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  • 1 giorno fa
Nella notte tra martedì 7 e mercoledì 8 aprile, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco con l'Iran. Come sta vivendo la popolazione iraniana questa tregua? Lo spiega Greta Privitera, giornalista della redazione Esteri, che scrive quotidianamente della situazione in Medio Oriente. «La popolazione iraniana ormai da due giorni festeggia la fine dei bombardamenti che per 40 giorni hanno devastato le loro città, le persone si dicono contente e sollevate - spiega Privitera -. Ma dall'altra parte, ricordiamo che la maggioranza del popolo iraniano non supporta la Repubblica Islamica, quindi il fatto che loro ora si trovino in un Paese bombardato e con un regime ancora più rigido di quello precedente, fa molta paura alla popolazione». In sintesi, la maggioranza della popolazione iraniana si trova divisa tra un sentimento di sollievo per una tregua e la sensazione di essere stati traditi, trovandosi ancora nella situazione di prima, se non peggiore». E dal punto di vista della Repubblica Islamica, invece? «Chiaramente loro parlano di vittoria - aggiunge Privitera -. Hanno giocato una carta che è stata completamente sottovalutata dall'amministrazione Usa e anche da Benjamin Netanyahu, ossia lo Stretto di Hormuz, che prima della guerra era aperto». Hormuz è infatti poi diventato il fulcro centrale di questa guerra «perché gli iraniani hanno immobilizzato l'economia globale».

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Trascrizione
00:00Ciao a tutti, io sono Alice Scaglioni della redazione online, sono qui con Greta Previtera
00:04della redazione Esteri per parlare della situazione in Medio Oriente dopo l'annuncio di Trump
00:09di un c'è stato il fuoco. Greta, io ti chiederei, visto che tu scrivi, ti occupi quotidianamente
00:14di Iran, di raccontarci un po' come sta vivendo l'Iran questa tegua.
00:19Ciao Alice, partirei dalla popolazione iraniana che ormai da due giorni festeggia la fine
00:26dei bombardamenti che per 40 giorni hanno devastato le città iraniane e quindi le persone si
00:34dicono contente e sollevate, soprattutto sollevate da non sentire più sulle loro teste le bombe
00:43che cadono e non avere più paura per la loro vita e per la vita dei loro familiari, almeno
00:48per ora si spera, ma dall'altra parte come scriviamo sempre e ricordiamo la maggioranza
00:53del popolo iraniano non supporta la Repubblica Islamica, quindi parliamo del almeno il 20%,
01:00solo il 20% della popolazione iraniana per essere molto, molto positivi è con il regime
01:06e quindi il fatto che loro ora si trovino in un paese bombardato e ancora con lo stesso
01:12regime, anche con un regime addirittura più duro, ancora più rigido, ancora più militare
01:17di quello precedente dopo le decapitazioni, come abbiamo anche raccontato sul giornale,
01:21la leadership iraniana è più o meno nelle mani dei guardiani della rivoluzione, quindi
01:27la parte militare, quindi questo fa molta molta paura alla popolazione, alle persone con cui
01:33parliamo, che molti di loro per un momento, soprattutto all'inizio, hanno pensato che questi
01:39bombardamenti potessero essere una soluzione anche per la fine del regime, cosa che abbastanza
01:47in fretta abbiamo capito che non sarebbe successo, quindi la maggioranza della popolazione iraniana
01:52si trova divisa tra un sentimento di sollievo per la fine di una guerra o almeno per una tregua
02:00e dall'altra parte però si sente un po' abbandonata, tradita e ancora nella situazione se non peggiore,
02:08nella situazione prima se non peggiore appunto, con un regime ancora più duro.
02:13Ecco appunto, a proposito di questo ti volevo chiedere, e dal punto di vista della Repubblica
02:18Islamica invece come stanno vivendo questo cessato di fuoco?
02:22Chiaramente loro parlano di vittoria, se pensiamo a 40 giorni fa non immaginavamo che gli uomini
02:32della Repubblica Islamica sarebbero resistiti in questo modo a questi attacchi violentissimi
02:37di Israele e Stati Uniti, hanno giocato una carta che è stata completamente tutto valutata
02:42dalla ministrazione americana e anche da Benjamin Atina, ossia lo stretto di Ormuz, che se noi
02:49ci pensiamo prima della guerra lo stretto era aperto, questa guerra ha portato alla chiusura
02:55di questo stretto che è diventato il fulcro di ogni negoziazione, è diventato il fulcro
03:00centrale di questa guerra, perché gli iraniani hanno immobilizzato l'economia globale e questa
03:06è una carta vincente che non avevano prima anche sul tavolo negoziale, ma ora ce l'hanno,
03:11ora possono comunque sempre dire noi possiamo chiudere lo stretto di Ormuz, che tuttora comunque
03:16non è veramente aperto e quindi si tratta di una vittoria, chiaro anche Trump parlerà
03:24di vittoria, ma realisticamente in effetti il risultato degli iraniani per quello che è
03:30finora è stato anche inaspettato, molto molto immaginabile.
03:39Assolutamente, Greta io ti ringrazio per questa analisi, ovviamente continueremo ad occuparci
03:45visto che la situazione è in divenire, non è assolutamente come dicevi tu, si tratta
03:50di un cessato il fuoco e non della fine della guerra.
03:53Grazie mille.
03:54Grazie a te.
03:54Grazie a te.
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