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  • 5 ore fa
Roma, 27 apr. (askanews) - E alla fine gli orchestrali della Fenice hanno vinto: il sovrintendente Colabianchi ha revocato la nomina alla guida dell'orchestra del prestigioso Ente Lirico, della direttrice Beatrice Venezi. Avrebbe dovuto prendere servizio dal prossimo primo ottobre. La svolta arriva dopo sette mesi di contestazioni continue dei professori d'orchestra e del pubblico stesso del teatro veneziano, compresi concerti in piazza, minacce di rinunce degli abbonati, lanci di manifestini dai palchi come nella celebre scena in "Senso" di Visconti contro l'occupante austriaco, e simboliche spillette a chiave di violino. Non per le dichiarate simpatie politiche della maestra, hanno sempre detto orchestrali e pubblico, ma per il suo curriculum reputato non all'altezza del teatro.Protesta culminata la mattina del 25 aprile con una lettera vibrante e indignata per l'intervista a un quotidiano argentino in cui Venezi dichiarava che gli orchestrali della Fenice si tramandano il posto di padre in figlio, insomma un covo di nepotismo.Secondo ricostruzioni di stampa, sarebbe stata proprio la premier Giorgia Meloni a sancire la revoca della nomina, dicendo "ormai è indifendibile". Entro poche ore il sovrintendente Colabianchi dichiara "Non condivido le affermazioni di Venezi, conosco e apprezzo le qualità degli orchestrali", ricordando che le selezioni internazionali avvengono per concorso. A ruota il ministro della Cultura Alessandro Giuli conferma piena fiducia a Colabianchi. Rimane un dubbio: già in passato la direttrice contestata aveva espresso osservazioni ben poco lusinghiere sui professori della Fenice, sempre in Argentina perché in Italia non ha mai rilasciato interviste dopo la nomina. Forse questa era diventata una battaglia che non vale la pena di combattere in un momento delicato per il governo.

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00:00E alla fine gli orchestrali della Fenice hanno vinto. Il sovrintendente Colabianchi ha revocato la nomina alla guida dell'orchestra
00:07del prestigioso ente lirico della direttrice Beatrice Venezzi. Avrebbe dovuto prendere servizio dal prossimo 1 ottobre.
00:14La svolta arriva dopo sette mesi di proteste continue dei professori d'orchestra e del pubblico stesso del teatro veneziano,
00:21compresi concerti in piazza, minacce di rinuncia degli abbonati, lanci di manifestini dai palchi come nella celebre scena di senso
00:29di visconti contro l'occupante austriaco e simboliche spillette a chiave di violino.
00:34Non per le dichiarate simpatie politiche della maestra, hanno sempre detto, orchestrali e pubblico, ma per il suo curriculum reputato
00:41non all'altezza del teatro.
00:43Protesta culminata la mattina del 25 aprile con una lettera vibrante e indignata per l'intervista a un quotidiano argentino,
00:50in cui Venezzi dichiarava che gli orchestrali della Fenice si tramandano il posto di padre in figlio.
00:55Insomma, un cuvo di nepotismo.
00:57Secondo ricostruzione di stampa, sarebbe stata proprio la premier, Giorgia Meloni, a sancire la revoca della nomina, dicendo «ormai è
01:05indifendibile».
01:06Entro poche ore il sovrintendente Colabianchi dichiara «non condivido le affermazioni di Venezzi, conosco e apprezzo le qualità degli orchestrali»,
01:13ricordando che le selezioni internazionali avvengono per concorso.
01:18A ruota il ministro della Cultura Alessandro Giuli conferma piena fiducia a Colabianchi.
01:23Rimane un dubbio, già in passato la direttrice contestata aveva espresso osservazioni ben poco lusinghiere sui professori della Fenice, sempre
01:32dall'Argentina perché in Italia non ha mai rilasciato interviste dopo la nomina.
01:36Forse questa era diventata una battaglia che non vale la pena di combattere in un momento delicato per il governo.
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