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  • 3 hours ago
“Gli Adc - Antibody drug conjugates, che sfruttano una tecnologia innovativa e interessante, sono la nuova frontiera dei trattamenti farmacologici nei tumori solidi e non. In futuro assisteremo ad una ingegnerizzazione ancora maggiore di questi Adc: saranno bi-specifici e colpiranno due recettori contemporaneamente, oppure porteranno due chemioterapici differenti”, nell’ottica di sviluppare farmaci che contrastino anche “i meccanismi di resistenza.”. Lo ha detto Marzia Del Re, professore alla Saint Camillus international university of Health and medical sciences, partecipando a ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction’, l’incontro promosso da Gsk e Adnkronos a Roma, realizzato con il patrocinio di Farmindustria, e dedicato all’innovazione in ambito sanitario.

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00:04La ADC è un acronimo, sta per Antibody Drug Conjugate, è la nuova frontiera possiamo dire
00:10dei trattamenti farmacologici nei tumori solidi e non. Di fatto sfruttano una tecnologia innovativa
00:17e assolutamente interessante. Si tratta di un chemioterapico agganciato con una particolarità
00:25chimica molto molto intrigante ad un anticorpo. Per questo motivo questa tipologia di farmaci
00:32permette una selezione delle cellule tumorali nella maggior parte delle volte e permette
00:39proprio il rilascio del chemioterapico all'interno della cellula. Questo potenzia ovviamente
00:44l'efficacia di questi farmaci riducendone la tossicità. La particolarità del prodotto italiano
00:51è un ADC che si è sviluppato per il trattamento del mieloma multiplo che va esattamente a colpire
00:59un recettore presente solo sulle cellule del mieloma. Questo recettore è di fatto una proteina
01:06coinvolta nei fenomeni di proliferazione quindi è un processo biologico importante per le cellule
01:12di mieloma. Il meccanismo d'azione prevede non solo l'inibizione di questo recettore ma anche
01:18l'internalizzazione del recettore con il farmaco, il rilascio come dicevamo prima del citotossico
01:24all'interno della cellula stessa di mieloma e quindi l'apoptosi cellulare portandosi peraltro
01:30dietro anche una serie di effetti a livello immunologico con un'attivazione del sistema
01:36immunitario che va a aggredire le cellule del mieloma. Sicuramente per quanto riguarda le patologie
01:42oncologiche assisteremo in futuro ad un'ingegnerizzazione ancora maggiore di questi ADC. Avremo ADC bispecifici
01:51quindi che colpiscono due recettori contemporaneamente oppure avremo ADC che portano due chemioterapici
01:58differenti collegati all'anticorpo. Questo per quanto riguarda le patologie oncologiche
02:02proprio per provare a sviluppare farmaci che provano a resistere a quelle che sono i meccanismi
02:12di resistenza. Per quanto riguarda invece gli sviluppi non oncologici sfruttando sempre lo stesso
02:17meccanismo si stanno sviluppando queste strategie in patologie infettive quindi prendendo di mira
02:26il batterio, il virus rilasciando al suo interno un antibiotico o un antivirale piuttosto che
02:32malattie rare, malattie genetiche, malattie autoimmuni, malattie infiammatorie, malattie
02:38neurodegenerative. Laddove c'è un target specifico l'ADC lo può riconoscere e funziona benissimo
02:44entrando all'interno della cellula target e rilasciando il chemioterapico.
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