00:00Ciao a tutti, io sono Alice Scaglioni della redazione online, sono qui con Greta Previtera
00:04della redazione Esteri per parlare della situazione in Medio Oriente dopo l'annuncio di Trump
00:09di un c'è stato il fuoco. Greta, io ti chiederei, visto che tu scrivi, ti occupi quotidianamente
00:14di Iran, di raccontarci un po' come sta vivendo l'Iran questa tegua.
00:19Ciao Alice, partirei dalla popolazione iraniana che ormai da due giorni festeggia la fine
00:26dei bombardamenti che per 40 giorni hanno devastato le città iraniane e quindi le persone si
00:34dicono contente e sollevate, soprattutto sollevate da non sentire più sulle loro teste le bombe
00:43che cadono e non avere più paura per la loro vita e per la vita dei loro familiari, almeno
00:48per ora si spera, ma dall'altra parte come scriviamo sempre e ricordiamo la maggioranza
00:53del popolo iraniano non supporta la Repubblica Islamica, quindi parliamo del almeno il 20%,
01:00solo il 20% della popolazione iraniana per essere molto, molto positivi è con il regime
01:06e quindi il fatto che loro ora si trovino in un paese bombardato e ancora con lo stesso
01:12regime, anche con un regime addirittura più duro, ancora più rigido, ancora più militare
01:17di quello precedente dopo le decapitazioni, come abbiamo anche raccontato sul giornale,
01:21la leadership iraniana è più o meno nelle mani dei guardiani della rivoluzione, quindi
01:27la parte militare, quindi questo fa molta molta paura alla popolazione, alle persone con cui
01:33parliamo, che molti di loro per un momento, soprattutto all'inizio, hanno pensato che questi
01:39bombardamenti potessero essere una soluzione anche per la fine del regime, cosa che abbastanza
01:47in fretta abbiamo capito che non sarebbe successo, quindi la maggioranza della popolazione iraniana
01:52si trova divisa tra un sentimento di sollievo per la fine di una guerra o almeno per una tregua
02:00e dall'altra parte però si sente un po' abbandonata, tradita e ancora nella situazione se non peggiore,
02:08nella situazione prima se non peggiore appunto, con un regime ancora più duro.
02:13Ecco appunto, a proposito di questo ti volevo chiedere, e dal punto di vista della Repubblica
02:18Islamica invece come stanno vivendo questo cessato di fuoco?
02:22Chiaramente loro parlano di vittoria, se pensiamo a 40 giorni fa non immaginavamo che gli uomini
02:32della Repubblica Islamica sarebbero resistiti in questo modo a questi attacchi violentissimi
02:37di Israele e Stati Uniti, hanno giocato una carta che è stata completamente tutto valutata
02:42dalla ministrazione americana e anche da Benjamin Atina, ossia lo stretto di Ormuz, che se noi
02:49ci pensiamo prima della guerra lo stretto era aperto, questa guerra ha portato alla chiusura
02:55di questo stretto che è diventato il fulcro di ogni negoziazione, è diventato il fulcro
03:00centrale di questa guerra, perché gli iraniani hanno immobilizzato l'economia globale e questa
03:06è una carta vincente che non avevano prima anche sul tavolo negoziale, ma ora ce l'hanno,
03:11ora possono comunque sempre dire noi possiamo chiudere lo stretto di Ormuz, che tuttora comunque
03:16non è veramente aperto e quindi si tratta di una vittoria, chiaro anche Trump parlerà
03:24di vittoria, ma realisticamente in effetti il risultato degli iraniani per quello che è
03:30finora è stato anche inaspettato, molto molto immaginabile.
03:39Assolutamente, Greta io ti ringrazio per questa analisi, ovviamente continueremo ad occuparci
03:45visto che la situazione è in divenire, non è assolutamente come dicevi tu, si tratta
03:50di un cessato il fuoco e non della fine della guerra.
03:53Grazie mille.
03:54Grazie a te.
03:54Grazie a te.
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