Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 9 minuti fa
Roma, 13 apr. - L'abbandono dei piccoli borghi italiani e la crisi dell'economia rurale rappresentano una delle sfide più urgenti del nostro Paese, con migliaia di centri storici che rischiano lo spopolamento definitivo. Tuttavia, una nuova tendenza sta invertendo questa rotta: il settore agrituristico sta vivendo una crescita straordinaria, diventando il motore di una rinascita economica basata sulla sostenibilità e la filiera corta.I dati del 2023 confermano questo trend positivo: il numero di agriturismi attivi in Italia è salito a 26.129, registrando un incremento dell'1,1% rispetto al 2022, con la crescita più significativa nelle regioni centrali (+2,3%). Ancora più impressionante è l'aumento del valore della produzione, che ha toccato il +15,4% rispetto all'anno precedente, mentre la domanda agrituristica ha superato i livelli pre-pandemia con oltre 4 milioni di arrivi e più di 15,5 milioni di presenze.Un esempio emblematico di questo fenomeno è rappresentato dalla Tenuta di Caiolo, situata nel cuore dell'Umbria, vicino a Panicale. Qui Daniele Sepiacci ha trasformato una proprietà di famiglia di 150 ettari in un modello di economia circolare che dimostra come la tradizione possa sposarsi con l'innovazione imprenditoriale. 'Il bello di questo lavoro è proprio che dentro ha tanti lavori, quindi devi padroneggiare più competenze e passi a switchare da un'attività all'altra', spiega Sepiacci, che rappresenta la terza generazione di una famiglia dedita all'ospitalità.La forza del modello agrituristico risiede nella capacità di creare una filiera completamente integrata. Alla Tenuta di Caiolo, dai 150 ettari di proprietà si ricavano cereali trasformati in farina per il ristorante, vigneti che producono uve trasformate in vino dalla cooperativa locale, oliveti per l'olio e un grande orto che fornisce verdure fresche. 'Quello che per me è veramente importante è dire a te che vieni da me a mangiare che cosa ti sto dando, perché l'ho fatto io, quindi lo so', sottolinea Sepiacci.Questa filosofia del chilometro zero non è solo una scelta etica, ma rappresenta una strategia economica vincente che sta rivoluzionando il turismo rurale. Gli otto casolari della tenuta, con una capacità ricettiva di oltre 40 posti letto, offrono un'esperienza autentica che attrae principalmente turisti stranieri dal Nord Europa, con soggiorni medi di 3-4 giorni per i gruppi wedding estero e 1-2 settimane se parliamo di viaggiatori, che garantiscono una redditività superiore rispetto al turismo mordi e fuggi.Il successo di queste realtà si basa su un modello di ospitalità che va oltre il semplice pernottamento. 'L'obiettivo del nostro lavoro è quello di far star bene le persone, che siano per qualche giorno perché vengono in vacanza o per poche ore perché magari vengono a mangiare qualcosa', afferma Sepiacci. Questo approccio genera un effetto moltiplicatore sull'economia locale: ogni agriturismo diventa un hub che coinvolge fornitori(...)

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00L'abbandono dei piccoli borghi italiani e la crisi dell'economia rurale rappresentano una delle sfide più urgenti del nostro
00:06paese, con migliaia di centri storici che arrischiano lo spopolamento definitivo.
00:11Tuttavia, una nuova tendenza sta invertendo questa rotta. Il settore agrituristico sta vivendo una crescita straordinaria, diventando il motore di
00:19una rinascita economica basata sulla sostenibilità e sulla filiera corta.
00:24Un esempio emblematico di questo fenomeno è rappresentato dalla tenuta di Caiolo, situata nel cuore dell'Umbria, vicino a Panicale.
00:32Siamo dediti alla coltivazione, all'accoglienza, all'ospitalità, sia in forma ricettiva, quindi su giorni brevi, che in forma ristorativa.
00:43La mia è una forma di condividere quello che sono poi le mie passioni da sempre, voglio dire, quindi la
00:53campagna, il mangiare in un certo modo, il vivere quando possibile la vita in maniera un pochettino più lenta.
01:03Poi noi lavorandoci chiaramente abbiamo sempre da fare, però è un turismo lento, diciamo così.
01:11Dai 150 ettari di proprietà della tenuta di Caiolo si ricavano cereali trasformati in farine per il ristorante, vigneti che
01:19producono uve trasformate in vino dalla cooperativa locale,
01:22oliveti per l'olio e un grande orto che fornisce verdure fresche.
01:27Un'organizzazione accurata, ereditata dalla sapienza del nonno.
01:31Senza dimenticare la sostenibilità ambientale che si coniuga con quella economica, attraverso pratiche innovative come la creazione di riserve naturali
01:40per il ripopolamento della fauna locale,
01:43la produzione di miele, l'utilizzo di energie rinnovabili e la gestione responsabile delle risorse idriche.
01:49Le mie radici senz'altro affondano qui, torno alla parola passione, all'amore per quello che faccio, perché ricordo comunque
01:56i nonni quando arrivavano i primi ospiti dall'estero,
02:00quindi diciamo noi siamo stati un po' educati in questa forma di accoglienza, quindi cerco di portare avanti quello che
02:11è di migliorare,
02:13di ampliare quello che è stato sempre fatto dalla mia famiglia.
Commenti

Consigliato