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  • 2 days ago
“L'innovazione è la chiave per il progresso”. Per questo “abbiamo bisogno di un sistema che favorisca la ricerca, anche attraverso la sperimentazione clinica, che è anche un modo per far accedere i pazienti a soluzioni sicure delle quali dobbiamo capire qual è l'ammontare di valore”. Lo ha detto Americo Cicchetti, professore di Organizzazione aziendale università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, all’incontro ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction’ a Roma, promosso da Gsk e Adnkronos, con il patrocinio di Farmindustria.

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00:04È evidente che l'innovazione è la chiave per il progresso, senza innovazione il progresso non c'è, quindi di
00:11conseguenza l'abbiamo visto con tanti esempi, con il Covid, pensate solamente a quello che è accaduto in termini di
00:18recupero, di salute, con tutta l'innovazione in ambito cardiovascolare.
00:24Parliamo di decine di anni di salute recuperati, pensate a quello che è accaduto con l'HIV, nel 2004 di
00:34fatto eravamo ancora all'interno di un'epidemia, l'innovazione tecnologica, l'innovazione farmaceutica effettivamente permette oggi di gestire queste
00:45persone, questi pazienti in chiave di cronicità
00:49e quindi la sopravvivenza assoluta è diventata enorme, significativa con impatti evidentemente sulla salute ma anche dal punto di vista
00:57economico, molto significativi, recupero della produttività e di conseguenza anche maggiore, per esempio, gettito fiscale per le casse pubbliche e
01:05per finanziare i sistemi di welfare.
01:07Noi abbiamo bisogno di un sistema che favorisca per esempio la sperimentazione clinica, la sperimentazione clinica è un modo per
01:14far accedere i pazienti a soluzioni che comunque già sono sicure,
01:19delle quali dobbiamo capire qual è l'ammontare di valore, ma il valore c'è.
01:23Ebbene, con il regolamento europeo, la regolazione 536 del 2014, questo scenario è cambiato e certamente abbiamo ancora molti spazi
01:34per recuperare competitività rispetto agli altri, favorendo quindi l'accesso ai pazienti.
01:39Credo che questo sia un elemento fondamentale. Seconda cosa, avere a disposizione un meccanismo di accesso precoce ai farmaci, per
01:47me l'esempio è quello francese, l'access precoce, ma più che altro è quello che ci dimostra con i
01:52numeri che nell'arco di 80 giorni
01:55Tutte le domande che sono arrivate alla commissione francese dei farmaci sono state valutate e appunto in quel tempo, solamente
02:0880 giorni, 140.000 pazienti tra il 2021 e il 2025 hanno avuto accesso a farmaci ancora in registrazione all
02:17'EMA,
02:17ma che hanno caratteristiche tali da garantire sicurezza ma anche valore e questo vuol dire persone con malattie rare soprattutto
02:26la possibilità di avere una soluzione e una sopravvivenza.
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