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Trascrizione
00:00:27Eccoci in diretta.
00:00:30Quest'oggi con una giornata meravigliosa, ma di questo dobbiamo ringraziare una persona che ha chiesto un'intercessione particolare, perché
00:00:37me lo ricordo che me lo disse addirittura dieci giorni fa, ma su questo ci torneremo.
00:00:42Siamo all'Istituto Artigianelli, con in piazza con noi per celebrare i 140 anni dell'Istituto e i 100 anni
00:00:49dell'associazione degli ex-alunni dell'Istituto Artigianelli.
00:00:55Con me, come del solito, i miei compagni di viaggio, Elisabetta del Medico e Giorgio Zanetti.
00:01:00Buongiorno a te Marco, un saluto a tutti gli amici che ci stanno seguendo da casa.
00:01:04Oggi una puntata davvero speciale.
00:01:06Insieme al nostro Giorgio andremo a scoprire tutti quelli che sono stati tre giorni davvero importanti per l'Istituto Artigianelli,
00:01:13tre giorni di festeggiamenti.
00:01:15Il problema è proprio questo.
00:01:16Sarà una puntata difficilissima, perché noi siamo situati vicino alle cucine e arrivano dei profumi.
00:01:23Perché festa deve essere, festa sia. Con noi ci sono, diciamo così, il quartier generale, come si può dire, il
00:01:33comandante in capo, se mi concedete questo termine,
00:01:37che è il padre Francesco Ferrari che ci ha accompagnato in questi giorni e poi ancora il superiore generale Benedetto
00:01:46Piga. Benvenuto.
00:01:48E ancora il direttore generale FGP Giuseppe Raineri e il direttore di sede Artigianelli Sergio Caprioli.
00:01:54Benvenuti, grazie per essere con noi quest'oggi.
00:01:56Insomma, abbiamo il gruppo fondamentale che ci accompagnerà attraverso questa avventura, questa riscoperta dell'Istituto Artigianelli.
00:02:04Allora, noi abbiamo detto del tempo, padre Francesco.
00:02:08Dieci giorni fa noi ti avevamo fatto una domanda.
00:02:12Ma se dovesse piovere, come potremmo comportarci? Che piano B?
00:02:18Ma la mia risposta è stata assolutamente decisa.
00:02:21Non pioverà, perché gli angeli custodi faranno andare le ali e allontaneranno le nubi.
00:02:26E così è successo?
00:02:28Beh, non mi hanno mai deluso in 19 anni come parroco, non potevano deludermi oggi.
00:02:32Ragazzi, queste risposte sono perfette, ci piacciono tantissimo.
00:02:36Padre Francesco, sono stati tre giorni, questo è il terzo di festeggiamenti. Come sono andate queste giornate?
00:02:42Ma veramente sono sorprendenti.
00:02:45Siamo partiti veramente da mettere in piazza i mestieri dei nostri ragazzi.
00:02:51Le nostre sedi e i nostri studenti hanno predisposto degli stand dove hanno avuto modo di presentare non solo quello
00:02:59che fanno,
00:03:00ma dove arriva l'innovazione tecnologica della formazione professionale.
00:03:04Nel pomeriggio un convegno che ha presentato una pubblicazione che riguarda gli ex alunni, i loro cento anni,
00:03:14è una storia nel tempo, ma nel medesimo tempo c'è stata la presentazione della formazione professionale
00:03:22che trova il suo sbocco oggi nell'innovazione e in particolar modo nell'intelligenza artificiale.
00:03:29Ieri abbiamo voluto vivere la bellezza delle famiglie che operano nelle nostre attività piamartine
00:03:37e proprio per queste abbiamo passato una giornata con loro nel pregare, nel pregare il padre Piamarta,
00:03:44ma anche nello stare assieme, nel giocare.
00:03:47Oggi, che è la memoria liturgica di San Giovanni Battista Piamarta,
00:03:51ecco che trova appunto il suo epilogo, queste tre giornate così intense.
00:03:59Noi siamo anche curiosi di scoprire un pochino quello che è stato il personaggio di padre Piamarta,
00:04:05dopo andremo a vedere anche delle clip che sono state realizzate questa settimana
00:04:09e l'orgoglio di questi ragazzi di essere parte di una grande famiglia che è quella dell'Istituto Artigianelli.
00:04:15Ma proprio perché le caratteristiche di padre Piamarta, noi lo preghiamo tutti i giorni
00:04:20e il centro, il fulcro di tutta la proposta è il lavoro, la famiglia e la società.
00:04:29Ed è proprio su questo e come dicevo anche in altri contesti,
00:04:33se tutto non può avere ragione nella misura nella quale si cerca di creare collaborazione
00:04:40tra la testa e le mani solo attraverso il cuore.
00:04:44Ed è proprio questo atteggiamento di padre Piamarta, questo carisma,
00:04:48che noi cerchiamo di continuare a mantenere vivo nelle nostre opere.
00:04:53Beh, è una macchina molto complessa questa da gestire, immagino,
00:04:57perché si è partiti da quattro ragazzi 140 anni fa, questo è stato l'inizio,
00:05:05e adesso invece non siete solo a Brescia, siete un po' in tutto il mondo.
00:05:10Non è semplice, immagino.
00:05:12Sì, non è semplice e in modo particolare la giornata di oggi,
00:05:18la memoria liturgica di San Giovanni Battista Piamarta ci permette di fare memoria
00:05:23delle origini, delle nostre radici, di quello che padre Piamarta è stato
00:05:28e di quello che padre Piamarta ha voluto essere per i primi ragazzi
00:05:33e poi per tutti i ragazzi che ha accompagnato.
00:05:36Credo che il suo segreto sia stato la capacità di essere continuamente in dialogo con Dio
00:05:42per trovare in lui la forza, per affrontare poi tutte le situazioni anche difficili e complesse
00:05:49che ha vissuto e la seconda cosa, il bene che ha voluto i ragazzi.
00:05:54Gli ha voluto il bene al di là delle loro risposte, sono stati per lui sempre nel suo cuore
00:05:59e questo credo che abbia fatto la differenza e i ragazzi l'hanno capito
00:06:04e la dimostrazione della festa, la memoria di oggi, dei cento anni degli esalunni lo dimostra.
00:06:10Ma quello che stupisce è un po' questa visione moderna, così avanti per quegli anni
00:06:17di quello che poteva essere il futuro, il lavoro come redenzione e valore per la vita.
00:06:29Sì, in effetti io credo che padre Piamarta sia stato accompagnato prima di iniziare
00:06:34tutto quello che poi ha fatto da una domanda che aveva nel cuore
00:06:39cosa posso fare per i ragazzi, per i giovani
00:06:42e l'intuizione che ha avuto è stata quella di permettere a loro di realizzarsi attraverso il lavoro.
00:06:49Ha chiamato in effetti come collaboratori i migliori artigiani del tempo
00:06:53proprio perché voleva dare la possibilità ai ragazzi di prepararsi in modo eccezionale
00:06:59proprio per essere poi i protagonisti della società e del futuro.
00:07:04Allora, ringraziamo padre Benedetto, ringraziamo padre Francesco
00:07:08perché adesso c'è una commemorazione importante in chiesa ovviamente dedicata a San Giovanni Piamarta
00:07:13dove c'è proprio la tomba, le spoglie di questo santo che noi oggi celebriamo.
00:07:19Abbiamo ancora ovviamente la copertina da vedere, io mi dimenticavo di questo.
00:07:24Sì, andiamo a vedere la copertina insieme.
00:07:26Esatto, di che tu hai realizzato con padre Francesco.
00:07:27Esatto, questa settimana sono venuta a trovare padre Francesco, ho avuto l'opportunità di visitare
00:07:31questo meraviglioso istituto e insieme abbiamo raccontato quello che è la realtà dell'istituto artigianale.
00:07:38Andiamo a vederlo insieme, va bene?
00:07:39Certamente.
00:07:54È il 2026 e per noi è una data particolarmente importante.
00:07:59È importante perché ricorda quel 1886 data nella quale padre Giovanni Piamarta inizia le sue attività
00:08:07dando inizio poi all'istituto artigianelli.
00:08:10Quindi parliamo di 140 anni di storia, di una formazione costantemente in evoluzione
00:08:18che risponde ai bisogni specifici di tanti ragazzi.
00:08:23Siamo nel clou del momento dell'epoca industriale e quindi la logica di curare la formazione professionale
00:08:32diventa prioritaria. Senza dubbio questo poi nel 2026 diventa anche celebrare altri eventi
00:08:41perché il 25 aprile del 1926 il corpo di padre Piamarta viene traslato dal cimitero vantiniano
00:08:50qui in questa sua bella chiesa dove lui ritorna appunto a casa.
00:08:54Ed è proprio in quell'occasione che si costituisce l'associazione ex alunni dell'istituto artigianelli.
00:09:02Non dimentichiamo poi che quest'anno ricorre anche il 140esimo anniversario
00:09:08dell'istituzione appunto dell'editrice queriniana.
00:09:13In tutto questo che cosa vogliamo soprattutto realizzare?
00:09:17Un momento senza dubbio celebrativo per cui mostrare alla cittadinanza, mostrare anche
00:09:24a quelle che sono le attività produttive, mostrare quello che la formazione professionale
00:09:30nelle attività di padre Giovanni Piamarta continuano in particolar modo qui in Lombardia.
