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  • 21 ore fa
"Agenda Benessere", parkinson e tremore essenziale: le nuove frontiere degli ultrasuoni

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00:12Ciao
00:39Buon pomeriggio, bentrovati con un nuovo appuntamento di Agenda Benessere.
00:44Oggi parliamo di Parkinson e tremore essenziale, trattamento con ultrasuoni.
00:50E lo faremo con il professor Angelo Quartarone, ordinario Unimè di Neurologia, direttore scientifico dell'IRCS Centro Neurolesi Bonino Puleio.
01:00Bentrovato professore. Io vorrei introdurre questo tema con la significativa testimonianza della signora Caterina Mancuso, 72 anni.
01:11Signora, lei come ha scoperto di soffrire di questo disturbo, il tremore essenziale?
01:17No, me l'ha detto il dottore quando sono venuta a visita.
01:22Però lei prima aveva dei sintomi, dei fastidi?
01:24Sì, ma non pensavo che fosse questo. No, non pensavo.
01:29Sempre l'ansia, l'ansia, l'ansia che mi distruggeva.
01:34Poi il dottore mi ha visitata e da lì...
01:41Come si manifestavano questi fastidi? Materialmente che cosa succedeva?
01:45No, no, no, no. Io tremavo solo e basta. Qualunque cosa facessi, tremavo.
01:52Quindi non poteva scrivere, non poteva bere?
01:54No, assolutamente. Non potevo scrivere, non potevo portare un cucchiaino alla bocca, non potevo portare un bicchiaino alla bocca.
02:05Una volta avuta la diagnosi e avviate il trattamento, lei ha avuto fastidi nel farlo?
02:10Il trattamento? No, no. Certo, un po' di paura, un po' di ansia, però ho visto che l'ho fatto
02:23tranquillamente.
02:25E quando poi ha scoperto che queste brutte sensazioni, questi tremori erano svaniti subito praticamente, come si è sentita?
02:32Benissimo, contenta, felice. E poi mi sono convinta di fare anche l'altro lato.
02:39Perché lei inizialmente ha fatto solo il lato destro?
02:42Certamente, sì. Perché pensavo che mi bastasse, però ho visto i risultati, dico aspetta, faccio l'altro.
02:50E sono più felice adesso.
02:53Oggi lei come sta?
02:54Benissimo, tranquilla e serena.
03:00Professore Quartarone, noi parliamo di un trattamento particolare indicato come MRGFUS.
03:07Cerchiamo di capire che cos'è e per quali patologie del cervello viene utilizzato.
03:13Allora, questa MRGFUS è un trattamento che si basa sull'applicazione di ultrasuoni.
03:18Questi ultrasuoni vengono praticamente, partono da un trasduttore che ha più di mille emanatori, diciamo, di ultrasuoni
03:28che in pratica vengono posizionati a livello della teca cranica, attraversano, diciamo, lo scalpo come se fosse una lente di
03:36ingrandimento,
03:37come il sole che passa attraverso una lente di ingrandimento
03:39e vengono focalizzati in un punto prestabilito, diciamo, in profondità nel cervello,
03:46dove ci sono queste cellule impazzite che sono responsabili, nel caso per esempio del temore essenziale,
03:52della produzione del temore di questi soggetti, con una precisione submillimetrica.
03:59Per quali disturbi neurologici in particolare? Ecco, le ha citato il temore essenziale.
04:04Ci sono anche delle forme di Parkinson?
04:05Allora, sicuramente il temore essenziale, che è una condizione un po' più benigna rispetto alla malattia di Parkinson,
04:12è in genere un temore familiare, cioè viene ereditato, c'è qualcun membro nella famiglia che è affetto da questo
04:20temore,
04:20è un temore che colpisce le mani, colpisce la testa, ci sono questi movimenti così del capo, sì, no,
04:29o dei movimenti in questa direzione anche del capo, e può esserci anche un temore della voce.
04:36E questi temori possono, come diceva la paziente poco fa, possono essere anche molto disabilitanti,
04:42perché ovviamente il paziente può avere difficoltà anche a bere una tazzina di caffè,
04:48a versarsi il caffè sulla camicia, sui vestiti, oppure può avere difficoltà a scrivere.
04:54Quindi un temore che diventa altamente invalidante, a parte che è un temore che crea imbarazzo sociale
05:00e che chiaramente peggiora, soprattutto quando qualcuno pensa che in quel momento ti sta notando il tuo temore.
05:06Quindi c'è anche una componente emozionale importante.
05:09Una caratteristica del temore essenziale è una risposta che può indirizzare sulla diagnosi,
05:13che è un fatto, diciamo, molto curioso, e che risponde a piccolissime quantità di alcol.
05:19Cioè se uno praticamente beve un mezzo bicchiere, anche meno di vino,
05:23ai pazienti con temore essenziale, il temore si allenta, si attenua per qualche minuto,
05:30per poi ovviamente ricomparire.
05:31Questo non è un invito ai pazienti di diventare degli alcolizzati,
05:36ma è un modo perché può aiutare anche nella diagnosi.
05:40All'IRCS avete già trattato con questa metodica un certo numero di pazienti,
05:45metodica che comunque è più nuova rispetto ad esempio alla stimolazione cerebrale profonda.
05:50Quali sono le analogie, quali le differenze?
05:54Allora, la stimolazione cerebrale profonda, direi che è ancora il gold standard
05:59per quanto riguarda il trattamento della malattia di Parkinson.
06:02Poco fa lei mi chiedeva se questa tecnica può essere applicata alla malattia di Parkinson.
06:08Sicuramente sì, però la MRG FUS si tende ad applicare soprattutto in quelle forme di Parkinson
06:14prevalentemente tremorigeno, ma oltre al tremore nel Parkinson ci sono degli altri sintomi,
06:19la lentezza del movimento, la rigidità, e quindi in effetti questi altri sintomi rispondono meno rispetto al tremore.
06:28Quindi quando il tremore è il sintomo prevalente va bene,
06:30e soprattutto quando il Parkinson è asimmetrico, perché questa metodica, la MRG FUS,
06:38nasce come trattamento unilaterale, anche se in effetti recentemente avete sentito anche la paziente
06:43che diceva che poi il trattamento recentemente è stato approvato anche per un uso bilaterale.
06:48Però, dico, sostanzialmente le indicazioni per quanto riguarda il Parkinson
06:51sono pazienti, diciamo, in una fase iniziale con un interessamento tremorigeno asimmetrico.
06:59Questa è la principale indicazione.
07:00Chiaramente un trattamento, diciamo, un tremore che non è responsivo ai farmaci classici
07:07che vengono utilizzati, la Levodopa, o altri farmaci che vengono utilizzati classicamente.
07:11Quindi non è un trattamento che si fa d'amblè.
07:14Ovviamente il paziente ha il tremore e si inizia subito a fare il trattamento con la FUS,
07:17insomma, devono essere pazienti ben selezionati che non rispondono più alla terapia tradizionale
07:22perché pur sempre è un intervento, anche se non invasivo, non daremmo un intervento chirurgico,
07:27ma è sempre un intervento distruttivo di una piccolissima parte del cervello che viene fatta.
07:34Perché si verifica un'ablazione.
07:36È una termoablazione.
07:38Questi ultrasuoni penetrando in profondità, daremmo un piccolo aumento di temperatura.
07:42Parliamo non di chissà quale temperatura.
07:45Temperature dai 55-60 gradi che però sono in grado di provocare questa piccola lesione
07:52molto controllata di alcune parti del cervello.
