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  • 4 ore fa
Roma, 24 apr. - Il settore vinicolo italiano attraversa una fase di profonda trasformazione, con l'export tradizionale che ha registrato un calo del 3,7% nel 2025, raggiungendo 7,78 miliardi di euro, mentre emergono nuovi modelli di business digitali che stanno rivoluzionando l'approccio all'internazionalizzazione. La contrazione è particolarmente evidente negli Stati Uniti, dove si registra un calo del 9,2%, nonostante una lieve crescita nei mercati UE.Parallelo a questa difficoltà del canale tradizionale, il mercato globale dell'e-commerce per alcolici mostra dinamiche completamente diverse, con una crescita prevista del 66% nel periodo 2020-2025, trainata principalmente dagli Stati Uniti. Il valore dell'e-commerce di vino è stimato raggiungere 42 miliardi di dollari entro il 2025, evidenziando come i canali digitali stiano diventando sempre più strategici per il settore.'Il problema principale del settore non è la sovrapproduzione, ma l'incapacità di molti produttori di accedere ai mercati internazionali', spiega Gian Maria Aprigliano, ingegnere energetico di 32 anni che ha fondato, insieme al fratello Cristiano, ingegnere informatico, Bottle of Italy. 'Quando vedi aziende che esistono da 30-40 anni limitate a 10-15 paesi, capisci che c'è un gap enorme da colmare. Noi serviamo 97 paesi con 23.000 prodotti, dimostrando che il mercato c'è, ma serve un approccio diverso'.La sfida principale per i piccoli produttori risiede nella complessità burocratica e normativa dell'export. La gestione delle accise, dell'IVA e degli aspetti doganali rappresenta una barriera quasi insormontabile per realtà medio piccole. 'Un piccolo produttore non può permettersi di gestire internamente tutti gli adempimenti fiscali di 97 paesi diversi', continua Aprigliano. 'Per questo abbiamo sviluppato internamente tutti i sistemi di gestione, dai CRM alla logistica, creando una piattaforma che permette anche al più piccolo produttore di raggiungere mercati come il Sudafrica, il Giappone o gli USA. Il mercato globale del beverage vale 85 miliardi e noi ne tocchiamo ancora una frazione minima' sottolinea Aprigliano. 'Quando apri altri canali di vendita e altri paesi, stai lavorando su una porzione pari ad una briciola dell'insieme. La contrazione che si registra a livello globale non ci tocca perché abbiamo diversificato geograficamente'.L'innovazione tecnologica sta giocando un ruolo cruciale in questa trasformazione. L'integrazione di intelligenza artificiale per la gestione multilingue, sommelier virtuali e sistemi di packaging brevettati stanno abbattendo le barriere tradizionali del settore. Il tasso di rottura dell'1,32% per spedizioni internazionali dimostra come l'innovazione logistica possa risolvere problemi storici del settore.L'espansione non si limita al vino: il settore spirits mostra una crescita sostenuta, mentre il comparto olio rappresenta un'opportunità ancora largamente inesplorata nell'e-commerce internazionale. 'L'olio nei supermercati esteri è un bene di lusso, ma online non è toccato quasi da nessuno', evidenzia Aprigliano. 'L'aspetto fiscale è più vantaggioso non essendoci accise, ed essendo un prodotto Made in Italy ha comunque un certo appeal'.Le prospettive per il 2026 indicano una crescita degli acquisti online di prodotti in Italia stimata a 40,1 miliardi di euro, con un incremento del 6% rispetto al 2025, trainata da food, grocery e beauty. Questo trend supporta l'evoluzione verso modelli di business sempre più digitali e internazionali.'Lanceremo il progetto Marketplace al prossimo Vinitaly, permettendo a centinaia di piccoli produttori di avere una vetrina mondiale', conclude Aprigliano. 'Chi produce 5.000 bottiglie avrà la stessa capillarità di distribuzione di un grande gruppo, democratizzando l'accesso ai mercati internazionali'.

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00:00Il settore vinicolo italiano attraversa una fase di profonda trasformazione con l'export
00:05tradizionale che ha registrato un calo del 3,7% nel 2025, raggiungendo 7,78 miliardi
00:12di euro.
00:13Il mercato globale dell'e-commerce per alcolici mostra invece dinamiche completamente diverse
00:18con una crescita prevista del 66% nel periodo 2020-2025, trenata principalmente dagli Stati
00:25Uniti.
00:25In questo contesto una start-up italiana ha lanciato una sfida a livello mondiale.
00:30La mia start-up, la nostra start-up sta sfidando il settore del beverage che oggi cuba 85 miliardi
00:37nel mondo rispetto ai nostri competitor con due possibilità, cioè offrire la gamma più
00:45alta possibile di prodotti e offrire il numero di paesi possibili che andiamo a servire.
00:52Quindi mondo beverage, vino, birra, distillati, olio e aceto, stiamo aggredendo il settore
00:59e cercando di esportare i prodotti in più paesi possibili.
01:03Oggi contiamo 97 paesi serviti, B2B e B2C, con 23 mila prodotti disponibili e questo è
01:10quello che manca nel mondo del beverage, cioè un player che abbracci a 360 gradi.
01:16Una sfida che vuole combattere la complessità burocratica e normativa dell'export, la gestione
01:21delle accise, dell'IVA e degli aspetti doganali, rappresenta una barriera quasi insormontabile
01:26per realtà medio-piccole.
01:28Avere dei player commerciali fa sì che puoi gestire il prodotto senza problemi per il cliente
01:36finale e la legislatura cambia da paese a paese e poi soprattutto se servi il cliente
01:43finale oppure il cliente business.
01:45Ad oggi contiamo questo numero importante di paesi perché abbiamo dei rapporti commerciali
01:50molto grandi, molto complessi e riusciamo anche a gestire tutta la burocrazia internamente.
01:56L'innovazione tecnologica sta giocando un ruolo cruciale in questa trasformazione.
02:01L'IA è stato uno dei processi che abbiamo integrato per primi.
02:04Siamo stati convocati da Google l'anno scorso come fra i 50 aziende di rilevanza secondo
02:12Google e quindi abbiamo avuto un accesso, abbiamo visto delle priorità all'interno
02:17dell'IA, abbiamo visto delle opportunità che abbiamo implementato subito.
02:22Quindi già all'interno del nostro sito esistono dei sommiglie virtuali, esistono delle sponsorizzazioni
02:30creati da intelligenza artificiale, implementeremo a breve anche delle intelligenze artificiali
02:38che ti rispondono in automatico in base ad ogni tua richiesta e questo è quello che noi
02:43stiamo cercando di fare, cioè la sfida dell'IA è una sfida importante che ti permette oggi
02:48di scavalcare quello che era la barriera linguistica e la barriera del non so come comportarmi con
02:56un mio cliente che magari non conosco.
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