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È presente sul mercato italiano con una ricca gamma di proposte a due e quattro ruote e con un ruolo di primo piano al Festival di Sanremo (alla vigilia della 76esima edizione è stata svelata la Swift Hybrid Sakura, auto ufficiale dell'evento) e al Giro d'Italia (di cui è moto ufficiale). Di questo, ma anche di presente e di futuro del marchio e dell'intero settore, abbiamo parlato con Massimo Nalli, presidente e amministratore delegato di Suzuki Italia, in questa intervista realizzata a Casa Gazzetta. Dall'introduzione della normativa Euro 7 alle regole più stringenti varate (e parzialmente riviste) dall'Unione Europea per il 2035, fino alla crescita del brand (in particolare in India e in Giappone) e alla strategia globale.
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00:03Amici di Catetta, oggi un'altra giornata per parlare di auto, del mondo dell'automotive,
00:09di moto e di tutto quello che è l'oggi e il domani del mondo delle due e delle quattro
00:15ruote.
00:15Per farlo abbiamo con noi oggi Massimo Nanni, CEO e Presidente di Suzhou Italia. Buongiorno Massimo.
00:21Buongiorno a te, grazie dell'invito a questa chiacchierata interessante con persone espertissime.
00:27Cerchiamo oggi, come spesso facciamo qui in Casa Gazzetta, di parlare di quello che è il futuro dell'auto.
00:34Cioè cosa vediamo oggi, cosa vedremo in futuro, ma soprattutto dove stiamo andando.
00:39È una fase di transizione fortissima questa attuale e in questa fase vediamo tante tendenze diverse.
00:47L'ingresso di tanti nuovi marchi, la Cina e tutti i suoi brand che arrivano.
00:51Una gestione europea, il Green Deal, le correzioni, gli aggiustamenti in corsa di questi sistemi.
01:03Dove è la criticità che individui oggi ai macro temi e quali secondo te sono le cose su cui puntare
01:12per cercare di sistemare un po' questa transizione tecnologica?
01:16Non è sorprendente che il mercato stia cambiando e che stiano cambiando le esigenze del cliente
01:25e anche un pochettino quelle del nostro pianeta.
01:29Abbiamo tutto sommato in un paio di secoli di storia trasformato fortemente l'ambiente in cui viviamo.
01:40Quindi non è sorprendente che dobbiamo tutti quanti, ognuno facendo la sua parte, cercare di invertire la tendenza.
01:51Quel che è sbagliato è cercare di farlo a scalini, con degli scalini troppo alti poi per essere superati.
01:59Forse nella transizione delle automobili, dalle automobili termiche a quelle elettriche
02:06che l'Europa guida all'interno del mondo globale dell'automotive,
02:12forse si è voluto esagerare, si è voluto rinunciare ad una rampa di collegamento tra due mondi
02:20e si è cercato di superare l'ostacolo di slancio con un salto che però noi non siamo noi utenti,
02:27clienti,
02:28non siamo ancora pronti a fare.
02:31Quindi ecco la revisione.
02:34La revisione è necessaria, la revisione è stata anche intrapresa lo scorso 16 dicembre
02:41da una Commissione europea, tutto sommato abbastanza coraggiosa, non a sufficienza ancora,
02:48però coraggiosa al punto da fare una piccola marcia indietro,
02:54che non significa la rinuncia all'elettrico, l'elettrico sarà parte del nostro futuro.
03:00Significa però, in modo molto pragmatico, aprire ad un ventaglio di soluzioni
03:06quello che potrà essere il prodotto dell'automobile futura.
03:10Il punto chiave che noi analizziamo, studiamo e verso il quale siamo anche moderatamente preoccupati
03:17è quello dell'indotto del sistema industriale e di quello che realmente, anche in particolare Europa
03:25e chi produce in Europa in particolare, si trova a dover affrontare.
