Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 14 ore fa
SENZA LEGGE - Perché l’Educazione Sessuo-Affettiva a Scuola è una Questione Politica

🗣️”Con l’Ottima Conduzione della sempre impeccabile Veronica Gentili, Celeste Costantino, Giulia Minoli e Lella Palladino dell’Associazione Una Nessuna Centomila, con la Partecipazione di Big Mama, trattano un argomento che di certo sta facendo parlare la politica e l'opinione pubblica. Abbiamo voluto documentare l’incontro che riteniamo di altissima utilità”

La Puntata Completa è Disponibile Ora in Streaming On Demand su DG Network e in alta rotazione sui Migliori Channel TV d’Italia.

Leggi anche l’Articolo dedicato sul Magazine DG85.it

*Speciale Salone del Libro 2026

Davide Gerbino | DG Network | Magazine DG85.it | Interviews | Salone Del Libro | Senza Legge | Big Mama | Veronica Gentili
Trascrizione
00:09Intanto perché ci permette di parlare di quelli che sono attualmente i vulmus normativi
00:14proprio politici che non ci consentono di avere una legge sull'educazione sessuale,
00:22sesso affettiva nelle scuole e questa è una delle più grosse mancanze con le quali dobbiamo
00:26fare i conti. Allora chi direttamente ha esplorato questo percorso, l'ha esplorato dal punto di vista
00:32parlamentare ci racconterà qual è la criticità, ma ci aiuterà anche a capire e ne parleremo
00:38tutte quante insieme quali sono le cose che intanto si possono fare, quindi quali sono
00:42tutti gli altri percorsi che vengono battuti, percorsi che per esempio una nessuna centomila
00:46come fondazione sta battendo, il lavoro dei centri antiviolenza, tutto quello che è un
00:50lavoro culturale e prima ancora di questo tutto quello che è il ruolo della scuola, quindi
00:56dal punto di vista politico ma in generale una visione della scuola che attualmente
01:00viene vista come una funzione neutrale, un governo molto reazionario in questo senso
01:09che fa delle grosse resistenze e che oppone una cultura di tipo diverso, ma diciamo che
01:14c'è stata un po' una resistenza in generale, l'idea che l'educazione sessuale, la chiamiamo
01:18sessuale, la possiamo chiamare sesso affettiva, la possiamo chiamare sentimentale, la parola
01:22scelta, c'è stata una ritrosia nel volere affrontare questo tema, cosa che in altri
01:27paesi non è successa, allora aiutaci a capire qual è stato la criticità italiana, cosa
01:32è successo altrove e cosa sarebbe urgente fare in tempi brevi.
01:36Tanto grazie, grazie Veronica, grazie a tutti quanti voi di essere qui per questa presentazione
01:42del libro. Immaginate di guardare una cartina dell'Unione Europea, l'Italia, la Romania e
01:52l'Ungheria sono gli unici paesi rimasti in Europa a non avere una forma di educazione
01:58sesso affettiva all'interno dell'ordinamento scolastico. Negli anni 50 i paesi del nord
02:05d'Europa, però si sa, quelli sono sempre più avanti di noi, Svezia, Norvegia, avevano
02:10inserito l'educazione sessuale, ma paesi invece molto più vicini a noi come la Germania,
02:16la Francia, la Spagna, hanno iniziato a sperimentare forme di educazione sessuale già dalla fine
02:23degli anni 60 agli inizi degli anni 70. Quindi arriviamo al 2026 dove il nostro paese è moroso
02:31perché appunto non ha mai ottemperato a tutta una serie di direttive, di richiami internazionali
02:37che ci sono stati, dall'OMS fino alla Convenzione di Istanbul del 2013 che è l'anno in cui ho
02:45proposto, ho fatto la proposta di legge per introdurre l'educazione ai sentimenti. La mia
02:50l'ha sfiorata nel senso che c'è stata una prima discussione in Commissione Cultura e Istruzione
02:56però non c'è mai stata una discussione di aula. Un momento in cui effettivamente l'Italia
03:03stava per aprire questo dibattito seriamente è stato nel 1992, governo democristiano, all'epoca
03:13era Presidente del Consiglio Giulio Andreotti e l'Italia ancora viveva il problema dell'AIDS.
