00:00Il killer della bicicletta di Pune, M. Jaishankar, il predatore seriale nelle campagne tra Tamil Nadu, Karnataka e Maharashtra, il
00:10suo nome suscitava brividi.
00:12M. Jaishankar. Gli investigatori lo ribattezzarono il killer della bicicletta di Pune, perché spesso si muoveva su due ruote, con
00:21la stessa discrezione di un'ombra che scivola nella notte.
00:25Tra il 2008 e il 2011, il suo passaggio lasciò dietro di sé una scia di violenza, morte e terrore
00:34che avrebbe segnato la cronaca nera indiana.
00:37Nato nel 1977 in una famiglia modesta, Jaishankar iniziò presto a mostrare segni di instabilità.
00:46La sua vita adulta fu segnata da lavori saltuari, piccoli crimini e un carattere violento.
00:53Ma nessuno poteva immaginare che quel uomo taciturno si sarebbe trasformato in uno dei peggiori predatori seriali del paese.
01:03Il suo modus operandi era tanto semplice quanto micidiale.
01:08Pedalando lungo strade isolate, osservava donne sole nei campi o in villaggi periferici.
01:15Le adescava con una scusa, oppure le assaliva direttamente.
01:19Poi arrivava la brutalità, stupri, aggressioni feroci e spesso l'omicidio della vittima.
01:26Secondo le indagini, in pochi anni avrebbe ucciso almeno 12 donne e violentato più di 20.
01:33Alcuni rapporti parlano di numeri persino più alti, mai del tutto chiariti.
01:38La polizia faticava a catturarlo.
01:41Jaishankar conosceva bene le strade rurali.
01:44Si muoveva con astuzia.
01:46Cambiava continuamente nascondigli.
01:48A Pune divenne leggenda nera.
01:51Si diceva che apparisse dal nulla, che fosse capace di sparire nei campi come un fantasma.
01:57La sua bicicletta, mezzo povero e silenzioso, era l'arma invisibile che gli permetteva di spostarsi senza attirare sospetti.
02:07Nel 2009 venne finalmente arrestato, ma non era la fine.
02:12L'anno successivo, durante un trasferimento in prigione, riuscì a fuggire.
02:16Scalò muri, sfruttò falle nella sorveglianza e si dileguò.
02:21Per settimane la sua fuga paralizzò intere comunità.
02:25Le donne avevano paura di uscire sole.
02:28I villaggi organizzavano ronde notturne e i giornali pubblicavano titoli sempre più inquietanti.
02:34Fu catturato di nuovo, ma anche in carcere dimostrò di non essere un detenuto qualunque.
02:40Nel 2013 mise in atto un'altra fuga spettacolare dal penitenziario centrale di Bangalore.
02:47Segò le sbarre con strumenti improvvisati e calcolò al millimetro i turni delle guardie.
02:54Ancora una volta, per giorni, la paura avvolse il sud dell'India.
02:58Alla fine, la sua libertà non durò a lungo.
03:02Venne rintracciato e arrestato definitivamente.
03:06Dietro le sbarre, però, il suo incubo non cessò.
03:10Passava ore in isolamento, tormentato da instabilità mentale e dal peso dei suoi crimini.
03:17Nel 2018, all'età di 41 anni, Jai Shankar pose fine alla sua vita impiccandosi nella prigione centrale di Bangalore.
03:26Il caso lasciò dietro di sé domande irrisolte.
03:30Come era stato possibile che un uomo così pericoloso sfuggisse più volte al sistema carcerario?
03:37Perché le denunce iniziali delle vittime non erano state ascoltate con la dovuta attenzione?
03:43E soprattutto, quanti altri crimini aveva commesso senza che fossero mai stati scoperti?
03:51Per i villaggi rurali, il suo ricordo è ancora un'ombra.
03:56Non è soltanto la memoria delle donne uccise brutalmente, ma la paura collettiva di quegli anni quando un uomo in
04:03bicicletta poteva significare morte.
04:05Il soprannome killer della bicicletta non è solo un'etichetta giornalistica.
04:11È la sintesi della sua capacità di nascondere la ferocia dietro leiu apparenza della normalità.
04:19Un uomo comune, con un mezzo comune, che trasformò strade tranquille in scenari di terrore.
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