03:29Cioè il tema dell'occupazione, il tema di rendere non fruttabili o non avere marginalità
03:38su produrre in Europa alcuni tipi di auto, fondamentalmente questo sembra uno dei punti chiave,
03:45ma non è un problema dell'Europa, diventa un problema anche globale,
03:49perché se si preferiscono, tra virgolette, alcuni costruttori asiatici e la loro crescita,
03:56è inevitabile che alcuni sistemi industriali in Europa, così come in Giappone,
04:00devono rivedere alcuni aspetti. Il punto chiave è cosa serve veramente all'ambiente, alle persone
04:07e al sistema nella sua interezza.
04:09L'automotive è vero, ha dato e dà ancora per certi versi lavoro al mondo intero.
04:17per produrre quei 100 milioni scarsi di vetture all'anno, l'impiego mondiale è rilevante,
04:26tanto da impattare sul contesto socio-economico di un paese,
04:32quando una casa automobilistica chiude un impianto o ridimensiona i propri obiettivi
04:39o i propri volumi produttivi. L'automotive sotto questo aspetto non è facilmente sostituibile.
04:47Va detto che stiamo sostituendo ad una strategia di volumi, noi case automobilistiche,
04:54anche guidati e spinti dalla regolamentazione, una strategia di valore.
04:59Quindi il valore della singola automobile è aumentato tanto,
05:04anche perché le norme costringono un'autovettura ad essere ormai un addensato di tecnologia.
05:12Basta che noi confrontiamo un'utilitaria di oggi ad un'utilitaria di alcune decine di anni fa
05:20per accorgersi del salto quantico che c'è stato tra una 500, diciamo,
05:27quella delle nostre nonne ad una 500 di oggi, se le mettiamo vicine,
05:33sia come dimensioni, ma anche come contenuti, soprattutto come sicurezza e comfort,
05:41beh, siamo su due mondi completamente diversi.
05:43Quindi la strategia del valore del prodotto è quella che potrà mantenere,
05:49in qualche forma, non a livello di oggi, un livello occupazionale rilevante
05:55e anche una sorta di ruolo di guida tecnologica per un po' tutti i settori,
06:01come l'automobile ha sempre fatto.
06:04Sì, hai detto bene il confronto tra ieri e oggi.
06:06Il problema forse è anche l'eccessiva forzatura di concentrare così tante cose
06:13in delle auto anche piccole, anche auto tecnicamente nate per un uso urbano,
06:18di comunità in quotidiano, oggi hanno dei livelli di crash test altissimi,
06:22gli ADAS fondamentalmente diventano sempre più obbligatori
06:25e i sistemi di catalizzazione CO2 molto costosi diventano sempre più, diciamo, presenti
06:34e questo inevitabilmente fa volare il prezzo d'acquisto di queste auto
06:37e anche il prezzo di produzione fondamentalmente.
06:41Il livello di accesso minimo si è alzato.
06:45Questo è uno dei motivi del caro parziale,
06:47anche non eccessivo forse, dell'immatricolato in Italia come in Europa,
06:51perché comunque l'immatricolato continua a tenere fondamentalmente,
06:53nonostante questi prezzi che continuano a salire.
06:56Dal punto di vista del lungo termine,
06:59noi abbiamo dal lato il Green Deal
07:00e dall'altro comunque una potenziale Euro 7.
07:04Si rischia, per esempio, che alcune norme
07:07che verranno introdotte nell'Euro 7
07:09faranno diventare anti-economici alcuni motori termici piccoli,
07:13tanto che non servirà neanche di aspettare il 35 o il 30
07:16per vedere arrivare ancora più elettriche,
07:18perché magari a mezzi piccoli
07:20sarà più conveniente farli elettrici che non farli termici.
07:24La risposta è sì e sta già succedendo.
07:28Di fatto uno dei segmenti che sta soffrendo maggiormente
07:32le conseguenze del Green Deal
07:34sono i segmenti per i più tecnici,
07:37i segmenti A, in parte anche i segmenti B,
07:41cioè i segmenti delle vetture più compatte.
