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  • 2 giorni fa
Roma, 9 apr. (askanews) - "Ora ci auguriamo che i colloqui di pace che prenderanno il via tra poche ore a Islamabad possano rafforzare i punti in generale dell'accordo e in essi possano trovare spazio alle priorità che l'Italia, insieme ai suoi partner europei, ha sostenuto fin dal primo giorno. Allo stesso modo, ovviamente, condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violazione del cessate il fuoco. Cessazione permanente delle ostilità, cessazione degli attacchi verso i Paesi del Golfo, cessazione delle operazioni militari in Libano, rinuncia dell'Iran al proprio programma nucleare e alla costante minaccia nei confronti dei vicini regionali e oltre, pieno ripristino della libertà di circolazione nello stretto di Hormuz, che non deve essere soggetta a nessuna forma di restrizione, come invece sembra essere accaduto nelle ultime ore", afferma il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in aula.Poi continua: "Questo rimane uno dei punti più critici in fase di attuazione dell'accordo, perché se l'Iran dovesse riuscire a ottenere la facoltà di applicare extra dazi ai transiti nello stretto, questo potrebbe ancora portare a conseguenze economiche di orientamento dei flussi commerciali al momento imponderabili. E' quindi interesse prioritario dell'Italia e dei suoi partner europei e occidentali che la libertà di navigazione venga pienamente ripristinata alle condizioni precedenti al 28 febbraio, in modo da poter normalizzare la situazione di tensione sui mercati energetici, delle materie prime critiche, dei fertilizzanti e di altri prodotti essenziali per la nostra economia. Su questo punto siamo già a lavoro con la coalizione per lo stretto di Hormuz, promossa dal Regno Unito, alla quale partecipano oltre 30 Paesi, per provare a costruire condizioni di sicurezza che consentano il pieno ripristino della libertà di navigazione e di approvvigionamento, un contributo che crediamo sia importante in questa fase negoziale".

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00:00Ora ci auguriamo che i colloqui di pace che prenderanno il via tra poche ore a Islamabad
00:06possano rafforzare i punti generali dell'accordo e in essi possano trovare spazio le priorità
00:13che l'Italia, insieme ai suoi partner europei, ha sostenuto fin dal primo giorno.
00:17Allo stesso modo, ovviamente, condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violazione del
00:24cessate il fuoco. Cessazione permanente delle ostilità, cessazione degli attacchi verso
00:32i paesi del Golfo, cessazione delle operazioni militari in Libano, rinuncia dell'Iran al
00:37proprio programma nucleare e alla costante minaccia nei confronti dei vicini regionali e oltre,
00:42pieno ripristino della libertà di circolazione nello stretto di Hormuz, che non deve essere
00:47soggetta a nessuna forma di restrizione, come invece sembra essere accaduto nelle ultime ore.
00:51Questo rimane uno dei punti più critici in fase di attuazione dell'accordo, perché
00:57se l'Iran dovesse riuscire a ottenere la facoltà di applicare extra dazi ai transiti
01:02nello stretto, questo potrebbe ancora portare a conseguenze economiche di orientamento dei
01:06flussi commerciali al momento imponderabili. E' quindi interesse prioritario dell'Italia
01:12e dei suoi partner europei e occidentali che la libertà di navigazione venga pienamente
01:17ripristinata alle condizioni precedenti al 28 febbraio, in modo da poter normalizzare
01:22la situazione di tensione sui mercati energetici, delle materie prime critiche, dei fertilizzanti
01:27e di altri prodotti essenziali per la nostra economia.
01:31Su questo punto siamo già al lavoro con la coalizione per lo stretto di Hormuz, promossa
01:35dal Regno Unito, alla quale partecipano oltre trenta Paesi, per provare a costruire condizioni
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01:46un contributo che crediamo sia importante in questa fase negoziale.
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