00:00È una passeggiata nella storia. Dalla seconda metà degli anni venti traguardiamo il millennio
00:05fino al 2005, 400 oggetti che raccontano la storia, la gloria e il presente del design
00:11italiano. Al centro la carrellata degli oggetti, ne abbiamo scelti 400, tutti parte della nostra
00:17collezione, nessun prestito né nella storia né nel contemporaneo e poi ai lati una timeline con
00:25la storia dell'industria, della cultura materiale del nostro paese, mentre nella parete dall'altra
00:30parte le costanti, quello che il design italiano continua a elaborare e sviluppare, la decorazione,
00:39la grafica e la comunicazione, l'attenzione per la persona, il brivido dell'autoprogettazione
00:45e la leggerezza intesa come cultura dei materiali e studio della ricerca applicata agli oggetti.
00:52Dobbiamo parlare di poesia degli oggetti perché gli oggetti ci consolano, perché gli oggetti
00:57partecipano della nostra vita quotidiana e spesso nei loro confronti si scatena un meccanismo di
01:03affezione. Per esempio la sezione dedicata alla persona ha degli occhiali, dei bottoni,
01:08ha un sanitario, un lavandino, proprio perché tutto quello che punteggia i momenti della nostra
01:15vita non risponde solo di una funzione, ci dà l'occasione di pensare che intorno a noi
01:21quello che facciamo serve a noi e aiuta gli altri. Abbiamo immaginato un percorso che potesse
01:26essere ospitale, che è la nostra idea di accessibilità per corpi standard, per persone
01:33con disabilità, per chi ha difficoltà a vedere, a leggere o a deficit di attenzione, questo museo
01:39è per tutti, perché tutti possano ritrovare nei progetti di design occasioni per riflettere
01:46sulla vita quotidiana, sui comportamenti che sono cambiati grazie al genio dell'uomo.
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