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  • 12 ore fa
Roma, 28 apr. (askanews) - L'ipoparatiroidismo è una patologia rara endocrina, spesso invalidante, caratterizzata da deficit di ormone paratiroideo con sintomi spesso sfumati che ne ritardano la diagnosi. La sua gestione rappresenta una sfida clinica e organizzativa complessa e richiede un coinvolgimento multidisciplinare. Per fare Il punto della situazione, Motore Sanità ha organizzato, grazie al contributo non condizionato di ASCENDIS Pharma, il convegno 'Ipoparatiroidismo: costruire un modello nazionale. Dalla roadmap regionale alle proposte di sistema'. Askanews ne ha parlato con Daniela Pasquali, professore ordinario di endocrinologia, direttore dell'unità di programma di malattie rare endocrine Università della Campania Vanvitelli e con Luca Persani, Professore ordinario di Endocrinologia all'Università di Milano e direttore del Dipartimento Endocrinometabolico di Auxologico Milano."L'ipoparatiroidismo cronico è una patologia che rientra in quelli che sono gli unmet needs (bisogni non soddisfatti ndr) di patologie endocrine nell'ambito delle quali è necessario una terapia sostitutiva sia per le condizioni che siano post chirurgiche che quelle su base genetica, quindi la possibilità finalmente di accedere a una terapia che sia di tipo sostitutivo e quindi in maniera fisiologica venga a ricostituire un pattern fisiologico di reintegrazione ormonale. Una patologia complessa che richiede quindi una gestione adeguata a livello ospedaliero: "Chiaramente c'è un range che va da a condizioni che riusciamo in qualche maniera a gestire, ma che nel lungo termine possono comunque essere associate a complicanze, a condizioni invece molto gravi che addirittura necessitano di accessi al pronto soccorso se non quotidiani, ma frequenti". La Road Map promossa da Motore Sanità nel 2025-2026 in nove regioni italiane ha avuto l'obiettivo di raccordare le evidenze emerse nei singoli territori per giungere a una visione unitaria della patologia dalla diagnosi al follow up. "L'ipoparatiroidismo è una malattia eterogenea, molto eterogenea perché abbiamo la causa principale è quella post tiroidectomia. Quindi tutto questo lavoro che si sta facendo a livello di diverse regioni e poi anche il trasferimento a livello nazionale È un lavoro che cerca di identificare proprio i casi che meritano un'attenzione particolare e un trattamento più adeguato". La ricerca punta quindi alla costruzione di un modello nazionale condiviso con un approccio terapeutico a 360 gradi: "Un modello multidisciplinare che metta insieme endocrinologi, volendo internisti ma poi nefrologi, i chirurghi stessi che debbono conoscere meglio la condizione e poi ci sono ovviamente anche le forme che hanno un'origine diversa rispetto a quella post-chirurgica, quindi i pediatri e i genetisti, perché alcune forme sono riconoscibili solo da un esame genetico, quindi l'insieme di questo gruppo multidisciplinare dovrebbe essere presente all'interno dei centri di riferimento e consentire quindi l'ottimale gestione di questa di questa patologia".

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00:00L'ipoparatiroidismo è una patologia rara endocrina, spesso invalidante, caratterizzata da deficit di ormone paratiroideo, con sintomi spesso sfumati che
00:09ne ritardano la diagnosi.
00:11La sua gestione rappresenta una sfida clinica e organizzativa complessa e richiede un coinvolgimento multidisciplinare.
00:17Per fare il punto della situazione, Motore Sanità ha organizzato, grazie al contributo non condizionato di Ascendis Pharma, il convegno
00:26ipoparatiroidismo, costruire un modello nazionale dalla roadmap regionale alle proposte di sistema.
00:33A Scanius ne ha parlato con Daniela Pasquali, professore ordinario di endocrinologia, direttore dell'unità di programma di malattie rare
00:40endocrine e Università della Campania Vambitelli,
00:43e con Luca Persani, professore ordinario di endocrinologia all'Università di Milano e direttore del dipartimento endocrino metabolico di Auxologico
00:53Milano.
00:53L'ipoparatiroidismo cronico è una patologia che rientra in quelli che sono gli unmet needs di patologie endocrine, nell'ambito
01:03delle quali è necessaria una terapia sostitutiva,
01:06sia per le condizioni che siano postchirurgiche che quelle su base genetica.
01:12Quindi la possibilità finalmente di accedere a una terapia che sia di tipo sostitutivo e quindi in maniera fisiologica venga
01:20a ricostituire un pattern fisiologico di reintegrazione ormonale.
01:25Una patologia complessa che richiede quindi una gestione adeguata a livello ospedaliero.
01:30Chiaramente c'è un range che va da condizioni che riusciamo in qualche maniera a gestire,
01:37ma che nel lungo termine possono comunque essere associate a complicanze,
01:42a condizioni invece molto gravi che addirittura necessitano di accessi al pronto soccorso, se non quotidiani ma frequenti.
01:52La roadmap promossa da Motore Sanità nel 2025-2026 in nuove regioni italiane
01:57ha avuto l'obiettivo di raccordare le evidenze emerse nei singoli territori
02:01per giungere a una visione unitaria della patologia, dalla diagnosi al follow-up.
02:06L'ipoparatiroidismo è una malattia eterogenea, molto eterogenea,
02:11perché abbiamo la causa principale quella post-tiroidectomia.
02:15Quindi tutto questo lavoro che si sta facendo a livello di diverse regioni
02:22e poi anche trasferimento a livello nazionale
02:24è un lavoro che cerca di identificare proprio i casi che meritano un'attenzione particolare
02:34e un trattamento più adeguato.
02:38La ricerca punta quindi alla costruzione di un modello nazionale condiviso
02:42con un approccio terapeutico a 360 gradi.
02:45Un modello multidisciplinare che metta insieme endocrinologi, volendo internisti,
02:52ma poi nefrologi, i chirurghi stessi che debbono conoscere meglio la condizione
02:59e poi ci sono ovviamente anche le forme che hanno un'origine diversa rispetto a quella post-chirurgica,
03:06quindi i pediatri e i genetisti, perché alcune forme sono riconoscibili solo da un esame genetico.
03:16Quindi l'insieme di questo gruppo multidisciplinare dovrebbe essere presente all'interno dei centri di riferimento
03:23e consentire quindi l'ottimale gestione di questa patologia.
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