no?
07:19E allora ci ritroviamo e si ritrovano i giovani, ma anche noi, no?
07:23A vivere delle sfide quotidiane con una frenesia tale
07:26che spesso rimaniamo un po' fuori dai giochi, ok?
07:29Quindi, come si fa a diventare campioni?
07:32Ma noi dobbiamo parlare ai ragazzi riempiendo loro il cuore,
07:38riempiendo la mente, i sogni, dobbiamo farli sognare, dobbiamo farli vivere.
07:42Allora hanno bisogno di che cosa?
07:45Di testimoni al credibili.
07:47Cioè io non dico mai a un ragazzo quanto lui deve stare attento a rispettare le regole.
07:53Io gli dico che se non avessi rispettato le regole non sarei mai diventato,
07:57non avrei mai vinto, niente.
07:59Io gli parlo di quando ho perso la finale alle Olimpiadi.
08:04Ancora oggi penso che sia una cosa che mi ritorna spesso in mente.
08:09Ma sai perché ho perso alle Olimpiadi, Fabio?
08:11Eravamo in quattro rimasti in tutto il mondo.
08:14Ant'altro siamo andati in otto alle Olimpiadi e ero già contentissimo,
08:17ma poi vincendo le semifinali sono arrivato in quattro alle finali.
08:21Sai perché ho perso?
08:22Perché mi sono ritrovato lì con il mio ego,
08:24con la mia presunzione di essere tra i primi quattro al mondo.
08:28Quindi sono entrato dentro e c'era il turco dall'altra parte che era iperconcentrato
08:34e non ha sbagliato un colpo.
08:36Siamo entrati io con la mia presunzione, il mio bullo che è uscito fuori
08:41e con presunzione si è approcciato una strategia sbagliata
08:47e quindi sono andato sotto di due punti.
08:50Non l'ho più ripresi.
08:52Quindi non è che...
08:53Questa mi ha costato una finale olimpica.
08:56Ora, non è che mi sarebbe cambiata la vita fare la finale all'Olimpiadi,
09:00però diciamo che mi sarebbe anche un pochino piaciuto.
09:02Quindi bisogna che i ragazzi, noi gli diamo degli esempi da seguire.
09:08Allora io parlo loro e dico
09:10occhio perché fare il bullo non serve a niente.
09:13Però voglio accendere anche le loro passioni, il loro cuore.
09:17Noi dobbiamo tutti insieme, istituzioni sportive, istituzioni, la scuola.
09:23Noi abbiamo protocolli con l'Associazione Nazionale Presidi,
09:27con l'Unione Nazionale Camere Minorili,
09:29ma anche ce l'abbiamo con l'Unicef, il presidente che ci segue.
09:33Abbiamo coinvolto 32 partner grazie a DN Kronos che ci ospita.
09:38Ricordiamolo sempre perché senza DN Kronos è il cuore pulsante della maratona.
09:42non riusciremo a fare niente,
09:44ma abbiamo messo attorno a un tavolo 32 istituzioni
09:47e tutti insieme per fare cosa?
09:49Per stare vicini ai ragazzi,
09:50per fare sì un incontro anche scientifico con professionisti di altissimo valore,
09:56ma soprattutto siamo vicini ai ragazzi
09:58perché 12 campioni del mondo che arriveranno e parleranno in Piazza Mastai sul palco
10:03sarà una cosa bella che vorrà accendere il cuore, le passioni
10:08e tutto ciò che di bello c'è nei ragazzi.
10:12Non mi voglio dilungare troppo, se no parlo troppo, no Fabio qua?
10:15No, assolutamente va benissimo,
10:17ho messaggi sempre positivi quelli che stai lanciando.
10:21Jacopo Tirillo, Luca poco fa parlava in pratica dell'umiltà
10:25di insegnare a questi ragazzi di non sentirsi arrivati fin dall'inizio,
10:31perché poi, dice lui, poi esce fuori il bullo che ti fa perdere in tutti i sensi.
10:36Qual è l'insegnamento che può arrivare da giornate come questa
10:42ma anche dall'attività che svolgete sia in azienda sia all'università?
