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00:19Cari amici, benvenuti a Zoom sull'attualità .
00:22Il 2026 è l'anno in cui parte il quindicesimo piano quinquennale cinese.
00:27Le due sessioni, da poco terminate, hanno tracciato la rota per i prossimi cinque anni,
00:33segnando l'inizio di una nuova fase nella modernizzazione cinese.
00:37In uno scenario globale in costante evoluzione, Beijing conferma la propria direzione,
00:43proseguire sulla strata dello sviluppo di alta qualità ,
00:46trainando la crescita economica mondiale e aprendo le proprie porte al mondo.
00:51Con noi, oggi, esponenti della politica dell'imprenditoria e dell'Accademia italiani
00:56per esplorare come le opportunità del quindicesimo piano
01:00possano incrociare le strategie di Europa e Italia.
01:04La cooperazione tra Italia e Cina si sviluppa su più livelli.
01:08Per una visione più ampia, diamo la parola a Li Shaoyun,
01:12ministro consigliere e incaricato d'affari ad interim dell'ambasciata cinese in Italia.
01:18Si sono concruse con pieno successo le due sessioni cinesi,
01:23ossia le riunioni annuali dell'Assemblea del Popolo e la conferenza consultiva politica,
01:29durante il quale è stato approvato il quindicesimo piano conguenale
01:33per lo sviluppo economico-sociale.
01:35Quest'anno segna l'avvio dell'attuazione di questo piano.
01:39Il President Xi Jinping ha sottolineato che una buona attuazione del piano
01:44cederà passi più solide per realizzare fondamentalmente la modernizzazione socialista cinese
01:50entro il 2035.
01:53In un contesto internazionale complesso e in rapida evoluzione,
01:58la Cina continuerà a mantenere la propria resilienza nei cambiamenti,
02:04a guidare lo sviluppo attraverso innovazione
02:07e a creare opportunità attraverso l'apertura,
02:10offrendo al mondo maggiore stabilità e certezze.
02:14Quest'anno la Cina continuerà ad ampliare l'apertura in modo autonomo,
02:19a stabilizzare e ottimizzare il commercio estero,
02:24ad ampliare la cooperazione negli investimenti bidirezionali,
02:28a promuovere la costruzione di alta qualità del Belt and Road Initiative.
02:33La Cina difenderà con fermezza il sistema commerciale e multilaterale
02:39e parteciperà attivamente alla riforma dell'Organizzazione Mondiale del Commercio,
02:44offrendo nuove opportunità al mondo attraverso i risultati dell'amortizzazione
02:48e promuovendo insieme agli altri paesi un mondo multipolare,
02:54equo e ordinato e una cooperazione economica inclusiva e vantaggiosa per tutti.
03:00All'avvio del quindicesimo piano conguinale,
03:03le prospettive della cooperazione tra Cina e Italia sono molto promettenti.
03:08Primo, perché la Cina e Italia sono partner strategici globali
03:12con economie altamente complementari e a solide basi di cooperazione.
03:20Secondo, i nostri due paesi condividono ampi interessi comuni
03:24nella difesa del multilateralismo, della promozione di apertura e inclusività .
03:31Terzo, Cina e Italia sono due grandi civiltà millenarie.
03:35Abbiamo straordinaria richiesta culturale.
03:38La Cina è pronta di ampliare ulteriormente la cooperazione in tutti i settori con l'Italia.
03:43Il periodo coperto dal quindicesimo piano conguinale sarà fondamentale,
03:47mentre ci attoperiamo per consolidare le basi e portare avanti su tutti i fronti
03:53il raggiungimento sostanziale della modernizzazione socialista entro il 2035.
03:59Michele De Gasperis, presidente dell'Istituto Italiano One Belt One Road,
04:04ritiene che la modernizzazione in stile cinese stia promuovendo una trasformazione sistematica
04:10e offrendo ai partner internazionali opportunità che vanno oltre il semplice commercio.
04:16La modernizzazione cinese rappresenta una trasformazione sistemica
04:20perché interviene contemporaneamente su industria, tecnologia, servizi e qualità della vita.
