Il Padiglione della Russia tanto contestato consisterà in performance registrate che si potranno intravedere dalle finestre della struttura della Biennale di Venezia. Oggi, 5 maggio, alla pre-apertura, i primi a comparire all’interno del padiglione sono stati i sette componenti del coro folkloristico Toloka ensemble che hanno terminato la loro esibizione con un coro tradizionale russo. Tutto intorno fiori messi a comporre un grande albero al centro: l’albero che dà il titolo al Padiglione, «Radicato nel cielo».Dopo tante polemiche che non sono ancora finite, alle 10 del 5 maggio l’ingresso nel Padiglione della Federazione Russa alla Biennale di Venezia è «un incontro presso l’albero», come spiega il libretto azzurro che si trova all’ingresso dello spazio progettato dall’architetto Alexej Shchusev. L’arte è al centro ma tutto sembra parlare di politica.Nel catalogo ufficiale della 61esima Esposizione d’Arte della Biennale la Russia non compare, per scelta è stato spiegato, viste le tante polemiche. Ma il Padiglione è là. Il 6 alle 17 è prevista l’inaugurazione e fino all’8 le registrazioni delle performance. Poi dal 9 il Padiglione sarà chiuso, ma alcune delle performance resteranno visibili spiando dalle finestre, che rimarranno aperte. Le proteste cominceranno già il 6 dalle 10 alle 13 con una parata davanti ai Giardini, poi l’arrivo delle Pussy Riot, da sempre dissidenti al governo di Putin. (Video di Sara D'Ascenzo)
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