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Trascrizione
00:00Io posso dire di essere entrato nel campo della resistenza senza volerlo, sono entrato per la porta della carità.
00:09La sera del 25 aprile 1945 Don Carlo passava questo ponte sul fiume Olio, accolto dalla popolazione, le campane suonavano
00:21a festa,
00:21aveva lasciato il carcere di Brescia dove era stato rinchiuso per un mese. Nei giorni successivi sarebbe stato nominato sindaco,
00:31il primo sindaco della liberazione.
00:33Don Carlo Comensoli, figura di primo piano del clero Camuno e Bresciano, parroco di Cividate Camuno per quasi 40 anni,
00:40fu promotore appassionato della resistenza cattolica dal 1943 al 1945 e successivamente custode della memoria di quel momento storico.
00:50Pastore d'anime, predicatore, cultore di storia locale, sempre vicino alla popolazione anche nel momento più buio del nazifascismo,
00:58la Valle Camonica ha verso Don Carlo un grande debito di riconoscenza e chi lo ha avuto vicino per decenni
01:04serba gelosamente la sua memoria.
01:07Io ho avuto la fortuna di crescere accanto a lui, la mia infanzia è stata nella sua casa, lo ricordo
01:13intento a raccogliere le carte dell'archivio delle Fiamme Verdi che ha custodito fino alla sua morte
01:20e ogni tanto mi capitava di sentire i suoi commenti e i suoi ricordi sugli episodi e sulle vicende che
01:28aveva vissuto.
01:29Il grande fiume che scorre sotto il ponte di Cividate ha assistito al cambiamento delle stagioni politiche della patria liberata.
01:36Don Carlo è morto il 4 marzo 1976. Che visione avrebbe dell'oggi?
01:41Don Carlo negli anni 60 aveva già cominciato a manifestare qualche insoddisfazione di come le cose della politica stavano andando.
01:51Era fortemente attaccato ai principi di libertà. Oggi questo mondo non gli sarebbe congegnare di sicuro.
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