03:20quindi tutte le malattie sessualmente trasmissibili in quel momento si provava a fare un'opera di
03:28prevenzione. Ci fu un bellissimo opuscolo, non so quanti di voi lo ricordano, con Lupo Alberto
03:34che era un fumetto molto conosciuto all'epoca e quello fu il primo approccio che noi avemmo,
03:41dico noi perché è stata la mia generazione a conoscerlo, in cui finalmente si poteva parlare
03:47di sessualità e si capiva che anche gli adolescenti facevano sesso e quindi era importante togliere
03:55intanto lo stigma, cioè l'idea che l'AIDS era solo una malattia degli omosessuali e dei
04:01tossicodipendenti e quindi iniziare finalmente quest'opera di prevenzione. In quella situazione
04:07era Ministro De Lorenzo, fece questa campagna e il Ministro era Rosa Russo Ierbolino.
04:14che cosa fece Rosa Russo Ierbolino? La cito perché purtroppo questa è una pratica con
04:20cui ancora oggi ci troviamo a combattere. Non inserì l'opuscolo, cioè non lo fece entrare
04:26a scuola come direttiva ministeriale, ma disse autonomia scolastica, ognuno decida per sé.
04:35Quindi questo rimpallo continuo poi ai dirigenti scolastici di prendere questa decisione.
04:41In quel caso fu un successo enorme perché il 90% delle scuole aderirono e quindi devo dire
04:48che per la mia generazione quell'elemento fece la differenza. Però ancora oggi noi ci ritroviamo
04:56con questa mancanza di responsabilità ministeriale, inserire in maniera sistematizzata l'educazione
05:04sesso-affettiva all'interno dell'ordinamento scolastico. Ma addirittura ha pensato di estacolare
05:09anche quei progetti che in maniera autonoma cercavano di entrare in scuola e di colmare
05:15quel vuoto che in tutti questi decenni ancora la nostra società sta vivendo. Perché dico
05:21così? Perché dentro il DDL Valditara si parla di consenso informato, quindi la possibilità
05:28che si dà alle famiglie di firmare un'autorizzazione per poter partecipare a questi progetti.
05:35E che cosa si crea così? Allarmismo, una dimensione difensiva, il fatto che anche se
05:42nella proposta c'è scritto, nel DDL c'è scritto che non è ostativo il fatto che non
05:48ci sia l'autorizzazione di un genitore, però chi parla così vuol dire che non conosce
05:54la scuola pubblica italiana. Perché se non c'è l'unanimità all'interno di una classe,
05:59tu dovresti creare un'attività alternativa per quei ragazzi che non partecipano al progetto.
06:05Allora un ministro dovrebbe sapere che in questo momento pensare di operare la scuola
06:10di attività alternative è qualcosa che non è possibile.
06:14Non lo voglio entrare anche con Lella, con Giulia, ovviamente con Mariana, però su questo
06:19ho un punto su cui volevo sentirvi un pochino tutte quattro. Questo tema del consenso informato,
06:23Lella, vorrei chiedendolo a te, ci porta ad una questione secondo me di discriminazione,
06:29io mi esprimo così, ovvero il discorso tra famiglia e scuola. Qual è il ruolo della famiglia
06:34e qual è il ruolo della scuola? E questo è un tema che nel libro è molto toccato.
06:37Cioè io devo per forza seguire le orme della mia famiglia, il mio destino segnato e tracciato
06:42se io vengo da una famiglia che ha una storia neocategumenale, se vengo da una famiglia
06:46che invece ha una storia di violenza, se vengo da una famiglia con un approccio patriarcale.