07:56La stimolazione cerebrale profonda invece è un trattamento che nasce come trattamento bilaterale
08:01e la stessa parola dice una stimolazione.
08:04Cioè c'è l'inserimento di due elettrodi che vengono messi simmetricamente all'interno del cervello
08:12e che vanno a stimolare alcune zone del cervello e sono in grado di risolvere tutti quanti i sintomi.
08:19Quindi non solo il tremore ma anche la bradicinesia e la rigidità.
08:24Quindi sicuramente nella malattia di Parkinson non tremorigena,
08:29la stimolazione cerebrale profonda rimane il trattamento direi di eccellenza da preferire.
08:37Io le due metodiche non le riterrei antagoniste perché si possono addirittura integrare
08:44nel senso che magari pensiamo a un paziente con un tremore parkinsoniano, solo col tremore.
08:49Uno può iniziare a fare il tremore, può andare a stimolare, può andare a fare la lesione da un lato
08:55e quindi abolire il tremore e poi in un secondo momento pensare di fare la DBS anche dal lato opposto.
09:02Quindi non sono due cose che si escludono l'uno con l'altro.
09:05Il paziente può anche combinare due trattamenti.
09:08Ma i due trattamenti invece escludono quella che è la farmacoterapia?
09:12La farmacoterapia non le escludono perché il concetto è che quando si fanno questo genere di trattamenti
09:19è possibile ridurre in maniera sostanziale il trattamento farmacologico.
09:26Cioè se un paziente prendeva, che ne so, 800-900 mg di levodopa,
09:31dopo il trattamento magari può scendere a 300 mg di levodopa.
09:36Quindi può risparmiare farmaco perché c'è l'effetto terapeutico di queste metodiche che sono state applicate.
09:42Quindi molto spesso il farmaco non viene stoppato, non viene sospeso,
09:46ma è solamente una riduzione, quindi una migliore compliance anche per quanto riguarda la gestione del farmaco
09:53che chiaramente meno farmaco c'è, meno effetti anche collaterali ci sono.
09:58Ascoltiamo adesso il contributo del dottore Giuseppe Di Lorenzo, responsabile del centro Parkinson dell'IRCS.
10:05Ovviamente buoni nupulei.
10:06È un trattamento innovativo per quanto riguarda alcune patologie neurologiche, soprattutto del tremore.
10:13sostanzialmente consiste nel riprendere delle trattamenti chirurgiche che venivano fatti in precedenza,
10:20dove si faceva un vero e proprio trattamento neurochirurgico, quindi si apriva il cranio,
10:24si mettevano degli elettri e si bruciavano sostanzialmente all'interno della testa alcuni nuclei,
10:30determinando beneficio per il paziente.
10:32Noi riprendiamo questa vecchia tecnica, ma con un modo assolutamente innovativo.
10:38Sostanzialmente noi non facciamo altro che mandare dall'esterno, quindi senza nessuna craniotomia,
10:43senza nessuna apertura della teca cranica,
10:46mandiamo appunto ultrasuoni, quindi le banali onde sonore dell'ecografia, quindi in sé innocue,
10:52che focalizziamo, miriamo in un punto,
10:56creando calore in quel punto e creando una vera e propria lesione termica, un'ustione all'interno della testa.
11:01Facciamo quindi una vera e propria chirurgia, il miracolo è senza aprire la testa sostanzialmente,
11:07quindi dall'esterno in modo assolutamente indolore e senza nessuna particolare sofferenza e disagio per il paziente.
11:14Sostanzialmente parliamo di pazienti, il trattamento è indicato per pazienti con tremore,
11:20sia esso tremore di ipoparkinsoniano, ma anche il banale tremore, il tremore essenziale,
11:25tremore non di ipoparkinsoniano.
11:29Chiaramente viene fatto in pazienti che non hanno un beneficio con la terapia farmacologica,
11:35quindi chiaramente il paziente che ha il tremore e non ha avuto beneficio con le terapie mediche
11:41può essere sottoposto a questa procedura.
11:45Nel caso del Parkinson spesso noi facciamo pazienti all'inizio del loro percorso,
11:52comunque dico una volta fatta la diagnosi, è accertato che c'è la patologia per trattare il tremore,
11:59che tra l'altro è il sintomo a volte più difficile da trattare con i farmaci, utilizziamo questa metodica.
12:06Come dicevo è una patologia a bassissimo impatto sulla persona,
12:10non è un intervento chirurgico perché facciamo sempre una lesione all'interno della testa,
12:14ma ripeto senza aprire la testa.
12:16Quindi la procedura è abbastanza aperta come possibilità per i pazienti.
12:22Ovviamente deve essere un paziente in condizioni generali abbastanza buone,
12:28ma dico se comunque ha patologie tipo ipertensione, diabete o patologie comuni anche dell'età avanzata,
12:36dico può essere benissimo sottoposto.
12:39Chiaramente non deve aver avuto una ischemia, un ictus recentemente,
12:43o avrebbe avuto delle crisi epilettiche recenti,
12:45ma per il resto sono pazienti molto aperta come possibilità per tutti i pazienti.
12:55Professore Quartarone, proviamo a individuare, insomma a spiegare,
12:59se e quali sono gli effetti collaterali, i rischi più comuni,
13:03prima, durante e dopo il trattamento.
13:09Allora vabbè, diciamo prima del trattamento c'è tutta una preparazione,
13:14il paziente viene ricoverato perché viene fatto il regime ospedaliero questo,
13:18per una maggiore tranquillità.
13:20In qualche centro europeo può anche essere fatto in deospira,
13:23cioè il paziente in giornata torna a casa.
13:25In Italia si preferisce tenere il paziente almeno una notte in ospedale,
13:30quindi il paziente arriva la sera prima,
13:32fa degli esami preparatori che spesso li fa o la sera prima
13:36o se c'è la possibilità nei giorni precedenti.
13:39Quello che deve fare sostanzialmente sono gli soliti esami del sangue,
13:42di routine, la coagulazione, l'esame elettrocardiografico,
13:47e poi deve fare una risonanza magnetica che è importante per due motivi.
13:52Uno per fare il centraggio del bersaglio,
13:55perché ovviamente dobbiamo identificare una struttura profonda nel cervello
14:00e quindi dobbiamo capire esattamente dove è localizzata con delle coordinate spaziali
14:04in modo da convogliare i fasci esattamente in quel punto.
14:08Quindi la risonanza serve anche per questo.
14:10E poi serve anche un'attacca preparatoria perché un limite per quanto riguarda
14:16l'applicazione di questa metodica è che risente anche molto dello spessore della teca cranica,
14:24della costituzione della teca cranica,
14:26perché siccome gli ultrasuoni devono passare la barriera dell'osso cranico,
14:32ovviamente se l'osso cranico per esempio è molto poroso,
14:36questo determina una dispersione degli ultrasuoni
14:38e quindi un cattivo raggiungimento del target.
14:41Quindi ci sono dei parametri ben precisi che vengono calcolati da un'attacca
14:45che fa vedere meglio l'osso rispetto alla risonanza
14:48con cui noi possiamo in qualche modo selezionare meglio i nostri pazienti.
14:54Quindi questa è una cosa importante che va fatto.
14:57Quindi questo diciamo in fase preparatoria.
14:59Nella sera prima ovviamente deve essere fatta una rasatura della testa,
15:03quindi questo può creare qualche problema psicologico,
15:07soprattutto penso a una donna, alle donne più che agli uomini.
15:10Dove può essere anche una moda quello di rasarsi i capelli.
