00:00Un approccio responsabile al gioco è sicuramente il primo strumento di tutela per gli utenti di
00:04questo tipo di servizi, tuttavia occorrono anche delle misure adeguate a proteggere quei soggetti
00:09che siano più vulnerabili alla ludopatia, con una legge che intervenga concretamente in tutti
00:14quegli ambiti in cui si manifestano i sintomi della dipendenza, della dissociazione e molto
00:20spesso anche della conseguente crisi da sovraindebitamento, che deriva appunto da una
00:25ricerca spasmodica di risorse finanziarie da destinare al gioco. In Italia con oltre un
00:30milione e mezzo di soggetti ludopatici viviamo una vera e propria emergenza e lo percepiamo
00:34soprattutto nel settore del gioco tradizionale, quello delle slot machine fisiche, nel quale
00:39esistono delle regole ad esempio sulle limitazioni orarie di esercizio e sul distanziamento tra i
00:45luoghi in cui sono installati questi strumenti. Tuttavia queste regole sono del tutto insufficienti
00:49a causa della grande frammentarietà della normativa che varia addirittura da comune a
00:54comune. Basti pensare che se su un territorio esistono delle regole sull'utilizzo orario e
00:58nel territorio limitrofo quelle regole sono diverse, l'utente potrà facilmente aggirare
01:02l'ostacolo con un breve spostamento. Questa disomogeneità normativa peraltro ha delle
01:06conseguenze anche sul mercato poiché favorisce alcuni operatori a discapito di altri e a parità
01:12di prodotto e di garanzie per gli utenti cambia la possibilità concreta di offerta con delle
01:17conseguenze evidenti che possono riverberarsi sulla tutela appunto dei consumatori e degli utenti
01:22e peraltro aprire anche degli spazi per il gioco illegale. Tutto ciò va combattuto
01:27con una legge organica, l'Unione dei consumatori italiani la chiede fortemente affinché venga
01:31finalmente regolamentata come si deve anche la materia del gioco tradizionale.
Commenti