00:05buongiorno ben ritrovati sul libri d'oggi con paolo di paolo paolo settimana di pasqua noi
00:14però impegniamo i nostri lettori e le nostre lettrici con dei temi importanti ed apro io
00:19con questo voto alle donne di marco avagliano e marco palmieri edito dai naudio avagliano e
00:26palmieri sono sia giornalisti sia storici si sono occupati in particolare di temi legati alla
00:32resistenza e all'antifascismo qui non ricostruiscono soltanto quello che è l'anniversario gli 80 anni
00:39del voto alle italiane ma tutta la storia di questa battaglia che in realtà è legata in generale ai
00:47diritti civili non solo quelli politici delle donne e quindi partono dall'ottocento e dal fatto che le
00:54donne siano entrate come delle minorenni prive praticamente di tutti i diritti nella nostra
01:00nazione e nell'attraversare questa battaglia devo dire non solo riportano alla luce nomi di donne
01:07importantissime che appunto si sono battute perché le donne fossero cittadine a pieno diritto ma anche
01:13gli uomini perché ovviamente alla fine la battaglia è stata condotta in Parlamento il Parlamento era solo
01:19maschile e anche se in minoranza ci sono sempre stati degli intellettuali dei giuristi degli avvocati
01:26dei magistrati che sono stati dalla parte delle donne purtroppo dalla parte delle donne non c'erano
01:31nemmeno Giolitti nel curioso noi abbiamo studiato a scuola che è stato lui l'artefice del suffragio
01:38universale si chiamava un suffragio universale quello che era suffragio invece maschile Giolitti era
01:43contrario a quello delle donne comunque il voto alle donne probabilmente se non fossero caduti due
01:48governi sarebbe già passato eh prima dell'avvento del fascismo poi con l'avvento del fascismo
01:54praticamente tutti persero i loro diritti quindi il ritorno eh fu con i decreti del 45 e il voto del
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02:03per cui voto alle donne la storia di una battaglia dalle suffraggette alla Costituente a Valiano e
02:08Spalieri Perenao era un tempo quello appunto della Costituente e del voto alle donne un tempo di
02:14dopo guerra di immediato dopo guerra e facciamo fatica oggi a capire quale sia stato magari in un
02:21paese come questo l'impatto di una guerra si è allontanata troppo da noi e quindi parliamo di
02:27guerra forse con eccessiva disinvoltura o sentiamo parlare di guerra con eccessiva disinvoltura in questo
02:32senso è interessante un libro di un saggista che insegna appunto da docente eh di cattedra di eh
02:39eh discrimination and language a eh rating appunto eh questo saggio che mi ha molto colpito
02:45intitolato per l'appunto disarmare il discorso l'autore Federico Faloppa il sottotitolo sulla
02:51militarizzazione del linguaggio e l'editore è un piccolo e combattivo ma combattivo in senso
02:58disarmato editore FQ allora disarmare il discorso noi non ce ne accorgiamo ma usiamo continuamente
03:04metafore eh belliche o bellicistiche mh essere su un certo fronte per esempio no eh armiamo le
03:12parole senza accorgercene ovviamente è un peccato veniale quando si tratta soltanto così di residui
03:17di cascami appunto del lessico di un antico lessico bellicistico ma viceversa il punto dice
03:22Faloppa è che oggi il linguaggio fa parte dell'arsenale degli stati cioè gli stati combattono
03:28anche o soprattutto a parole e usano le parole di guerra per chiamare la guerra per
03:34incarnare la guerra per determinare la guerra le parole non sono innocenti quindi quando
03:39uno poi la la invoca continuamente la guerra la guerra eh arriva è sempre stato così è
03:44stato così anche nel nel momento più forse disastroso del ventesimo secolo dell'apertura
03:50del ventesimo secolo con la grande guerra no e i proclami di guerra l'elogio l'esaltazione
03:56della guerra ha prodotto la guerra l'ha veramente fatta poi eh con concretare nella nella realtà
04:02ehm Faloppa fa una bella radiografia di questo di come anche certi termini attenuativi eh raid
04:10chirurgico operazione speciale eh danno la sensazione come di una manata sulla verità della guerra che
04:17è violenza sopraffazione morte distruzione e quindi la propaganda si nutre anche di questa
04:23finta guerra una guerra che non fa male la guerra fa sempre male per citare un libro da un titolo
04:30molto netto uscito qualche mese fa di Jacques Charmleau che è un inviato di guerra di lungo
04:34corso è uscito per solferino un titolo ribadisco molto netto la guerra è merda e la guerra è merda
04:40sempre e questo potrebbe anche portarci a pensare che il pacifismo sia ovvio dovrebbe essere ovvio
04:48dovremmo avere un istinto quasi mi verrebbe da dire innato verso la pace e invece a quanto pare
04:56il pacifismo come posizione politica oggi è derubricato a naif a insostenibile a non realistico
05:01come possiamo difenderci da questa da questo linguaggio armato dice Faloppa soprattutto
05:07riconoscendolo cioè dobbiamo riconoscere che dentro le parole c'è già lo spazio della guerra che
05:12sono le parole dei politici e le parole delle istituzioni che sono le parole dei guerrafondai da
05:18una parte e dall'altra che sono le parole che producono appunto un conflitto e quindi generano
05:24la violenza noi naturalmente come parlanti e come cittadini possiamo fare poco ma anche provare a
05:32sfrondare i campi semantici a cui attingiamo di ciò che è conflittuale di ciò che è bellicistico di
05:39ciò che è armato è una soluzione ecologica di ecologia lessicale che comunque diventa un atto
05:45piccolo penue di resistenza e poi se pensiamo che in questo periodo sui minorenni no se la si
05:52prende con i social che invece sono degli solamente non evidentemente degli organizzatori quel linguaggio
05:59sulla vendetta per esempio che arriva a piene mani dagli stati liti la vendetta ancora è la
06:05protagonista dei film ci rendiamo conto di appunto cominciare a smontare questi meccanismi
06:11forse servirebbe anche ai ragazzi io vorrei chiudere con un romanzo il romanzo si chiama cucinare del secolo
06:18sbagliato l'ha scritto Teresa Frehauer che è una scrittrice austria che è nata a Vienna nel 1979 è stata
06:26sarà premiata in ambito tedesco sia austriaco che tedesco con questo stranissimo romanzo in cui
06:34veramente non accade niente è una cena tra amici a Vienna ma lei insiste su tutti i problemi le
06:44difficoltà di rapporti la incapacità di essere spontanei che devo dire molto più di Nord Europa che in Italia si
06:54creano le coppie gli amici per cui appunto quali parole scegliere di che cosa parlare quale vino
07:00scegliere che cosa portare a pranzo sono situazioni un po' diverse la stessa cena viene rivissuta in
07:07maniera distinta ma quello che emerge è questa straordinaria difficoltà di essere naturali ed
07:15empatici nei rapporti umani perfino tra amici bene Teresa questo è Teresa Frehauer cucinare nel secolo
07:22sbagliato ed è di Martino io ringrazio voi ringrazio Paolo di Paolo faccio a tutti auguri di una
07:30Pasqua di pace e vi do appuntamento alla prossima puntata di libri d'oggi
07:35ciao
07:37ciao
07:38ciao
07:38ciao
07:38ciao
07:40ciao
07:41ciao
07:41ciao
07:41ciao
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