10:48Ora faccio una premessa, come università e come agenzia spaziale italiana
10:52ovviamente noi siamo fortemente coinvolti nell'andare nelle scuole
10:56a cercare di spiegare che in realtà la vita è bella,
11:00passatemi questo slogan, perché merita di essere vissuta
11:03e tutti devono avere lo stesso diritto di viverla allo stesso modo,
11:07quindi senza differenze.
11:09Parliamo di bullismo ma parliamo anche di disabilità fisica,
11:13quindi sostanzialmente tutti hanno lo stesso diritto
11:15di poter vivere la vita allo stesso modo e il dovere di farlo.
11:19E questo è fondamentale, perché quando noi ci approcciamo
11:22non tanto ai licei come agenzia spaziale o come università,
11:26alle scuole elementari, lasciare un piccolo semino
11:29che poi germoglierà negli anni, quella è una vittoria,
11:33perché vuol dire che allora siamo riusciti nel nostro compito,
11:35perché il compito di un professore universitario,
11:38a parte tutto, il compito principio è quello di trasmettere conoscenza.
11:42Lo dico sempre, sicuramente ci sarà qualcuno all'altra parte del mondo
11:45che farà didattica forse meglio di come la faccio io all'università,
11:48o come magari io riesco ad approcciare attraverso l'agenzia spaziale
11:51a dei progetti di ricerca fortemente innovativi.
11:54Però c'è una caratteristica che contraddistingue noi italiani.
11:57Noi trasmettiamo, e trasmettiamo non solo conoscenza,
12:01trasmettiamo un modo di vivere, un modo di essere.
12:03Quando entriamo in aula, quando ci interfacciamo con i ragazzi,
12:06è un qualcosa che attraverso uno schermo non si potrà mai ottenere.
12:10Ora, lo abbiamo vissuto durante il Covid,
12:13che ha incrementato fortemente questo disagio nei giovani,
12:16perché è stato un momento in cui per tre anni
12:18si sono ritrovati a tutte le fasce d'età dietro uno schermo,
12:21senza un tipo di empatia che potesse in qualche modo coinvolgere questi ragazzi.
12:27E lì, purtroppo, oggi, lo posso dire con certezza all'università,
12:30riscontriamo che c'è stato un piccolo tassello mancante in questa comunicazione.
12:36Anche non troppo piccolo.
12:37Anche non troppo piccolo.
12:38Non vorrei dargli troppa importanza, perché bisogna superarlo,
12:42bisogna essere bravi noi a superarlo.
12:44Però è appunto questa la forza,
12:45cioè noi che siamo da questa parte,
12:47vediamo di fronte a noi, gli adolescenti,
12:49ma lo stesso i ragazzi quando andiamo nelle scuole
12:51oppure li accogliamo all'interno dell'Agenzia Spaziale,
12:54è trasmettere un messaggio positivo.
12:58Ora, lo sappiamo tutti, no?
13:00Tanti fanno le selezioni per diventare astronauti, argonauti, cosmonauti,
13:04ma quanti ce la fanno?
13:07Pochissimi.
13:08Attualmente abbiamo parte del Villadei,
13:09un'agenzia spaziale che è stato l'ultimo astronauta
13:12che è stato sulla Stazione Spaziale Internazionale.
13:16Beh, andiamo a chiedere se effettivamente non ha avuto paura.
13:20Poi glielo chiederemo, no?
13:22Però in realtà ci sono le paure,
13:23sono in tutti noi le paure,
13:25più o meno nascoste.
13:26E anche lì bisogna confrontarsi giornalmente
13:30con un carico di stress che è notevole.
13:34Quindi non pensiamo che lo spazio sia così lontano,
13:36perché lo sappiamo,
13:38lo spazio è un po' quella soglia di frontiera
13:41che poi riporta le rigatute sul quotidiano.
13:44Quindi tutto quello che sperimentiamo,
13:46sia a terra, sia nello spazio,
13:48poi lo ritroviamo nella quotidianità.
13:51Quindi anche il vantaggio di poter in qualche modo
13:54anticipare quelle che saranno le tecnologie,
13:57perché qui poi abbiamo un binomio forte
13:59fra scienza, conoscenza e sport,
14:03che è imprescindibile.
14:04Lo sport aiuta, perché è una palestra di vita,
14:08la conoscenza aiuta, perché ti permette di capire,
14:11interpretare tante cose.
