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  • 3 months ago
“Il controllo che facciamo noi e tutte le forze dell'ordine, è un tassello importante perché il gioco è regolato, le regole vanno rispettate e ci sono molte realtà che rispettano le regole. Ovviamente, non si può fermare a questo, perché c'è anche un profilo di disagio sociale che crea una percezione, anche nei confronti dei cittadini che vivono nelle vicinanze dei luoghi dove si effettua il gioco, che potrebbe sfociare in una percezione di insicurezza e quindi toccare i confini della sicurezza urbana”. Lo ha detto all’Adnkronos Mauro Vinciotti, dirigente del Settore I Sicurezza integrata e Corpo di Polizia Locale, Mobilità urbana, Amministrazione digitale; dirigente del Settore V Servizi Sociali, Nuove Generazioni, Volontariato, Educazione Comune di Viterbo, a margine dell’incontro ‘In nome della Legalità. Senza regole non c'è gioco sicuro’, organizzato da Codere, che opera nel settore del gioco lecito, a Viterbo. Un invito a condividere un modo di pensare e di comportarsi, un'idea e un approccio, ma soprattutto un impegno verso il giocatore a fornire una corretta informazione, a garantire professionalità e legalità per la tutela del gioco lecito e responsabile.

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00:00Il controllo che facciamo noi e che fanno tutte le forze dell'ordine è un tassello importante perché il gioco è regolato e le regole vanno rispettate e ci sono molte realtà che rispettano le regole.
00:17Ma ovviamente non si può fermare a questo perché c'è anche un profilo di disagio sociale che crea comunque una percezione anche nei confronti dei cittadini che vivono nelle vicinanze dei luoghi dove si effettua il gioco che potrebbe sfociare in una percezione di insicurezza e quindi anche toccare i confini della sicurezza urbana.
00:37Questo in realtà non è così, è più un fenomeno percettivo. Noi dobbiamo lavorare affinché le persone siano affiancate e i servizi sociali in questo sono importantissimi perché il contatto di fiducia che può avere il cittadino con l'assistente sociale può far emergere un problema che è faticavosamente confessabile da parte del cittadino e quindi poi dopo il servizio sociale potrà avviare la persona ai servizi specializzati come possono essere il CERD.
01:06Il problema è questo outcoming che è complicato ma attraverso il rapporto con i servizi sociali sicuramente può emergere in un primo momento.
01:17Sta cambiando anche la modalità di gioco perché ci rivolgiamo sempre di più statisticamente a modalità online che sono più facilmente accessibili e purtroppo sono anche meno facilmente controllabili
01:30perché avvengono non più in una sala giochi aperta al pubblico e quindi facilmente controllabile. Ripeto, non ci sono crociate contro le sale giochi, ci sarà semplicemente un tentativo di generalizzare il rispetto delle regole.
01:45La modalità del gioco online che è sempre più diffusa in maniera preoccupante ovviamente porta ad una maggiore estraneazione, un maggior contatto con la realtà
01:55e quindi da una parte per la polizia locale difficoltà di controllo, per i servizi sociali invece una maggiore fatica per approcciarsi al cittadino, avere questo primo contatto
02:06che poi è decisivo per far emergere il problema e affrontarlo.
02:09Grazie.
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