04:28Questo significa che le opportunità per i partner internazionali
04:33non sono più legate solo al volume degli scambi,
04:37ma alla capacità di inserirsi in filiere ad alto valore aggiunto
04:42e in modelli di sviluppo più evoluti.
04:46È in questo quadro che la Belt and Road evolve profondamente,
04:50da struttura logistica a piattaforma di coordinamento
04:54tra economie, regole e sistemi produttivi.
04:58E è proprio per questo può diventare uno spazio in cui si producono
05:01beni pubblici globali, cioè soluzioni condivise
05:06dalla sostenibilità alla sanità fino alla gestione dei dati
05:10che generano valore non solo economico, ma anche, ci tengo, sociale e sistemico.
05:18Le imprese italiane devono cambiare approccio.
05:22La presenza episodica legata all'export non funziona più.
05:29Bisogna integrare in maniera stabile all'interno dei sistemi locali,
05:33bisogna entrare nelle filiere e nei partenariati territoriali.
05:38Il mercato unificato cinese sta riducendo le barriere interne
05:43e armonizzando standard e regole.
05:46Questo consente alle piccole e medie imprese, se bene accompagnate,
05:51di operare su scala nazionale con maggiore prevedibilità .
05:56Qualcuno parlava della prevedibilità , tu forse, Presidente.
05:59A livello geografico le opportunità si concentrano in poli con funzioni diverse
06:05e questo ci aiuta.
06:06Ad esempio, nel delta dello Yansi, con Shanghai che è al centro,
06:11la priorità è la transizione industriale e ambientale.
06:14Qui l'Italia può contribuire con competenze su economia circolare,
06:19su gestione sostenibile delle filiere e su modelli di welfare territoriale.
06:24Nel delta del fiume delle Perle, la Gritter Bay Area,
06:28è quello che è il cuore dell'innovazione.
06:30Lo sappiamo, lì la cooperazione può svilupparsi su piattaforme digitali,
06:34tracciabilità delle filiere e applicazione dell'intelligenza artificiale
06:38nei settori dei servizi e della manifattura.
06:41Il punto quindi non è solo cosa vendere, ma come coprodurre valore,
06:50portare capacità organizzativa, qualità produttiva e modelli di governance
06:55che integrino efficienza economica e sostenibilità sociale.
06:59Concordo con il Presidente De Gasperis,
07:01lo sviluppo cinese non offre più solo chance commerciali,
07:05ma prospettive di integrazione profonda nelle filiere produttive.
07:09Quali saranno allora gli impatti concreti per l'Italia e l'Europa,
07:14soprattutto in ambito finanziario e nei mercati dei capitali?
07:18Ne parliamo con Enea Franza, dirigente della Consop.
07:21In questo quadro si inserisce il piano d'azione per il partenariato strategico globale Cina-Italia del 2024,
07:30che individua nella cooperazione finanziaria uno degli ambiti prioritari delle relazioni bilaterali.
07:38Le prospettive di sviluppo appaiono dunque, dal nostro punto di vista, ampie e articolate.
07:44Un primo ambito riguarda il mercato dei capitali.
07:48La progressiva apertura della Cina agli investitori istituzionali e stranieri
07:52oltre offre nuove opportunità per gli intermediari italiani e europei,
07:59consentendo una maggiore integrazione finanziaria
08:02e facilitando l'accesso a fonti di finanziamento diversificate.
08:08Allo stesso tempo, ciò può favorire una più ampia partecipazione delle imprese italiane al mercato cinese,
08:16anche attraverso strumenti finanziari innovativi.
08:21Un secondo ambito di grande rilevanza è rappresentato dalla finanza sostenibile.
08:26La transizione energetica e ambientale costituisce una priorità condivisa a livello globale
08:31e sia l'Italia sia la Cina dispongono di competenze complementari in questo campo.
08:38La collaborazione nello sviluppo di strumenti come Green Bond,
08:42gli investimenti ESG e i meccanismi di finanziamento per la transizione
08:46può contribuire a sostenere modelli di crescita migliori.
