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  • 7 ore fa
Dopo il Congo la cardiochirurgia dell'ospedale di Taormina fa tappa in Etiopia dove riceve i complimenti dal presidente della Repubblica in persona. Si chiama Cuori Ribelli", la prima missione 2026 in Etiopia che si è conclusa nei giorni scorsi con un bilancio straordinario: 50 bambini operati dalla cardiochirurgia pediatrica di Taormina.

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Trascrizione
00:00Non capita tutti i giorni che la più alta carica dello Stato ospitante del palco si
00:04complimenti con dei medici. Ha ricevuto i ringraziamenti ufficiali da parte del
00:08presidente Etiope, Thayes, che se la siè la missione Cuori Ribelle approdata
00:12nello Stato africano. Ancora un risultato straordinario dell'equip di Sascha Agati
00:17della cardiochirurgia pediatrica di Taormina Bambin Gesù, già reduce da un'altra
00:20missione in Congo. Oggi la comprensibile soddisfazione dell'azienda sanitaria
00:25provinciale sono stati 50 bambini operati a fronte dei 30 interventi inizialmente
00:29programmati nell'ambito del progetto promosso dall'ASP di Messina, guidata
00:34dalla direzione strategica composta dal direttore generale QC, dal direttore
00:37amministrativo Nutt e dal direttore sanitario Trimarchi e finanziato dalla ONG
00:41una voce per padre Pio presieduta da Enzo Palumbo. Con questa nuova tappa spiega
00:46l'ASP l'Etiopia diventa il quindicesimo paese estero in cui la squadra di Taormina
00:50guidata dal cardiochirurgo Agati ha portato la propria esperienza e competenza al
00:54servizio dei bambini. La missione nel paese del corno d'Africa nasce da un incontro
00:59avvenuto lo scorso dicembre a Taormina tra il chirurgo e l'imprenditore etiope
01:02Berna Tedra. Da questo primo contatto è scaturita una collaborazione che ha
01:06permesso al team italiano di operare presso l'ospedale Etio Istanbul della
01:10capitale Addis Abeba. Tutti gli interventi sono stati effettuati gratuitamente a
01:14beneficio di famiglie prive di accesso a cure specialistiche.
01:17L'attività medica è stata sostenuta dalla ONG, una voce per padre Pio e dalla
01:21Heart to Health Foundation, mentre la logistica è stata interamente supportata
01:25dallo stesso imprenditore etiope. Alla missione hanno contribuito anche
01:29professionisti sanitari provenienti da Camerun, Libia e Costa d'Avorio. Sono
01:32state eseguite anche otto operazioni al giorno, particolare attenzione riservata
01:36ai bambini con sindrome di Down. La squadra italiana era composta oltre che dai
01:40medici Sasciagati e Paolo Cuccione, dalla neonatologa Eleonora Di Tommaso, dagli
01:44infermieri Alice Bailati, Claudio Fazzi e Maria Magna Bosco, dal perfusionista
01:48Michele Cuffari e dal reporter Matteo Arrigo.
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