00:03E infine è successo, l'uomo nero è caduto. Victor Orban, il premier ungherese per 16 anni,
00:12premier dell'Ungheria, l'inventore della democrazia illiberale, l'uomo che piantava
00:17veti nella storia e nella vicenda dell'Unione Europea, ha perso le elezioni, benché avesse
00:24trasformato l'Ungheria in un'autocrazia competitiva, benché avesse manipolato e alterato tutti
00:32i contrapesi della democrazia ungherese, benché fosse sostenuto dalla disinformazia russa e
00:37addirittura dall'arrivo in Ungheria, nei giorni del voto, di J.D. Vance, il vicepresidente americano,
00:45che ha fatto un clamoroso endorsement, che adesso si ritorcerà naturalmente anche contro Vance.
00:50Bene, è stato battuto in modo larghissimo da Peter Maggior e il leader di Tista, che
01:00a questo punto con due terzi del Parlamento potrà anche cambiare in senso liberale la
01:06Costituzione. Tutti contenti, perbacco, la von der Leyen, la presidente della Commissione
01:11europea, ha detto che il cuore d'Europa batte più forte. Magnifico! Il problema per l'Europa
01:20è che, caduto Orban, se ne potrebbe fare un altro e che comunque Orban era un fantastico
01:28capro espiatorio, al netto delle molte nefandezze che ha compiuto in tutti questi anni, dicevo
01:34un fantastico capro espiatorio per le inadeguatezze e le incompiutezze dell'Europa. L'Europa
01:41non funzionava? Beh, c'è il veto di Orban. L'Europa non è in grado di aiutare l'Ucraina?
01:45Certo, i 90 miliardi stanziati sono bloccati da Orban. L'Europa sta cercando di darsi delle
01:52regole meno demenziali per formare il proprio consenso politico, per darsi una visione chiara
02:02di politica estera. Beh, ma c'è Orban che si mette in mezzo. Beh, Orban non c'è più.
02:05Da domani l'ex primo ministro ungherese sarà all'opposizione nel suo paese e non potrà
02:14più nuocerci. Tuttavia l'Europa della debolissima Ursula von der Leyen si trova di fronte a problemi
02:21giganteschi. Ricordiamo che l'Europa è stata praticamente assente, la voce europea non si
02:25è sentita quasi in tutto il primo folle anno di Donald Trump, dalle imposizioni sui dazi
02:33subite umilmente dalla von der Leyen nel ritiro scozzese di Donald Trump, fino alle guerre
02:40di Trump, fino all'incapacità dell'Europa di condannare, di farsi sentire, fino all'incapacità
02:47dell'Europa di mettere in piedi una difesa condivisa. Cosa che sarebbe più che mai necessaria
02:53oggi, più che mai necessaria, lo vedremo a luglio, quando al vertice della Nato, al
02:59prossimo vertice della Nato, è quasi certo che Trump sbatterà di nuovo i pugni sul tavolo
03:04mandando al diavolo gli alleati europei. Bene, l'Europa è ancora non pervenuta. Scomparso
03:11l'uomo nero, viene facile la battuta, l'Europa resta in grigio e cioè resta dentro quell'area
03:17di non detto, nella quale si consegnò agli inizi del 2000 col pessimo trattato di Nizza
03:24che portava all'allargamento a 25 e poi a 27 nel giro di qualche anno, parliamo degli
03:31anni tra il 2004 e il 2007, e infine alla iperregolamentazione delle piccole cose che ha sempre impedito agli
03:40europei di prendere insieme delle decisioni sulle cose che contano. Saltato Orban, proviamo
03:45intanto a far saltare il diritto di veto che impedisce a un singolo paese di paralizzare
03:52l'Unione Europea. Scommettiamo che ci sarà qualcun altro che lo difende?
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