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Roma, 11 apr. (askanews) - È all'esame della Conferenza Unificata Stato-Regioni la bozza di decreto per il riordino del gioco fisico che, dopo un'attesa di molti anni, dovrebbe avviare una fase nuova per il settore, portando sui tavoli di Governo e Parlamento una proposta di regolamentazione uniforme. "L'approccio responsabile al gioco è il primo strumento di tutela per gli utenti di questo tipo di servizi", afferma l'Avv. Massimiliano Albanese, Segretario Federale dell'UCI - Unione Consumatori Italiani. "La differenza di presidi a tutela dei giocatori", continua l'Avv. Albanese, "pone l'esigenza urgente di regolamentare in modo uniforme anche il settore del gioco fisico, superando l'estrema frammentazione della disciplina, che cambia da Regione a Regione e perfino da Comune a Comune, vanificando gli sforzi . Infatti, le pur previste limitazioni orarie all'accesso agli strumenti di gioco e le regole sul distanziamento tra i loro luoghi d'esercizio non hanno fin qui rappresentato uno strumento di effettivo contrasto agli abusi dei giocatori patologici. "Se in alcuni territori l'attività è consentita per poche ore al giorno, mentre in altri limitrofi si può accedere alle macchine da gioco in orari diversi, i giocatori possono facilmente aggirare le restrizioni con brevi spostamenti", commenta il Segretario Federale dell'UCI.La questione appare rilevante anche sotto il profilo della concorrenza. "La disomogeneità della normativa rende più facile l'esercizio dell'attività per alcuni operatori in danno di altri" conclude.

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00:00Un approccio responsabile al gioco è sicuramente il primo strumento di tutela per gli utenti di
00:04questo tipo di servizi, tuttavia occorrono anche delle misure adeguate a proteggere quei soggetti
00:09che siano più vulnerabili alla ludopatia, con una legge che intervenga concretamente in tutti
00:14quegli ambiti in cui si manifestano i sintomi della dipendenza, della dissociazione e molto
00:20spesso anche della conseguente crisi da sovraindebitamento, che deriva appunto da una
00:25ricerca spasmodica di risorse finanziarie da destinare al gioco. In Italia con oltre un
00:30milione e mezzo di soggetti ludopatici viviamo una vera e propria emergenza e lo percepiamo
00:34soprattutto nel settore del gioco tradizionale, quello delle slot machine fisiche, nel quale
00:39esistono delle regole ad esempio sulle limitazioni orarie di esercizio e sul distanziamento tra i
00:45luoghi in cui sono installati questi strumenti. Tuttavia queste regole sono del tutto insufficienti
00:49a causa della grande frammentarietà della normativa che varia addirittura da comune a
00:54comune. Basti pensare che se su un territorio esistono delle regole sull'utilizzo orario e
00:58nel territorio limitrofo quelle regole sono diverse, l'utente potrà facilmente aggirare
01:02l'ostacolo con un breve spostamento. Questa disomogeneità normativa peraltro ha delle
01:06conseguenze anche sul mercato poiché favorisce alcuni operatori a discapito di altri e a parità
01:12di prodotto e di garanzie per gli utenti cambia la possibilità concreta di offerta con delle
01:17conseguenze evidenti che possono riverberarsi sulla tutela appunto dei consumatori e degli utenti
01:22e peraltro aprire anche degli spazi per il gioco illegale. Tutto ciò va combattuto
01:27con una legge organica, l'Unione dei consumatori italiani la chiede fortemente affinché venga
01:31finalmente regolamentata come si deve anche la materia del gioco tradizionale.
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