08:51Un ulteriore settore strategico è quello della economia digitale.
08:57Il mercato cinese dell'e-commerce, il più grande al mondo,
09:01rappresenta un canale fondamentale per l'internetizzazione delle imprese italiane,
09:06in particolare nel comparto del made in Italy,
09:11dal nostro punto di vista non sufficientemente sfruttato dalle nostre imprese
09:15e soprattutto dalle piccole e medie imprese.
09:18Le piattaforme digitali consentono infatti di superare alcune barriere tradizionali all'ingresso,
09:24permettendo alle aziende di qualsiasi dimensione, ripeto,
09:29di raggiungere direttamente i consumatori finali.
09:32Guardando alle prospettive industriali,
09:35il concetto di nuove forze produttive di qualità ,
09:38promosso dalla Cina,
09:40apre scenari particolarmente interessanti per la cooperazione con l'Europa
09:43e, ribadisco, per l'Italia.
09:46Questo paradigma punta a rafforzare l'innovazione tecnologica,
09:50la digitalizzazione e lo sviluppo di settori ad alto valore aggiunto.
09:54In tale contesto,
09:55la complementarietà tra il sistema produttivo italiano e quello cinese
09:59può esprimersi in modo ancora più efficace.
10:02L'Italia, con la sua eccellenza nella manufiattura avanzata,
10:05nel design industriale e nella meccanica di precisione,
10:08può integrarsi con le capacità tecnologiche e produttive della Cina,
10:13dando vita a nuove forme di collaborazione nelle catene globali di valore.
10:18Il quindicesimo piano quinquennale pone al centro le nuove forze produttive di qualità ,
10:23motore centrale per lo sviluppo futuro.
10:26Un modello che si integra con i punti di forza italiani,
10:29dalla manufattura avanzata alla meccanica di precisione,
10:32e che ridisegna le catene del valore a livello globale.
10:36La Cina, con i suoi rapidi avanzamenti tecnologici e applicazioni innovative,
10:42sta attirando l'interesse globale.
10:44Quali insegnamenti possiamo ricavare da queste esperienze?
10:48Ascoltiamo Francesco Silos Lapini,
10:51fisico e dirigente di ricerca al centro ricerche Enrico Fermi.
10:55Guardando la Cina, più o meno da lontano,
10:59uno si fa tante domande e pensa che c'è molto da imparare.
11:03Una delle cose da imparare è come l'investimento in ricerca e sviluppo
11:09è stato convogliato verso un'applicazione tecnologica,
11:15che è per esempio una cosa che in Italia non ha mai funzionato circa,
11:20per dargli un'idea.
11:21Noi abbiamo avuto vari tentativi, più o meno falliti,
11:25di connessione tra una ricerca fondamentale e universitaria,
11:30che è di buona e anche ottima qualità ,
11:34e invece un mondo produttivo che non ha la forza di investire in innovazione
11:40e quindi ha bisogno di un qualche modello di trasferimento tecnologico.
11:46Ecco questo, per esempio, studiando il caso della cadena delle scienze cinesi,
11:52è molto interessante,
11:53perché loro hanno sviluppato sia la parte di ricerca fondamentale,
11:57sia la ricerca più tecnologica,
12:01sia poi il brevetti,
12:03e poi anche hanno fatto delle imprese
12:07all'interno in collegamento alla cadena delle scienze.
12:13E questo è stato un motore importante
12:16dello sviluppo tecnologico della Cina.
12:19Quindi, riuscire a inserirsi, diciamo,
12:22nelle catene del valore che ha sviluppato la Cina,
12:26perché la Cina ha sviluppato non solamente la tecnologia,
12:29ma tutta quanta la tecnologia
12:32che serve dalla produzione dei pannelli
12:37fino alla produzione,
12:39cioè alle rete intelligenti che la gestiscono,
12:41le batterie, gli accumulatori, eccetera.