07:46Teniamo presente che noi italiani,
07:48in particolare noi clienti italiani,
07:50siamo abbastanza cinici e sensibili al prezzo
07:55e alla convenienza del rapporto tra qualità e prezzo,
08:00quindi ci aspettiamo che una macchina più compatta
08:04debba necessariamente costare meno.
08:07Questo teorema sta perdendo sempre più valore.
08:13In realtà il contenuto di un'auto compatta
08:16o di un'auto un po' meno compatta
08:18dal punto di vista del valore intrinseco,
08:22quindi del prezzo d'acquisto finale,
08:25non è molto diverso.
08:26Nel momento in cui il mercato comprenderà
08:30e accetterà inevitabilmente
08:32che un'auto compatta purtroppo
08:34non sia necessariamente ad un livello
08:36come eravamo abituati sotto i 10.000 euro,
08:39ma sia un'autovettura che si posiziona
08:42un po' più in alto,
08:43allora il segmento A,
08:45quello delle compatte,
08:47vivrà della praticità d'uso,
08:50vivrà della facilità di parcheggio
08:52e anche, perché no,
08:54per le vetture termiche dei consumi bassi,
08:57ma anche per le vetture elettriche
08:59dei consumi bassi di energia elettrica.
09:01Quindi vero che stiamo andando a incidere
09:06proprio sul prodotto,
09:08vero anche che l'Europa
09:11sta sempre di più
09:12sperimentando una domanda
09:14non soddisfatta di vetture compatte, piccole.
09:18Queste sono quelle che stanno mancando
09:20nel mercato.
09:23Se le norme future
09:25causeranno un'ulteriore selezione
09:27dei motori più piccoli,
09:29questo processo aumenterà di intensità
09:32ancora di più.
09:33Per questo un costruttore
09:35particolarmente capace
09:37di costruire auto compatte,
09:39riuscendo a realizzare dei profitti
09:41che servano poi a gestire
09:43l'impiego di tante persone,
09:46per esempio la Suzuki,
09:47che è la prima casa al mondo
09:51per costruzione di vetture compatte,
09:54beh, un costruttore come Suzuki
09:56può avere un'opportunità
09:58in questo senso.
10:00Parlando appunto di Suzuki,
10:01dei vostri modelli,
10:03quali sono oggi i modelli
10:06su cui voi puntate di più,
10:08le novità
10:08e qual è la strategia Suzuki
10:11sulle auto
10:12ma in parte anche sulle moto,
10:13anche se il mercato è diverso?
10:14Mi permetto solo per un attimo
10:16di parlare della strategia globale
10:18per poi venire all'Europa
10:20e quindi all'Italia.
10:22Globalmente Suzuki produce
10:25e vende quindi
10:27più di 3 milioni di auto all'anno
10:31che è un volume che permette
10:33di essere nella top 10,
10:36metà dei quali sono prodotti
10:37e venduti su un mercato solo
10:39che è il mercato indiano,
10:41un mercato che promette
10:42perché è il mercato
10:44dal punto di vista demografico
10:46più ricco del mondo,
10:47più ricco nel senso di volumi
10:49di popolazione,
10:50quindi gli indiani hanno superato
10:52anche i cinesi come numero
10:54ma il mercato è infinitamente
10:56più basso di quello cinese
10:58quindi la prospettiva
10:59è una grande crescita.
11:01Per questo Suzuki
11:02sta cercando altri sbocchi
11:05perché tutti i costruttori
11:06hanno intravisto nell'India
11:09un'opportunità.
11:11Quali sono gli altri sbocchi?
11:13Certamente il continente africano,
11:15certamente Sud America
11:16ma anche e soprattutto l'Europa.
11:19In Europa esiste una strategia di Suzuki
11:23di localizzare la produzione
11:24perché Suzuki ha una fabbrica in Ungheria
11:28da molto tempo,
11:30da più di 40 anni
11:32e la costruzione di queste vetture
11:36destinate all'Europa
11:38localizzata
11:39sembra essere anche la strada
11:40della futura regolamentazione.
