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  • 2 giorni fa
Il dodici di aprile si vota in Ungheria per le elezioni politiche. In ballo c'è il destino di Viktor Orban, il primo ministro che governa il Paese ininterrottamente dal 2010 e che ne ha cambiato i connotati trasformandolo in una democrazia illiberale. Per la prima volta Orban non sembra così sicuro di vincere perché è molto sotto nei sondaggi.

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Trascrizione
00:02ormai ci siamo manca veramente poco il 12 di aprile si vota in ungheria per le elezioni
00:10politiche in ballo c'è il destino di Viktor Orban il primo ministro che governa il paese
00:17ininterrottamente dal 2010 e che ne ha cambiato i connotati trasformandolo in una democrazia
00:24i liberali in una autocrazia competitiva per la prima volta Orban non sembra così sicuro di vincere
00:33perché è molto sotto nei sondaggi del suo partito FIDEST rispetto all'oppositore Peter Maggia e al partito
00:42dell'opposizione TISTA che gli sta sopra a seconda dei sondaggi di 5 punti 10 15 molto perché le cose
00:51non vanno naturalmente bene in quello che è il paese più corrotto dell'Unione Europea
00:55Orban lo ha trasformato in una grande cleptocrazia a ciò si aggiunge naturalmente la crisi economica
01:03che ha impoverito gli ungheresi e che ha aumentato la frustrazione della popolazione
01:10e Peter Maggia ha saputo sfruttare questa situazione assumendo peraltro una posizione decisamente più
01:18europeista meno conflittuale con le democrazie liberali
01:23tutto questo fa sì che Orban sia sempre più il candidato degli autocrati e degli aspiranti autocrati del mondo
01:31qualche tempo fa il Financial Times è uscito a pochi giorni di distanza con due copertine, due titoli
01:37che dicono tutto in una Marco Rubio il segretario di Stato americano accanto a Orban
01:43sotto a un titolo che recita più o meno che gli interessi degli Stati Uniti vedono come essenziale la rielezione
01:52di Orban
01:53in un'altra copertina, un altro titolo con Putin e Orban insieme
02:00nel titolo si legge che il Cremlino sta pompando le operazioni coperte per mantenere al potere il primo ministro numerese
02:12e non se ne parla per caso perché il Cremlino sta spingendo molto come sa fare quando vuole infilarsi dentro
02:20i processi elettorali
02:22di qualche Stato ha piazzato tre funzionari coperti dai servizi segreti del GRU nell'ambasciata di Budapest
02:31per manovrare le campagne sui social media che dipingono Peter Major come una marionetta nelle mani di Bruxelles
02:45un marito violento, addirittura un abusatore sessuale, quindi diciamo come vedete alla diffamazione e alla disinformazione
02:54allo Stato puro. Funzionerà? Non lo sappiamo, sicuramente la caduta di Orban sarebbe diciamo una buona notizia per le democrazie
03:03europee
03:03e la prima cattiva notizia per il movimento maga da un bel po' di tempo
03:08perché i maga investono molto su Orban che è una specie di ideal tipo
03:13l'Ungheria è una specie di laboratorio del sovranismo mondiale, dell'internazionale sovranista
03:21e per Orban si sono spesi Vance, Bannon
03:25Orban vorrebbe avere Trump in Ungheria alla vigilia delle elezioni
03:31ma questo dipenderà molto dai sondaggi perché Trump naturalmente non si lega a un perdente
03:36quindi se i sondaggi fossero molto negativi per il primo ministro ungherese
03:39Trump certamente non ci metterebbe la faccia
03:43e allora Orban sta giocando sulla vecchia strategia del capro ispiratorio
03:47in questo caso il capro ispiratorio è Zemesk
03:49ed è l'Ucraina
03:51Orban sostiene che l'Ucraina, come se non avesse già abbastanza da fare
03:55è intenzionata ad aggredire l'Ungheria
03:58che ha fatto saltare volontariamente un oleodotto
04:03che riforniva l'Ungheria dalla Russia
04:05quando in realtà l'oleodotto è stato fatto saltare da un drone russo
04:09e addirittura ci si è spinti a sostere che c'è un complotto dell'Ucraina contro la famiglia di Orban
04:16quindi la faccenda si è messa molto sul piano personale
04:20Orban ha nel frattempo bloccato e blocca ancora
04:23i 90 miliardi stanziati dall'Unione Europea
04:26per la resistenza ucraina quest'anno
04:29e che sono assolutamente indispensabili per evitare il fallimento di Kiev
04:35e quindi di fatto la resa di Kiev ai russi
04:37tutto ciò ha esasperato i toni
04:40al punto che Zemeski si è lasciato andare a una frase molto infelice
04:43ha detto che avrebbe dato l'indirizzo del primo ministro ungherese ai suoi soldati
04:47naturalmente questo ha portato a una giusta ondata di solidarietà
04:52dell'Unione Europea nei confronti dell'Ungherese
04:56il primo ministro ungherese
04:57tutto questo non cambia però i termini fondamentali della questione
05:01i termini fondamentali della questione all'essenza sono che
05:03in questi tempi di guerra di fatto
05:07di guerra diffusa, di guerra globale
05:10è sempre più complicato per l'Unione Europea
05:12avere nel suo fianco una spina come Orban
05:16se il primo ministro ungherese ce la facesse a superare il vaglio degli elettori
05:22l'Unione Europea dovrà assolutamente trovare i mezzi nei trattati
05:27per renderlo inoffensivo
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