00:09:35Ecco la realizzazione della piazza dei mestieri, ecco perché i singoli centri di formazione
00:09:42che sono quelli dell'istituto artigianelli di Remedello di Milano che operano in Lombardia
00:09:47presentano secondo i vari indirizzi di formazione anche degli stand dove presentano l'innovazione
00:09:56tecnologica, gli aspetti legati a questo momento particolarmente storico che ha fatto la storia
00:10:02dell'istituto artigianelli.
00:10:03Non dimentichiamo che qualcuno ha avanzato l'ipotesi che in questi 140 anni siano stati
00:10:10formati oltre 100.000 ragazzi.
00:10:14La consapevolezza che non solo le maestranze ma anche il mondo artigianale, il mondo produttivo
00:10:21e anche nomi illustri dell'industria bresciana sono passati proprio dall'istituto artigianelli.
00:10:35La costituzione anche dell'associazione è amici, cioè ex alunni dell'istituto artigianelli.
00:10:44Un'associazione che senza dubbio è presente proprio perché per sentirsi a casa, sentirsi
00:10:51famiglia.
00:10:52E' in quell'occasione che viene anche realizzata il periodico della congregazione La Famiglia
00:10:57di Parepia Marta, perché questo mette in evidenza la rilevanza che Parepia Marta dava
00:11:03appunto all'educazione e in particolar modo alla famiglia.
00:11:07Questo modo di vivere la famiglia che ha comportato anche l'invito alle famiglie delle opere
00:11:13piamartine per passare una giornata assieme il 25 di aprile.
00:11:18Ma tutto poi arriviamo al 26 di aprile dove è la memoria liturgica di San Giovanni Battista
00:11:24Pia Marta e proprio in questa celebrazione sono presenti gli ex alunni, sono presenti
00:11:32agli amici dei padri che vivono nelle missioni perché la congregazione si diffonde sia in
00:11:39America Latina che in Cile, in Brasile e anche in Africa e in Angola.
00:11:45Quindi proprio avere e creare questo momento di unione.
00:11:48In questa occasione poi verranno anche dati degli attestati agli ex alunni che hanno
00:11:54fatto la loro presenza qui in istituto dal 1965 al 1976.
00:12:01Un bel numero appunto di ex alunni che sono contenti di ricevere questo attestato di appartenenza
00:12:09alla famiglia di Padre Pia Marta.
00:12:17Ci piace anche ricordare che l'istituto Artigianelli sorge proprio nella ortaglia del monastero di
00:12:25Santa Giulia, quindi proprio il cuore della città ai falde del Colle Cideneo.
00:12:30Per cui invitiamo veramente alla partecipazione, a volere godere anche della bellezza di questo
00:12:37luogo dove certamente la storia ci parla, ma nel medesimo tempo si proietta verso quella
00:12:45realizzazione di futuro che è dato dall'innovazione tecnologica che è oggetto del lavoro educativo
00:12:52dei Pia Martini.
00:13:01La celebrazione liturgica sta iniziando in questo momento.
00:13:05Oggi è il giorno di San Giovanni Pia Marta, quindi lo abbiamo ricordato, ce l'ha ricordato
00:13:09Padre Francesco e questa piccola processione è l'inizio proprio ufficiale di quella che
00:13:16è la commemorazione liturgica che quindi inizierà proprio nella chiesa dedicata a San Giovanni
00:13:22Pia Marta.
00:13:23Ecco, una cosa che ci tenevano sempre a dirmi è che questa chiesa è aperta al pubblico,
00:13:26quindi chi vuol venire può venire.
00:13:28La domenica alle 17 ci sono sempre delle celebrazioni religiose, c'è la Santa Messa che è aperta
00:13:36a tutta la città, quindi la città può venire in questo che è un posto meraviglioso perché
00:13:40lo ricordiamo siamo a ridosso del castello di Brescia, tra l'altro c'è sempre parcheggio
00:13:46perché è facilmente raggiungibile, ma è facilmente raggiungibile anche a piedi ovviamente dalla
00:13:52zona antica e storica della città e quindi è un peccato che non sia, cioè la gente deve
00:14:03capire che questa è una comunità aperta alla città ed è quello a cui tenevano un messaggio
00:14:09che mi hanno riferito i padri Pia Martini e questo è proprio quello a cui loro tengono
00:14:16e che tengono particolarmente.
00:14:18Marco ci stai dando un'informazione davvero importante perché chi magari vorrebbe venire
00:14:23a sentire la messa è sempre ben accolto e invitato.
00:14:27Poi hai detto c'è parcheggio qui, assolutamente è la comodità di arrivare qui all'Istituto
00:14:32Artigianelli, poter accedere facilmente e ora diciamo che i fedeli questa mattina sono
00:14:39davvero tanti e la partecipazione è importante e noi siamo felici, molto felici di questo.
00:14:47Effettivamente voi adesso non avete avuto il modo di vedere tutta la gente che è arrivata
00:14:53ma è arrivata proprio per partecipare a questa comodità liturgica, ricordiamo i 140 anni
00:14:59dell'Istituto Artigianelli ma ancora più importante, almeno per quanto riguarda questo nostro riferimento
00:15:04storico, sono i 100 anni dell'associazione degli ex alunni e sono un gruppo foltissimo
00:15:10di cui tantissimi, tantissimi, come abbiamo detto, lo ricordavamo anche con Giorgio, tantissimi
00:15:15imprenditori.
00:15:16In queste tre giornate sono state appunto celebrate insieme a loro, loro sono stati i grandi protagonisti
00:15:23e venerdì, proprio questo venerdì, l'altro ieri è stato presente anche il Vescovo di Brescia,
00:15:27Monsignor Pierantonio Tremolada che ha visitato gli stand insieme ai ragazzi e agli alunni
00:15:33di oggi, è stato molto attento a tutto quello che è lo sviluppo di questo istituto e noi
00:15:38siamo andati a incontrarlo, anzi tu Marco sei andato a incontrarlo e abbiamo raccolto il
00:15:43suo saluto.
00:15:44Andiamo a vederlo insieme.
00:15:49La modernità è nei volti di questi ragazzi e dei loro educatori, questo dialogo intergenerazionale
00:15:58è straordinario, la forza di tutto questo sta anche nella tradizione e nella grande figura
00:16:04del fondatore, San Piamarta, per me è una gioia essere qui perché il clima che si respira
00:16:13ci dà il senso di una speranza che non verrà mai meno.
00:16:17Viene commesso il giudizio, viene fatta la lupostia, le indagini, la parte di giudicante
00:16:26e alla fine, questa è la prova d'esame di voi dei nostri ragazzi, i nostri ragazzi
00:16:31sanno fare questo.
00:16:32Fare bene il bene.
00:16:34Era il principio del fondatore Piamartini, la parola bene è significativa, declinata
00:16:43così, c'è il contenuto, il bene in sé, ma c'è anche il modo di farlo che punta molto
00:16:50sulla relazione e sulla capacità di dare senso a quello che si fa e di farlo insieme.
00:17:02Una bellissima testimonianza di un ex alunno che è Rodolfo Casella che ha davvero una storia
00:17:10bellissima da raccontare perché il suo primo impatto qui è arrivato con la mamma e la mamma
00:17:14aveva poche possibilità economiche ma si è sentito dire una cosa bellissima, vero?
00:17:19Sì esatto, io sono entrato nel 1958 e ho vissuto qui l'internato fino al 1962, però
00:17:28poi ho continuato perché ho fatto attivi da rubisti e poi ho ancora associato all'associazione
00:17:32e ho continuato a frequentare questi ambienti.
00:17:36All'inizio posso raccontare un po' quello che mi è successo quando sono entrato, io sono
00:17:43un orfo di papà che mi è mancato ai sei anni e poi nel mio paese era il momento in
00:17:50cui i ragazzi ci tenevano ad andare nelle scuole più alte perché si cominciava a studiare
00:17:55così via e purtroppo ho ripetuto tre volte la quinta perché mia mamma non aveva le possibilità
00:18:00di mandarmi a studiare.
00:18:01Poi finalmente ho già pensato, era operaia e un giorno mi ha portato qui dal padre Galenti
00:18:08che era il super generale e ci ha portato al colloquio e ci siamo presentati e ci siamo
00:18:15seduti e dice la mamma tira fuori dalla borsetta una lettera consegnata dal parroco, è un po'
00:18:23preoccupata, un po' emozionata, ci sediamo e presenta la lettera a padre Galenti.
00:18:28Ma in sé aveva anche già un'altra preoccupazione che poi ha esposto subito, vero?
00:18:33Sì, di fatti si è seduta, ha consegnato la lettera e poi mentre il padre leggeva questa
00:18:39lettera lei ha parlato di alcune cose e poi ha detto padre non so se io riuscirò ad essere
00:18:45fedele alle scadenze per i pagamenti della retta e lui continuando a leggere a un certo
00:18:49punto alza la testa e dice signora non si preoccupi che suo figlio comunque termina qui gli studi.
00:18:57Che è stata una grandissima cosa, un grandissimo messaggio perché la mamma si era serenata e credo
00:19:03anche tu allora.
00:19:04Esatto, mi hai rubato la parola perché di fatti dopo questa affermazione del padre si è rivolta
00:19:09verso di me con un sorriso, mi ha detto ce l'abbiamo fatta.