06:50Questo è il mio destino, la scuola si limita ad essere neutra e deve accettare la storia
06:56da cui io vengo o la scuola ha un ruolo diverso. E qui arriva il consenso informato, perché
07:00se io dico che assorbo delle attività importanti di educazione sesso-affettiva nelle scuole,
07:06ma che sei tu genitore, lo stesso che può avere uno di questi trascorsi che ho citato
07:10e che deve dirmi se sì o se no, io sto decidendo che ci saranno dei ragazzi di serie A
07:15e dei
07:16ragazzi di serie B, quelli che potranno avere l'autorizzazione a partecipare e quelli che
07:20purtroppo seguiranno le orme di una famiglia che magari è lontanissima da loro e quel permesso
07:25non lo dà.
07:27Assolutamente sì. Tra l'altro la famiglia che in questo momento viene chiamata in causa
07:36è l'unica famiglia possibile non solo per l'attuale governo, ma per la cultura che guida
07:42questo governo, quindi quella tradizionale, eteronormata, di due genitori, maschio e femmina,
07:51all'interno di un rapporto legittimo che non mette assolutamente in discussione nessuno di
07:56tutti gli stereotipi che invece la società civile ha messo in discussione, i ragazzi hanno
08:03messo in discussione, è di una miopia esagerata e vuol dire rinunciare a quello che è il ruolo
08:10pubblico della scuola, perché la scuola pubblica ha un... innanzitutto la scuola pubblica è
08:16sotto attacco, no? Con l'avvertura al privato, questo vale per la sanità, vale per il sociale,
08:24ma è un altro capitolo, anche se molto integrato, quello delle cose di cui stiamo parlando, ma il
08:31tema è che alla scuola si è chiesto di fare dieci passi indietro rispetto al ruolo fondamentale
08:37che ha di contrastare le disuguaglianze.
08:40Sentire invece Giulia che mi racconti e racconti è complicato far convergere con questa chiusura
08:46scolastica, tutto il lavoro invece che voi state facendo, però invece Marianna voglio
08:50chiedere a te rispetto a quello che stava dicendo Lella, ovvero questa apertura, questo
08:56progresso che c'è di fatto nella società che è andata avanti, in cui esistono ormai degli
09:01approcci alla sessualità molto diversi, il concetto di genere è stato molto rivisitato,
09:05la fluidità ormai è assorbita culturalmente, esiste tutto questo nel mondo che vive, nel
09:12mondo di fuori, poi è come se ci fosse una discrasia profonda tra quello che è la politica
09:19invece, l'accettazione della politica, le leggi che vengono fatte con quella che è
09:23la realtà.
09:23Ciao a tutti, sono due realtà che per qualche motivo più andiamo avanti e più sembrano
09:33andare il palipasso. Cioè, anni fa, ormai sembro mio donno, hai niente? No, però tipo
09:40banalmente nel 2021, 2022, c'erano tantissime campagne, però anche di brand proprio, c'erano
09:48tantissime iniziative per tematiche come la body positivity, tematiche come l'accettazione
09:57in generale, la queerness, queste cose piano piano stanno scomparendo sempre di più, nel
10:02senso che è come se noi, ma non parlo per forza di una questione generazionale, parlo
10:08più di idee, noi che abbiamo un'idea più fluida, più aperta della vita in generale,
10:13io faccio quello che voglio, tu fai quello che voglio, io sono chi voglio, tu sei chi
10:16vuoi, in questo momento siamo lasciati un po' ai margini, ok? In questo momento noi
10:22siamo quelli da non trattare perché abbiamo un'idea della vita che non è quella reale.
10:27Ultimamente io sto sentendo tantissimo la pressione di una società che sta diventando
10:34sempre più feroce, la realtà è perché a livello mondiale sta diventando tutto più
10:38feroce, siamo pieni di odio, il governo ormai è diventato odio dappertutto, cioè l'odio
10:44ha sostituito l'amore e questa è la verità, da un lato c'è chi decide di amare e dall
10:49'altro
10:50c'è chi decide di odiare. Per quanto riguarda la questione della sessualità, sembra quasi
10:55che le persone cadano un po' dal pero, nel senso che sono anni che esiste internet, ok?