15:16E poi lì anche perché i capelli possono in qualche modo
15:22creare anche loro un ostacolo poi alla gestione di questi ultrasuoni.
15:26Quindi serve una superficie cutanea liscia
15:29per focalizzare meglio gli ultrasuoni.
15:31Quindi questa è una cosa estremamente importante da valutare.
15:36e poi il paziente arriva l'indomani, diciamo in genere il paziente viene ricoverato all'ospedale Piemonte,
15:43viene trasferito a Casazza perché ce l'abbiamo lì sopra la macchina,
15:46quindi viene trasferito in ambulanza con un medico.
15:50E appena arriva da noi a Casazza viene montato il casco stereotassico.
15:55Il casco serve in pratica a fare il puntamento esatto
15:59e a farsi soprattutto anche che la testa non si muova durante la procedura.
16:04Perché ovviamente, siccome parliamo di medicina di precisione,
16:08deve essere ovviamente, il capo deve essere il più fermo, il più stabile possibile.
16:12e vengono messi praticamente, vengono messe quattro viti
16:17che non vengono messi, vengono appena diciamo sistemate qui,
16:21ma in ogni caso viene fatta un'anestesia, diciamo con un ago molto sottile,
16:26cioè il paziente può sentire una punturina tipo quella che si sente dal dentista,
16:30non più di questo.
16:31Quindi un'anestesia locale, locale regionale per mettere,
16:35dopodiché vengono posizionati in questi quattro punti il casco stereotassico,
16:39dopodiché viene messo praticamente il trasduttore che manda questi ultrasuoni
16:44e fa il trasduttore la teca cranica, che è completamente senza capelli,
16:49viene messo una struttura, diciamo, dove scorre dell'acqua
16:53che serve a raffreddare, siccome gli ultrasuoni tendono a provocare
16:57un riscaldamento della teca cranica, ovviamente serve a fare una sorta di
17:01refrigeramento della teca cranica, perché l'unica cosa è che
17:05ovviamente c'è questo aumento di calore, che comunque non è,
17:08è come a un certo punto il bruciore che si sente quando uno prende un'insolazione
17:12all'estate o tutta la giornata senza stare sotto l'ombrellone.
17:16Quindi non parliamo di effetti collaterali importanti da questo punto di vista.
17:22Dopodiché inizia poi la procedura e chiaramente ci sono diversi tipi di
17:28procedure che vengono fatte, il paziente viene messo all'interno della risonanza,
17:34dove ci sono questi trasduttori poi che focalizzano, diciamo, queste
17:39onde, questi ultrasuoni e si parte, si fanno diversi tipi, si chiamano
17:44di sonicazioni. Le sonicazioni sono le emissioni di questi raggi, di questi
17:50raggi, di questi ultrasuoni. Quindi se ne fa una prima sonicazione,
17:54diciamo, viene fatta a bassa intensità e serve in qualche modo a localizzare
17:58bene il bersaglio. Quindi in questa fase il paziente non sente niente se non il
18:03rumore della risonanza magnetica. Non so se lei ha mai fatto una risonanza, se
18:07lei è capitato, si sente quel rumore assordante della risonanza, ma niente di più.
18:11Poi c'è una fase intermedia in cui si incomincia a fare una lesione che non è
18:15una lesione definitiva, ma è una lesione parziale reversibile. Questo serve per due
18:21motivi. Uno per capire se siamo nel bersaglio. Quindi praticamente noi che
18:25facciamo? Facciamo questa sonicazione a energia intermedia, ci rendiamo conto,
18:32per esempio andiamo a vedere l'effetto sul tremore, questo è prima della
18:35sonicazione, dopo la sonicazione il paziente si ferma. E quindi questo ci dice
18:41che noi siamo esattamente nel bersaglio, ma ci dice anche un'altra cosa. Se oltre a
18:46fare del bene abbiamo fatto del male, se ci sono degli effetti collaterali che
18:50possono essere la comparsa, che ne so, di formicolio, di una mancanza di
18:55forza, cose di questo gene, che sono rarissime con questo tipo di trattamento,
18:59ma in ogni caso vanno verificate. Ma in ogni caso, anche se si dovessero
19:04verificare con questa energia intermedia, sono reversibili. Quindi il paziente non
19:09riporta nessun tipo di danno. Appena abbiamo fatto un paio di queste prove e
19:13siamo sicuri che siamo nel posto giusto, facciamo la sonicazione definitiva,
19:17quella termoablativa, e andiamo a fare la lesione in piena sicurezza, perché abbiamo
19:21già valutato che quel target è quello giusto. E cosa avverte il paziente in
19:26quell'istante? In quell'istante, quando noi facciamo quella, la sonicazione, può
19:30avvertire una sorta di calore al cervello, può avvertire un po' di cefalea, che
19:36comunque è transitoria, risponde in ogni caso se dovesse rimanere posto trattamento
19:40ai comuni analgesici. Quindi non ci sono problemi da questo punto di vista.
19:44e poi può sentire magari anche la percezione del casco stereotastico che
19:50viene messo in testa. Quindi la pressione. Sì, ma insomma niente che non si possa
19:56sopportare. Infatti quella paziente che abbiamo sentito all'inizio per lei è stata
20:00assolutamente una passeggiata. Quanto dura il trattamento? Il trattamento
20:06dura dall'inizio alla fine dalle due alle tre ore, ma ora stiamo diventando sempre più
20:14bravi. I tempi si stanno diciamo sempre più accorciando. Poi speriamo di quanto
20:18prima di comprare una nuova macchina e dovrebbe ulteriormente ridurre i tempi
20:22di esecuzione dell'esame. Quindi comunque diciamo mediamente due tre ore. Ecco
20:28perché comunque serve un paziente in buono stato generale, collaborante, che
20:34non sia deteriorato dal punto di vista cognitivo, perché ci deve rispondere se
20:38ha effetti collaterali o meno. Deve essere un paziente affidabile nelle risposte.
20:43Quindi perché ci serve per capire quello che noi andiamo a fare.
20:47E adesso tutto questo che il professore Quartarone ci ha spiegato, noi lo andiamo
20:52a vedere materialmente con il dottore Carmela Unfuso, responsabile dell'unità
20:58operativa di radiologia.
21:00Dottore, qui avviene la prima parte di questo importante trattamento.
21:05Sì, allora questo è il lettino sul quale si sdraia il paziente per fare la FUS.
21:10E adesso vi spiego un poco a cosa servono tutti questi dispositivi.
21:15Allora, questo è un dispositivo che va fissato attorno alla testa del paziente con
21:21delle viti. E questa è un'operazione che fa il neurochirurgo.
21:25Su questo viene incastrata una membrana che poi viene fissata su questo casco.
21:32Questa è una membrana che ha una funzione fondamentale, che è quella di trattenere l'acqua
21:38che resta in questa intercapedine.
21:42Ok?
21:43E questo quindi è di pertinenza neurochirurgica esclusiva, diciamo così.
21:50Quindi una volta che il paziente supino viene sistemato con la testa fissata in questo
22:01riquadro, inizia il trattamento che dura circa due ore.
22:07Allora, questo casco è costituito da quasi mille cristalli piezoelettrici.
22:14Questi cristalli piezoelettrici sono in connessione con un circuito elettrico.
22:21I cristalli piezoelettrici hanno una caratteristica, si deformano al passaggio della corrente.
22:26Quando il passaggio della corrente si stacca o varia l'intensità della corrente, questo
22:34cristallo ritorna nella sua posizione originaria ed emette delle onde meccaniche, che sono gli
22:41ultrasuoni.