00:19:14Diciamo che la tua scuola però ti ha forgiato non solo come lavoratore ma anche come uomo,
00:19:20Questa è una scuola importante.
00:19:21No, chiaramente è stata fondamentale perché purtroppo l'educazione che ho avuto in questi
00:19:26ambienti diciamo che parlando modernamente un'educazione a 5.0, non 2.0 perché veramente
00:19:35ci hanno aiutati a crescere, c'era un po' di disciplina però generalmente gestita da
00:19:44padri veramente come i fratelli.
00:19:46Avevamo i prefetti di camerata che dormivano con noi, 40 ragazzi, il prefetto e poi ci
00:19:52costruiva durante le ore libere.
00:19:54Possiamo dire che è una sorta di famiglia in un certo senso questa scuola?
00:19:58Sì, assolutamente, almeno a quei tempi, vivevamo qui da giugno, cioè da settembre fino
00:20:05a giugno continuamente e poi andavamo solo a casa per le vacanze di Pasqua e Natale quindi
00:20:11tutto il resto della giornata ero vissuto qui con i nostri amici.
00:20:14Ed è stata una vera e propria famiglia, ecco, poi cosa hai fatto nella vita? Perché
00:20:18poi sono anche curioso, eh?
00:20:20Beh, nella vita praticamente qui ho cominciato a giocare a rugby fino a un certo punto, poi
00:20:27già nei 70 c'erano problemi di lavoro dalla famiglia, sono stato dipendente di una grande
00:20:32azienda di Brescia, poi mi sono messo in proprio e ho ancora tuttora un'attività che
00:20:38però ormai demanda un po' gli altri perché l'età, l'età, insomma.
00:20:42E' anche giusto perché abbiamo detto una cosa importante, cioè 10.000 ragazzi venuti
00:20:47a scuola qui sono diventati dei grandi imprenditori oltre che degli ottimi uomini e di questa
00:20:52testimonianza ti ringrazio tanto, dobbiamo dare spazio se non sbaglio alla pubblicità,
00:20:56ci risentiamo tra poco.
00:20:57Grazie Rodolfo.
00:21:10Eccoci di nuovo in diretta, ricordiamo dove siamo, siamo in diretta del cuore di Brescia
00:21:14nell'Istituto Artigianelli, abbiamo due commemorazioni importanti che stiamo facendo in questo momento,
00:21:21la commemorazione liturgica che vedete all'interno della chiesa dedicata proprio a San Giovanni
00:21:27Piamarta, i 140 anni proprio dell'Istituto Artigianelli e i 100 anni dell'associazione
00:21:33degli ex alunni dell'Istituto Artigianelli.
00:21:36E con me c'è il presidente che è Paolo Andreassi, dobbiamo ringraziare perché lui è stato un po'
00:21:42il motore che ci ha permesso di costruire questa puntata così interessante di un istituto
00:21:49che veramente ha forgiato tantissimi, tantissimi ragazzi e questi ragazzi che poi alla fine
00:21:56quasi tutti sono diventati imprenditori.
00:22:01Noi partiamo dall'origine della nostra associazione nel 1926 per l'appunto, nasce proprio dalle
00:22:12esigenze che quei ragazzi, quegli ex alunni hanno avuto perché si identificavano nella
00:22:19famiglia di padre Piamarta, ma i valori della famiglia di padre Piamarta erano quelli dell'impegno,
00:22:24erano quelli del fare gruppo, di fare assieme e perciò...
00:22:30Tra l'altro abbiamo appena visto le immagini del vescovo che taglia il nastro, che è venuto
00:22:36a trovarvi, quindi anche questa è una grande gratificazione.
00:22:38Sicuramente sì, ma per tornare alla domanda che mi stavi facendo, questo spirito che entra
00:22:45poi nella cultura dei giovani e poi si traduce nell'attività lavorativa, uno non si accontenta
00:22:51più di fare per gli altri, ma realizza il suo sogno perché l'ha imparato qui agli artigianelli
00:22:57questo DNA di capire che quello che si può fare poi diventa una condizione che passa attraverso
00:23:05se stessi, passa attraverso di noi, nel nostro voler essere.
00:23:09E quanto è importante, in effetti questa è un po' la punta di diamante di questo
00:23:15istituto, la formazione, la formazione sul campo proprio con settori specifici che consente
00:23:23ai ragazzi di fatto di entrare nel mondo del lavoro appena usciti da questo istituto?
00:23:29Allora, quando padre Piamate diceva fare bene il bene, è uno slogan che però è un
00:23:37programma di vita, quindi per noi diventava una condizione di massimo impegno in tutto
00:23:45ciò che andavamo a fare, se entravamo in azienda ci confrontavamo con gli altri, portavamo
00:23:50il nostro contributo, ognuno era stimolato da questo essere e ecco perché quindi la condizione
00:23:57poi è quella di voler ampliare la propria attività, il proprio interesse nelle cose, perché abbiamo
00:24:06imparato qui che si fa con passione un lavoro e allora se uno ci mette passione diventa per
00:24:12forza una realizzazione di un sogno.
00:24:15Tu mi hai parlato che ci sono anche ex allievi illustri.
00:24:18Sì, tra le origini dei primi tempi troviamo per esempio chi ha fondato la Feralpi, Carlotto
00:24:28Pasini, troviamo il presidente del Brescia Corioni, troviamo sicuramente moltissimi imprenditori,
00:24:38grandi società, abbiamo Marniga per esempio che ha creato l'Euroacciai, poi potremmo poterlo
00:24:47stare qui fino a stasera a contare i nomi degli imprenditori che sono diventati l'ossatura
00:24:53e la lasse portante dell'economia e dell'attività industriale bresciana.
00:25:00Grazie Paolo Andreassi, complimenti per l'attività degli ex alunni artigianelli, altri cento
00:25:07anni per voi ovviamente, poi questo è veramente un fiorello occhiello che la città dovrebbe
00:25:13proprio vivere a sua volta, è l'invito che facciamo e che faremo ancora durante questa
00:25:18trasmissione.
00:25:19Ma adesso entriamo proprio nella storia dell'Istituto Artigianelli, nella storia di San Giovanni
00:25:25Piamarta, vediamo questa clip.
00:25:30Ci troviamo in questo momento proprio qui all'Istituto Artigianelli, all'interno dell'Istituto
00:25:35Artigianelli ci troviamo davanti alla chiesa che l'ha voluto proprio padre Piamarta, è stata
00:25:43inaugurata nel 1907, l'ha desiderata ardentemente questa chiesa per i suoi ragazzi, l'ha studiata
00:25:50nei minimi particolari, non l'ha voluta costruire in mezzo ai laboratori che sono qui sotto,
00:25:59va bene?
00:26:00Ma l'ha voluto proprio, considerando anche il territorio e l'ambiente, costruirla leggermente
00:26:07sopraelevata rispetto ai laboratori e alle officine perché il Signore potesse benedire
00:26:14questi ragazzi e proteggerli. Padre Piamarta qui faceva due o tre ore di preghiera tutte
00:26:22le mattine e se guardiamo bene questo santuario, le scale sono praticamente a braccia perché
00:26:30chiaramente padre Piamarta che credeva profondamente nella provvidenza di Dio e aveva nel cuore la
00:26:37passione educativa, si rivolgeva a questi ragazzi prima con la preghiera e poi con il
00:26:43servizio. Le scale che sono state ispirate dalla chiesa di San Giorgio qui al centro storico
00:26:49di Brescia sono proprio questa idea, quella di raccogliere questi ragazzi e appunto di servirli
00:26:57ma chiaramente sempre con la provvidenza di Dio. Aveva nel cuore la grande passione educativa
00:27:03padre Giovanni Piamarta, qui si sostava in preghiera perché lui diceva si sale per attingere
00:27:12da Dio la forza per poi scendere a servire i ragazzi.
00:27:23Questa chiesa è aperta alla città certamente perché da quando padre Piamarta è stato canonizzato
00:27:30il 21 ottobre 2012, per volontà della Diocesi di Brescia e della congregazione, questa chiesa
00:27:41che era stata dedicata inizialmente a San Filippo Neri, uno dei grandi santi di padre Piamarta,
00:27:48in quella data, in quell'occasione della canonizzazione diventa santuario, luogo di preghiera, luogo
00:27:58di pellegrinaggio e tutte le persone possono venire a pregare San Giovanni Battista Piamarta.
00:28:04Padre Piamarta è noto per l'amore ai giovani, per l'educazione ai ragazzi, per la famiglia e per il
00:28:13lavoro.
00:28:14Che cosa si chiede a padre Piamarta? Si viene a chiedere e a fidare al Signore per la sua intercessione
00:28:21tutti i bisogni delle famiglie, tutti i bisogni dei ragazzi, l'educazione dei giovani, tutti i problemi
00:28:26delle famiglie, per questo motivo che abbiamo deciso proprio di aprirla ancora di più con la celebrazione
00:28:33della Santa Messa tutte le domeniche alle ore 17.