11:43Dall'altro lato
11:44la compattezza.
11:46Le nostre vetture,
11:47le vetture Suzuki
11:47sono sempre qualche centimetro
11:49più compatte
11:50e più corte
11:52della concorrenza
11:53sia nel segmento
11:54delle cittadine
11:55con la Swift
11:56sia nel segmento
11:57dei SUV
11:58con la Vitara
11:59per esempio.
12:00Bene,
12:01questo è un valore apprezzato
12:04soprattutto in Italia
12:06dove abbiamo caos
12:08nel traffico,
12:09spazi ridotti
12:10perché noi abbiamo
12:11un territorio
12:12che è poco pianeggiante,
12:14è tutto collinare
12:16o montuoso,
12:17un po' simile al Giappone
12:18in questo
12:19e infatti
12:20le vetture
12:21che vanno in Giappone
12:22sono anche le stesse
12:23poi
12:24che sono tradotte
12:25sul mercato italiano.
12:27Quindi punteremo
12:28sulla compattezza
12:30dei volumi
12:31dei,
12:31chiedo scusa,
12:32dei volumi esterni
12:34a fronte di tanto spazio
12:35all'interno
12:36delle nostre vetture.
12:38Questa è un po'
12:39la nostra strategia futura
12:41comprendendo sia
12:42l'elettrico
12:43che tutte le altre
12:45motorizzazioni
12:46cui anche la Commissione
12:47europea
12:47sta strizzando l'occhio.
12:50Molto interessante
12:52questo aspetto
12:53e diciamo che
12:54negli scorsi anni
12:55soprattutto
12:56a cavallo
12:57del 2018-2023
12:59questa strategia
13:00ha premiato
13:01molto Zugi
13:01quella di essere
13:02rimasta forte
13:03e coerente
13:05nel mantenere
13:07non seguire
13:07alcune mode
13:08di quel momento
13:09di mantenere
13:10modelli efficienti
13:11che consumavano poco
13:13pratici
13:14affidabili
13:15nei segmenti
13:16A e B
13:16che molti
13:17in quel periodo
13:18hanno precocemente
13:19forse abbandonato
13:20oltre alla corsa
13:22verso l'elettrico
13:23che c'è stata già
13:24ormai
13:25dal 2019-2020
13:26in quegli anni
13:27forse Suzuki
13:28è rimasta un po'
13:29uno dei punti
13:30di riferimento
13:30stabili
13:31per molti utenti
13:32soprattutto in Italia
13:33Sì
13:34Suzuki
13:35è nata in Italia
13:37con una vettura
13:38unica
13:39perché
13:40compatta
13:41e quattro ruote
13:42motrici
13:43li chiamavamo
13:44perché
13:45purtroppo
13:47me lo ricordo bene
13:48c'ero
13:48i Suzuki
13:49un pochini
13:51tecnicamente
13:51si chiamava
13:52Samurai
13:53ed era
13:54un 4x4
13:55che aveva
13:55però
13:56le dimensioni
13:57non dico
13:58la metà
13:58ma molto
14:00molto più
14:00compatte
14:01dei grandi
14:01fuoristrada
14:02i primi
14:03grandi fuoristrada
14:04che circolavano
14:05in Italia
14:06quindi dalle Range Rover
14:07alle prime Toyota
14:08quasi tutte
14:10giapponesi
14:10a parte appunto
14:11la Land Rover
14:12e la Range Rover
14:12le versioni Cabrio
14:13Santana
14:14sono rimaste
14:14quelle sono rimaste
14:15sono tuttora
14:16molto valorizzate
14:17sul mercato
14:18dell'usato
14:19chi ne ha una
14:20la restaura
14:21direi
14:21più che
14:22farne una
14:23una preparazione
14:24da auto usata
14:26si parla di veri
14:27e propri restauri
14:28quindi
14:29quello è stato
14:30il biglietto
14:31da visita