11:01Immaginiamo insieme un ragazzino che una prima volta si approccia a internet e scopre il mondo
11:07del porno, viene investito da aspettative sulla propria prestazione, sul proprio corpo
11:15che spesso poi non può neanche effettivamente accontentare e la stessa cosa può capitare
11:20a tutti, a qualsiasi tipo di persona e quello non è la realtà. Mi è capitato anni fa di
11:27fare una partnership con un brand molto importante di preservativi, che è stata una delle mie
11:31partnership preferite, in primis perché sembra strano, dato che ormai siamo tutti
11:37molto open-minded, però non c'erano tanti artisti disponibili a fare questa cosa e io
11:43ho dovuto parlare di quanto fosse importante, di quanto sia importante sempre utilizzare i
11:47preservativi e spiegare tutte le motivazioni. Mi ricordo che un giorno ho messo sulle storie
11:52un box delle domande, fatemi le domande che volete sulla questione del preservativo. Mi sono
11:59arrivate tantissime domande da bambini, da ragazzini molto piccoli. Ciao Big Mama, io
12:07ti voglio chiedere, ho otto anni, non so se sono troppo piccolo per chiederti questa cosa,
12:12ma come si utilizza il preservativo? Come devo fare con la mia ragazza? Allora là, prima
12:19mi è preso un colpo perché? Perché figlia di una generazione in cui tutte le tematiche
12:24sessuali sono un tabù? Io mi sento colpevole a dire ovviamente a un bambino di otto anni
12:28come si usa un preservativo e la mia risposta è stata, non puoi chiedere a tua madre, tuo
12:34padre, non puoi chiedere a qualcuno della tua famiglia cosa ti rispondono? No, ma io non
12:40glielo chiederei mai. E questo è sbagliato. Allora, a scuola io non posso sapere che cosa
12:45devo fare nel mio corpo, nella mia vita e in che modo potermi interfacciare con la mia
12:49sessualità. A casa non lo posso fare perché è un argomento tabù. Allora dov'è che lo
12:54vado a fare? Lo vado a fare su internet e su internet trovo tutto ciò che effettivamente
12:58è sbagliato. I porno sono finzione, ovviamente, quindi di certo non mi posso interfacciare a
13:04quello per capire la realtà e poi ad oggi ci sono tantissimi siti che dicono tante cose
13:11strane, a volte anche molto estreme, c'è l'intelligenza artificiale che inventa cose spesso e volentieri,
13:17quindi io direi per i genitori che sono qui, per i futuri genitori, per i fratelli, i cugini,
13:24gli zii, apritevi con i bambini perché è davvero importante conoscere la propria sessualità,
13:30non vergognarsi della propria sessualità è una cosa davvero, davvero importante. Spesso
13:35i bambini tendono a nascondere la propria sessualità e parla dei bambini qui perché
13:40crescono in famiglia nascondendosi finché poi non diventano grandissimi e ormai non si
13:45sentono neanche in dovere di dover essere accettati da qualcuno. Quindi vi prego di aprirvi con i
13:52bambini perché i bambini sono un futuro e in questo momento preferisco mettere il mio
13:56futuro nelle mani dei bambini e non delle persone che lo gestiscono. Grazie.