00:28:37Lui diceva se io prendo questi ragazzi che sono un po' allo sbando, abbandonati loro stessi,
00:28:43non c'erano le scuole come ci sono adesso e dice se io prendo questi ragazzi e gli metto
00:28:49a fianco dei maestri di officina, creo dei laboratori e creo loro un'educazione, una formazione
00:28:57e questi ragazzi potranno entrare nel mondo del lavoro ben preparati, con professionalità
00:29:03e competenza. Ed è per questo motivo che allora incomincia il 3 dicembre 1886, inizia con
00:29:09quattro ragazzi orfani questa grande impresa, questa grande attività, lo chiama artigianelli
00:29:16perché appunto vuono insegnare i suoi ragazzi arti e mestieri.
00:29:25Torniamo in diretta, insieme al direttore generale della formazione, più amata formazione,
00:29:34meglio ancora, è più moderno, è molto più bello. Avete dedicato un convegno, formazione
00:29:41in evoluzione per le imprese, perché tu sei direttore generale, non c'è solo la sede
00:29:45di Brescia, ce ne sono tante altre che lavorano con i ragazzi, state traghettando questi corsi
00:29:52di formazione per quelle che sono le esigenze dell'intelligenza artificiale del terzo millennio.
00:30:00Certo, Padre Piamarta parte da un'intuizione nella Brescia di fino a 800, rivoluzione industriale,
00:30:07ecco, siamo all'alba di una nuova rivoluzione, quella dell'intelligenza artificiale, con la
00:30:12nostra organizzazione e quindi abbiamo riletto la sua intuizione, che però nei valori è
00:30:18la medesima ed è sempre valida e con le nostre sedi Bonsignori di Remedello, Piamarta di
00:30:23Milano e Via Ferri abbiamo una nuova sede che si chiamerà Piamarta Lavoro e Sviluppo
00:30:29dedicata alle imprese, dedicata agli enti del terzo settore, proprio per accompagnare anche
00:30:34un'altra fascia d'età, oltre i giovani e i giovani adulti, in questo itinerario di
00:30:38formativo.
00:30:40Non è semplice essere sempre, diciamo così, trovare anche dei docenti preparati per
00:30:45insegnare queste materie, questo è un grande sforzo, credo anche economico.
00:30:50Assolutamente, gli investimenti sono importanti, ma noi abbiamo un asso nella manica, abbiamo
00:30:55140 anni di storia e tantissimi, come diceva prima Andreassi, ex alunni, capitani di impresa,
00:31:02prima, quindi la collaborazione col mondo dell'industria e con la loro preparazione, rileggendo
00:31:06l'intuizione di padre Piamarta che non andava a prendere i professori dalla scuola, ma li
00:31:12prendeva dal mondo del lavoro, ecco così anche oggi i nostri percorsi formativi, sia quelli
00:31:17in obbligo, sia quelli post diploma, hanno al cuore formatori che hanno le mani in pasta,
00:31:23sono degli industriali, dei professionisti, dei tecnici e questo ci consente di fare una formazione
00:31:28di altissima qualità.
00:31:30Grazie, grazie al direttore generale Giuseppe Ranieri per quanto riguarda tutta la parte
00:31:37di formazione, Piamarta formazione, che è un po' la nuova dicitura di tutta la FGP,
00:31:45così come veniva definito.
00:31:47Linea Benedetta.
00:31:49Allora, io vi trovo in questo momento insieme a padre Danilo Scalvini, che ci ha concesso
00:31:54qualche minuto di pausa dalla celebrazione, grazie, è arrivato in divisa ufficiale praticamente.
00:31:59Sì, stavo celebrando appunto la messa, ma un momento importante, noi siamo qui a celebrare
00:32:04innanzitutto questo 26 aprile, che è l'anniversario liturgico di questa nostra festa di San Giovanni
00:32:11Battista Piamarta. Impariamo da lui che è un grande insegnamento, educare i giovani per l'insegnamento
00:32:17del mondo del lavoro. Il mio ruolo è proprio questo, di essere qui con loro come padre della
00:32:24congregazione della Sacra Famiglia di Nazari, San Giovanni Battista Piamarta. Cerchiamo di continuare,
00:32:31speriamo al meglio, il nostro carisma per formare, continuare a formare questi ragazzi per entrare
00:32:38nel mondo del lavoro ben preparati con professionalità e competenza, ma anche tenendo presente
00:32:44l'insegnamento di padre Piamarta, che invitava davvero a preparare dei ragazzi con professionalità,
00:32:53ma anche degli onesti cittadini e dei bravi cristiani. È importante per noi portare avanti
00:32:58questa grande missione, abbiamo bisogno di educare questi ragazzi, le famiglie hanno bisogno
00:33:03di appoggio, di riferimento e noi siamo qui per cercare di dare una risposta ai loro bisogni.
00:33:10Noi abbiamo sentito prima la sua intervista, ci ha raccontato quello che è stato il percorso
00:33:14di padre Piamarta, però vogliamo sapere qual è il percorso oggi degli insegnanti e suo insieme
00:33:20ai ragazzi, agli alunni, come si svolgono le giornate di lezione?
00:33:25Innanzitutto siamo qui con loro e condividiamo questa esperienza, questo tragitto di strada
00:33:29che è il tragitto dell'adolescenza, così importante, così importante e formativo e con loro
00:33:37cerchiamo di, oltre che portare avanti la nostra quotidianità, allo studio, dove vanno
00:33:42i ragazzi in laboratorio, nella teoria e studiano il percorso formativo, ci mettiamo vicino
00:33:48e cerchiamo anche di fare delle proposte di carattere cristiano.
00:33:52Soprattutto però vorrei ricordare questo, che l'Istituto Affigianelli e la congregazione
00:33:57hanno fatto la scelta di accogliere tutti i ragazzi di tutte le religioni, perché questa
00:34:02è l'espressione più grande della cattolicità. Noi ci inseriamo in questa cattolicità della
00:34:09Chiesa, ci inseriamo in questo contesto con delicatezza, accogliendo tutti, proponendo
00:34:14un messaggio cristiano e facciamo anche delle proposte di carattere cristiano, nel rispetto
00:34:20sempre anche delle religioni, alle quali noi chiaramente rispettiamo la religione, anzi
00:34:26troviamo nelle lezioni, all'interno dell'insegnamento, confronto, profondimento, perché questo è
00:34:32importante, perché una società che è multietica, multiculturale, ha difficoltà
00:34:38proprio di... eccoci, a questo punto siamo qui e proponiamo anche il nostro cammino insieme
00:34:43con loro e speriamo che questi nostri alunni accolgono dal nostro istituto, dalla nostra
00:34:48formazione e da San Giovanni Battista e Piemarta l'educazione e la forza per continuare ed entrare
00:34:54significativi nella società.
00:34:55Grazie per il messaggio bellissimo che sta passando ai nostri ascoltatori, io la ringrazio
00:35:01tantissimo, padre Danilo, lascio tornare a lavorare, perché intanto noi andiamo a
00:35:05vedere quello che è stato registrato in una clip che abbiamo voluto realizzare questa
00:35:10settimana all'interno della casa domotica, così vediamo già i nostri ragazzi, qual è
00:35:15il loro approccio verso gli studi e verso il mondo del lavoro, vediamola insieme.
00:35:25Ci troviamo nel laboratorio di domotica, qui agli artigianelli, che è essenzialmente
00:35:32un appartamento simulato, per appartamento simulato intendo proprio che potrebbe essere
00:35:39tranquillamente un appartamento dove potremmo venire ad abitare tutti i giorni.
00:35:44Alexa, accendi acqua.
00:35:48Il laboratorio non è mai fermo, non è mai fisso, il laboratorio è partito utilizzando
00:35:54il viticino e sostanzialmente ogni anno implementiamo logiche nuove e quindi tecnologie nuove.
00:36:03Con l'intelligenza artificiale è cambiato molto perché anche dal punto di vista della
00:36:07programmazione, delle scene e soprattutto che riguardano la nostra parte domotica, ci si può
00:36:12appoggiare molto a questo tipo di intelligenze e quindi il lavoro da una parte è diventato
00:36:17più facile, dall'altra non deve neanche rappresentare una scorciatoia per evitare di non far studiare
00:36:24diciamo l'argomento ai nostri studenti. Purtroppo tante volte viene sfruttato un po' come, proprio
00:36:30come una scorciatoia diciamo.
00:36:32Buongiorno e benvenuti nella casa domotica.
00:36:35Il laboratorio in questo momento è stato costruito tutto su tecnologia viticino, quindi
00:36:40My Home e con i ragazzi adesso stiamo implementando molto velocemente il KNX anche in questo appartamento
00:36:48domotico perché la nostra scuola ha fatto un grande investimento con quattro insegnanti
00:36:54e fondamentalmente quattro di noi sono tutti certificati come Tutor KNX, quindi io nel particolare
00:37:02sto curando in questo momento questa sezione e durante questi anni, i prossimi anni, implementeremo
00:37:07sempre di più questa nuova tecnologia. Non è una tecnologia emergente tra virgolette
00:37:13nel senso che è una tecnologia ben conosciuta, richiede molto studio, molto impegno perché
00:37:19non è così facilitata rispetto ad altre tipologie di domotica. Vanno studiate le logiche, vanno
00:37:27studiati, vanno fatti vari ragionamenti nella programmazione stessa degli impianti, quindi
00:37:33i ragazzi sicuramente sono un po' impauriti all'inizio perché non è esattamente quello
00:37:39che hanno affrontato fino adesso dal punto di vista elettrico, richiede molto più un ragionamento
00:37:46più sull'elettronica e sull'informatica tutti insieme, quindi a primo approccio può sembrare
00:37:53difficoltoso, poi si rendono conto subito che nello studiare la tecnologia promette cose ben più significative
00:38:01di un impianto elettrico semplice, standard, infatti è una tecnologia che viene applicata
00:38:06comunque anche a edifici di grandissime dimensioni, centri commerciali, ospedali, sono tutti con
00:38:12questo tipo di implementazione, sicuramente con impianti elettrici semplici diciamo.