14:31di Suzuki
14:32e in quella direzione
14:34abbiamo
14:35sempre
14:36trovato
14:37l'accordo
14:38e il successo
14:39sul mercato
14:40italiano
14:40tutte le vetture
14:43compatte
14:44lanciate
14:44da Suzuki
14:46nel corso
14:47dei decenni
14:47hanno sempre
14:49avuto
14:49un ottimo
14:50riscontro
14:52sul mercato
14:52italiano
14:53quindi
14:53la capacità
14:55che
14:56è una
14:57esclusiva
14:58quasi
14:58di Suzuki
14:59di costruire
15:00auto compatte
15:01tenerle
15:02di prezzo
15:03accessibile
15:04e poter
15:05realizzare
15:06come dicevo
15:06prima
15:06i profitti
15:07necessari
15:08a pagare
15:09poi le spese
15:10quindi
15:10anche gli stipendi
15:12di chi
15:12lavora
15:13come dicevamo
15:15prima
15:15dal punto di vista
15:16socio-economico
15:17quindi
15:17dare
15:18sostenibilità
15:18al business
15:19questa
15:20è una
15:20particolarità
15:22di Suzuki
15:23che teniamo
15:24stretta a noi
15:25sia per il mercato
15:26europeo
15:26come anche
15:28per i mercati
15:28che citavo
15:29prima
15:29quello indiano
15:30per esempio
15:30e anche
15:31quello domestico
15:32cioè quello
15:33giapponese
15:34dove tra l'altro
15:35Suzuki
15:35nelle settimane
15:37scorse
15:37ha compiuto
15:38un sorpasso
15:39storico
15:40ai danni
15:41della Nissan
15:42quindi
15:42il marchio
15:43Suzuki
15:43è diventato
15:44il terzo
15:44sul mercato
15:47nipponico
15:48giapponese
15:49doppio
15:49dopo Toyota
15:50e Honda
15:51il posto
15:51il secondo posto
15:52tra l'altro
15:53è molto vicino
15:54diciamo anche
15:55in Italia
15:55comunque siete
15:56comunque
15:56un mercato
15:58molto
15:59forte
16:00per Suzuki
16:01e soprattutto
16:02molto vicino
16:03tecnicamente
16:03agli italiani
16:04siete tra l'altro
16:05sponsor
16:06di un evento
16:06come
16:07il festival
16:09di Sanremo
16:09che si è appena
16:09concluso
16:10quindi
16:11è una cosa
16:11proprio
16:11nell'indole
16:12degli italiani
16:13e poi siete
16:14la moto ufficiale
16:14del Giro d'Italia
16:15che è un altro
16:16pezzo
16:16di italianità
16:17dove tutte
16:18le moto
16:19del Giro
16:19sono
16:20realizzate
16:21da Suzuki
16:21se vogliamo
16:22invece guardare
16:23adesso
16:23al futuro
16:24cosa
16:25speriamo
16:25in generale
16:26da addetti
16:27ai lavori
16:27e da
16:28manager
16:29anche
16:29da persone
16:30esperte
16:31di questo
16:31mercato
16:34la chiave di volta
16:35può essere
16:36in mano
16:36in parte
16:37all'utente finale
16:38che dovrebbe essere
16:39un po' più lungimirante
16:40su alcune scelte
16:41e in parte
16:42alla Commissione Europea
16:43che
16:44visti i buoni risultati
16:45del Green Deal
16:46dovrebbe continuare
16:47su un addolcimento
16:48di questo Green Deal
16:49sono scelte corrette
16:51cosa prevedete voi
16:52o cosa auspicate
16:54dal punto di vista
16:56di una casa
16:57automobilistica
16:58è facile rispondere
17:00auspichiamo
17:01stabilità
17:01il progetto
17:04di un'automobile
17:05proprio per le sue
17:06componenti
17:07tecnologiche
17:08di alto livello
17:09che sono richieste
17:10sia dal mercato