14:03Lunga, ci è andato poco salvo quando poi succedono le tragedie, quindi quando poi ci troviamo
14:09dei casi di cronaca drammatici, quando dobbiamo parlare di femminicidi, il sesso teniamolo un po'
14:14lontano, no? Sempre quella cosa facciamolo ma parliamone poco e c'è una grossa resistenza
14:22a parlarne in quelli che sono i contesti pedagogico-educativi. Come ci siamo detti adesso appunto con le
14:27ragazze, la questione della scuola e del consenso del formato cosa chiama? Chiama il fatto che
14:31poi alla fine si incontrano resistenze, tu lo sei meglio di me, le fondazioni, gli enti, le realtà
14:38che vorrebbero portare un contributo non possono portarlo, spesso non si preparano i docenti
14:43o i formatori per parlare di questo tema e dicevamo dove vanno i ragazzini a guardare
14:48delle domande che si fanno per forza di cose dall'unico altro elemento che possano trovare,
14:54da maestro Google, dall'intelligenza artificiale, da CioGPT, perché l'algoritmo a differenza di
15:00un governo che ti dice che non ti vuole rispondere, l'algoritmo risponde sempre e ti può rispondere
15:05in maniera brutale, ti può rispondere dandoti delle ipotesi totalmente fuorvianti di quello
15:11che è un concetto di sessualità sano, quindi è come se si facesse una resistenza antistorica,
15:17discronica mi viene da dire, dicendo no ma si può rimandare questo problema, noi ne
15:20ne parliamo quando sono piccoli, ne ne parliamo troppo, purtroppo poi un bimbo di 8 anni,
15:25chiaramente il carico ha il parossismo, ma un ragazzino di 12 dice io devo andare con la
15:29mia ragazza, faccio, ho visto il porno, guardo, chat, che faccio e ti dice per succedere
15:34questo. Allora, questo problema quanto è impellente anche proprio da un punto di vista
15:40formativo, voi che vi state occupando tanto anche di preadolescenti, di una realtà appunto
15:45che vede i ragazzini che crescono e che vanno a formarsi soli, che finiscono con l'avere
15:52le resistenze culturali delle famiglie, un'assenza di risposta da una scuola che si dichiara
15:57neutrale e di avere come unica possibilità di formazione un algoritmo.
16:06Allora, sicuramente è così e sicuramente noi in questo momento ci troviamo di fronte
16:13alla punta dell'iceberg di un problema del quale c'è un sommerso enorme, un sommerso
16:21di cui piano piano stiamo diventando sempre più consapevoli, ma l'azione necessaria è
16:29un'azione che deve prevedere una task force incredibile, una task force che deve mettere
16:36insieme un'alleanza profonda, strutturale tra il mondo della scuola, il mondo dei centri
16:43antiviolenza, il mondo della cultura, il mondo della cultura che è quello per cui
16:49anche siamo qui, con cui in tutto questo salone del libro ci sono tantissimi temi che si avvicinano
16:56a quello che stiamo trattando.
16:57Noi siamo una fondazione che nasce grazie alla cultura e alla musica, grazie a soldi, soldi
17:03che arrivano dalla musca e la musica da questo punto di vista insieme anche alla nostra Presidente
17:11generale a tutti gli importanti saluti con Lella Mannoia, che ha voluto una cosa molto
17:17importante, lei ha voluto promuovere questo grandissimo concetto che è stato fatto a Campovolo
17:23tre anni e mezzo fa, dal quale nasce una nessuna centomura e nasce con estremo ritardo, anche
17:32qui c'è un ritardo, perché in tutta Europa ci sono fondazioni che si occupano di sostenere
17:39i centri antiviolenza, di lavorare sulla prevenzione, di lavorare sul cambiamento culturale.
17:45In Italia è nata solo tre anni fa, ecco a noi ci sembra una vita perché in tre anni
17:49sono successe veramente tantissime cose, però il pezzo di lavoro, che è quello che anche
17:55io analizzo nel capitolo del libro, che si chiama proprio Chiamata alle arti, che è proprio
18:00quello che noi invitiamo a fare tutti i giorni, con gli artisti che fanno perdere il nostro
18:05laboratorio artistico, che non sono testimonial, ecco la parola testimonial per noi non esiste.
18:12Gli artisti come Marianna, che sono qui oggi, che è qui con noi, ma è stata con noi dall'inizio,
18:20è stata con noi sempre, è andata anche a incontrare le donne, è uscita dalla velanza che fanno
18:25il percorso lavorativo a Napoli, della cooperativa EO, fondata Ravella, ha fatto tante cose in questi
18:30tre anni con noi, e questo è importante perché, proprio per rispondere alla tua domanda,
18:36questa task force che deve nascere, deve nascere prima di tutto con una consapevolezza del fatto
18:44che gli artisti, chi produce cultura può far parte di questa task force, cioè ognuno qui
18:51sta promuovendo il suo libro, il suo film, c'è la sua tournée, sta facendo il suo percorso
18:58e questo fa parte del percorso dell'artista, ma poi c'è un pezzo di tempo che si può dedicare
19:05a questo lavoro, che è un lavoro che si fa in gruppo, che si fa insieme, che si fa condividendo
19:11i problemi, perché poi rispetto a questa solitudine, solitudine dei professori, solitudine dei ragazzi,
19:18solitudine, lo dico anche la mamma, dei genitori, che si trovano senza una cassetta degli attrezzi
19:25per affrontare tutto questo, perché comunque noi siamo la prima generazione di genitori
19:31ad avere a che fare con tutto questo, certo?
