00:04La ADC è un acronimo, sta per Antibody Drug Conjugate, è la nuova frontiera possiamo dire
00:10dei trattamenti farmacologici nei tumori solidi e non. Di fatto sfruttano una tecnologia innovativa
00:17e assolutamente interessante. Si tratta di un chemioterapico agganciato con una particolarità
00:25chimica molto molto intrigante ad un anticorpo. Per questo motivo questa tipologia di farmaci
00:32permette una selezione delle cellule tumorali nella maggior parte delle volte e permette
00:39proprio il rilascio del chemioterapico all'interno della cellula. Questo potenzia ovviamente
00:44l'efficacia di questi farmaci riducendone la tossicità. La particolarità del prodotto italiano
00:51è un ADC che si è sviluppato per il trattamento del mieloma multiplo che va esattamente a colpire
00:59un recettore presente solo sulle cellule del mieloma. Questo recettore è di fatto una proteina
01:06coinvolta nei fenomeni di proliferazione quindi è un processo biologico importante per le cellule
01:12di mieloma. Il meccanismo d'azione prevede non solo l'inibizione di questo recettore ma anche
01:18l'internalizzazione del recettore con il farmaco, il rilascio come dicevamo prima del citotossico
01:24all'interno della cellula stessa di mieloma e quindi l'apoptosi cellulare portandosi peraltro
01:30dietro anche una serie di effetti a livello immunologico con un'attivazione del sistema
01:36immunitario che va a aggredire le cellule del mieloma. Sicuramente per quanto riguarda le patologie
01:42oncologiche assisteremo in futuro ad un'ingegnerizzazione ancora maggiore di questi ADC. Avremo ADC bispecifici
01:51quindi che colpiscono due recettori contemporaneamente oppure avremo ADC che portano due chemioterapici
01:58differenti collegati all'anticorpo. Questo per quanto riguarda le patologie oncologiche
02:02proprio per provare a sviluppare farmaci che provano a resistere a quelle che sono i meccanismi
02:12di resistenza. Per quanto riguarda invece gli sviluppi non oncologici sfruttando sempre lo stesso
02:17meccanismo si stanno sviluppando queste strategie in patologie infettive quindi prendendo di mira
02:26il batterio, il virus rilasciando al suo interno un antibiotico o un antivirale piuttosto che
02:32malattie rare, malattie genetiche, malattie autoimmuni, malattie infiammatorie, malattie
02:38neurodegenerative. Laddove c'è un target specifico l'ADC lo può riconoscere e funziona benissimo
02:44entrando all'interno della cellula target e rilasciando il chemioterapico.
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