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  • 20 minutes ago
Al Centro studi americani di Roma si è svolto un confronto su uno dei temi più sensibili per il futuro europeo: il rapporto tra innovazione tecnologica e regolazione. L’incontro, promosso da Meta e Adnkronos, ha riunito esponenti del governo, del parlamento, delle aziende, delle associazioni, con l’obiettivo di far emergere punti di vista diversi su una questione sempre più strategica. Dal dibattito, che si è aperto con l’intervento del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, è emersa una consapevolezza condivisa: lo sviluppo tecnologico, in particolare nell’ambito dell’intelligenza artificiale e dei dispositivi digitali avanzati, non è più soltanto un fattore economico, ma una leva che incide direttamente sull’esercizio dei diritti. Accesso alla salute, inclusione, informazione e capacità produttiva sono sempre più legati alla diffusione delle nuove tecnologie.

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00:04Al Centro Studi Americani di Roma si è svolto un confronto su uno dei temi più sensibili per il
00:09futuro europeo, il rapporto tra innovazione tecnologica e regolazione. L'incontro,
00:15promosso da Meta e a DN Cronos, ha riunito esponenti del governo, del Parlamento, delle
00:20aziende e delle associazioni con l'obiettivo di far emergere punti di vista diversi su una
00:25questione sempre più strategica. Il meccanismo di regolamentazione a livello europeo come a livello
00:31nazionale deve adeguarsi a una velocità del cambiamento a cui non eravamo abituati,
00:39probabilmente i meccanismi di regolamentazione molto di dettaglio con tempistiche che per ragioni di
00:48procedure di trasparenza sono lunghissime per arrivare a determinazione e vengono superate
00:55dal cambiamento, poi dalla realtà in brevissimo tempo determinano un'obsolescenza dei criteri
01:03di intervento. Durante il dibattito è emersa una consapevolezza condivisa, lo sviluppo tecnologico
01:10in particolare nell'ambito dell'intelligenza artificiale e dei dispositivi digitali avanzati
01:15non è più soltanto un fattore economico ma una leva che incide direttamente sull'esercizio dei
01:21diritti. Bisogna fare un cambio di passo anche di natura culturale. Troppo spesso si pensa all'innovazione
01:27in Europa come un qualcosa di positivo per il mercato e quindi per il profitto ma di negativo
01:33per i diritti quindi da un qualcosa da cui difendersi, da cui proteggersi. In realtà è esattamente
01:38l'opposto. L'innovazione allarga i diritti dei cittadini, li difende, li amplia. Pensiamo
01:46per esempio al diritto alla salute, al diritto alla difesa, alla libera circolazione, alla
01:49libertà di espressione e quindi è necessario iniziare a pensare all'innovazione come un
01:53qualcosa di positivo di cui beneficia tutta la società e non solo il mercato. Questa ipertrofia
01:59regolamentare degli ultimi 10-15 anni ha portato spesso i consumatori europei a non avere accesso
02:03alle ultime tecnologie o ad avere dei prodotti che sono diversi rispetto al resto del mondo
02:09o a impedire la creazione o l'affermazione di ecosistemi di innovazione europei. Faccio
02:17un esempio molto molto specifico. Insieme a Essilor Luxottico ormai da molti anni abbiamo
02:22iniziato una collaborazione proficua che ha portato alla creazione di occhiali che produciamo
02:27insieme, degli smart glasses che hanno integrata l'intelligenza artificiale che però vedono e sono
02:33in questo momento minacciati nel loro design da un regolamento che è stato approvato anni
02:38fa che entrerà in vigore il prossimo anno quindi una legge che è stata approvata e discussa anni
02:43prima che effettivamente una tecnologia arrivasse quando semplicemente l'intero ecosistema dei
02:48dispositivi indossabili AI non esisteva. Questa regolamentazione prevede l'obbligo di sostituibilità
02:54delle batterie da parte dei consumatori che impatterebbe il design in maniera estremamente significativa
02:59rendendo i prodotti meno attrattivi e lasciando soprattutto altri competitor negli Stati Uniti
03:03o in Cina senza questo genere di limitazioni poter sviluppare i loro i loro i loro prodotti
03:10e quindi competere in maniera più aggressiva con un ecosistema che invece si sta sviluppando in Europa
03:14e che vede l'Europa in una posizione di leadership. Il caso dei dispositivi indossabili e in particolare
03:19degli smart glasses è stato indicato come emblematico anche dalle associazioni secondo cui una regolamentazione
03:26non al passo con l'innovazione tecnologica rischia di non garantire l'accessibilità di questi strumenti
03:32alle persone con più difficoltà.
03:34Le nuove tecnologie hanno già migliorato la vita delle persone con disabilità in generale e con disabilità visiva in particolare.
03:46Con l'applicazione di intelligenza artificiale si raggiungono dei livelli mai immaginati prima.
03:55Ci sono diverse soluzioni ovviamente di occhiali intelligenti o smart glasses che dir si voglia.
04:03Quelli che io ho avuto modo di utilizzare e anche molte persone che conosco utilizzano già
04:12hanno delle applicazioni che permettono davvero di recuperare quel frammento di vista.
04:18la descrizione di un ambiente, la possibilità di leggere il giornale che sia in mano con una grande facilità.
04:30La libertà delle mani e quindi i comandi vocali.
04:34Dobbiamo stare molto attenti certamente alla tutela dei diritti delle persone
04:41ma evitando che questa tutela possa diventare un freno, un limite.
04:49In Europa ci sono normative molto stringenti su questo aspetto
04:56tanto che a volte si ha la sensazione che l'Europa stia rischiando
05:01di diventare un veicolo di distribuzione di tecnologie
05:08e non invece di progettazione di innovazione.
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