00:00C'è una indubbia strategia politica che non necessariamente è tesa ad alimentare il caos
00:05ma a renderlo compatibile con una visione del mondo del prossimo futuro.
00:10Questo riguarda indubbiamente il protagonismo delle grandi potenze mondiali sotto il profilo geopolitico
00:15ma richiama anche alla coscienza e al ruolo di ciascun individuo.
00:21Noi stiamo assistendo ad un cambio d'epoca vero e proprio, quindi sappiamo che l'ordine mondiale
00:25è destinato a scomporsi, lo stiamo testimoniando, a ricomporsi nel prossimo futuro.
00:30Le linee guida di questa ricomposizione dovranno essere il più possibile condivise.
00:35Non è questo il momento ideale per la definizione di nuove regole del gioco multilaterali tra le grandi potenze.
00:42Ci avviamo indubbiamente ad un mondo più caotico e più aggressivo
00:46ma dobbiamo rivendicare un ruolo di protagonismo soprattutto per l'Occidente
00:52e in particolare in Occidente e in Europa perché quando i giochi si andranno a ricomporre
00:56bisogna far valere politiche di potenza, politiche industriali e capacità di visione strategica
01:03che è esattamente l'ingrediente necessario per la ricomposizione degli equilibri mondiali.
01:08E quello diceva lei, in questo scenario l'Europa rischia in questo momento di avere un ruolo debole di liberazione,
01:14di essere schiacciata tra grandi player che sappiamo governano gli equilibri mondiali.
01:20Di cosa ha bisogno oggi l'Europa per ritagliarsi un ruolo che le aspetta?
01:26Continuo ad essere molto ottimista da questo punto di vista ma serve una forte volontà politica,
01:32serve un aggiornamento urgente delle regole del gioco,
01:35la regola dell'onimità va superata definitivamente nelle decisioni strategiche,
01:39serve la capacità di avere accanto ad un rafforzamento delle capacità strategiche, militari, congiunte,
01:45una visione a lungo termine di politica industriale e di competitività .
01:50In questo modo noi potremo, come europei, continuare ad essere protagonisti di uno scenario
01:55nel quale le grandi potenze tenderanno a confliggere e in cui, se non prenderemo queste decisioni urgenti,
02:01l'Europa rischierà di essere schiacciata.
02:04Ritiene che oggi i paesi come il nostro, come l'Italia, siano nelle condizioni di avallare
02:09un ragionamento di questo tipo collegiale con le altre forze europee
02:13o che ancora siano troppo attratte da questa divisione in blocchi del mondo,
02:16magari sposando alcune cause anziché altre?
02:19Noi stiamo riscoprendo una vocazione storica.
02:22Il Mediterraneo è tornato un mare centrale.
02:24Lo è stato durante la Guerra Fredda come linea della cortina di ferro,
02:27lo è oggi perché dall'area vasta che va dal Marocco fino al Golfo Persico,
02:32come ci stiamo drammaticamente accorgendo, passano ancora i destini e gli equilibri del mondo.
02:37Noi dobbiamo tornare ad avere, a esercitare questa forte vocazione
02:41che non è soltanto politica ma richiama anche a nuove opportunità ,
02:44opportunità economiche, commerciali e di sviluppo,
02:48ma possiamo proprio per questa nostra vocazione essere protagonisti
02:51di un nuovo allineamento politico in Europa per rivendicare il ruolo geopolitico che ci spetta.
02:56Un'ultima domanda sull'esperienza vissuta.
02:59Iniziative come queste della Fondazione Augurusa,
03:02quanta utilità in base all'esperienza acquisita possono avere?
03:05Enorme, per due ordini di ragioni.
03:07La prima è che aggregano sensibilità , esperienze e coscienze.
03:12La seconda è che stimolano quella forma di dibattito sui contenuti e in profonditÃ
03:16che noi abbiamo purtroppo dimenticato,
03:19vittime di una comunicazione istantanea che dura pochi secondi.
03:22Qui si approfondisce, si studia per giorni, per settimane,
03:25si analizzano i problemi nell'essenza e si mettono in campo soluzioni.
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