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  • 14 ore fa

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Trascrizione
00:00Partiamo dalla frammentazione, si è parlato tanto di come l'Europa può diventare veramente competitiva
00:06in un mondo che sta cambiando, cambiano gli equilibri.
00:09Che cosa serve oggi per non avere 27 teste pensanti e avere un unicum con un'unica strategia da portare
00:19avanti?
00:20C'è qualche passo avanti, direi che in Europa finalmente c'è l'idea di un'urgenza,
00:27di mettersi insieme e di diventare competitivi.
00:31C'è un'agenda che anche grazie a Draghi e Letta si è messa insieme.
00:37Quello che ancora manca io credo è la consapevolezza che bisogna superare le resistenze nazionali.
00:45Purtroppo ancora, soprattutto a livelli di governi, ciascuno va in Europa per difendere spesso piccolissimi privilegi nazionali
00:55e bisogna rompere questo muro perché altrimenti con i tempi che l'Europa ha preso non si va lontano.
01:06In altri termini l'Europa si è svegliata ma in modo ancora troppo lento.
01:11Il patto di stabilità, la deroga, l'ha ricordato lei nel 2020?
01:16C'erano le condizioni per ottenere una deroga?
01:18Non siamo ancora in quella situazione?
01:21No, non ci sono dei limiti matematici che fanno scattare questa sospensione oltre una certa soglia.
01:29C'è tuttavia la percezione di una situazione economica disastrosa.
01:35Questo avvenne nel 2020, la situazione con il lockdown era disastrosa.
01:41Adesso non siamo ancora a questo livello.
01:43Spero che non ci arriveremo.
01:45Se ci arriveremo sono sicuro che la Commissione europea prenderà decisioni di sospendere le regole.
01:51Da questo palco anche Confindustria, le varie voci delle imprese hanno chiesto maggior interventismo all'Europa
01:58affinché si possa in qualche modo aiutare per la crisi energetica.
02:03Che cosa servirebbe ad oggi proprio per aiutare le imprese ad affrontare il caro energia?
02:10L'Europa non è una bacchetta magica anche perché solo l'1% delle nostre risorse va al bilancio europeo.
02:21Non possiamo chiedere chissà cosa.
02:22Possiamo chiedere un po' di flessibilità su alcune regole, questo senza dubbio.
02:28Possiamo chiedere qualche impegno in più nella interconnessione delle diverse reti elettriche.
02:35Ma poi bisogna che ciascun paese, e l'Italia è tra questi, vada avanti con convinzione nella transizione verso le
02:45rinnovabili.
02:46Perché dalla dipendenza nei confronti del gas che determina gli alti prezzi dell'elettricità
02:53non è che usciamo per miracolo, usciamo se costruiamo un'alternativa.
02:59Sulla crescita, se dovesse prolungarsi la guerra in Medio Oriente andremo in recessione?
03:06Per ora le provisioni sono di una crescita che in Europa passa da un 1,2-1,3 a uno
03:150,7-0,9.
03:17Quindi che perde mezzo punto di crescita pur rimanendo tale.
03:22Nel primo trimestre la crescita è continuata, sia pure di pochissimi decimali in Europa.
03:31Purtroppo l'Italia è tornata ad essere, cosa che non succedeva da molto tempo,
03:38come si dice con una bruttissima espressione, fanalino di coda.
03:41E su questo bisognerebbe interrogarsi, perché abbiamo purtroppo condizioni nella nostra domanda interna,
03:52nel livello degli stipendi, che rendono molto difficile moltiplicare la crescita, moltiplicare i consumi.
04:01E ci vuole un grande lavoro, sostegno alle imprese e sostegno alla domanda interna,
04:05perché l'Italia non sia all'ultimo posto.
04:08Il sostegno deve arrivare anche dal mercato dei capitali?
04:11Dal mercato dei capitali, se possibile, un mercato più unito.
04:18Quest'idea dell'unione dei risparmi e degli investimenti è molto importante.
04:26Anche qui, passi in avanti, troppo lenti.
04:31Quindi bisogna accelerare e bisogna anche arrivare finalmente ad avere un asset liquido e profondo
04:42di euro bond, di titoli di debito europei, che sarebbe in questo momento di difficoltà del dollaro
04:49un formidabile attrattore di finanza globale.
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