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  • 1 giorno fa
ERA IL FAVORITO con 16 candidature. Le città di pianura di Francesco Sossai trionfa ai 71esimi David di Donatello con 8 premi: Miglior film, regia (Francesco Sossai), montaggio, sceneggiatura originale, produttore, casting, canzone originale (Ti di Krano), Migliore attore protagonista (Sergio Romano). Nessun riconoscimento per Paolo Sorrentino con La Grazia che aveva 14 candidature. Tutti i vincitori dei David di Donatello 2026 li trovi qui.
Proprio Sergio Romano, tra i protagonisti di questo film su due compagni di bevute nel Veneto rurale, prima della cerimonia, parlando di quanta audacia serva oggi nel cinema, come affermato anche da Sergio Mattarella, aveva detto: «Credo che Francesco Sossai abbia fatto quello che tanti volevano, abbiamo avuto così tanto apprezzamento da parte anche di colleghi, la gente aveva bisogno di questo film, credo che l'audacia sia fondamentale nella vita».
Lo stesso Sossai, sperava venisse premiata la squadra. «Una grande felicità se tutti i miei collaboratori e collaboratrici vengono premiati». Una serata di festa e red carpet ma con appelli per la pace, Gaza e la Palestina e con la richiesta, forte, di sostegno al cinema. Inizia Flavio Insinna conduttore della serata, in diretta su Rai 1 dagli studi di Cinecittà, con Bianca Balti: «Un paese che non difende le sale e non sostiene i film, smette di sognare», dice. E tanti dei premiati gli fanno eco dal palco con appelli per il settore. Fuori dagli studi, la protesta dei lavoratori dello spettacolo, i "Contro David" per chiedere di non essere invisibili, salari, diritti e dignità per chi il cinema lo fa da dietro le quinte.
Aurora Quattrocchi vince come miglior attrice per Gioia mia di Margherita Spampinato che si aggiudica il premio come Miglior esordio alla regia. Miglior attrice non protagonista Matilda De Angelis per Fuori. Miglior attore non protagonista Lino Musella per Nonostante. De Angelis sul palco parla dell'«impoverimento culturale» del paese e si schiera al fianco dei lavoratori dell'audiovisivo. Poco prima sul red carpet, aveva detto: «Ovviamente li supporto, li sostengo, ovviamente mi spezza il cuore. Sono persone con le quali ho lavorato per mesi e mesi, persone che diventano la mia famiglia a un certo punto, quindi è la mia famiglia che è in difficoltà in questo momento».
Per la Miglior sceneggiatura non originale vince Le assaggiatrici di Silvio Soldini che conquista anche il David giovani e quello per il Miglior trucco. Mentre il David alla Miglior acconciatura va a Primavera che trionfa anche per i Costumi, il Suono e il miglior compositore, Fabio Massimo Capogrosso. La città proibita di Gabriele Mainetti vince il David per la Migliore fotografia, la Miglior scenografia e gli effetti visivi. Miglior Documentario - Premio Cecilia Mangini a Roberto Rossellini Più di una vita.
Nella serata con tanti ospiti, da Annalisa, che ha aperto, a Matthew Modine, Stefania Sandrelli, Annalisa, Raoul Bova, Margherita Vicario, Arisa, Francesca Michielin, Tommaso Paradiso, Angela Finocchiaro e Nino Frassica, sono stati anche assegnati i David già annunciati. Alla carriera a Gianni Amelio, accolto da standing ovation, il David Speciale al regista Bruno Bozzetto, maestro dell'animazione, il David come Miglior Film Internazionale a Una battaglia dopo l'altra, il David dello Spettatore a Buen Camino di Gennaro Nunziante e il Premio Speciale Cinecittà David 71 al direttore della fotografia Vittorio Storaro. È la festa del cinema italiano, ma con un occhio alla crisi.

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00:00Era il favorito con 16 candidature. Le città di pianura di Francesco Sossai
00:04trionfa ai 71esimi David di Donatello con 8 premi. Miglior film, regia, montaggio,
00:10sceneggiatura originale, produttore, casting, canzone originale, miglior attore
00:14protagonista Sergio Romano. Nessun riconoscimento per Paolo Sorrentino.
00:19Proprio Sergio Romano, tra i protagonisti di questo film, su due compagni di
00:23bevute nel Veneto rurale, prima della cerimonia, parlando di quanta audacia
00:27serva oggi nel cinema, come detto anche da Sergio Mattarella, aveva affermato.
00:32Credo che Francesco Sossai abbia fatto quelli che tanti volevano, perché poi abbiamo
00:39ricevuto un tale apprezzamento da parte di colleghi, quindi vuol dire che la gente
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00:57nella vita. Lo stesso Sossai sperava venisse premiata la squadra. È solo una grande felicità
01:02che tutti i miei collaboratori e le mie collaboratrici vengano riconosciuti, quindi è molto bello
01:08questo. Una serata di festa, ma con appelli per la pace, Gaza e con la richiesta di sostegno
01:13al cinema. Inizia Flavio Inzinna, conduttore in diretta su Rai 1 da Cinecittà con Bianca
01:18Balti. Un paese che non difende le sale e non sostiene i film smette di sognare, dice, e tanti
01:24gli fanno eco dal palco con appelli per il settore. Fuori dagli studi, la protesta dei
01:29lavoratori dello spettacolo per chiedere di non essere invisibili. Salari, diritti e dignità
01:34per chi il cinema lo fa da dietro le quinte. Aurora Quattroocchi vince come miglior attrice
01:39per Gioia e Mia di Margherita Spampinato, premiata anche come migliore esordio alla regia.
01:45Miglior attrice non protagonista, Matilda De Angelis per Fuori. Miglior attore non protagonista,
01:49Lino Musella per nonostante. De Angelis sul palco parla dell'impoverimento culturale
01:54del paese e si schiera con i lavoratori dell'audiovisivo. Poco prima, su Red Carpet aveva detto.
02:00Ovviamente li supporto, ovviamente li sostengo, ovviamente mi spezza il cuore. Sono persone
02:06con le quali ho lavorato per mesi e mesi e mesi. Sono persone che diventano la mia famiglia
02:12a un certo punto. Quindi è la mia famiglia che è in difficoltà in questo momento.
02:16Per la miglior sceneggiatura non originale vince le assaggiatrici di Silvio Soldini
02:21che conquista anche il Davide Giovani e quello per il miglior trucco. Mentre il Davide
02:25alla miglior acconciatura va a Primavera che trionfa anche per i costumi, il suono e il
02:30miglior compositore. La città proibita di Gabriele Mainetti vince il Davide per la miglior fotografia,
02:36la scenografia e gli effetti visivi. È la festa del cinema italiano ma con un occhio alla crisi.
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