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  • 12 minutes ago
“Il problema delle liste d’attesa è un problema importante che dobbiamo affrontare partendo dall’appropriatezza delle prescrizioni e della domanda. Bisogna distinguere, però, tra le liste d’attesa e le prenotazioni riservate, ad esempio, al paziente sano, al cittadino occasionale, a quello che deve fare una sola visita, tenendo delle agende dedicate. Bisogna lavorare sui Pdta, percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali, e sui percorsi di presa in carico per il cronico. Riuscire a scorporare le diverse liste d’attesa significa garantire all’occasionale un accesso immediato e al cronico la possibilità di seguire il suo percorso continuativo senza che si preoccupi delle successive prenotazioni”. Sono le parole di Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi, Federazioni internazionali ordini professioni infermieristiche, nel corso del convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide' a Roma.

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00:04Il problema delle liste d'attesa è un problema importante, ma è un problema che dobbiamo affrontare partendo dalla proprietà
00:10delle prescrizioni, dalla proprietà della domanda.
00:14Dopodiché la risposta può essere anche articolata con modalità diverse.
00:18Ad esempio una distinzione tra le liste d'attesa e le prenotazioni riservate ad esempio al paziente sano, al cittadino
00:25sano, al cittadino occasionale, al cittadino che deve fare una visita
00:29e ad esempio invece tenendo delle agende dedicate, quindi qui bisogna lavorare sui PDTA, sui percorsi diagnostico terapeutici assistenziali e
00:36sui percorsi di presa in carico per il cronico
00:38perché quando il cronico accede ad un ambulatorio poi ha comunque un'attività continuativa nel tempo da fare.
00:44Quindi se ad esempio si riuscissero a distinguere e a scorporare le diverse liste d'attesa e le diverse disponibilità,
00:53l'utente occasionale avrebbe un accesso immediato e diretto e come dire filtrato soprattutto rispetto alla propria testa
01:02mentre il cronico segue i suoi percorsi perché è l'obiettivo a cui tendere secondo me come Servizio Sanitario Nazionale
01:08è che il paziente cronico, il paziente arruolato in un PDTA non debba più preoccuparsi di fare le successive prenotazioni
01:14ma viene sistematicamente inserito nel follow up e nei controlli man mano che procede il monitoraggio della sua patologia, della
01:22sua situazione di salute.
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