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  • 1 giorno fa
«Colabianchi dimettiti». Venerdì sera al Teatro La Fenice, poco prima dell’inizio del concerto diretto dal Maestro Michael Hofstetter, una voce dal pubblico ha infranto il silenzio urlando alle dimissioni del soprintendente Nicola Colabianchi. La frase ha scatenato un boato di applausi e di cori durato oltre un minuto. Dal pubblico si è levata una grande voce che scandiva la parola «Dimissioni», mentre dai palchi qualcuno lanciava i volantini, distribuiti poco prima in Campo San Fantin dal comitato Fenice Viva. Il soprintendente era seduto nel palchetto ed è rimasto impassibile. «Mi è sembrata una pagliacciata poco seria e mi ha fatto piuttosto miseria - ha detto a margine - Non ho nessuna intenzione di dimettermi, né di fare alcun passo indietro perché sto lavorando molto intensamente per la presentazione della prossima stagione e dei prossimi appuntamenti». Venerdì alcune persone del comitato Fenice Viva hanno distribuito dei volantini agli spettatori prima dell’inizio del concerto, in Campo San Fantin. «L’azione arrogante e autoritaria del sovrintendente sta compromettendo La Fenice - era scritto - Continueremo a difendere il nostro Teatro. Chiediamo le dimissioni di Nicola Colabianchi». E così la richiesta è passata dallo scritto alla voce, facendo vibrare tutto il Teatro. «Sono tranquillo e in pace con la mia coscienza - prosegue Colabianchi - C'è l'assoluta libertà di contestare, ma il dato di fatto è che io sono il soprintendente, cioè il gestore unico come dice la legge. Quindi se prendo un'iniziativa non è un gesto autoritario, ma è nel rispetto della normativa».

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00:07Ora pianti, divertiti!
00:57Grazie per la visione!
01:14Grazie a tutti!
01:30Grazie!
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