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00:05C'è la geopolitica come uno dei temi principali di questa sedicesima edizione del Salone del Risparmio di Geopolitica ma
00:12anche di investimenti.
00:13Parliamo in compagnia di Paolo Paschetta che è Country Head per l'Italia di PICT Asset Management. Ben ritrovato Paolo.
00:19Buongiorno e grazie per l'invito.
00:21Partiamo Paolo dal titolo della vostra conferenza qui al Salone, Geopolitically Incorrect, che è quanto mai profetico visto anche quello
00:30che sta succedendo nelle ultime ore proprio sullo stretto di Ormus per quanto riguarda la crisi nel Golfo. Ci spieghi
00:35il significato di questo titolo?
00:37Indubbiamente abbiamo voluto giocare con le parole. Politically correct è un'espressione che nasce in America a fine del 1700,
00:43indicare un linguaggio attento a non urtare la sensibilità di nessuno.
00:46Geopolitically Incorrect è l'esatto opposto. Fa riferimento alla geopolitica di oggi che sembra muoversi senza alcun filtro comunicativo, sembra
00:54essersi quasi dimenticata i paradigmi, le logiche tradizionali.
00:58Quindi cerchiamo di andare a fare chiarezza su questo tema perché penso che sia abbastanza importante cercare di muoversi nell
01:06'interpretazione delle crisi globali con onestà intellettuale e magari un approccio forse un pochettino più cinico.
01:15Ma in realtà i paesi e gli stati hanno dimostrato di porre in essere le loro azioni e le loro
01:21linee guida non tanto in virtù dei valori che professano ma in base agli equilibri di potere, la voglia di
01:28prevaricare sugli altri, ha la paura di soccombere.
01:32Quindi cerchiamo di capire un po' meglio il mondo intorno a noi per poi muoverci in un'ottica ovviamente da
01:38investitori di asset allocator.
01:40All'inizio dell'anno in un sondaggio circa il 60% dei money manager aveva dichiarato che la geopolitica sarebbe
01:47stata al centro della disruptive soprattutto sui mercati.
01:51La geopolitica è sicuramente un fattore determinante ma i mercati sembrano andare come se fossero una retta parallela.
01:58Sì confermo questo sondaggio perché anche noi ne abbiamo fatto uno inizio anno, abbiamo intervistato in Italia circa 5.000
02:03tra consulenti finanziari private banker
02:04da qui è emerso che il rischio geopolitico è quello più importante nella percezione di tutti, quindi nel nostro settore
02:12motivo per cui poi abbiamo cercato di mettere a terra questa conferenza.
02:15I mercati continuano a crescere, è il quarto anno consecutivo in cui ci vediamo al salone, parliamo dei motivi giusti
02:22per aver paura a entrare nei mercati.
02:23L'anno scorso si parlava di Dazi, l'anno prima si parlava dell'hard landing e della recessione, nel 2022
02:29di inflazione, ciò nonostante i mercati continuano a tirare.
02:33A riprova del fatto che con un orizzonte temporale di lungo periodo non c'è mai un momento sbagliato per
02:40entrare nei mercati.
02:41Visto che noi in Italia viviamo una situazione in cui i risparmiatori e gli investitori continuano a essere mossi nelle
02:47loro decisioni principalmente dal desiderio di individuare delle soluzioni percepite come prudenti,
02:53è necessario mettersi di impegno per cercare di incrementare un'allocazione media delle azioni nei portafogli degli italiani che continuano
03:01a essere circa la metà di quelle europee.
03:03Tra l'altro proprio in apertura del Salone del Risparmio il Presidente di Assogestioni Maria Luisa Algota ha ricordato quello
03:11che è il fil rouge di questa sedicesima edizione,
03:13proprio il risparmio al centro e il cercare di mobilitare questo risparmio, il risparmio in movimento.
03:19C'è tanta strada ancora da fare, potrebbe essere tanto potenziale per il sistema paese.
03:24Esatto, perché io sono vent'anni che lavoro in questo ambito, abbiamo sui conti correnti depositi circa 1.600-1
03:30.700 miliardi
03:31che oggettivamente perdono valore, sia in un contesto di alta inflazione, ma anche quando l'inflazione è ai livelli correnti,
03:39comunque c'è una perdita di valore, quindi bisogna cercare di trovare veramente una soluzione per andare a smobilitare questa
03:47liquidità.
