00:04Le nuove tecnologie hanno già migliorato la vita delle persone con disabilità in generale
00:14e con disabilità visiva in particolare. Si pensi solo per parlare di una tecnologia ormai
00:21pienamente acquisita, che cosa significa per una persona non vedente avere uno scanner
00:29per fare la scansione dei libri. Quando noi andavamo a scuola ci voleva un lettore umano
00:35che ci leggesse i libri. Oggi tutto questo non succede più. Con l'applicazione di intelligenza
00:42artificiale si raggiungono dei livelli mai immaginati prima, ad esempio la descrizione
00:52dettagliata delle immagini di un libro di scuola che o veniva omessa o veniva fatta in modo
01:02approssimativo. Questo solo per fare un esempio senza dimenticare le possibilità di muoversi
01:11autonomamente nella città, riconoscere i mezzi pubblici con i loro numeri, i loro percorsi,
01:20riconoscere i colori e quindi poter gestire anche la propria vita personale, avere ausili in casa
01:32che aiutino a sapere se le luci sono accese o spente. Ci sono diverse soluzioni ovviamente di
01:40occhiali intelligenti o smart glasses che dir si voglia. Quelli che io ho avuto modo di utilizzare
01:50e anche molte persone che conosco utilizzano già, hanno delle applicazioni che permettono davvero
01:58di recuperare quel frammento di vista. La descrizione di un ambiente, la possibilità di leggere il giornale
02:09che si ha in mano, il libro, la rivista che si riceve sul treno o sull'aereo, il biglietto da
02:17visita, con una grande
02:20facilità, la libertà delle mani e quindi i comandi vocali. Certo il software potrebbe avere, ottenere molti, molti
02:33miglioramenti ancora, ma diciamo che quella tecnologia è assolutamente sulla strada giusta, l'occhiale è davvero uno strumento
02:44indossabile, non invasivo e quindi di facile portabilità e credo che il prossimo futuro, lo spero oltre che crederlo,
02:55ci riserverà ulteriori sorprese e ulteriori soddisfazioni. Queste tecnologie sono, almeno per noi, il recupero di un piccolo
03:07frammento della vista che non c'è e a forza di tanti frammenti se ne recupera un bel po'. Dobbiamo
03:15stare molto attenti,
03:17certamente alla tutela dei diritti delle persone, ma evitando che questa tutela possa diventare un freno,
03:29un limite. In Europa ci sono normative molto stringenti su questo aspetto, tanto che a volte si ha la sensazione
03:40che l'Europa stia rischiando di diventare un veicolo di distribuzione di tecnologie e non invece di progettazione
03:51di innovazione. Abbiamo un'applicazione utilissima per le persone non vedenti e ipovedenti usata in tutto il mondo,
03:59si chiama Be My Eyes, ovviamente sei i miei occhi, questa applicazione nella versione europea ha delle
04:11limitazioni importanti dovute a problemi di riservatezza che invece le persone non vedenti negli Stati Uniti,
04:21in Australia e anche in Inghilterra, credo, non hanno. Ci si comincia a scontrare con il tema dei dati
04:29sensibili, della banca dati, delle dichiarazioni legate al possesso e all'uso di questi dati, che a volte davvero
04:39diventano un limite rispetto al quale noi utenti abbiamo il dovere di far notare la criticità, sollevare il problema
04:51e augurandoci che il decisore politico sappia cogliere queste tematiche e sappia offrire le soluzioni
05:03che tutti ci aspettiamo e che sono un nostro diritto, perché la tecnologia deve essere fruita da tutti,
05:10utilizzata da tutti, soprattutto dalle persone che hanno maggiori difficoltà e potrebbero trarre
05:16maggiori benefici dall'uso di questa tecnologia.
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