12:44E quindi, chiaramente, noi non abbiamo la forza di fare quello,
12:48ma sicuramente possiamo, in qualche modo,
12:50cercare di entrare in quel tipo di dinamica
12:54in maniera un pochettino più decisa,
12:56perché questa è la questione.
12:59Poi, c'è anche da dire che la transizione energetica,
13:03oltre ad essere, appunto, una transizione,
13:06diciamo, tecnologica,
13:07una transizione di potere internazionale,
13:10è anche fondamentale,
13:12perché noi abbiamo un problema climatico gigantesco.
13:15Cioè, la crisi climatica
13:16è una crisi che sta investendo tutti i paesi al mondo
13:19e riuscire a risparmiare
13:21una certa quantità di emissione di anidride carbonica
13:25è fondamentale.
13:26Ora, adesso, per esempio,
13:28questi mille gigawatt di capacità solare
13:31che ha sviluppato la Cina
13:32significa che risparmiano
13:331,5 gigatonnellate di CO2 all'anno,
13:37che è cinque volte l'emissione italiana,
13:40è un terzo di quella americana,
13:41quindi è tanto.
13:42Infatti, se uno va a vedere i dati
13:44sull'emissione di CO2,
13:47la Cina è piatta da due anni,
13:50cioè non sta più crescendo,
13:52malgrado l'energia che viene prodotta,
13:56invece, d'altra parte, cresce.
13:58La strategia cinese per uno sviluppo di alta qualitÃ
14:01offre opportunità inedite al mondo.
14:04Ma come tratturre queste opportunitÃ
14:06in azioni concrete per le imprese ed investitori?
14:10Lo chiediamo a Michele Ceracci,
14:13ex viceministro dello sviluppo economico
14:15e analista di lunga data dell'economia cinese,
14:18che ci presenterà alcuni consigli pratici.
14:21Abbiamo adesso il piano quinquennale,
14:24si parla di crescita del PIL.
14:26Fondamentalmente la Cina è l'unico paese al mondo
14:29che ha sempre centrato i propri obiettivi di crescita di PIL,
14:36con l'unica eccezione durante l'anno del Covid.
14:39E comunque la Cina è sempre rimasto l'unico paese
14:41a non andare in recessione.
14:44Quindi il consiglio che do a chi vuole fare business in Cina,
14:50leggete, lo so che lo fate voi qui,
14:53il piano quinquennale.
14:54Lì c'è scritto esattamente
14:56quali saranno i numeri, i tassi di crescita,
15:01quali saranno gli obiettivi
15:03e, molto importante, quali saranno le aziende,
15:05non le aziende, i settori industriali
15:08dove il governo vuole focalizzare
15:11questa crescita e questo sviluppo.
15:12Quindi uno si legge il piano quinquennale
15:15e pesca dove il governo ha dichiarato
15:20quali saranno quei settori dove vorrà investire,
15:23quindi dove la lista negativa si abbassa
15:26e quindi sarà più possibile fare delle acquisizioni,
15:29degli investimenti
15:30e comunque dove ci saranno dei sussidi
15:32e degli aiuti di governo a quelle aziende.
15:34Una qualsiasi azienda occidentale
15:37deve essere presente in Cina
15:39anche in quei settori magari dove,
15:44dicevo prima, è più difficile fare business,
15:46perché la Cina rappresenta oggi
15:47il più importante e il più efficiente modo
15:51di fare training,
15:53perché è un mercato molto, molto competitivo,
15:56molto, molto difficile
15:57e anche se uno viene qui
16:00e magari non fa dei profitti stellari
16:04o va in break even,
16:05ma anche se dovesse perdere qualcosa
16:07dal punto di vista finanziario,
16:09guadagna in realtà un grande apprendimento,
16:13una capacità di riuscire a competere
16:15in un mercato difficile così come la Cina
16:17e se i manager hanno l'accortezza
16:19di fare il trasferimento di know-how
16:21al contrario,
16:22dalla Cina portandoselo a casa,
16:25riusciranno a essere più competitivi
16:27nei loro mercati tradizionali,
16:29quelli europei.