22:42Gli ultrasuoni per trasmettersi hanno bisogno per forza del mezzo e quindi dobbiamo mantenere
22:49l'acqua dentro questo casco ed attorno alla testa del paziente.
22:56E l'acqua ha due funzioni, la trasmissione degli ultrasuoni e l'abbassamento della temperatura
23:03in corso dell'esame, perché la temperatura si alza moltissimo a causa dell'erogazione
23:09degli ultrasuoni.
23:12Quindi noi incastriamo poi questo tavolo nella risonanza, nel posto del tavolo che abitualmente
23:19utilizziamo per fare gli esami di colonna, di encefalo, di addome, e inizia il trattamento.
23:26C'è una console interna, da quella console noi stabiliamo dove fare convergere tutti i
23:33fasci di ultrasuoni.
23:35E li facciamo convergere in un punto del talamo, che è un nucleo che sta nella parte centrale
23:41del cervello.
23:43Quindi il fascio di ultrasuoni converge in quel punto che noi abbiamo stabilito e queste
23:49onde vanno a sovrapporsi in quel punto e lì rilasciano una quantità di energia enorme e
23:55si sviluppa moltissimo calore.
23:58Questo calore determina una necrosi, che è quello che noi vogliamo fare su quel nucleo
24:05che abbiamo deciso di trattare.
24:08Il nostro amico Giuseppe Agri, che è professore di fisica medica all'Università di Messina,
24:13ci dice che a parte l'effetto termico, dovuto agli ultrasuoni, ci sono anche altri effetti.
24:20Uno di questi è l'effetto meccanico sulle cellule, l'effetto di schiacciamento delle
24:24cellule.
24:25E poi c'è un altro effetto un po' più complesso, che è l'effetto ossigeno, che è sempre
24:31una delle conseguenze della trasmissione delle onde meccaniche.
24:39Lo scopo è quello di raggiungere una temperatura superiore a 58-60 gradi, in quel punto specifico
24:46che noi abbiamo stabilito.
24:48E in quel punto causiamo una necrosi.
24:51Questa necrosi ci consente di ottenere il risultato, che è quello di non avere più
24:59il temore.
25:02Vorrei spiegare un po' parole più semplici.
25:07Praticamente questo nucleo intratalamico è uno snodo elettrico.
25:14Se noi facessimo il raffronto con un circuito elettrico di casa,
25:21diremmo che in quel punto coinvolgono, arrivano, confluiscono, le linee elettriche di tutto
25:28l'appartamento.
25:30Però c'è quella cassetta elettrica che noi troviamo sul muro in alto, che poi
25:38dalla quale dipartono altri circuiti che vanno alle stanze, gli elettrodomestici.
25:43Nel nostro cervello succede la stessa cosa.
25:45Se c'è un circuito elettrico che parte dalla corteccia, va verso questi nuclei e da qui
25:51si connette con altri circuiti e poi va verso le vie periferiche nervose, discendenti.
25:58Quindi noi quello che dobbiamo fare è escludere questo nodo elettrico.
26:03Escludendo questo nodo elettrico otteniamo la riduzione o la scomparsa del tremore.
26:11Le complicanze di questo trattamento per fortuna sono rare o poche.
26:19Dovremmo noi sbagliare a individuare il punto di trattamento.
26:23Quindi potremmo in quel caso causare un danno anche permanente.
26:27Però il sistema è abbastanza sicuro.
26:30Parliamo di bersagli di 2-3 mm.
26:33Per cui finora devo dire che nei nostri 150 trattamenti non abbiamo avuto mai grosse complicanze,
26:42se non un po' di prestesia che è andata via molto rapidamente, di permanente, niente.
26:49Ci è andata molto bene.
26:50Quindi noi usiamo la FUS per il tremore essenziale, per il tremore legato al Parkinson.
26:57E abbiamo trattato forse 5 o 6 dolori neuropatici.
27:03Devo dire che il trattamento del dolore neuropatico è stato una grande soddisfazione,
27:08soprattutto in una giovane donna affetta da sclerosi multipla,
27:14che aveva un intenso dolore del trigemine, non riusciva più neanche ad aprire la bocca,
27:20si nutriva con il sondino nasocastrico.
27:22E il giorno dopo è riuscito a mangiare il gelato, una cosa che non faceva da tanto tempo,
27:28dopodiché ha ripreso la vita di prima e riusciva a fare vita normale.
27:38Piccolo spazio di benessere e torniamo subito con voi.
27:43Eccoci tornati in studio.
27:45Professore Quartarone, lo accennava lei prima, lo ha detto anche il dottore Di Lorenzo,
27:51quali sono quei soggetti nei quali questo trattamento è completamente escluso,
27:59quali quelli in cui è consigliabile?
28:01Vediamo anche in base ai casi di comorbidità.
28:05Allora, sicuramente intanto partiamo da dove può essere consigliato.
28:14Io lo consiglierei, io diciamo sono un po' gli orientamenti anche delle linee guida internazionali,
28:20in generale al paziente fragile, al soggetto fragile che non può fare un trattamento neurochirurgico tradizionale,
28:27perché la DBS, come qualsiasi approccio neurochirurgico tradizionale, ha un aumentato rischio di emorragie cerebrali,
28:37cosa che invece nel caso della FUS sono inferiori allo 0,1%.
28:41Nella procedura come la DBS possono essere anche del 4-5%.
28:46Quindi sicuramente si possono minimizzare i rischi di emorragia cerebrale, quindi in pazienti, diciamo, fragili.
28:51In pazienti che in qualche modo fanno degli anticoagulanti che non possono essere sospesi,
28:58per cui ovviamente fare un intervento chirurgico minerebbe una sospensione dell'anticoagulante
29:04che potrebbe predisporli, diciamo, a dei guai maggiori, per esempio l'occorrenza di un ictus o di un infarto, eccetera,
29:11dipende dal tipo di indicazione che avevano per quel trattamento anticoagulante.
29:17E poi, come diceva anche il dottore Di Lorenzo, un po' le condizioni generali.
29:22Condizioni generali, quindi pazienti che hanno degli ictus ripetuti, sicuramente in questo caso
29:28non andrebbe escluso sia il trattamento con DBS, ma anche il trattamento con MRG FUS.
29:35Per esempio anche pazienti con un deterioramento mentale importante, perché ovviamente sono poco collaboranti
29:41e c'è il rischio anche di peggioramento dei sintomi cognitivi.
29:45Quindi queste sono direte le controindicazioni, quindi bisogna selezionare molto bene il paziente.
29:49E poi bisogna escludere quei pazienti, vi ricordate che abbiamo parlato della TAC
29:54per andare a guardare un po' lo spessore e la costituzione dell'osso.
29:59Quei pazienti, diciamo, con porosità dell'osso eccessiva, questi qua vanno pure esclusi
30:05perché per caratteristiche strutturali del loro cranio non sono elegibili al trattamento.
30:10Fasce d'età, professore, penso ai giovani, è possibile?
30:13Fasce d'età, diciamo, va dai 18 come limite inferiore, chiaramente non possono essere trattate le donne in gravidanza
30:22e non c'è limite per quanto riguarda la parte estrema della vita,
30:28mentre la DBS è sconsigliabile sopra i 70 anni perché ci sono degli effetti collaterali tipo cognitivo
30:34che sono abbastanza frequenti.
30:36Quindi questa è un'altra differenza con la stimolazione cerebrale profonda.
