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  • 2 giorni fa
(LaPresse) - «Siamo in continuo contatto con i principali alleati, con i leader del Medio Oriente, e poi siamo impegnati soprattutto su tre fronti», in primis «lavorare sul piano diplomatico, anche attraverso questi contatti, per capire se ci siano i margini per una ripresa del negoziato per il nucleare iraniano. Obiettivo che però dal mio punto di vista è impossibile se l'Iran non smette di attaccare i paesi limitrofi, i paesi del Golfo, favorendo una de-escalation. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo su Rtl 102.5. E poi abbiamo il tema delle conseguenze economiche, «dobbiamo impedire che la speculazione possa far esplodere i prezzi dell’energia». La premier non nasconde di essere preoccupata su diversi fronti. «Io sono preoccupata da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale degli organismi internazionali era prevedibile dopo l'anomalia totale di un membro delle Nazioni Unite» che ha invaso un Paese vicino. Ma chiarisce: «Non siamo in guerra, non vogliamo entrare in guerra». «La Francia parla da tempo di se stessa come ombrello per proteggere l'Europa, ma la Francia non vuole mettere sotto controllo Ue il suo nucleare. Sicuramente è un contributo importante al dibattito sulla sicurezza in Europa, ma è un dibattito più ampio, ma una materia di questo tipo non può non tenere conto delle garanzie in ambito Nato. Quando si discute di una materia di questo tipo, bisogna vedere qual è la complementarietà. Non si tratta di rendere l'ombrello francese europeo, ma mantenerlo francese».

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Trascrizione
00:00In generale io sono preoccupata intanto da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale,
00:09degli organismi multilaterali che sta generando, ovviamente lo vediamo un mondo sempre più
00:15governato dal caos, era purtroppo prevedibile dopo l'anomalia totale di un membro del Consiglio
00:23di Sicurezza delle Nazioni Unite che invadeva un suo vicino, chiaramente arreso come abbiamo
00:31visto la situazione sempre più instabile e prevedibile, sono preoccupata da un conflitto
00:37che in particolare con la reazione scomposta dell'Iran che anche lei stava aggiornando
00:46questa mattina, l'Iran sta sostanzialmente bombardando tutti i paesi vicini, compresi quelli che si
00:53erano spesi per un accordo sul nucleare iraniano e chiaramente questo comporta il rischio di
01:01un'escalation che può avere conseguenze totalmente imprevedibili, sono ovviamente preoccupata
01:07per le possibili ripercussioni sull'Italia, ovviamente noi stiamo lavorando su tutti questi
01:12fronti, intanto siamo in continuo contatto con i principali alleati, con i leader del
01:16Medio Oriente e poi siamo impegnati soprattutto su tre fronti e cioè lavorare sul piano diplomatico
01:27anche attraverso questi contatti per capire se ci siano i margini per una ripresa del negoziato
01:34per il nucleare iraniano, obiettivo che però dal mio punto di vista è impossibile se l'Iran
01:39non smette di attaccare i paesi limitrofi, i paesi del Golfo favorendo una de-escalation.
01:46Abbiamo la priorità di mettere in sicurezza le decine di migliaia di italiani che sono
01:51nell'area, militari, diplomatici, cittadini che erano in transito, dare assistenza a chi
02:01è rimasto bloccato, abbiamo come lei sa già organizzato i primi voli per far rientrare,
02:07i primi convogli anche per far rientrare chi è rimasto bloccato, particolarmente a
02:14Dubai, alcuni convogli si stanno spostando nelle nazioni limitrofe, quindi cerchiamo di
02:21farli partire da aeroporti sicuri e di questo penso che dobbiamo anche ringraziare Emirati
02:26Arabi Uniti, Oman che sono paesi amici e ci stanno dando una mano e poi abbiamo chiaramente
02:31il tema delle conseguenze soprattutto economiche per l'Italia, noi dobbiamo impedire che la
02:37speculazione faccia esplodere anche ingiustamente i prezzi dell'energia, i prezzi dei generi
02:44alimentari e queste sono le priorità sulle quali stiamo ovviamente incessantemente lavorando
02:49in queste ore.
02:50Se arrivasse le richieste di uso delle basi italiane per fare altro, io penso che la competenza
02:57sarebbe del governo decidere se concedere o no un utilizzo più esteso, ma io penso che
03:01in quel caso dovremmo deciderlo insieme al Parlamento, oggi però non abbiamo nessuna
03:07richiesta in questo senso e voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare
03:13in guerra.
03:14La Francia ha parlato da molto tempo della sua capacità di dissuasione nucleare come di
03:18un ombrello che può proteggere anche il resto d'Europa, però per quello che riguarda
03:24il tema dell'ottica dell'autonomia strategica europea penso che valga la pena di specificare
03:30che in nessun caso la Francia intende mettere sotto controllo europeo il suo arsenale nucleare,
03:37cioè Macron ha ribadito che l'utilizzo del nucleare francese rimarrebbe sotto l'esclusiva
03:44decisione del Presidente francese, quindi sono due temi diversi, lo dico per dire che sicuramente
03:52è un contributo importante al dibattito sulla sicurezza in Europa, ma è un dibattito
04:00molto più ampio e una materia di questo tipo non può ad esempio non tenere conto delle
04:07garanzie che già esistono in ambito Nato, no, lei sa che noi facciamo parte dell'Alleanza
04:12Atlantica, quindi la nostra cornice rimane sempre l'Alleanza Atlantica, chiaramente quando
04:16si discute una materia di questo tipo bisogna vedere qual è la complementarietà con quel
04:22modello e con quelle garanzie che è esattamente la riflessione che sta facendo l'Italia, che
04:26sta facendo anche con la Francia, anche in vista, lei sa, dobbiamo avere un prossimo vertice
04:32intergovernativo prima dell'estate e sicuramente discuteremo anche questa materia, però non si
04:37tratta di rendere l'ombrello nucleare francese europeo, si tratta di mantenerlo francese, questo
04:44è un elemento che penso che aiuti nella riflessione.
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