00:38:21E torniamo in diretta per il nostro viaggio all'interno dell'Istituto Artigianelli, con noi c'è il direttore
00:38:27proprio dell'Istituto che è venuto a trovarci, che è Sergio Caprioli, benvenuto, abbiamo cominciato
00:38:36comunque a raccontare quelli che sono il lavoro, tutti i corsi che fate, adesso vedremo anche i docenti,
00:38:43abbiamo visto la casa domotica, insomma siete veramente all'avanguardia?
00:38:47Sì, dobbiamo esserlo all'avanguardia perché in questo modo possiamo avere i ragazzi ma soprattutto
00:38:53possiamo dare una risposta al mondo del lavoro, considerando che abbiamo una popolazione di
00:39:01546 ragazzi nella formazione professionale, cioè di qualifica triennale quarto anno e di
00:39:08questi 400 sono in alternanza scuola lavoro, quindi in diretto contatto con le aziende del
00:39:14territorio per un periodo importante di 208 ore in seconda e 400 ore in terza e quarto
00:39:21anno, per cui questo ci obbliga ad avere un ritorno per evitare quel mismatching con le
00:39:28aziende per il mondo del lavoro, devono essere preparati, devono possedere delle competenze
00:39:32che oggi con l'incalzare della tecnologia sono sempre più vertiginosi i tempi di recupero
00:39:39ed essendo una scuola gli investimenti che la congregazione fa in queste strutture,
00:39:44nei laboratori come avete potuto vedere, poi potranno vedere anche i telespettatori nei
00:39:48servizi, sono investimenti importanti che però sono necessari per preparare i ragazzi.
00:39:54Noi abbiamo visto che ci sono delle aure con dei macchinari all'avanguardia, al di là
00:39:58della casa domotica che è quello forse più avanti, ma adesso parlerete e introdurrete
00:40:04l'intelligenza artificiale, veramente state andando alla grande.
00:40:07Sì, questo è d'obbligo, questo grosso progetto che è stato presentato nel convegno di venerdì,
00:40:12ma anche su tutte le attrezzature, le infrastrutture che noi abbiamo, abbiamo anche la collaborazione
00:40:17con ditte, con realtà importanti nei vari settori perché ci occupiamo, passiamo dall'elettronica,
00:40:25l'elettropneumatica, passiamo alla meccanica, controllo numerico per poi arrivare all'informatica,
00:40:31al mondo grafico, che anche lì ha tecnologie importantissime e anche il florovivaismo con
00:40:35l'attenzione soprattutto ai ragazzi che hanno maggiori difficoltà.
00:40:40Grazie al direttore Sergio Caprioli, in bocca al lupo per quello che state facendo, insomma
00:40:44è veramente un gioiellino che è tra l'altro proprio nel cuore di Brescia, quindi messo
00:40:51in un luogo incantevole. In bocca al lupo e do la linea a Giorgio.
00:40:55Sì, perché io ho qui un'altra bellissima storia da raccontare, un'altra storia di successo
00:41:00di un imprenditore che si è costruito qui e poi non si è limitato all'Italia ma è
00:41:07andato persino in Brasile a fortale a portare insomma un po' di Brescianità, che è Gianni
00:41:11Manfredini. Allora tanto orgoglio anche da parte nostra perché i Bresciani all'estero
00:41:16si fanno rispettare. Sì è vero, noi abbiamo iniziato come tanti ex alunni la nostra azienda,
00:41:26il nostro lavoro qua in Italia, poi è nata la passione, è nata l'opportunità e abbiamo
00:41:31tentato di espatriare e proprio a Fortaleza in Brasile noi abbiamo, io in particolare con
00:41:39soci brasiliani, investito e messo in piedi un'azienda di importazione e stiamo vendendo,
00:41:46producendo prodotti di tecnologia e prodotti italiani. Questa attività la sto seguendo
00:41:54da anni e ci sta dando parecchia soddisfazione.
00:41:59E poi diciamo una cosa che adesso non solo non ti fermi qui, non ti basta ma addirittura
00:42:04si va anche in Cina, cioè ci allarghiamo ancora, poi a Brescia non ci starai più poi.
00:42:09No, il concetto è questo, il mondo si sta globalizzando molto e oggi bisogna avere l'occhio
00:42:19aperto e spaziare un po' su tutto quello che è il campo diciamo tecnologico perché la
00:42:26tecnologia purtroppo nasce, nasce molto in Cina ed è molto evoluta. Non dobbiamo sottovalutare
00:42:33questo paese e pertanto ci dobbiamo appoggiare anche a queste tecnologie e a queste opportunità,
00:42:40opportunità che sicuramente se cavalcate bene potrebbero dare delle altre opportunità
00:42:46anche all'Europa e al nostro paese.
00:42:48E se lo dice Gianni teniamolo presente, tra l'altro chiudo dicendo che Gianni arriva da
00:42:52Gavardo e in quegli anni i gavardesi, tutti gli imprenditori gavardesi sono passati proprio
00:42:59da qui. Grazie Gianni per questa bella storia e adesso spazio alla pubblicità.
00:43:16Torniamo in diretta dall'Istituto Artigianelli, siamo ai piedi del Colle Cidneo e ora entriamo
00:43:24nel vivo di quello che è il percorso che esplorano i ragazzi all'interno dell'Istituto
00:43:30verso il mondo del lavoro. Io mi trovo in compagnia del coordinatore del settore meccanico
00:43:35Massimo Zaccone. Insieme a te Massimo andiamo a scoprire come si svolgono proprio le lezioni
00:43:41di questi ragazzi ogni giorno.
00:43:43Buongiorno a tutti. Le lezioni iniziano nei laboratori, con il laboratorio dell'area tecnico-professionale
00:43:51della meccanica, le lavorazioni al banco, le lavorazioni sul tornio e le fresatrici.
00:43:57Ecco, i ragazzi iniziano così a entrare e essere preparati per il mondo del lavoro.
00:44:05Preparati per il mondo del lavoro proprio perché l'Istituto Artigianelli ha la fortuna e anzi
00:44:10il grande compito di portare i ragazzi verso i propri settori, quello che studiano.
00:44:16E c'è la fortuna appunto di avere a disposizione a Brescia soprattutto tantissime aziende che
00:44:22già preparano quella che è la strada verso il mondo del lavoro.
00:44:26Esatto, noi li prepariamo per il mondo del lavoro perché dalla seconda classe iniziano
00:44:31il percorso di alternanza scuola-lavoro, il tirocinio. E quindi due giorni alla settimana
00:44:36sono impegnati proprio nel mondo reale del lavoro presso le officine che io, se posso,
00:44:43volevo anche ringraziare per il loro supporto che ci danno. Sono fondamentali per il nostro
00:44:49lavoro e per la crescita anche dei nostri ragazzi, per la formazione sono veramente indispensabili.
00:44:54Quindi intanto stiamo, mentre che chiaremo, stiamo vedendo alcune delle immagini che sono
00:44:58state riprese durante una giornata di lezione. Che cosa stanno facendo i ragazzi?
00:45:02Allora, qui c'è una lavorazione al tornio. Questo è un pezzo che viene fatto in seconda,
00:45:08è un accoppiamento conico-cilindrico, quindi devono avere la capacità di leggere della
00:45:15lettura del disegno e poi anche delle lavorazioni. Ecco, ripeto, iniziano da queste macchine
00:45:21che sono le macchine tradizionali, ma piano piano vengono portate verso il discorso del
00:45:27controllo numerico.
00:45:28Massimo, tu sei qui in qualità di coordinatore, però ci sono altri insegnanti che dobbiamo
00:45:32salutare perché chiaramente non sei da solo.
00:45:34Tutti i miei colleghi del settore meccanico che senza di loro non sarebbe possibile formare
00:45:44questi ragazzi.
00:45:45Massimo, ti ringrazio tantissimo per questo momento dedicato proprio alle lezioni di meccanica.
00:45:51Andiamo ora però a vedere una clip insieme dedicata al Museo Pia Marta. Ce la racconta
00:45:56Laura Del Bono.
00:46:02In questo momento ci troviamo nella Casa Museo di Giovanni Battista Pia Marta, il quale
00:46:09dal praticamente 2011 con la sua canonizzazione ha permesso la costituzione di questo museo.
00:46:22Per la realizzazione del museo hanno contribuito diversi padri e diversi professori.
00:46:28Per esempio, padre Francesco Ferrari che è direttore dell'Istituto Pia Marta, padre
00:46:34Enzo Turriceni che è il direttore della Casa Museo e il professore Gabriele Archetti che
00:46:39è il conservatore della stessa.
00:46:41Assieme ad un'equipe di guide, Maria Antonietta Perugini, Francesca Stroppa, Anna Brichetti,
00:46:48Cristian Colombo e la sottoscritta, contribuiscono a tenere vivo questo museo.
00:46:53La casa è formata, come avete ben visto, dal santuario e dagli ambienti in cui ha vissuto
00:46:59lo stesso santo.
