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TVTrascrizione
00:07Un racconto intorno al complesso e affascinante mondo delle pratiche religiose antiche in cui
00:12l'acqua assume un valore generativo, terapeutico, identitario e ospitato nelle sale dell'appartamento
00:18del Doge di Palazzo Ducale a Venezia fino al 29 settembre.
00:27Etruschi e Veneti, Acque, Culti e Santuari è una mostra concepita come una sorta di viaggio
00:33attraverso diversi luoghi che sono di particolare rilievo nell'ambito del rapporto tra l'uomo,
00:38le acque e il sacro.
00:44Il viaggio si svolge all'interno di luoghi sacri per la presenza di soigenti minerali o termali
00:53come Chiusi Chianciano, come San Casciano dei Bagni in Etruria, come Monte Grotto in Veneto,
01:03l'agole di Calazzo in ambito dolomitico.
01:07Ed inoltre abbiamo inteso focalizzare il rapporto di due grandi santuari che si qualificano come
01:17approdi sacri.
01:19L'uno sul Maitireno, Pirigi, il santuario di Celle, di Cerveteri, e sul mare Mediterraneo,
01:28Altino, il santuario dei Veneti, sull'Adriatico.
01:31Entrambi i due santuari sono aperti a rotte mediterranee, frequentati da stranieri e luoghi
01:40di integrazione e di tutela dei commerci sotto la tutela appunto della divinità .
02:07Un confronto inedito e peculiare, un'indagine comparata sul ruolo fondativo dell'acqua nell'orizzonte
02:14del Sacro e per lo sviluppo delle società in due grandi civiltà dell'Italia preromana,
02:19Etruschi e Veneti, nel corso del primo millennio avanti Cristo.
02:22Mari, fiumi, sorgenti salutifere e acque termali sono gli ambienti privilegiati di contatto
02:28con il divino, spazi di guarigione, ma anche luoghi per la crescita della collettività ,
02:34mete per il transito e per lo scambio culturale.
02:36750 reperti, una storia che viene raccontata puntualmente da questi magnifici oggetti che
02:46sono stati riportati alla luce grazie agli scavi, gli archeologi che da anni sono impegnati
02:53nel ritrovare questi frammenti di storia che poi in realtà è una storia comune, è la storia
02:59dei santuari, la storia dell'acqua. San Casciano arriva qui a Palazzo Ducale con 57 opere
03:06in bronzo, inedite, restaurate proprio con i fondi di fondazione che ha voluto investire
03:12su questa mostra che non vuole raccontare solo il rapporto tra le due civiltà etrusche
03:18e veneti, ma anche cogliere nell'elemento comune l'acqua, come e quanto la cultura, la società ,
03:24l'inclusione. Poteva tradursi dal punto di vista artistico e architettonico. Quindi in
03:30queste 12 sale che cosa troveremo? Troveremo dei reperti meravigliosi, dei doni, degli oboli
03:37che le persone comuni facevano ai vari dèi per ottenere delle grazie e soprattutto andiamo
03:47alla riscoperta di questi siti archeologici che sono meravigliosi e soprattutto quello che
03:53la mostra vuole raccontare è anche mettere in evidenza quanto lagole piuttosto che pirgi,
04:00vulci, piuttosto che anche altina hanno molto ancora da consegnare a noi che grazie a questa
04:08mostra forse diventeremo più curiosi rispetto a un mondo che è assolutamente affascinante.
04:19L'esposizione riunisce reperti archeologici di straordinario valore, molti dei quali inediti
04:26e provenienti da scavi recenti grazie a prestiti di eccezionale prestigio concessi da importanti
04:32istituzioni museali italiane. Una mostra che racconta dell'acqua, dell'acqua e dell'uso che
04:39veniva fatta nelle pratiche religiose antiche, proprio come elemento identitario, come elemento
04:46rigenerativo e purificativo. Quindi è una mostra che ci insegna quanto sia importante anche la
04:54condivisione dei saperi. Perché? Perché c'è proprio questo scambio culturale di oggetti, di
05:00informazione tra il mondo etrusco e il mondo veneto. Pensate che ci sono raccolte oltre 700 opere
05:08reperti storici, opere d'arte, possiamo definirle assolutamente così, di cui oltre 300 sono del Veneto.
05:25Ricerca scientifica e tecnologica, manifattura e poesia sonora si intrecciano in questo progetto
05:31di grande respiro scientifico e divulgativo, in cui a emergere è il dialogo tra due civiltÃ
05:36differenti per geografie e radici culturali.
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