16:30Quindi questa è un'altra tattica
16:32che si può usare
16:33su come operare in Cina,
16:35al di là di un obiettivo
16:37magari di breve,
16:38di profitto finanziario in sé,
16:40perché la curva di apprendimento
16:41è quel grande vantaggio
16:43che ogni azienda può poi riportarsi a casa.
16:46Si dice sempre
16:48che la Cina vende all'Unione Europea,
16:49l'Unione Europea commercia con la Cina,
16:51l'Italia ha un deficit con la Cina,
16:54la Cina ci vende,
16:55l'Italia...
16:55No, no.
16:57I paesi non commerciano gli uni con gli altri.
16:59L'Italia non vende nulla alla Cina
17:00e la Cina non vende nulla all'Italia
17:03o all'Unione Europea o all'America.
17:05Chi commercia,
17:06tranne rare eccezioni,
17:08sono gli individui e le aziende,
17:11non i paesi,
17:13tranne quando si tratta di commercio
17:15tra aziende di Stato
17:17che comunque rappresenta una parte
17:18sempre minor.
17:19Quindi in quest'ottica
17:21è anche importante ricordare
17:24che il deficit commerciale,
17:26per esempio l'Italia,
17:28ha un deficit nei confronti della Cina,
17:31un deficit crescente.
17:32Ogni anno la Cina vende all'Italia
17:35più di quanto l'Italia vende alla Cina.
17:36E questo ha creato sempre uno,
17:38anche nel mio ex ruolo da sottosegretario,
17:42dei problemi,
17:43perché si pensa che il deficit
17:45porti danno al paese che lo subisce,
17:48mentre il surplus porti vantaggio
17:50al paese che lo ha.
17:51Quindi nella relazione Italia-Cina,
17:52abbiamo noi in Italia questa relazione,
17:54che la Cina vince
17:55e l'Italia perde.
17:57La Cina ci guadagna
17:58e noi ci perdiamo
17:58perché abbiamo questo deficit.
18:00Questo concetto
18:01non ha nessuna base economica teorica,
18:06perché il deficit in bilaterale,
18:07tra due paesi in bilaterale,
18:09non in aggregato,
18:10in bilaterale,
18:11quindi tra paese A e paese B,
18:12in questo caso parliamo di Italia e Cina,
18:14non è in nessun modo
18:16misura né di vantaggio
18:17né di svantaggio
18:18per l'uno e per l'altro.
18:20Hainan rappresenta
18:21uno dei tanti esempi
18:22di apertura
18:24del mercato cinese
18:27agli investimenti stranieri.
18:29L'isola di Hainan
18:31ha,
18:32e vi consiglio di studiare bene
18:34il modello di sviluppo,
18:35è molto particolare
18:36perché è una free trade zone,
18:38quindi una zona
18:38di libero scambio
18:40che dà l'opportunitÃ
18:41a tutti gli esportatori
18:43del mondo
18:44e quindi anche a noi,
18:45alle nostre aziende italiane,
18:46di esportare i nostri prodotti
18:47dall'Italia verso Hainan
18:49a zero,
18:50a zero dazzi.
18:52Quindi
18:54si superano
18:55quelle che invece sono
18:56le barriere tariffari
18:58che esistono
18:58nella Cina continentale.