14:13Per questo noi vogliamo che,
14:15e questo fortunatamente il nostro Stato ci aiuta,
14:19fortemente incoraggerà lo studio,
14:20perché lo studio fortifica una persona.
14:25Crea autostima, no?
14:26Crea autostima, perché anche lì,
14:29se tu sei all'interno di un consenso,
14:31e quindi stai lì che parli,
14:33e sai di sapere,
14:35tipo ogni maniera differente.
14:36Non è quelle barriere, no?
14:38Anche intellettuali che bloccano,
14:41e quindi il disagio diminuisce.
14:43Quindi se noi, in qualche modo,
14:44riuscissimo a formare,
14:46ma ripeto, non è solo un bullismo
14:48dal punto di vista no generazionale,
14:49o di relazione,
14:51è anche un bullismo perché,
14:52magari qualcuno ha delle capacità fisiche
14:54che non sono quelle normali,
14:55dei normodotati.
14:56In realtà siamo noi forse quelli
14:59che non sono normodotati,
15:00perché loro vedono la vita
15:01in un'altra prospettiva,
15:03che è diversa dalla nostra.
15:06È una prospettiva che in realtà
15:08ci insegna tante cose.
15:10Certo.
15:11Molte cose.
15:12Luca, grazie al professor Tirillo,
15:15perché ha dato tanti spunti.
15:16Qual è la prospettiva che darete
15:19il 20 e 21 maggio con questa maratona?
15:21Allora Fabio, dobbiamo entrare
15:22nel vivo della maratona qua,
15:24perché qua la maratona è qualcosa di...
15:26Senza anticipare troppo però.
15:28No, diciamo quasi tutto,
15:29senza anticipare niente.
15:30Ma qua dobbiamo parlare...
15:32Allora, noi abbiamo 20 gazebo
15:34sul piazza Mastai,
15:35quindi l'esercito porterà
15:36l'arrampicata sportiva.
15:38Dalla Germania verranno
15:40con dei giochi elettronici,
15:41con dei visori
15:42per far provare ai ragazzi
15:43delle attività.
15:44Ci sarà poste italiane
15:47che farà un annullo filatelico,
15:49ci sarà 12 campioni olimpici
15:51che si alternano sul palco
15:53a parlare ai ragazzi.
15:55E quindi ci saranno VIP.
15:57E poi all'interno di ADN Kronos,
15:59ecco, questo ci tengo,
16:00perché la parte ludica
16:02sulla piazza
16:04sarà effervescente,
16:05ci saranno mille studenti
16:06ogni mattina,
16:07quindi bellissimo.
16:08Il pomeriggio saranno pieni
16:10di associazioni sportive,
16:11ci saranno tantissimi.
16:12Quindi sarà una cosa,
16:13una festa dello sport
16:14per i ragazzi,
16:15una festa in genere
16:17per i ragazzi.
16:18L'abbiamo chiamata
16:19la piazza del rispetto,
16:20non a caso,
16:21perché ci si rispetterà là dentro
16:23rispettando non solo
16:25le istituzioni che intervengono,
16:27ma pure tutti i ragazzi
16:27che arrivano tra di loro.
16:29Poi però ci sarà
16:31una cosa fondamentale,
16:32nella sala convegni di ADN Kronos
16:33faremo praticamente
16:35nove panel
16:38dove ognuno avrà un tema
16:40preciso e particolare
16:42e vogliamo chiamare
16:43a raccolta
16:43gli stakeholder
16:44di tutti i giovani
16:45per temi.
16:48Parleremo della famiglia,
16:49parleremo dello sport
16:50logicamente,
16:51parleremo della scuola,
16:52ma anche della salute,
16:54ci saranno neuropsichiatri,
16:56parleremo anche
16:56di psicologi,
16:58psicoterapeuti,
16:59pedagogisti,
17:00ma ci sarà anche
17:01un panel
17:02sulla tecnologia.
