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  • 1 giorno fa
A margine del Consiglio Federale, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete ha parlato del futuro della Figc e della sua possibile candidatura alla presidenza, dopo le dimissioni di Gravina.
Trascrizione
00:00Ora cosa succederà nel mondo del calcio? Da esperto, cosa deve fare il calcio?
00:06L'atto è che è un iter che porta al rinnovo degli organi direttivi, quindi abbiamo l'indizione delle elezioni,
00:18un percorso che prevede la presentazione di eventuali candidature nei 40 giorni precedenti alla data di convocazione dell'Assemblea,
00:30quindi ci sarà tutta l'opportunità nei prossimi periodi, da una parte di fare un dibattito sulle problematiche esistenti nel
00:41mondo del calcio
00:41e dall'altra naturalmente di verificare quali sono le decisioni dei candidati in termini di potenziali disponibilità
00:52e nel contempo delle componenti, perché come voi sapete ci deve essere comunque l'accredito di una componente, quindi della
01:00elezionità dei candidati.
01:02Si metterà a disposizione lei?
01:04Si metterà a disposizione eventuale?
01:06Guardi, è un problema che in questo momento proprio non mi pongo, nel senso che penso che la prima fase
01:13per tutti sia quella di un confronto,
01:15di una riflessione sui problemi del mondo del calcio, tenendo conto che le problematiche vanno al di là di quelle
01:22che sono le eventuali future candidature di chi che sia,
01:26quindi penso che bisognerebbe essere concentrati in questo periodo sul perché ci sono state tre possibilità di andare ai mondiali
01:40e i quali possono essere ovviamente delle modalità per far sì che questo non avvenga più e che comunque si
01:47recuperi una competitività all'interno del mondo del calcio,
01:52perché al di là delle singole problematiche è evidente che c'è una diminuzione di competitività, questo è un fatto
01:59oggettivo.
01:59Il termine di rivoluzione non è che appartiene molto a una dimensione, voglio dire, in cui io mi ritrovo,
02:06una cosa è parlare di una logica importante di un sistema di riforme, ovviamente che attiene anche agli scenari nazionali,
02:17alle compatibilità del quadro normativo.
02:20Per me il riferimento rimane sempre ovviamente lo statuto, lo statuto della federazione, del CONI, della UEFA, della FIFA,
02:30perché facciamo parte di un ordinamento sportivo che ha il dovere, non il diritto, voglio dire, di preservare il suo
02:37livello di autonomia,
02:39voglio dire, a tutela, diciamo, del rapporto fra gli ordinamenti, voglio dire, mi rispetto naturalmente degli uomini delle istituzioni,
02:46questo è più che naturale e quindi come tale si tratta peraltro di comprendere bene quali sono delle motivazioni
02:55di un livello di competitività che è naturalmente sceso nel corso degli anni e quindi perché non parliamo di un
03:01episodio singolo,
03:03ma parliamo di una pluralità di situazioni, peraltro in un contesto in cui quest'anno abbiamo avuto anche dei problemi
03:11o stiamo avendo di competitività a livello di squadre e di club, quindi è un problema che evidentemente ha riguardato
03:18nella fattispecie anche la massima competizione europea.
03:23Lei è d'accordo con queste dimensioni?
03:24Lei è possibile accandidarsi?
03:26Guardi, non è un problema di oggi, è un problema che sarà posto nelle sedi opportune, voglio dire,
03:33peraltro prima all'interno delle componenti, qui non c'è chi arriva prima o comunque chi manifesta una disponibilità,
03:39ci sono 40 giorni di tempo per fare le riflessioni e naturalmente questi 40 giorni di tempo io penso che
03:47tutti abbiano interesse
03:48a prenderseli, ma non fosse altro per capire qual è lo scenario di riferimento.
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