19:00Questi prodotti
19:01che arrivano dall'Italia
19:03a Hainan
19:03possono o essere
19:05consumati
19:06all'interno
19:07dell'isola
19:07e quindi il dazio
19:09resta zero
19:09oppure
19:10se si riesce
19:12a fare
19:13una aggiunta
19:14di valore
19:14quindi un valore
19:15aggiunto
19:16che supera
19:16il 30%
19:17allora questa merce
19:19che era
19:19diciamo
19:2070 di valore
19:21dall'Italia
19:22scusate
19:22100 di valore
19:23dall'Italia
19:24e 30
19:24creato localmente
19:26in Hainan
19:26adesso
19:27130 dollari
19:28di valore
19:28possono a questo punto
19:29essere esportati
19:30anche nella Cina
19:32continentale
19:32e anche
19:33a tassi zero
19:34con la condizione
19:35appunto
19:35che ci sia
19:36un po'
19:36di valore
19:37aggiunto
19:39fatto localmente
19:40questo è un modello
19:41molto interessante
19:42il professor Ceracci
19:43ha evidenziato
19:44un aspetto centrale
19:45il piano quinquennale
19:46non è solo
19:47un documento utile
19:48a comprendere
19:49le strategie
19:50di sviluppo cinese
19:51ma una mappa
19:52delle opportunitÃ
19:53per le imprese
19:54la sua analisi
19:55del deficit
19:56commerciale
19:57è l'esempio
19:57del porto
19:58di libero scampio
19:59di Hainan
19:59hanno dimostrato
20:01come superare
20:02preconcetti
20:03e aprire
20:03nuove prospettive
20:05di accesso
20:05al mercato cinese
20:06spostiamo ora
20:08il nostro sguardo
20:09su un nuovo scenario
20:10in un contesto
20:12dominato
20:12dall'innovazione
20:13tecnologica
20:14qual è il potenziale
20:16di una collaborazione
20:17scientifica
20:17tra Italia e Cina
20:18per guidare
20:19il cambiamento globale
20:21lo chiediamo
20:22a Mario Gocia
20:23direttore
20:24della ricerca
20:25del Consiglio Nazionale
20:26della Ricerca
20:27Italiana
20:28la Cina
20:29nell'ultimo periodo
20:31sta facendo
20:31dei grossi progressi
20:32perché è passata
20:33da un'economia
20:34labor intensive
20:35ad un'economia
20:37knowledge intensive
20:38e quindi
20:39diciamo che
20:40da diventare
20:41da una fabbrica
20:42del mondo
20:42adesso è diventato
20:43un laboratorio
20:44a cielo aperto
20:45in cui produce
20:46conoscenza
20:47ed è diventata
20:48sempre più competitiva
20:49nelle nuove
20:49traiettorie tecnologiche
20:51quindi
20:51passare
20:52da un'economia
20:54basata sul lavoro
20:55ad un'economia
20:55basata sulla conoscenza
20:56sta generando grossi benefici
20:58a livello
20:59diciamo
21:00sia interno
21:01ma anche a livello
21:01diciamo
21:02dell'area
21:03dell'Asia
21:04nel suo complesso
21:05la Cina
21:06nell'ultimo periodo
21:08ha sviluppato
21:09molto le tecnologie
21:11sulla sostenibilitÃ
21:12e il grosso beneficio
21:14della Cina
21:15è che
21:15riesce
21:16avendo prodotto
21:18molte innovazioni
21:18sulla sostenibilitÃ
21:19riesce a produrre
21:20tecnologie sostenibili
21:23a basso costo
21:24e questo
21:25sta generando
21:26una democratizzazione
21:28della sostenibilitÃ
21:29e sta avendo
21:30un grosso impatto
21:31perché è il vero motore
21:32della transizione
21:33energetica globale
21:35con queste nuove
21:36tecnologie
21:37a basso costo
21:37a beneficio
21:38di tutte le persone
21:39i maggiori
21:41punti di contatto
21:43in cui
21:43diciamo
21:44la Cina e l'Italia
21:45potrebbero cooperare
21:46sono soprattutto
21:46nel recupero
21:48dei materiali
21:49critici
21:50quelli
21:50diciamo
21:50strategici
21:51perché diciamo
21:53sì
21:53produrre nuova tecnologia
21:56sostenibile