03:49Un dato che fa riflettere sulla fotografia di dove sta oggi l'industria e cosa chiedono i clienti,
03:55è che se noi prendiamo tutti gli asset gestiti dai gestori italiani, che quindi per definizione lavorano per rispondere alle
04:02esigenze
04:03dei clienti italiani, scopriamo che circa il 50% di questi sono allocati su prodotti obbligazionari a scadenza,
04:10fixed air maturity, buy and all, chiamiamoli come le vogliamo, la cedola percepita come sicura che il cliente oggi vuole.
04:17Quindi questa è una situazione che sostanzialmente senza avere la sfera di cristallo, io non so cosa succederà in futuro,
04:23ma guardando in passato non ci ha permesso di cavalcare bene come avremmo potuto un'onda di crescita dei mercati,
04:31perché ricordiamoci che al netto delle preoccupazioni l'MCI World negli ultimi tre anni e mezzo fa circa il 70%.
04:38E l'industria del gestito in Italia come ha riqualificato il posizionamento dei portafogli in questo triennio?
04:46Purtroppo riducendo l'esposizione azionaria, perché abbiamo perso, abbiamo venduto 25 miliardi di investimenti in equiti,
04:52abbiamo venduto 100 miliardi di investimenti multi asset che hanno una buona percentuale di componenti in equiti.
04:59Quindi dovremmo, secondo me, partire un po' dalle basi per cercare di lavorare tutti insieme per riqualificare il posizionamento dei
05:05portafogli.
05:05Alla luce di quello che ci stai raccontando, quali sono secondo PicTate i temi chiave di investimento adesso?
05:13Allora, noi guardiamo con interesse sempre in ottica azionaria che ci sta particolarmente a cuore
05:17e perché è un'onda che noi continuiamo a cavalcare, anche perché ricordo che noi in Italia abbiamo circa 45
05:22miliardi di asset
05:23e oltre il 60% di questi sono investimenti azionari.
05:28Noi guardiamo con interesse due temi, uno è il tema dell'energia,
05:32un tema che ci sta facendo dormire oggettivamente sonni poco tranquilli ultimamente,
05:37ma mi riferisco non soltanto alle dinamiche commerciali, petrolio, gas, stretto di Hormuz,
05:43che tutti abbiamo imparato, ahimè, a conoscere nel corso di queste ultime settimane,
05:47mi riferisco anche, allargando un pochettino lo sguardo, alla logistica, alle infrastrutture, ai centri di rafforazione,
05:53quindi tutti quegli impianti che oggi rivestono una... hanno un ruolo, come dire, quasi strategico,
06:01sia nel tema dell'indipendenza energetica dei paesi, ma anche per garantire la loro stabilità macroeconomica.
06:06E c'è una esigenza enorme di investimenti su questo fronte, che necessitano però di un approccio congiunto,
06:14perché ricordiamoci tra l'altro che l'Europa è estremamente frammentata sull'elemento energetico,
06:20quindi bisogna investire, perché siamo 27 paesi, ciascuno con la sua regolamentazione e ciascuno con le sue regole.
06:26Quindi c'è necessità di investire nelle infrastrutture, c'è necessità di investire nella transizione energetica
06:32verso fonti rinnovabili, naturali, l'eolico, il solare, che non rappresentano più una risposta, come dire, all'ambiente,
06:41ma rappresentano un'esigenza vera per garantire, a, l'indipendenza energetica della nostra Europa,
06:47perché circa il 60% dell'energia che consumiamo oggi è importata, mentre per esempio negli Stati Uniti
06:53sono completamente indipendenti da questo punto di vista, e quindi sostanzialmente qui noi vediamo un tema.
06:59L'altro tema è il tema che, come dire, ha tenuto in pugno i mercati nel corso degli ultimi tre
07:05anni,
07:06quindi il tema dell'intelligenza artificiale, il tema dei grandi investimenti a questi accorrelati,
07:11perché il fatto che le big tech americane stiano effettuando investimenti importantissimi in CAPEX,
07:19in intelligenza artificiale, è una cosa molto nota, ma molto meno conosciuto,
07:23è sapere chi, come e quando riuscirà a trasformare questi investimenti in vantaggio competitivo e in ritorni sostenibili,
07:30quindi quale sarà poi veramente l'impatto per le aziende, i bilanci e gli investitori.