17:04Arriveranno
17:04cinque università,
17:06abbiamo firmato
17:06un protocollo
17:07d'intesa con il Craig,
17:09Tor Vergata,
17:10abbiamo firmato pure,
17:11firmeremo una convenzione
17:12con l'Università di Cagliari,
17:14di Ingegneria,
17:17con la Federico II,
17:18gli Atenei di Bari,
17:19di Foggia,
17:19cioè ci sarà
17:20una grandissima festa nazionale,
17:23però ci saranno anche
17:24nove panel
17:26tematici
17:27fatti in maniera tale
17:28che alla fine
17:29della nostra maratona
17:31avremo nove relazioni importanti
17:34e noi faremo
17:35una fotografia
17:36sullo stato di salute
17:37dei nostri ragazzi,
17:38caro Fabio,
17:39ma avremo anche
17:40la possibilità
17:42di portare
17:42queste nuove relazioni
17:43allo Stato Generale,
17:44agli Stati Generali
17:46dell'educazione
17:46e della prevenzione
17:47che faremo a ottobre
17:48come ogni anno
17:49e avremo anche
17:50la possibilità
17:51di non solo
17:52fotografare
17:53lo stato di disagio
17:55e di bullismo
17:55dei ragazzi,
17:56ma anche avremo
17:57la possibilità
17:58di creare,
17:59di avere
17:59un'azione predittiva,
18:02cioè noi vogliamo capire
18:03come sta sviluppando,
18:05come sta cambiando
18:07il disagio nei ragazzi,
18:08dove andranno?
18:09Non possiamo rincorrere
18:10sempre l'emergenza,
18:13oggi i ragazzi
18:13stanno con il coltellino,
18:15ma lo sapevamo già
18:16cinque anni fa,
18:17ma che sarebbe arrivato
18:18questo momento?
18:19Fra cinque anni,
18:20se non ne prendiamo
18:21coscienza oggi,
18:23parleremo dei danni
18:24che l'intelligenza artificiale
18:25oggi sta facendo,
18:27il 92,7% dei ragazzi
18:29hanno già scaricato
18:30chat e GPT
18:30e sai cosa ci fanno Fabio?
18:32I compiti.
18:33Allora cari ragazzi,
18:35dobbiamo parlare a loro,
18:37allora chat e GPT
18:38è un'intelligenza artificiale,
18:40Gemini o quello
18:40che volete voi,
18:41è un'intelligenza artificiale
18:42che sicuramente
18:43aiuta tutti noi,
18:44ma se si sostituisce
18:46al nostro fare,
18:47al nostro essere,
18:48fra cinque anni
18:49saranno promossi loro,
18:50prenderanno loro
18:51le lauree
18:52e i diplomi
18:53e i nostri
18:55restaranno dei somari
18:56e quindi
18:57fra dieci anni
18:58diremo tutti
18:58oddio l'intelligenza artificiale,
19:01lo sappiamo oggi,
19:02quindi dobbiamo
19:03avere delle azioni predittive,
19:05dobbiamo capire
19:05dove va il disagio
19:07agli giovani
19:07e creare
19:08dei presupposti
19:10per cui le istituzioni
19:11possano poi
19:12oggi
19:13fare delle azioni preventive.
19:15Messaggi che lanceremo
19:16in occasione
19:16della maratona
19:17Bullismo 2026
19:18e appunto
19:21ultimo flash
19:22il messaggio
19:23che arriva anche
19:23dall'università
19:24in occasione
19:25di questa maratona.
19:25Beh ripeto,
19:26come agenzia spaziale
19:27come università
19:28io rappresento
19:29la sabienza
19:29ma in questo momento
19:30penso di poter parlare
19:31a nome di tutte
19:32tutti gli atenei
19:33centri di ricerca
19:34nazionali
19:35sposare iniziative
19:37come quelle
19:37dell'osservatorio
19:38in queste due giornate
19:39è qualcosa
19:40di meraviglioso
19:41perché
19:41avere la possibilità
19:43di vedersi
19:44con mille ragazzi
19:46stare al tavolo
19:48con atenei
19:49con istituzioni
19:51e cercare insieme
19:52quali saranno
19:53i prossimi step
19:54per anticiparli
19:54come diceva Luca
19:55è un qualcosa
19:56di fondamentale
19:57grazie a Luca Massacesi
20:00e grazie a Jacopo Tirillo
20:01e
20:02buona maratona
20:03a Bullis
20:04ci vediamo
20:05alla maratona
20:06ok
20:06grazie
20:07grazie
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