21:57però è necessario
21:58anche
21:59influenzare
22:00e cercare
22:01di utilizzare
22:03come recuperare
22:04questi materiali
22:05quindi
22:06attuare
22:07una maggiore
22:07economia circolare
22:08quindi da questo
22:09punto di vista
22:10diciamo
22:11l'Italia
22:11che è molto forte
22:12nelle piccole
22:14e medie imprese
22:14potrebbe dare
22:15un supporto
22:16per questo recupero
22:18circolare
22:18dei materiali
22:19critici
22:19ma anche
22:20di altri
22:20prodotti
22:21generati
22:22dall'economia
22:23sostenibile
22:23le prospettive
22:25di cooperazione
22:26con la Cina
22:28potrebbero essere
22:28soprattutto
22:29nel campo
22:30del quantum computing
22:32e soprattutto
22:33anche nel campo
22:34dell'intelligenza
22:35artificiale
22:35dove la Cina
22:36ha raggiunto
22:37degli standard
22:38molto elevati
22:40io penso che
22:41con queste
22:41sia l'Europa
22:42sia
22:43diciamo
22:43la Cina
22:44potrebbero
22:44guidare
22:45la nuova
22:46rivoluzione
22:47che si sta
22:48approcciando
22:49nell'era
22:49diciamo
22:50dell'intelligenza
22:51artificiale
22:52la cooperazione
22:53tra l'Italia
22:54e l'Europa
22:55e soprattutto
22:56la Cina
22:58può generare
22:59grossi benefici
23:00proprio nel campo
23:01delle green
23:02technology
23:02in questo caso
23:04le green technology
23:05potrebbero generare
23:06quello che sarebbe
23:07la rivoluzione verde
23:08perché la Cina
23:09è molto più avanzata
23:10dell'Europa
23:11e con queste nuove
23:12tecnologie
23:13penso che si avrebbe
23:14anche un ambiente
23:15molto più sostenibile
23:16a beneficio
23:17di tutto
23:18l'ecosistema
23:19sociale
23:19tutto si basa
23:21sulla cooperazione
23:22tra i due
23:25paesi
23:26tra l'Italia
23:26e la Cina
23:27e penso che
23:28la cosa più importante
23:29per creare
23:30la cooperazione
23:31e la collaborazione
23:32è basarsi
23:33sullo scambio
23:34di capitale umano
23:36e soprattutto
23:36sul knowledge management
23:38perché
23:39la vera cooperazione
23:40si basa
23:41quando ci sta
23:42uno scambio
23:42non soltanto
23:43di prodotti
23:44e di risorse
23:46ma soprattutto
23:46di capitale umano
23:47perché si inizia
23:48ad instaurare
23:49quel rapporto
23:50di fiducia
23:51che genera
23:52e getta
23:53le basi
23:53per progetti
23:54di medio
23:54e lungo termine
23:55che vanno
23:56a beneficio
23:56del vantaggio
23:57competitivo
23:58di entrambi i paesi
23:59quindi puntare
23:59molto
24:00sulla collaborazione
24:01delle persone
24:03del capitale umano
24:04questa sarebbe
24:04diciamo
24:05la vera
24:07la vera
24:08svolta
24:08per accordi
24:09duraturi
24:10e fruttiferi
24:11per entrambi i paesi
24:12la cina sta avanzando
24:14in diversi settori chiave
24:15dalle tecnologie quantistiche
24:17all'intelligenza artificiale
24:19fino a tecnologie verdi
24:21una cooperazione scientifica
24:23tra italia e cina
24:24può avere un impatto
24:25sull'intera umanitÃ
24:27ma mentre la collaborazione
24:28si rafforza
24:29come consigliare
24:31le differenze
24:31tra il modello cinese
24:33e quello europeo
24:34per costruire
24:35una visione
24:36contivisa
24:37di governance
24:37e sviluppo
24:38ne discutiamo
24:40con l'eurodeputato
24:41Tario Tamporrano
24:42la cina ha un altro modello
24:44dove
24:45la politica
24:46e lo stato
24:47intervengono
24:48nel finanziamento
24:49nello sviluppo
24:51nella ricerca
24:52e risultati
24:53di efficienza
24:54e del progresso
24:56tecnologico