30:40Quindi per esempio, oppure l'altra cosa, paziente anche se come vi dicevo il gold standard per il trattamento del
30:48Parkinson,
30:49però ci sono molti pazienti che non sopportano l'idea di essere, di avere degli elettodi impiantati all'interno del
30:55cervello
30:56che devono essere collegati a un pacemaker, a una batteria, che deve ovviamente essere ricaricata ogni tot, diciamo, di anni
31:04e che crea tutta una serie di problematiche. Faccio l'esempio, uno fa un viaggio, deve avere un certificato da
31:10presto,
31:10non può passare non scialanza nei metal detector e cose di questo genere.
31:15Quindi ci sono una serie di limitazioni.
31:18Quindi va scelto e va proporzionato anche in base a tutta una serie di fattori che, come vedete, sono molteplici.
31:24Però bisogna una selezione fatta bene del paziente che garantisce poi dei risultati più che ottimali.
31:30Professore, ho letto a proposito di giovani che nel Veneto è stato trattato un diciassettenne
31:41che soffriva della cosiddetta malattia di Joker, questa forma epilettica di epilessia che si manifesta con questo riso sardonico.
31:50Sì, sono delle forme rarissime di epilessia, vabbè, che sono diventate famose col film di Joker, ovviamente.
31:57Sono delle epilessie chiamate epilessie gelastiche e sono delle epilessie che sono molto rare
32:04in cui è possibile identificare un focus che può essere in qualche modo tenuto sotto controllo
32:11utilizzando appunto gli ultrasuoni.
32:13E c'è un nostro collega, fra l'altro un carissimo amico, il professor Kenneth Ricciardi,
32:18che lavora all'Università di Verona, che si è cimentata in questo tipo di intervento con un ottimo risultato.
32:24Insomma, Kenneth, diciamo, è una grande risorsa messinese che purtroppo è andata a finire
32:31all'Università di, mi pare, di Verona.
32:33Sì, all'Università di Verona.
32:35Sì.
32:36E poi anche, lo diceva prima il dottore Anfuso, per i dolori neuropatici.
32:43Dolore neuropatico è un'altra frontiera.
32:45Considerate che noi in questo momento, allora, il dolore neuropatico non ha ottenuto l'approvazione
32:56dall'FDA negli Stati Uniti.
32:58Per esempio, ancora negli Stati Uniti non è considerato come trattamento.
33:01Mentre viene utilizzato in Europa e c'è un neurochirurgo svizzero che è la più grossa casistica
33:08con oltre 200 pazienti, che è una grande esperienza.
33:12Devo dire, in Italia vi posso dire che il centro che ha fatto più trattamenti è quello proprio di Messina.
33:18Certo, 150 casi.
33:20150 casi, ma di dolore neuropatico credo che siano, siamo arrivati, forse con gli ultimi pazienti trattati,
33:28siamo arrivati a 6 o 7 e credo che ci sia un altro paio di pazienti, credo, trattati solo al
33:35Besta di Milano.
33:37Quindi, noi, qualcosa su cui vogliamo puntare tantissimo, perché vi diceva il dottore Anfuso
33:43che questa è una terapia, ovviamente, una terapia di ultima risorsa, diciamo, per i pazienti.
33:53Questi pazienti avevano tentato di tutto, perché quando ci sono queste forme di dolore trigeminali intrattabili
33:59che non rispondono ai farmaci, si arriva perfino all'alcolizzazione, alla lesione di un ganglio nervoso trigeminale
34:07per cercare di stoppare questo dolore insopportabile.
34:11Quindi questi pazienti avevano tentato tutto in vano e grazie a questo trattamento sono ritornati alla vita.
34:18Perché?
34:19Questo è importantissimo, perché sono patologie invalidate.
34:22Vi diceva che questa paziente era commossa di essersi mangiato, di aver preso un gelato dopo tanti mesi,
34:30perché qualsiasi cosa avvicinava in bocca, sfiorava il labbro, le labbra le causava un dolore poi incoercibile.
34:38Professore, questo trattamento si fa una e una volta sola o poi richiede dei richiami?
34:45Allora, questo è un trattamento, questo trattamento lesivo si potrebbe fare anche con i raggi X.
34:53Esiste un'altra forma che è la gamma knife, che viene utilizzata per i tumori cerebrali,
34:59in cui tu vai anche qua a fare delle lesioni, solo che anziché utilizzare una termoblazione,
35:04utilizzi una radioterapia mirata, focalizzata.
35:09Però mentre in quel caso puoi fare un solo shot, cioè un solo trattamento,
35:15il vantaggio degli ultrasuoni è che noi, essendo degli ultrasuoni in buono,
35:19possiamo anche fare a distanza.
35:21Certo, non a distanza di un mese, ma a distanza di sei mesi, sicuramente nove mesi,
35:26si può fare un secondo trattamento, o dallo stesso lato, o eventualmente anche dal lato controlaterale.
35:32Come ha fatto la signora.
35:33Come ha fatto, per esempio, la signora.
35:36Bene.
35:37E allora, adesso andiamo a farci spiegare la seconda parte, il passaggio in risonanza magnetica,
35:43e lo facciamo con il medico radiologo Simona Cammaroto.
35:49Dottoressa, andiamo a spiegare le fasi successive a questa prima parte di trattamento.
35:55Sì, una volta che il paziente è posto all'interno del magnete, comincia il vero e proprio trattamento.
36:02Intanto, diciamo, si identifica il target, ovvero il punto che verrà a blato,
36:08per togliere, diciamo, il tremore, che nel caso del tremore essenziale è solo un tremore,
36:13e nel caso della malattia di Parkinson è un sintomo, ed è solo il tremore,
36:17ma ci sono tanti altri sintomi che fanno parte della malattia.
36:24Identificato il target, cominciamo con delle sonicazioni,
36:29vengono definite tecnicamente così,
36:31modificando i batte, i joule e i secondi,
36:36che verranno in maniera proporzionale aumentati,
36:40ai fini di arrivare ad una temperatura che causerà una necrosi coagulativa delle proteine.
36:47E quindi effettivamente l'ablazione del nucleo in questione,
36:52che nel tremore essenziale appunto è il BIM,
36:55il nucleo ventrale intermedio.
36:58E si trova nel talamo, che è uno dei gangli della base più voluminosi all'interno dell'encefalo.
37:05La caratteristica del trattamento appunto è quella di essere un trattamento progressivo,
37:10si arrivano a delle temperature di ablazione sui 50-60 gradi.
37:16A quel livello, a quel punto direi che il trattamento viene fatto in diverse fasi,
37:22che è la fase di allineamento, la fase di verifica,
37:26dove già il tremore viene ridotto perché si raggiunge una temperatura
37:32e noi identifichiamo di essere nel punto giusto,
37:36e che quindi il tremore viene ablato,
37:40diciamo la via, la strada del tremore viene interrotta effettivamente.
37:44E progressivamente si raggiungono appunto delle temperature tra i 56-59
37:50ed infine il trattamento termina con l'esecuzione di una sequenza tradizionale,
37:58una T2, che identifica il focolaio lesionale.
38:02Possono esserci effetti collaterali a questo trattamento?
38:07Allora sì, esistono degli effetti collaterali che sono generalmente transitori,
38:12sono dei disturbi di sensibilità all'emivolto,
38:17è una scarsa riduzione del tremore.
38:20E poi al momento dell'ablazione definitiva,
38:22se siamo nel punto giusto, il tremore si interrompe,
38:26l'effetto collaterale transitorio regredisce nel giro di 24-48 ore.
38:35Evidentemente, professore, per portare avanti questo trattamento
38:38c'è bisogno di competenze specifiche multidisciplinari.