19:35Le donne ce l'hanno fatta, perché le donne ricoprono posizioni di potere, perché ci sono
19:41delle leadership apicali ormai, anzi nel nostro paese non serve dirlo, abbiamo una Presidente
19:46del Consiglio Donna, non soltanto qui, posizioni europee, si dice che le donne comunque ormai
19:51hanno dei grossi ruoli in direzioni aziendali, quindi insomma anche ormai le cose stanno
19:57cambiando, c'è un'emancipazione e faccio una piccola digressione, non ci perdiamo, c'è
20:02anche una grande consumismo femminista, c'è una mercificazione del concetto del femminismo
20:07molto, come dire, molto superficiale, molto banalizzato, ma che sembra aver risolto tutti
20:12i problemi. Poi però ritornano alcune tematiche che gettano il campanello d'allarme sulla questione,
20:20e qui ti riporto su un'altra delle leggi che in questo momento ci fa un po' gelare
20:24il sangue nelle vene a tutti, che è quella del consenso, non in questo caso il consenso
20:28informato a scuola, ma il consenso rispetto al DDL stupro. Si sembrava che si fosse fatto
20:34un passo in avanti, ovvero una donna deve dire sì e non deve dire no, molto diverso, quindi
20:41la donna diventa soggetto attivo nel rapporto sessuale, diventa soggetto desiderante. Improvvisamente
20:48finisce il cliché che dicevamo prima in quell'uomo che ti dice, beh, per ammazza sei sempre
20:52una bella figa e questa cosa ti deve lusingare perché il tuo ruolo sociale è quello, e tu
20:58diventi una donna che deve dire sì perché desidera quell'uomo, perché lo sceglie, perché
21:02vuole riappropriarsi del desiderio. Sembra che ci sia un punto di convergenza tra le forze
21:08politiche, quel punto di convergenza si rompe dietro a una serie di escamotage che hanno a
21:13che fare, da quello che è l'iter processuale, l'onere della prova, ci sono delle resistenze
21:18importanti e ritorniamo al punto di partenza. La donna deve dire no e possibilmente deve
21:23anche dirlo con chiarezza perché altrimenti io non ho capito bene quando a te non ti andava,
21:27ok? Non è che tu mi devi dire sì e questo riporta il discorso a dove dicevamo prima.
21:33Tu mi devi dire no perché? Perché tu sei un oggetto desiderato, non desiderante, quindi
21:38se non vuoi fammi il favore di dirmi no. Questa è un'altra delle vere battute d'arresto
21:44che ci sono state all'interno di questi ultimi mesi in cui si stava facendo un percorso,
21:48anche un po' con l'ipocrisia di dire che lo stiamo facendo insieme a tutte le forze
21:51politiche e che rischia di vedere invece un grosso, importante passo indietro su quella
21:57che è una reale profonda, non teorica, emancipazione femminile culturale.