00:47:00È integrata dall'ampio complesso di fabbricati che costituiscono l'Istituto Artigianelli
00:47:06ed è creato dallo stesso Pia Marta a partire dal 1886, proprio perché voleva avviare i
00:47:13giovani della città che non avevano grandi possibilità economiche all'apprendimento di
00:47:19una professione, cosicché potessero inserirsi a pieno titolo nella società cittadina.
00:47:25È un museo regionale dal 2018 e con un percorso studiato a livello di comitato scientifico
00:47:32universitario dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia ed è inserito
00:47:38anche nell'area chiamata Sito UNESCO, fa parte quindi di un sito UNESCO.
00:47:43Promuove al suo interno laboratori didattici per bambini di diverse età, l'ultimo è stato
00:47:49ottenuto domenica scorsa e riguarda il titolo Disegniamo l'Arte, nonché attua a laboratori
00:47:55in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore per gli studenti della Facoltà
00:48:01di Scienze della Formazione Primaria, i quali studiando le arti e i misteri, arts and crafts
00:48:06e l'art nouveau possono riscoprire qua che tutti i manufatti presenti sono stati realizzati
00:48:11dagli studenti, quindi dagli artigianelli. Il museo offre anche visite guidate, turistiche
00:48:18o didattiche, gratuite, su prenotazione guardando il sito del nostro museo. Inoltre accoglie
00:48:26visitatori stranieri avendo il servizio anche in lingua inglese. È quindi un'ottima occasione
00:48:33per conoscere la città, la sua storia, la storia di carità e di beneficenza tramite
00:48:39la riscoperta della vita di un santo il cui motto fu fare bene il bene, che mise in pratica
00:48:46mediante lungimiranza e collaborazione nonché aiuto materiale di religiosi e laici il proprio
00:48:53programma realizzando un'opera di bene per il panorama cittadino. Dunque in conclusione
00:49:00si tratta di una opportunità unica per riscoprire la storia di un santo benefattore legato veramente
00:49:06molto alla sua città. Grazie e vi aspettiamo alla Casa Museo in Piamarta.
00:49:17Torniamo a parlare dell'Istituto Artigianelli. Abbiamo visto il museo dedicato a San Giovanni
00:49:22in Piamarta ma ci sono ancora i corsi con i ragazzi perché gli artigianelli in effetti
00:49:27sono a tuttora una scuola, una scuola modello per i giovani che vogliono avvicinarsi al mondo
00:49:35del lavoro. Con me c'è il settore al completo, lo definisco elettrico genericamente perché
00:49:45ci sono due anime di questo percorso di studi. La prima è rappresentata da Alessandro Marelli
00:49:51e la seconda da Dennis Bariselli che è qui alla mia sinistra. Iniziamo da te che ti hanno già visto
00:49:56per quanto riguarda la parte domotica. Questa è la parte che avrà un'influenza molto importante
00:50:03nel futuro, sicuramente anche la parte industriale, ma per voi sicuramente c'è un'attinenza
00:50:13con l'intelligenza artificiale molto rilevante?
00:50:16Sì, c'è un'attinenza abbastanza vicina perché comunque sia tutte le attrezzature che
00:50:25noi installiamo non sono attrezzature semplici, possono essere quelle che compongono gli impianti
00:50:30elettrici normali, civili, ma c'è dietro tutta una parte di programmazione. Qui ovviamente
00:50:36l'intelligenza artificiale la fa da padrona, noi ovviamente tentiamo di insegnare ai ragazzi
00:50:41di non appoggiarsi totalmente all'intelligenza artificiale, ma di utilizzarle in maniera più
00:50:47formativa, ovvero come aiuto più evoluto rispetto ai classici motori di ricerca. È molto
00:50:56importante questo perché va gestita giustamente a piccole dosi nella maniera giusta.
00:51:01A voi state sperimentando cose nuove, mi dicevi che la tecnologia non è totalmente innovativa
00:51:07perché già esistono le case domotiche da un po' di anni, però c'è un futuro che avanza?
00:51:13Sì, c'è un futuro che avanza perché comunque sia, pur essendo formati digitali presenti sul
00:51:18mercato veramente da tanti anni, si parla di almeno una trentina di anni, sono in costante
00:51:25evoluzione, anche le apparecchiature che vengono programmate con questi linguaggi sono in costante
00:51:30evoluzione, quindi è molto importante tenere i ragazzi sempre all'avanguardia, anche perché
00:51:35le aziende ce lo chiedono, quindi è decisamente importante. C'è tutto un settore che chiede
00:51:44ragazzi formati su questo tipo di tecnologia.
00:51:48Anche il settore industriale è fortemente legato all'intelligenza artificiale e soprattutto
00:51:53alle macchine controllate, sì c'è una parte elettronica ma c'è una parte informatica
00:51:58importantissima.
00:51:59Assolutamente sì, anche perché noi formiamo i ragazzi per progettare le macchine in tutte
00:52:07le tecnologie possibili fino ad arrivare alla robotica. Abbiamo un laboratorio di robotica
00:52:11con un braccio antropomorfo collaborativo e anche un robot della Mitsubishi che vengono
00:52:17programmati proprio dai ragazzi fino al loro esame finale per completare il percorso.
00:52:23E quanto interesse può suscitare una cosa così innovativa? Perché in effetti di fronte
00:52:30a un braccio meccanico la fantasia può correre.
00:52:34Ah sì, esattamente, la fantasia è il limite ultimo. Tanto, anche perché ormai le macchine
00:52:39sono sempre più industrializzate, sono sempre più automatizzate e quindi staranno nascendo
00:52:44nuovi percorsi e nuove figure professionali che gestiranno appunto sia l'intelligenza artificiale
00:52:49che la robotica.
00:52:50Grazie a voi, grazie in bocca al lupo per il settore elettrico con tutte le sfaccettature
00:52:56e soprattutto con il futuro che verrà, sarà un futuro sicuramente affascinante.
00:53:01A te Elisabetta.
00:53:02E adesso io vorrei parlarvi di un altro settore gettonatissimo dai giovanissimi che è quello
00:53:08grafico. Io sono qui con il coordinatore Michele Gilberti e andiamo ad approfondire proprio
00:53:14quello che è il settore grafico e tipografico perché è tutta una filiera collegata e quindi
00:53:20i ragazzi, molti ragazzi sono predisposti particolarmente a questo settore, vero?
00:53:27Sì, è un settore che trova molta rispondenza anche nel mondo del lavoro, non puramente magari
00:53:34su quelle che sono le aziende classiche di stampa, tipografie, ma anche su alcune aziende
00:53:39che investono sui ragazzi per la cura anche della propria immagine coordinata e per i social.
00:53:46E come si svolgono le elezioni?
00:53:48Ma allora, il nostro percorso prevede una parte di produzione di tipo digitale, dopodiché
00:53:57si può passare puramente a parte tipografica, quindi di stampa, per finire poi all'esecuzione,
00:54:03alla produzione di tutti quelli che sono i file multimediali che vengono poi utilizzati
00:54:07sui social, comunque su tutte quelle che sono le piattaforme multimediali.
00:54:11E qui stiamo vedendo proprio in classe come si svolge una giornata tipo e si passa appunto
00:54:18come diceva lei dalla parte grafica, dalla parte digitale fino ad arrivare alla stampa
00:54:25e quindi un mondo di opportunità verso tantissime aziende, ormai questo tipo di figura è diventata
00:54:32fondamentale non solo per le agenzie di comunicazione ma per tutte le aziende in generale.
00:54:38Sì, oggi come oggi abbiamo la possibilità di poter lavorare tramite i social, per cui
00:54:46anche tutta la parte multimediale è importante e viene sviluppata principalmente nei primi
00:54:52anni, quindi tutta la parte di creazione di video, anche di fotomontaggio e di immagini
00:54:58per internet.
00:55:00Davvero molto interessante e insomma i ragazzi penso che siano davvero contenti di fare questo
00:55:08percorso, io magari chiederò anche qualche consiglio in più perché è un settore davvero
00:55:14che mi affascina molto.
00:55:15Adesso però dobbiamo passare la parola al nostro Giorgio Zonetti.
00:55:19Ebbene sì perché io camminando per la piazza casualmente incontro il presidente dell'associazione
00:55:25EFSA Allievi Paolo Andreassi e mi ha raccontato di un progetto davvero bellissimo ed importante
00:55:31che riguarda gli artigianelli ma anche l'Uganda.
00:55:34In Angola.
00:55:35Angola scusasi.
00:55:37Noi quando abbiamo incominciato a pensare a un programma per il centenario però non ci
00:55:44siamo accontentati sì del libro, sì dell'aspetto della festa di oggi per esempio, ma a un certo
00:55:54punto è nata spontanea una richiesta da parte del Consiglio, da parte di tutti direi, che
00:56:01non potevamo festeggiare questa ricorrenza e non pensare a quello che il padre Piamatti
00:56:08ci ha sempre insegnato, bisogna impegnarsi per gli altri, per chi è più bisognoso.
00:56:13E tra l'ora nasce un ponte per l'Angola.
00:56:16A Luanda gli artigianelli stanno gestendo un centro scolastico e stanno cercando di trasformare
00:56:23questa scuola di indirizzo generale in istituto tecnico e perciò hanno bisogno di attrezzare
00:56:31delle officine.