38:43E questo è un trattamento che si fa grazie proprio a un'equip multidisciplinare.
38:49Assolutamente.
38:50Le figure fondamentali qui sono il neurologo,
38:52che è importante per la selezione, come dicevamo, dei pazienti.
38:56Poi il neuroradiologo, che è prezioso, come avete visto,
39:00per l'identificazione del target insieme al neurochirurgo
39:05e quello, diciamo, che di fatto schiaccia il pulsante
39:10per l'erogazione degli ultrasuoni,
39:12che quindi deve conoscere bene tutte le caratteristiche fisiche
39:16sia degli ultrasuoni che vengono utilizzati,
39:18ma anche del mezzo, che in questo caso è il cervello,
39:22che accoglie questi ultrasuoni.
39:23Quindi bisogna considerare tutta una serie di fattori
39:26che poi, in qualche modo, vi consentono di raggiungere con estrema precisione il target.
39:30Quindi è un lavoro di fondamentale importanza,
39:34perché da loro dipende la precisione del target insieme al neurochirurgo.
39:38Il neurochirurgo è importante per identificare anche le coordinate,
39:43una volta posizionato anche il casco stereotassico.
39:46Dopodiché c'è anche un ruolo importante dello psicologo,
39:50perché lo psicologo, la valutazione psicologica è anche estremamente importante,
39:54sia in una fase precoce, cioè nella fase di arruolamento del paziente,
39:59ma anche nel posto trattamento,
40:00perché dovete considerare che dal punto di vista emotivo
40:04c'è un grande sconvolgimento del paziente.
40:08Un paziente che ha vissuto con grandi limitazioni
40:11può avere anche delle problematiche emozionali,
40:15spesso difficili da gestire,
40:16nel bene, per carità,
40:19che comunque vanno attenzionate anche
40:21da un'attenta valutazione e un supporto psicologico.
40:27Costi del trattamento, professore,
40:29e anche, diciamo, se questo trattamento è coperto,
40:32sì o no, dal sistema sanitario nazionale?
40:35Allora, questo è un trattamento che
40:39praticamente siamo fatti un po' di conti,
40:43insomma, intanto viene, intanto è un trattamento riconosciuto
40:47dal Frailea, che è una cosa importante questo,
40:52e che viene anche pagato abbastanza bene,
40:56perché viene pagato dalla regione siciliana
41:00circa 15.000 euro,
41:02e ci consente, diciamo, di coprire,
41:05facendo un certo numero di interventi l'anno,
41:07ci consente di coprire i costi,
41:09quindi un intervento che con ingrazie di regie
41:12erogati dal sistema sanitario nazionale
41:14consente una buona copertura dei costi.
41:16Chiaramente è un trattamento
41:18che non può essere universale,
41:21perché, come abbiamo detto,
41:24devono essere pazienti
41:25con delle caratteristiche ben particolari,
41:27cioè devono essere pazienti
41:28con un sintomo invalidante
41:31che non risponde almeno a due farmaci
41:34che sono tipicamente utilizzati
41:36per quel disturbo.
41:37Per esempio, nel caso del temore essenziale,
41:40ci sono due farmaci che sono
41:41un beta-bloccante,
41:44che è il propanololo,
41:46il primidone, che è un altro farmaco
41:47che veniva utilizzato anche in epilessia,
41:53e quindi quando questi due farmaci
41:55non sono sufficienti,
41:56allora il paziente,
41:57il temore invalidante
41:58che il paziente si verse il caffè addosso,
42:00non riesce ad alimentarsi, eccetera,
42:02allora questo è un trattamento
42:03sicuramente da proporre.
42:08professore, noi dicevamo,
42:10l'abbiamo ripetuto,
42:12150 casi trattati,
42:15ma se un cittadino,
42:17se un paziente ha bisogno,
42:19volesse accostarsi a questo trattamento,
42:22lo fa attraverso il medico di base,
42:25attraverso l'indicazione dello specialista,
42:27arriva a voi,
42:28ecco, qual è il percorso?
42:30Questo qua chiaramente ci vuole,
42:33deve essere in qualche modo indirizzato
42:35dai medici di base,
42:36noi abbiamo fatto e faremo anche prossimamente
42:40dei seminari,
42:43li facciamo praticamente ogni anno,
42:44ma continueremo a farne di sensibilizzazione
42:47un po' dei medici di base,
42:48ma non solo,
42:49anche dei neurologi,
42:51dei nostri colleghi,
42:52in modo che ci possano indirizzare i pazienti.
42:55Considerate che in questo momento in Italia
42:57la macchina c'è a Palermo,
42:59ma non funziona in questo momento,
43:01che è stata addirittura la sede pionieristica
43:05per questo trattamento.
43:07Poi per motivi organizzativi
43:10credo che vengano fatti i trattamenti
43:12già da un paio di anni lì,
43:14quindi in questo momento Palermo non funziona,
43:16quindi siamo gli unici in Sicilia.
43:18Dopodiché c'è un altro centro
43:20che è recentemente aperto
43:21alla Vambitelli a Napoli,
43:24l'Università a Vambitelli,
43:26poi ce n'è un altro all'Aquila
43:29e poi c'è Verona e il Besta di Milano.
43:32Sono questi, diciamo, i centri,
43:34quindi non sono moltissimi in Italia,
43:36quindi c'è una lista di pazienti
43:38che può essere sicuramente soddisfatta.
43:43E Messina, diciamo,
43:44che in questa lista è abbastanza in alto.
43:48È, diciamo, uno dei centri
43:49che ha lavorato di più.
43:53Stiamo cercando ora anche,
43:54abbiamo preso delle risorse aggiuntive
43:57anche per spingere ulteriormente
44:00il numero di pazienti da ruolare
44:01e crediamo molto anche nelle applicazioni
44:04nell'ambito del dolore neuropatico.
44:07Professore, ma da questa MRG FUS
44:10la ricerca dove arriverà,
44:12fin dove si spingerà?
44:14Allora, la MRG FUS nasce sostanzialmente
44:18come una tecnica termoablativa,
44:22come vi diceva il dottore Di Lorenzo,
44:24cioè sostituiva le vecchie pallidotomie,
44:27le vecchie talamotomie
44:28che si facevano negli anni 50,
44:31ma che si facevano facendo un buco nella testa,
44:34quindi con un foro di trapano,
44:37dove si calava una sonda
44:39che faceva l'elettrocoagulazione in profondità,
44:41quindi era molto invasiva
44:42con un sacco di effetti collaterali,
44:44emorragie intracraniche e cose di questo genere.
44:46Tutto questo viene fatto oggi
44:48senza spargere una goccia di sangue
44:49in maniera super sicura,
44:51almeno dal punto di vista delle emorragie,
44:53perché abbiamo una percentuale di emorragie
44:55inferiore allo 0,1%,
44:57quindi niente praticamente.
44:59Poi se sei sfortunato
45:00e capiti in quello 0,1%,
45:02ma di come parliamo sempre
45:03non esiste il trattamento
45:05che non produce nessun effetto collaterale.
45:08Per cui, dico, sicuramente
45:12nasceva come tecnica ablativa, termoablativa,
45:17però in effetti è diventata
45:18una piattaforma terapeutica multifunzionale
45:21con altre due applicazioni importanti.
45:24Una è quella della neuromodulazione,
45:28perché se tu combini i parametri
45:30in maniera diversa,
45:31cioè anziché raggiungere quella temperatura
45:33utilizzi un'alta intensità
45:35degli ultrasuoni,
45:36utilizzi una bassa intensità
45:38di stimolazione degli ultrasuoni,
45:40anziché andare a fare una stimolazione.