22:01In questo fammi dire con un pizzico di orgoglio che noi un po' come fondazione avevamo anticipato
22:09questo dibattito, nel senso che più di un anno fa eravamo uscite con una campagna che
22:16immagino tanti di voi abbiate visto che si chiamava Se io non voglio tu non puoi, in cui
22:22provavamo a declinare tutta una serie di situazioni che sono proprio le classiche, in alcuni casi
22:29le classiche situazioni che vengono anche citate ancora adesso dentro le aule dei tribunali
22:35quando bisogna difendersi, dico questa espressione non a caso, bisogna difendersi dello stupro
22:41subito, cioè quindi il paradosso dei paradossi. E poi abbiamo iniziato ad elencare anche alcune
22:49casistiche che invece non ritornano tanto nel dibattito pubblico e quindi abbiamo per esempio
22:58rappresentato quando all'inizio dici sì e poi cambia idea, che sembra una cosa che
23:03non si può nominare, che non appartiene alla cultura di questo paese. Se dici sì allora
23:10sei condannata a dover avere quel rapporto sessuale, non puoi cambiare idea. Ma abbiamo
23:16nominato tantissimi di questi casi e devo dirvi tantissimi ci sono arrivati, perché
23:22quando noi abbiamo lanciato questa campagna poi abbiamo ricevuto email e messaggi con altre
23:30tipologie di situazioni che tra virgolette non abbiamo considerato o comunque quella era
23:35una campagna e qualcuno ci ha detto se io non voglio tu non puoi anche quando sei mio
23:41marito. Perché anche questo elemento per cui dentro l'ambito familiare sembra non poterlo,
23:49non si può citare la violenza sessuale, lo stupro, perché è tuo marito e quindi vuol dire
23:54che quella cosa ci devi sottostare punto e basta.
23:56Come per citare una canzone molto in auge, per sempre sì, non è che se ti ho detto
24:00sì una volta vuol dire che sì, che è una canzone che c'è sul corpo della donna. Sul corpo
24:09della donna in generale, sul corpo della donna pubblica, sul corpo dell'artista, tu sei
24:13un artista per esempio, lo hai raccontato, lo hai raccontato bene, passiamo dagli hater
24:18che va bene, sono la categoria più ridicola che si autogualifica da sé, ma in generale
24:23nel commento il corpo della donna va giudicato, è proprio un non compito sociale, perché
24:28prima di essere artista, prima di essere scrittrice, prima di essere giornalista, possiamo
24:33andare avanti così, la donna è donna, come se quel corpo fosse un po' una proprietà
24:37collettiva, perché è un corpo che va desiderato, è un corpo che deve riprodursi, è un corpo
24:43sessuale innanzitutto e quindi dal punto di vista estetico questo corpo deve perennemente
24:51essere sposto al giudizio. Allora io volevo chiederti, per quella che è la tua esperienza
24:56personale, quanto senti forte questa cosa ancora adesso, anche rispetto a un mondo invece
25:00che cambia, come ci siamo detti, che vede la fluidità e il genere in maniera diversa,
25:04ma che su questo continuo a mettere in atto questo tic?
25:13Surprise! Allora, questo è un argomento molto pesante, perché per me ha delle radici
25:23davvero profonde, nel senso che io vengo giudicata per il mio corpo da sempre e da sempre arrivo
25:31prima il mio corpo e poi arrivo io, cioè da quando sono bambina, per gli altri io ero
25:37solo ragazzina grassa, da artista sono sempre stata l'artista grassa che ha portato il suo
25:44corpo di qua, cioè io ho letto articoli del tipo, concerto, arriva Big Mama con il suo corpo
25:52dirompente anche andare in buia e che c'è secca, cioè nel senso non c'entra veramente
25:57niente, quindi da un lato penso che il mio corpo sia molto forte perché sia molto politico,
26:07nel senso che il fatto che io riesca a parlare senza aprire bocca comunque è un grandissimo
26:12simbolo di chi effettivamente sono e voglio essere. Dall'altro lato però spesso mi piacerebbe
26:18essere giudicato, non giudicato sicuramente mai, però valutata in base a cosa faccio, a
26:27chi sono e questo non è un problema solo mio, nel senso io immagino che tantissime persone
26:32che sono sedute qui, soprattutto donne abbiano avuto questo problema in casa, fuori casa,
26:39al lavoro, dove hai vestita così? Che sembri vestita così? Questo lo puoi fare, questo no,
26:47vi posso dire, vado molto veloce, vi posso dire delle frasi, esempio per quanto riguarda
26:54magari artisti in generale, no, non solo io, tanto il fatto che i corpi di tutti sono sempre
27:00criticati, soprattutto delle donne, se una dimagrisce sotto gli occhi di tutti, se una ingrasa
27:05sotto gli occhi di tutti, ci siamo pienamente tutte le coglioni, poi andando avanti, no scusatemi,
27:11mi dovevo perché anche poi sono piena, però, ma come si è vestita e praticamente nuda, una
27:21donna non può indossare un costume di scena, se non viene chiamata puttana, ma questo testo
27:28è divertente, una donna non può essere ironica, perché se no è ridicola, solo gli uomini
27:34fanno i testi divertenti, una donna non può dire quello che vuole, perché, ma che cafona,
27:40ma che sboccata, e ho fatto solo pochissimi esempi, perché una ragazza mi ha fatto vedere
27:45che restano 5 minuti, quindi devo andare veloce, se no potrei continuare per altri 20 giorni,
27:51ed è una cosa tristissima, perché noi vorremmo solo essere libere di fare il nostro lavoro,
27:57di essere chi vogliamo e di essere donne con una D gigantesca. In più, grazie!