00:56:32E allora noi ex alunni artigianelli ci siamo posti l'obiettivo di dire che l'officina elettrica
00:56:38e l'officina meccanica deve essere uno degli obiettivi del centenario.
00:56:43Perciò ai nostri iscritti, ai nostri ex alunni, anche se non sono iscritti all'associazione,
00:56:48ma sono degli ex alunni sempre, comunque essi si trovino, ricordatevi che avete l'obbligo
00:56:55morale di aderire a questa iniziativa.
00:56:59Perché praticamente si formeranno poi dei laboratori, officine dove i ragazzi impareranno
00:57:04proprio a lavorare direttamente e credo che saper lavorare sia un passo fondamentale per
00:57:09la crescita.
00:57:11Sicuramente, per la crescita e lo sviluppo di quei popoli, perché è successo così anche
00:57:15da noi.
00:57:16È partito alla fine dell'Ottocento, inizio del Novecento c'è stato lo sviluppo massimo,
00:57:22ma è passato attraverso la scuola, gli insegnamenti.
00:57:25Quindi artigianelli è anche questo, cioè è rimasto quello che è il messaggio fondamentale
00:57:31che è di aiutare gli altri, non solo crescere se stessi lavorativamente, spiritualmente,
00:57:35ma l'aiuto agli altri è sempre qualcosa in più che ti permette di non sentirti solo,
00:57:40di portare gli altri al tuo livello.
00:57:42Esatto, esatto.
00:57:45Ricordarsi che non siamo mai soli, non c'è mai un io, siamo noi, siamo squadra.
00:57:51Questo è il segreto di padre Pia Marta anche.
00:57:54E forse anche il segreto della felicità?
00:57:56E forse anche. Lui diceva anche un'altra cosa in verità, che non succeda che siate dei figli
00:58:03che non danno frutto, cioè di non comparire davanti a Dio a mani vuote.
00:58:09E allora con questo monito siamo costretti a impegnarci.
00:58:13E su questo bellissimo messaggio lascio spazio alla regia per un altro momento pubblicitario,
00:58:19a tra poco.
00:58:30Eccoci nuovamente in diretta, sempre a parlare dell'Istituto Artigianelli per questi 140 anni
00:58:36e con me c'è Massimiliano Cecchini che è uno dei direttori di settore.
00:58:40Ma i ragazzi che vengono qui da voi, che aspettative hanno?
00:58:43Qual è il primo approccio con questa scuola?
00:58:45Le aspettative sono alte, però i ragazzi ci danno sempre delle grandi emozioni
00:58:51perché non sono fatti con lo stampino, continuando il discorso delle industrie e quant'altro.
00:58:58Hanno un'anima e dobbiamoci, il nostro grande lavoro è quello di tirar fuori la loro anima,
00:59:04che può essere di qualsiasi tipo, di qualsiasi colore.
00:59:07Quindi il nostro obiettivo è proprio quello.
00:59:09È da 33 anni che svolgo il mio servizio qua presso l'Istituto
00:59:12e ancora oggi ho l'emozione di vederli ogni mattina arrivare,
00:59:17quindi vedere nei loro occhi la fame di apprendere.
00:59:21A pricindere da quello che si dice in tv dei ragazzi, i ragazzi sono bravi,
00:59:26hanno voglia, dobbiamo essere noi bravi a indistradarli e a dar loro del cibo da masticare,
00:59:32quindi la cultura, le competenze.
00:59:34Ogni giorno ci impegniamo tanto per questo obiettivo.
00:59:38Perché si parla tanto di disaffezione, disinteresse totale dei giovani
00:59:42e forse però manca lo stimolo.
00:59:45Parole sante, sì, sì, sì.
00:59:47Dobbiamo creare gli stimoli, dobbiamo dare loro la possibilità di sbagliare,
00:59:52dobbiamo dare loro la possibilità di vivere la vita fino in fondo
00:59:55e di non limitarci al giornaliero, perché loro purtroppo con tutto quello che succede
01:00:01vedono solo l'immediato, dicono con tutto quello che succede viviamo l'oggi e non pensiamo al domani.
01:00:07Dobbiamo creare in loro uno stimolo a pensare anche al futuro
01:00:10e creeremo in loro delle persone che hanno una progettualità, hanno voglia di apprendere.
01:00:17Ecco, per quanto riguarda i settori, perché voi avete dei settori specifici,
01:00:21succede che uno non abbia ben chiaro la propria vocazione, fra virgolette,
01:00:26cioè quindi magari passi da un settore a un altro
01:00:29o capisca che in effetti quello che gli interessa di più è un'altra cosa.
01:00:34Ma non c'è nessun problema, nel senso che nella vita è concesso a tutti sbagliare,
01:00:39quindi come primo rientramento magari ci possono essere degli errori di valutazione, di gioventù.
01:00:46A tutti viene data la possibilità comunque di riaggiornare il proprio percorso.
01:00:52Noi abbiamo tanti ragazzi chiamati drop out, che ha intrapreso un percorso precedente,
01:00:57poi capiscono, comprendono le loro capacità, i loro talenti
01:01:02e le indirizzano meglio poi in una seconda possibilità.
01:01:05Per quanto riguarda, tu l'hai già accennato all'inizio, ma te lo richiedo,
01:01:09quanto è stimolante e quanto è gratificante avere il contatto quotidiano con questi ragazzi?
01:01:16È una grande, come ripeto, una grande emozione,
01:01:19perché arrivano il mattino con questi occhioni, magari spenti, magari assonnati,
01:01:25però dentro di loro c'è una voglia, una voglia di vita, una voglia di fare.
01:01:29E noi, come dicevo prima, dobbiamo preparare questa tavola,
01:01:34dobbiamo preparare del cibo per loro per farli mangiare,
01:01:37perché hanno fame veramente di diventare grandi.
01:01:40Devono diventare grandi, però consapevolmente e con degli indirizzi ben chiari.
01:01:45Quelli che dava Piamarta allora sono attualissimi,
01:01:49attualissimi veramente.
01:01:50Io tutte le volte che penso a Piamarta penso che sia qua oggi e che ci dia lui la strada.
01:01:55Perché la modernità di Piamarta è questa?
01:01:57È questa qua, è proprio questa, sì.
01:02:00Quindi in bocca al lupo per il lavoro che stai facendo,
01:02:03perché credo che bisogna avere grande amore per questo settore.
01:02:07Assolutamente grande amore, ma soprattutto bisogna capire
01:02:11che il ragazzo che ti fa arrabbiare è quello che ti sta chiedendo aiuto.
01:02:16Quindi lì il messaggio è molto chiaro, aiutami.
01:02:20Ed è quello che quegli artigianelli sicuramente possono trovare, possono cercare,
01:02:26ma soprattutto l'ultima cosa è che tutti quelli che escono da qui lavorano, hanno un lavoro.
01:02:31Assolutamente, noi abbiamo una percentuale di assunzione a fine percorso formativo che si ora al 90%,
01:02:36ma perché? Perché ci sono le aziende.
01:02:38Senza le aziende noi non faremmo nulla.
01:02:41Quindi questa è l'occasione per ringraziare tutta la rete di aziende che nel tempo si è creata
01:02:47e ringrazio loro perché hanno anche il coraggio di accogliere dei ragazzi minorenni,
01:02:53dei ragazzi alla loro prima attività lavorativa.
01:02:56Quindi spendono il loro tempo ed è speso bene perché?
01:02:59Perché sanno che poi dopo in futuro riceveranno e gli ritornerà tutto quello che loro hanno investito.
01:03:05Grazie, grazie a Massimiliano Cecchini, bocca al lupo per la tua attività qua,
01:03:11per altri 30 anni qua agli artigianelli.
01:03:14Quest'anno sono 33, rivolgendosi a lui che ha 33 anni, finì il suo percorso,
01:03:20io lo inizierò dai a 33.
01:03:22Grazie ancora e continuiamo invece il nostro viaggio per conoscere quello che è stato padre qui a Marta,
01:03:29lo vediamo ancora in questa clip.
01:03:35Credeva molto padre Pia Marta nella provvidenza di Dio,
01:03:39iniziava la sua preghiera fin dalle prime ore della giornata,
01:03:45si alzava molto presto, passava qui in questo luogo, in questo ginocchiettoio,
01:03:50va bene due, tre ore tutte le mattine a pregare il Signore,
01:03:56ad affidare la sua opera.
01:03:58Un giorno gli chiedono come fai a portare il peso di tutti questi ragazzi,
01:04:04come fai ad avere tutta questa forza per gestire un'attività così grande,
01:04:10con tutti questi problemi, oltretutto anche problemi magari economici, eccetera.
01:04:15Confidava, dicevo, sempre nella provvidenza di Dio e dice,
01:04:19se io non facessi almeno due, tre ore di preghiera ogni mattina non potrei sopportare il peso che il Signore
01:04:28mi ha chiesto di portare.
01:04:30Ecco, un uomo di preghiera, un uomo di fede, un uomo di umiltà, un uomo di carità straordinaria,
01:04:38padre Pia Marta è veramente un uomo ricco di fede.
01:04:42E qui padre Pia Marta è appunto stato sepolto, portato qui in questa sua chiesa che è voluta,
01:04:50è stata inaugurata, dicevo, nel 1907.