45:43Con l'energia meccanica
45:45tu vai ad attivare dei recettori
45:47che sono sensibili allo stimolo meccanico
45:49e alle neuroni,
45:50gli stimoli.
45:51Quindi puoi modulare l'attività
45:53in maniera molto selettiva
45:54dei neuroni,
45:56in profondità.
45:58Anzi, puoi utilizzare questa tecnica,
46:00per esempio,
46:00per andare a trovare
46:01dei nuovi target,
46:02cioè li vai a modulare
46:04perché tanto non fai nessun tipo di lesione
46:06perché moduli semplicemente l'attività.
46:08Se poi ti rendi conto che funziona,
46:10magari li puoi andare a fare
46:12o la DBS è definitiva
46:14oppure li puoi andare a fare,
46:16per esempio,
46:20un MRG FUS termoablativa.
46:22Quindi la neuromodulazione
46:23è un'altra cosa importante.
46:24Ci sono numerose applicazioni
46:26in ambito psichiatrico,
46:28nel disturbo ossessivo compulsivo,
46:29nel disturbo post-traumatico da stress,
46:33nella depressione,
46:35quindi stimolando
46:37determinate, diciamo,
46:38aree cerebrali.
46:39L'altra cosa che secondo me
46:40è ancora più affascinante
46:42è quella della possibilità
46:44di fare un'apertura
46:46della barriera ematoencefalica.
46:48Cioè, normalmente,
46:49il nostro cervello
46:50ha un sistema di vasi cerebrali
46:52che è molto particolare,
46:54che è blindato,
46:56ma la ragione di questo
46:58è abbastanza intuitiva.
46:59Ovviamente i nostri vasi
47:00non devono essere permeabili
47:01facilmente a sostanze tossiche
47:04né a batteri o a virus
47:06per cercare di proteggere
47:08il cervello dagli insulti esterni.
47:11E quindi, insomma,
47:12molto spesso
47:13far arrivare dei farmaci
47:14all'interno del cervello
47:15non è facilissimo
47:17nelle varie formulazioni,
47:18per cui la quantità di farmaco
47:20che arriva al cervello
47:21è sicuramente molto inferiore
47:22rispetto a quella
47:23che viene introdotta.
47:24Quindi, con questa metodica
47:26non si fa altro
47:27che andare a aprire
47:29dei buchi
47:30a livello della circolazione
47:32in maniera transitoria
47:33per 6-12 ore,
47:3624 ore massimo.
47:38E quindi,
47:38in quella finestra terapeutica
47:40è possibile andare a iniettare
47:41per via endovenosa
47:43dei farmaci
47:44che vanno ad agire
47:45selettivamente
47:46all'interno di quel buco,
47:47di quella zona del cervello
47:49che non abbiamo reso
47:49permeabile
47:50a questi farmaci
47:51noi andiamo
47:52in qualche modo
47:53a iniettare.
47:53Quindi, pensate
47:54un tumore cerebrale
47:56in cui il paziente
47:57spesso si becca
47:58la radioterapia
47:59generalizzata
48:00che è devastante
48:01perché ti provoca
48:01tutta una serie
48:02di effetti collaterali
48:03generalizzati
48:04a tutto il cervello.
48:05Si becca
48:06dei chemioterapici
48:07molto potenti
48:08che danno
48:08degli effetti collaterali
48:09bestiali.
48:10Qua invece
48:10la cosa che fai
48:11è aprire la zona
48:12dove c'è il tumore
48:13e gli va a iniettare
48:14il farmaco chemioterapico
48:15solamente
48:16nella zona
48:17dove c'è il tumore.
48:18Quindi, massimizzando
48:19l'effetto terapeutico
48:20riducendo gli effetti collaterali.
48:22Quindi, questa è
48:23diciamo
48:24non è fantascienza
48:25siamo ancora
48:26nella sperimentazione animale
48:28inizia qualche
48:29sperimentazione umana
48:30ma io penso
48:31che nei prossimi
48:315-10 anni
48:32avremo
48:32dei risultati importanti.
48:35Veniamo al morbo
48:35di Parkinson.
48:36Nel morbo di Parkinson
48:37c'è un nucleo
48:39che è la sostanza nera
48:41che in qualche modo
48:42è quella che produce
48:43la dopamina
48:45e quindi
48:46là dentro
48:46proprio ci sono
48:47dei neuroni
48:48che in pratica
48:48vanno incontro
48:49a fenomeni degenerativi.
48:50Che cosa si fa
48:51con la FUS?
48:53Si va anche qua
48:54a bucarellare
48:54i vasi attorno
48:55alla zona
48:57dove c'è questo nucleo
48:58e si iniettano
48:59dei farmaci
49:01neuroprotettivi
49:01che in qualche modo
49:03frenano
49:03rallentano
49:04la degenerazione
49:05e quindi
49:05rallentano
49:06la morte neuronale
49:07all'interno
49:08di questo nucleo
49:08quindi
49:09in qualche modo
49:10prolungando
49:11diciamo
49:12migliorando
49:13la prognosi
49:14diciamo
49:14di questa malattia
49:15o per esempio
49:16in altre patologie
49:17tipo la sclerosi
49:18laterale
49:18amiotrofica
49:19ci sono dei trials
49:20che stanno andando avanti
49:22anche qua
49:23per cercare
49:23di iniettare
49:24delle sostanze
49:26neurotrofiche
49:27in quella zona
49:27di cervello
49:28che degenerano
49:29in questi pazienti
49:30quindi
49:30vedete
49:31delle prospettive
49:32diciamo
49:32assolutamente
49:33enormi
49:34che apriranno
49:36una nuova pagina
49:36della storia
49:37della medicina.
49:38fra le domande
49:40che ci arrivano
49:41settimanalmente
49:41da casa
49:42che poi
49:42io inserisco
49:43nelle domande
49:44che rivolgo
49:45al mio ospite
49:46ecco
49:47ci viene chiesto
49:48ma
49:48il beneficio
49:49di questo effetto
49:50potrebbe essere
49:52circoscritto
49:53nel tempo
49:54cioè poi
49:54svanire
49:56si può tornare
49:57ai sintomi
49:58che c'erano?