17:11che dalle norme
17:13prende
17:145-6 anni
17:15di sviluppo
17:16chi
17:17finora
17:18chi ha provato
17:19a ridurre
17:20il tempo di sviluppo
17:21non ha
17:22trovato
17:23soddisfazione
17:24sul mercato
17:25perché
17:25quello è il tempo
17:27necessario
17:28a realizzare
17:28un'auto
17:29affidabile
17:30come poi ci si aspetta
17:31da per esempio
17:32un marchio
17:33come Suzuki
17:34che è
17:35fa un po'
17:36dell'affidabilità
17:38la sua
17:39chiave di volta
17:40quindi
17:41una stabilità
17:43regolamentare
17:43è fondamentale
17:45per chi decide
17:46oggi
17:46la macchina
17:47che si dovrà
17:48vendere
17:48tra sei anni
17:49il fatto
17:51il fatto di
17:51che stiamo
17:52osservando
17:53oggi
17:54che a fronte
17:54di un'apertura
17:55della Commissione
17:56Europea
17:56verso
17:57alternative
17:58all'elettrico
17:58il mercato
18:00continua invece
18:00a lanciare
18:01auto elettriche
18:02e non c'è
18:03questa immediata
18:05inversione
18:05di tendenza
18:06dipende
18:06proprio da questo
18:07le macchine
18:08che vediamo
18:08lanciate
18:09oggi
18:09sono state
18:10progettate
18:11e sviluppate
18:12nel corso
18:13degli ultimi
18:14sei anni
18:14quindi
18:15stabilità
18:16regolamentare
18:17innanzitutto
18:18dal punto di vista
18:19poi
18:20della scelta
18:21di chi decide
18:22quali siano le regole
18:23da mettere
18:23beh
18:23è importante
18:25sapere
18:26che cosa si vuole
18:27raggiungere
18:28l'Europa forse
18:29ha fatto un po'
18:29di confusione
18:30tra
18:30mi permetto io
18:32in modo assolutamente
18:33discutibile
18:34è la mia opinione
18:35di dire che
18:36l'Unione Europea
18:38ha fatto confusione
18:39tra
18:39l'economia di mercato
18:41cioè
18:41noi desideriamo
18:42operare
18:43vivere
18:44in un'economia
18:44di mercato
18:45e un'economia
18:46invece
18:47di regista
18:48dove ci viene detto
18:49qual è la macchina
18:50che dobbiamo acquistare
18:51o l'una
18:52o l'altra
18:53se l'economia
18:54è di mercato
18:55allora dobbiamo dare
18:56al cliente
18:57la possibilità
18:58di scegliere
18:59è quello
19:00che la Commissione Europea
19:01ci auspichiamo
19:02faccia
19:03io mi aspetto
19:04dalla apertura
19:05dello scorso
19:0516 dicembre
19:06mi aspetto
19:07che venga confermata
19:08anche dal Consiglio Europeo
19:10e dal Parlamento Europeo
19:11come
19:11da
19:12Governance
19:13dell'Unione
19:14e poi
19:16che questo
19:16generi
19:17dei risultati
19:18positivi
19:18a fronte di questo
19:19ci aspettiamo
19:20stabilità
19:21ma apertura
19:22a tutte le scelte
19:24che il cliente
19:24possa fare
19:25liberamente
19:27perfetto
19:27ringraziamo quindi
19:29Massimo Nardi
19:29la sua disponibilità
19:30della sua competenza
19:31e di questa sua visione
19:32che ha voluto
19:33condividere con noi
19:34continuiamo qui
19:34da Casa Gazzetta
19:35a parlare
19:36della passione
19:36per il mondo
19:37delle due
19:37e le quattro ruote
19:38grazie Massimo
19:39grazie
19:39grazie a te
19:40grazie a te
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