01:04:55Padre Pia Marta qui viene sepolto, si è sentita l'esigenza di portare padre Pia Marta dal cimitero vantiniano
01:05:03alla sua chiesa, alla sua casa, potremmo dire, dove ha iniziato tutta questa opera.
01:05:11E allora padre Pia Marta è stato sepolto qui e celebriamo pertanto quest'anno cento anni
01:05:19che è del ritorno nella sua casa in qualche maniera.
01:05:28Qui tante persone vengono in pellegrinaggio a pregare padre Pia Marta,
01:05:35affidare i loro figli, l'educazione dei loro figli, pregano per le loro famiglie,
01:05:41per le varie necessità, per l'educazione anche nel mondo del lavoro,
01:05:45per affidare tutte le difficoltà del lavoro, un grande tema di grandissima attualità.
01:05:55E torniamo in diretta a quell'Istituto Artigianelli, sono qui con Giorgio Zanetti
01:05:59che è un attimo distratto. Cosa stavi guardando Giorgio?
01:06:02Stavo guardando questa meravigliosa stato di San Giovanni Battista Pia Marta,
01:06:06ce lo ricordiamo, insomma è importante, oggi è lui il protagonista della puntata.
01:06:10Assolutamente sì, sei un grande estimatore dell'arte ma anche della musica,
01:06:13ovviamente tu sei ormai un esperto musicale.
01:06:17Beh insomma, tanti anni di radio mi hanno aiutato ad affinare questa capacità.
01:06:21Allora, adesso intanto sta finendo la messa, però appunto parlavamo di musica
01:06:26perché siamo andati ad incontrare un coro davvero straordinario, di voci molto belle,
01:06:33loro sono i religiosi in formazione, diretti dal maestro Gerardo Chimeni,
01:06:38non so se tu eri lì presente, però davvero è stato un concerto bellissimo.
01:06:43Beh io no, guarda, ti dico la verità, il concerto non l'ho visto,
01:06:45ma ho fatto parte di un coro da bambino, quindi capisco cosa significa.
01:06:50Ho vinto anche un concorso, si chiamava La Goccia d'Oro,
01:06:53che era un concorso per bambini con il raffreddore.
01:06:56Eccolo lì, lo sapevo.
01:06:56Insomma, è andato un po' come è andata.
01:06:58No, però questo coro invece è di altissimo livello
01:07:01e io lo so che tu hai velleità di entrare in un coro,
01:07:05perché so che sei molto bravo anche a cantare e a suonare la chitarra, se non sbaglio.
01:07:09Mi piacerebbe, sì.
01:07:09E allora andiamo a vedere insieme la clip per vivere insieme questo momento musicale.
01:07:27Questa famiglia ti benedice, ti benedice, Signore.
01:07:41Questa famiglia ti benedice, ti benedice, Signore.
01:07:55Il re dice perché ci hai fatto incontrare,
01:08:01perché ci hai dato pure in giuglia per vivere insieme,
01:08:07perché ci hai dato lo scopo per continuare,
01:08:14questa famiglia ti benedice.
01:08:23Questa famiglia ti benedice, ti benedice, Signore.
01:08:35Questa famiglia ti benedice, ti benedice, ti benedice, Signore.
01:08:50Ti benedice perché ci doni pazienza,
01:08:56il mio dolore ci dai la forza di sperare,
01:09:01e il mio dolore ci fa in giuglia per vivere insieme.
01:09:08Questa famiglia ti benedice, ti benedice,
01:09:17questa famiglia ti benedice, ti benedice, Signore.
01:09:28Questa famiglia ti benedice, ti benedice, ti benedice, Signore.
01:09:44E siamo in diretta, il nostro viaggio sta per concludersi all'interno di quello che è l'Istituto Artigianelli,
01:09:50i 140 anni più i cent'anni dell'associazione degli ex-alunni dell'Istituto Artigianelli.
01:09:56Sono tornati a trovarci ovviamente al termine della funzione religiosa,
01:10:00il superiore padre Benedetto Picca,
01:10:04c'è anche padre Francesco che è insieme a Elisabetta e Giorgio.
01:10:10Alla fine abbiamo fatto un viaggio meraviglioso, ci troviamo nel cuore di Brescia.
01:10:14Questo è un posto, è un luogo e anche un personaggio, padre Pia Marta,
01:10:20veramente che la città deve riscoprire.
01:10:23Sì, è davvero grande.
01:10:25Tutte le volte che c'è l'occasione di riprendere i suoi scritti,
01:10:30i libri che anche altri padri, in modo particolare,
01:10:33padre Pier Giordano Cabara, scritto su di lui, si scopre davvero una ricchezza incredibile.
01:10:38Quindi invito davvero tutti ad avvicinarsi a questo grande santo, a questo grande uomo
01:10:44che ci insegna senz'altro come voler bene ai ragazzi, ma anche come volerci bene tra di noi.
01:10:53Ha vissuto nell'umiltà, ma è stato riconosciuto davvero un grande.
01:10:58Padre Francesco, in questi giorni, soprattutto oggi, abbiamo fatto un tuffo nel passato,
01:11:03nella storia di padre Pia Marta, ma soprattutto nel futuro,
01:11:06perché vediamo il futuro di questi giovani che vogliono formarsi,
01:11:10che vogliono proseguire in questa comunità e quindi guardiamo al futuro con grandi progetti.
01:11:18I ragazzi sanno sorprenderci e proprio per questo necessitano di una particolare attenzione.
01:11:24E' quella tensione educativa che ci mette senza dubbio in costante discussione,
01:11:31che ci mette in atteggiamento di ascolto e in atteggiamento di proposta.
01:11:35Ed è proprio questa simbiosi che si deve creare con questa apertura in un mondo tecnologico
01:11:42che corre a velocità veramente elevate, ma non per questo deve vedersi rattristati o quantomeno seduti,
01:11:51ma con l'entusiasmo proprio dei giovani a loro va la nostra proposta.
01:11:57Beh, e io invece volevo sottolineare una cosa.
01:12:00Abbiamo avuto modo prima con la radio di conoscere Enrico.
01:12:03In un corpo grande c'è un'anima grande probabilmente.
01:12:06È tutto più direttamente proporzionale, vero Enrico?
01:12:09Questo si spera.
01:12:10Però ecco, penso che ricordare i cento anni degli ex-alunni,
01:12:15i 140 anni dell'Istituto Artigianelli,
01:12:17ci ricorda che la storia è continua, la storia non ha fine e ha anche un futuro.
01:12:25E quindi penso che sia bello ricordare.
01:12:27Dicevo prima a Padre Benedetto, mi sono emozionato a vedere tante persone,
01:12:33tanti volti e tanti ricordi.
01:12:35Quindi ecco, una storia che non ha fine, una storia che continua
01:12:39ed è un cammino sempre bello, penso.
01:12:42Vero?
01:12:44Padre Benedetto, io faccio un'ultima osservazione su quello che abbiamo imparato,
01:12:49quello che abbiamo conosciuto anche noi in questi giorni.
01:12:52Padre Piematta si svegliava prestissimo la mattina e passava tre ore a pregare,
01:12:56a pregare quasi ad impostare quella che sarebbe stata la giornata.
01:13:02In questo momento in cui ci sono tanti egoismi,
01:13:05tante religioni fai da te.
01:13:08Questa è di una modernità, questo modo di operare il pensiero positivo
01:13:13che adesso, insomma, la preghiera alla fine è questo.
01:13:16È fondamentale, è fondamentale il fatto che la scala davanti agli artigianelli
01:13:22sia a forma di abbraccio, dice proprio questo,
01:13:26in chiesa, in preghiera per poi tornare nel cortile con i ragazzi.
01:13:30E questa scala davanti alla chiesa a forma di abbraccio è piena di fedeli.
01:13:37Quest'oggi sono stati in tanti e quindi continuiamo a parlare anche di preghiera
01:13:41in cui tutti oggi sono stati partecipi.
01:13:44Proprio perché siamo convinti che siano tre i punti di appoggio
01:13:49sui quali orientare la nostra esistenza.
01:13:52La sfera intellettiva, la sfera dell'intelligenza,
01:13:55la sfera dell'emotività, dei sentimenti e quella della ricerca di senso,
01:14:02quello della trascendenza, quello di questa interiorità
01:14:05che dà senso e valore a tutto quello che facciamo.
01:14:10E noi siamo felicissimi di chiudere così questa domenica,
01:14:13questo giorno proprio particolare dedicato a San Giovanni Piamarta.
01:14:17Vi ringraziamo per l'ospitalità perché è stato un modo di fare un'immersione
01:14:23in una realtà che io conoscevo sì ma non così bene e l'invito,
01:14:27l'ho ripetuto più volte in trasmissione da parte della città di Brescia
01:14:30perché qua siamo nel cuore di Brescia, di venire perché i padri,
01:14:37quelli che sono gli eredi di Padre Piamarta che sono qui con noi,
01:14:40vi aspettano a braccia aperte come le scale della loro chiesa meravigliosa.
01:14:45Grazie per averci seguito, replica questa sera alle 20.30.
01:14:48Siamo invece puntata speciale il primo di maggio, quindi venerdì a Gavardo
01:14:54per un ponte di libri. Non mancate, grazie per averci seguito.
01:14:57Grazie a tutti, buona domenica!
01:15:28Grazie a tutti!
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