50:00Allora
50:01nel temore essenziale
50:03nel temore essenziale
50:06diciamo
50:07quella è la situazione
50:08dove abbiamo più dati
50:09come follow up
50:10e in effetti
50:12i dati
50:12dicono
50:13che a sette anni
50:14almeno un 60-70%
50:16dei pazienti
50:17mantiene ancora
50:18un buon effetto
50:19clinico
50:19dal punto di vista
50:20significativo
50:21nel Parkinson
50:22è diverso
50:23per un semplice motivo
50:24che il Parkinson
50:25mentre il temore essenziale
50:26è una malattia
50:28meno progressiva
50:30dal punto di vista
50:30neurodegenerativo
50:31il Parkinson
50:32purtroppo
50:33è una malattia
50:34che man mano
50:34progredisce
50:35la terapia
50:36e le terapie
50:36che abbiamo in atto
50:38in mano
50:39per la malattia
50:40di Parkinson
50:40sono delle terapie
50:41sintomatiche
50:42cioè manca la dopamina
50:44noi gli diamo
50:44la dopamina
50:45dall'esterno
50:45la somministriamo
50:46prima sotto forma
50:47di farmaco
50:48poi sotto forma
50:48di altre
50:49altre formulazioni
50:51nelle fasi
50:52più avanzate
50:52di malattia
50:53ma è una terapia
50:53sostitutiva
50:54cioè manca la dopamina
50:55gli impiazzo
50:56la dopamina
50:57ma la malattia
50:58continua invece
50:59a progredire
51:00a peggiorare
51:01nel tempo
51:01quindi
51:02la stessa cosa
51:03se noi andiamo a fare
51:05un trattamento
51:08al tempo zero
51:09se noi rivalutiamo
51:11il paziente
51:11dopo tre
51:12quattro
51:13cinque anni
51:13la malattia
51:14sarà un punto diverso
51:15cioè se a questo livello
51:16il paziente
51:17al tempo zero
51:18al tempo
51:18quattro anni
51:20cinque anni
51:20sarà
51:21un poettino peggio
51:22rispetto al punto
51:23di partenza
51:24quindi è possibile
51:25che
51:27in qualche modo
51:28il sintomo
51:29possa ritornare
51:30ma questo
51:32ovviamente
51:33non determina
51:34cioè
51:34dobbiamo considerare
51:35che la
51:37MRG FUS
51:38è una delle armi
51:40che noi abbiamo in mano
51:41per cercare di trattare
51:42in qualche modo
51:43questi pazienti
51:44con malattia di Parkinson
51:45quindi
51:45se ricompare il tremore
51:47ci sono varie possibilità
51:48o si rifà il trattamento
51:50di nuovo
51:51dallo stesso lato
51:52oppure
51:52se è diventato
51:53bilaterale
51:54se è passato
51:54dall'altro lato
51:55si fa
51:55la lesione
51:56controlaterale
51:58la possiamo fare
51:59benissimo
51:59oppure
52:00anziché utilizzare
52:01la MRG FUS
52:02possiamo mettere
52:02la DBS
52:04quindi ci sono
52:05oppure possiamo
52:06ricalibrare i farmaci
52:07che avevamo abbassato
52:08li possiamo riaumentare
52:09quindi ci sono
52:10varie possibilità
52:11cioè non è che è finita
52:12per il paziente
52:13ci ho perso tutto
52:14ci sono poi
52:15diverse possibilità
52:16approcci
52:17che consentono
52:18in qualche modo
52:18di gestire
52:19di in qualche modo
52:20gestire
52:22il nuovo peggioramento
52:23che è stato
52:24nel frattempo
52:26ottenuto dal paziente
52:27quindi
52:28questo è un trattamento
52:29che può essere ripetuto
52:30che può essere ripetuto
52:32e può essere combinato
52:33con altri trattamenti
52:34non preclude altri trattamenti
52:36inclusa la DBS
52:37o addirittura
52:39possiamo fare
52:39FUS da una parte
52:41e DBS dall'altra
52:42possiamo rimodulare
52:44la terapia
52:44ora per esempio
52:45ci sono
52:46dei nuovi trattamenti
52:47c'è la dopamina
52:48sotto cute
52:49che consente
52:50di somministrare
52:51la dopamina
52:51per 24 ore al giorno
52:52quindi ci sono
52:53varie opzioni
52:54cioè la malattia di Parkinson
52:55e poi ci sono
52:58nuovi trattamenti
53:00si sono un po'
53:01riprese
53:01le cellule staminali
53:03che erano state
53:05fatte
53:06tantissimi anni fa
53:07poi il trial
53:08andò male
53:09quindi non se ne parlo più
53:10per un paio di anni
53:11e ora siamo ritornati
53:13c'è un trial
53:13giapponese
53:14dove in pratica
53:15stanno rinfondendo
53:17le cellule staminali
53:18all'interno
53:19della sostanza nera
53:20per cercare di far
53:21rigenerare
53:22i neuroni
53:23che sono andati
53:24persi
53:24quindi io penso
53:25che sarà
53:26il prossimo decennio
53:27ci porterà
53:27delle scoperte
53:28sicuramente importanti
53:30professore
53:30in chiusura
53:31perché suggerisce
53:33questo trattamento
53:35perché farlo
53:37perché
53:38perché
53:39chiaramente
53:40è una
53:41delle opzioni
53:41più avanzate
53:44che in questo
53:44momento
53:45abbiamo a disposizione
53:47e può essere
53:49diciamo
53:49riservato
53:50a quei pazienti
53:51che magari
53:52perché
53:53dico
53:53noi abbiamo
53:54anche molti pazienti
53:55che fanno
53:55la DBS
53:56però
53:57magari il paziente
53:58come dicevo
53:59che non so
53:59mal tollera
54:00l'idea
54:01di essere
54:02una specie
54:03di uomo
54:03bionico
54:04con gli elettrodi
54:05impiantati
54:05col pacemaker
54:06che è sempre
54:07funzionante
54:08eccetera
54:08magari preferisce
54:10avere
54:11un'opportunità
54:13di questo genere
54:13può essere
54:15un modo
54:16diciamo
54:16per affrontare
54:17i propri problemi
54:18con il minore
54:19dei
54:20diciamo
54:20dei problemi
54:23l'altra cosa
54:24è che
54:26diciamo
54:26l'altra differenza
54:28diciamo
54:28fra DBS
54:29e
54:30concludo
54:30con questo
54:31con la MRG FUS
54:32è che una volta
54:33che tu fai
54:34l'MRG FUS
54:34devi fare il controllo
54:35
54:36il controllo
54:36a una settimana
54:37il controllo
54:39a un mese
54:39il controllo
54:40a tre mesi
54:41il controllo
54:41a sei mesi
54:42a un anno
54:42e basta
54:44ma
54:44in pratica
54:45una volta
54:45che tu fai la lesione
54:46è quella
54:49con la DBS
54:51invece è diverso
54:52perché siccome
54:52è un trattamento
54:53che va modulato
54:54in base alla quantità
54:56di corrente elettrica
54:56e parametri di stimolazione
54:58il paziente
54:58soprattutto
54:59nei primi sei mesi
55:00nove mesi
55:00deve stare a stretto
55:02contatto con il centro
55:03che ha fatto l'impianto
55:04per andare a monitorizzare
55:06e andare a regolare
55:07in maniera molto fine
55:08lo stimolatore
55:09per cui c'è tutta una serie
55:11anche di controindicazioni
55:12da questo punto di vista
55:13quindi
55:13la DBS va molto bene
55:15per il paziente
55:16come dicevo io
55:17giovane
55:17che ha facilità
55:19negli spostamenti
55:20va meno bene
55:21per il paziente anziano
55:22che è più difficile
55:22da spostare
55:24bene
55:25io ringrazio
55:26il professore
55:26Angelo Quartarone
55:27per questa
55:28chiacchierata
55:30approfondita
55:30e vi do appuntamento
55:31alla prossima settimana
55:33noi parleremo
55:34di prevenzione
55:35e cura
55:36del tumore
55:37al polmone
55:37lo faremo
55:38con il dottore
55:39Giuseppe Casablanca
55:40direttore della struttura
55:42complessa
55:42di chirurgia toracica
55:44dell'azienda ospedaliera
55:46Papardo
55:46a lui potrete rivolgere
55:48eventuali vostre domande
55:49inviando un email
55:50all'indirizzo
55:51agenda benessere rtp
55:53chiocciolagmail.com
55:55o un messaggio
55:56whatsapp
55:56al 342
55:588494
56:00226
56:01agenda benessere
56:03informare
56:03per curare
56:04ciao a tutti
56:07ciao a tutti
56:07ciao a tutti
56:31ciao a tutti
56:34Ciao
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