07:35E questa è una tematica. Connessa all'intelligenza artificiale c'è il tema della robotica, vanno un po' a braccetto,
07:42però ci sono dei motori di crescita che sono anche leggermente differenti, perché la robotica,
07:46oggi se ne parla un pochettino di meno, ma è anche molto sostenuta dal tema della deglobalizzazione,
07:52perché la guerra in atto mette ancora una volta, per l'ennesima volta, in luce il fatto che le lunghe
07:58catene di approvvigionamento
08:00sono estremamente fragili e estremamente rilevanti da un punto di vista strategico,
08:07per cui sostanzialmente è necessario muoversi in quel fronte e riportare a casa la produzione,
08:13cosa che stanno facendo tanti paesi o a casa propria o il cosiddetto friend-shoring,
08:20quindi in paesi politicamente affini, necessita di un elemento fondamentale,
08:26cioè garantire la competitività della produzione, la competitività della produzione in paesi,
08:31quelli sviluppati che hanno un costo del lavoro che è 10 volte superiore a quello dei paesi emergenti,
08:36può essere ottenuta unicamente attraverso l'automazione industriale,
08:39quindi energia, clean energy, transizione energetica, intelligenza artificiale e robotica.
08:46Tutto in chiave megatrend, perché voi siete degli esperti in megatrend.
08:49Noi siamo degli esperti in megatrend, calvaichiamo quest'onda,
08:51il consiglio che posso dare è quello di cavalcarlo con una strategia di accumulo,
08:56oggi i clienti sempre di più risparmiatori e investitori sono mostri nelle loro scelte da una cosa,
09:02la ricerca della prudenza, la ricerca della sicurezza e tutti i numeri dimostrano questo fatto.
09:08Quindi diamo ai clienti quello che loro vogliono,
09:10le soluzioni azionari ad accumulo hanno il grande vantaggio di partire da portafogli
09:16inizialmente allocati su strumenti del mercato monetario,
09:20quindi diamo la percezione della sicurezza e poi senza andare a stimolare l'emotività del cliente,
09:25senza chiedergli ulteriori decisioni, senza provocare nessun mal di testa,
09:28queste soluzioni regolarmente e automaticamente vanno a riallocarsi su asset class più virtuose come quella azionaria.
09:36Quindi non sono soluzioni statiche, sono soluzioni dinamiche che cambiano pelle nel tempo
09:40e che quindi consentono anche ai clienti più resti al rischio di cavalcare un'onda di crescita nel lungo periodo.
09:49Faccio un'ultima domanda, abbiamo raccontato quanto e come è cambiato il mondo del risparmio gestito,
09:55quali sono secondo voi le sfide che attengono il mondo del risparmio gestito
09:58e come sta affrontando questo cambiamento PICTE?
10:01Allora la grande sfida del gestito secondo me è offrire delle soluzioni sempre più personalizzate ai clienti.
10:06Noi ci siamo mossi in questa direzione.
10:11Asset manager internazionali come noi classicamente lavorano con delle strategie,
10:14hanno lavorato con delle strategie di distribuzione e di marketing globali,
10:17ma invece abbiamo deciso da tre anni a questa parte di focalizzarci sulle esigenze di clienti italiani
10:22che non necessariamente sono allineate con quelle dei nostri vicini di casa in altre aree.
10:27Che cosa significa questo?
10:28Significa sviluppare delle soluzioni costruite su misura per il cliente
10:31o per le realtà distributive con le quali si lavora
10:34e quindi andare a cercare di individuare quali sono le leve più rilevanti
10:39che all'interno di ogni singolo mercato possono stimolare l'appetito per il risparmio gestito
10:44dei clienti che vivono in quel paese.
10:47L'anno scorso eravamo qua insieme e abbiamo parlato di Trump e dei Dazi.
10:51Quest'anno abbiamo parlato della crisi in Iran e della crisi in generale nel Golfo Persico,
10:56il filo Ruge e Trump.
10:57Sono curiosa di vedere se l'anno prossimo torneremo a parlare di Trump e lo scopriremo insieme.
11:02Intanto grazie a Paolo Paschetta che è country head per l'Italia,
11:05di PICTE Asset Management.
11:06Grazie per essere stato con noi.
11:08Grazie, grazie mille per l'invito.
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