00:00Ora ci auguriamo che i colloqui di pace che prenderanno il via tra poche ore a Islamabad
00:06possano rafforzare i punti generali dell'accordo e in essi possano trovare spazio le priorità
00:13che l'Italia, insieme ai suoi partner europei, ha sostenuto fin dal primo giorno.
00:17Allo stesso modo, ovviamente, condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violazione del
00:24cessate il fuoco. Cessazione permanente delle ostilità, cessazione degli attacchi verso
00:32i paesi del Golfo, cessazione delle operazioni militari in Libano, rinuncia dell'Iran al
00:37proprio programma nucleare e alla costante minaccia nei confronti dei vicini regionali e oltre,
00:42pieno ripristino della libertà di circolazione nello stretto di Hormuz, che non deve essere
00:47soggetta a nessuna forma di restrizione, come invece sembra essere accaduto nelle ultime ore.
00:51Questo rimane uno dei punti più critici in fase di attuazione dell'accordo, perché
00:57se l'Iran dovesse riuscire a ottenere la facoltà di applicare extra dazi ai transiti
01:02nello stretto, questo potrebbe ancora portare a conseguenze economiche di orientamento dei
01:06flussi commerciali al momento imponderabili. E' quindi interesse prioritario dell'Italia
01:12e dei suoi partner europei e occidentali che la libertà di navigazione venga pienamente
01:17ripristinata alle condizioni precedenti al 28 febbraio, in modo da poter normalizzare
01:22la situazione di tensione sui mercati energetici, delle materie prime critiche, dei fertilizzanti
01:27e di altri prodotti essenziali per la nostra economia.
01:31Su questo punto siamo già al lavoro con la coalizione per lo stretto di Hormuz, promossa
01:35dal Regno Unito, alla quale partecipano oltre trenta Paesi, per provare a costruire condizioni
01:41di sicurezza che consentano il pieno ripristino della libertà di navigazione e di approvvigionamento,
01:46un contributo che crediamo sia importante in questa fase negoziale.
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