28:07Vi volevo invitare non solo a leggere questo libro incredibile, e quindi ringrazio chi l'ha
28:13scritto, ma a seguire le pagine della fondazione, perché ogni giorno ci sono degli aggiornamenti
28:19importantissimi in questa sua zizza, l'ho messa, dopo, attenta, ma guarda che succede che l'ha
28:25messa la sua zizza, eh, questo, ha fatto vedere la zizza, lo so io, l'ha fatto apposta,
28:31sì, l'ho fatto apposta, comunque, eh, seguitele perché hanno delle cose bellissime, pubblicano
28:37delle cose bellissime, ci sono degli eventi incredibili, e spesso ci sono anche io, un bacio,
28:41grazie!
28:44E tutto ciò che ha a che fare con la presa di coscienza, avesse a che fare con l'indottrinamento?
28:52Certamente questo è un argomento che ti hanno usato, che ormai sta diventando vecchio pure lui,
28:57perché, diciamo, non c'è un argomento, c'è, nel senso, è il tema, quello dell'ideologia
29:05intenda, dietro il quale si nasconde, appunto, tutte le motivazioni per le quali non si potrebbe
29:11fare, secondo questa ideologia, l'educazione sesso-affettiva, però una delle prime domande
29:17che vengono fatte anche nel corso di alta formazione che è stato fatto con la Bicocca
29:23di Milano, proprio per formare i formatori, che poi dovrebbero effettivamente andare in
29:28classe, è come facciamo a fare l'azione affettiva in mancanza di una legge, quali sono
29:35gli scamotaggi attraverso i quali possiamo entrare in classe, e questa, diciamo, è la
29:41situazione in cui ci troviamo oggi, no? Che raccontavamo prima, cioè, come si può effettivamente
29:47parla, quindi noi, in questo momento, in classe, i progetti hanno difficoltà a entrare
29:55per motivo del consenso informato, quello che abbiamo detto. Quindi tutto quello che si
30:00può fare si deve fare ovunque, si deve fare in tutte le situazioni possibili e immaginabili,
30:06e questo è il motivo per il quale noi, con la nessuna centomila, nonostante siamo in realtà
30:13piccolo, perché poi c'è la percezione dall'esperno di qualcosa di molto di più rispetto poi
30:18alla realtà che tutti i giorni è quello che noi dobbiamo affrontare, però noi dobbiamo
30:24cercare di invadere le piazze, i spettacoli, i centri antivelanze, il lavoro che fanno, il
30:31lavoro tutti i giorni, ognuno anche proprio semplicemente nella propria famiglia, nelle proprie situazioni
30:37in cui si trova per portare l'educazione sanziaffettiva e soprattutto per essere consapevoli
30:43del fatto che poi ognuno di noi, anche se non appartiene a nessuna situazione, a nessuna
30:49realtà, può far parte di questo cambiamento culturale.
31:07Grazie a tutti.

Consigliato

DG NETWORK
1 settimana fa