24:56sono sotto gli occhi
24:57di tutti
24:58quindi
24:58credo che
24:59la collaborazione
25:02necessaria
25:02tra l'Europa
25:04e la Cina
25:04sia quella di
25:05non accusarsi
25:07reciprocamente
25:08di concorrenza
25:09sleale
25:09ma quello
25:11di
25:11collaborare
25:13per ottenere
25:14il migliore
25:15possibile
25:15dei due modelli
25:16esistenti
25:17quindi
25:18la via
25:19per la cooperazione
25:20pacifica
25:20internazionale
25:21è sicuramente
25:22la riduzione
25:23delle dipendenze
25:24dalle forniture
25:25energetiche
25:26dove energia
25:27poi significa
25:27produzione industriale
25:29significa
25:30affrancarsi
25:31dalla povertÃ
25:32energetica
25:32significa
25:33dare le persone
25:34la possibilitÃ
25:35di riscaddarsi
25:35cucinare
25:36raffrescarsi
25:37in maniera
25:38dignitosa
25:38e
25:39una cooperazione
25:42che non si basi
25:42solamente
25:43sulla classica
25:44cooperazione
25:44degli scambi
25:45commerciali
25:45ma sul
25:46cosiddetto
25:47energy sharing
25:48che non deve
25:49avvenire solamente
25:50per quanto riguarda
25:51la produzione
25:52di energia rinnovabile
25:53in loco
25:53e il consumo
25:54in loco
25:54ma la visione
25:56di una cooperazione
25:57internazionale
25:57tramite
25:58le reti
25:59elettriche
26:00e l'energy sharing
26:01di energia rinnovabile
26:02tra stati
26:03e continenti
26:04in maniera tale
26:05da tenersi legati
26:07con una risorsa
26:08fondamentale
26:09che ognuno
26:10è in grado
26:11di produrre
26:11a casa propria
26:12e di scambiare
26:13a grandi distanze
26:15sicuramente
26:16le culture millenarie
26:17sono capaci
26:17di ritrovare
26:18nelle loro radici
26:19la capacitÃ
26:19di auto
26:20rigenerarsi
26:21e sono culture
26:22resilienti
26:24proprio perché
26:24la lunga storia
26:25può insegnare
26:26ad affrontare
26:27le stesse
26:27del futuro
26:28e abbiamo
26:29una cultura
26:30millenaria
26:31che è quella
26:32cinese
26:32una cultura
26:33millenaria
26:33che è quella
26:34che deriva
26:36dalla tradizione
26:37della cultura
26:37greco-latino-romana
26:39e ci sono
26:40delle cose
26:42in comune
26:43credo
26:43che è
26:44l'itÃ
26:46della circolaritÃ
26:46e allora
26:48nel momento
26:48in cui
26:49noi abbiamo
26:49una situazione
26:51di consumo
26:52delle risorse
26:53limitate
26:54del pianeta
26:54e stiamo uscendo
26:56da un modello
26:57industriale
26:58basato su
26:59un consumo
27:00lineare
27:01delle risorse
27:02quindi lo sfruttamento
27:03quindi del levare
27:04il frutto
27:05l'idea
27:06della circolaritÃ
27:07che è
27:08economia circolare
27:09rigenerazione
27:11delle risorse
27:12delle materie prime
27:12strategiche
27:13energia rinnovabile
27:15quindi la circolaritÃ
27:16dell'energia
27:17collegata comunque
27:19alla circolaritÃ
27:20della natura
27:20è una via
27:22sulla quale
27:23noi possiamo
27:23incontrarci
27:24e ragionare
27:25sul creare
27:27una cultura
27:27comune
27:28condivisa
27:28che possa
27:29aprire
27:30nuovi orizzonti
27:31nel sviluppo
27:31dell'umanitÃ
27:32l'anno scorso
27:33si celebrava
27:34il cinquantesimo
27:35anniversario
27:36delle relazioni
27:36diplomatiche
27:37tra Cina
27:38e Unione Europea
27:39un percorso
27:40che in mezzo secolo
27:41si è rafforzato
27:42attraverso
27:43dialogo
27:43e cooperazione
27:44oggi più che mai
27:46è essenziale
27:47consolidare
27:47questa partnership
27:48con una visione
27:49di lungo termine
27:51per chi utile
27:52diamo il benvenuto
27:53a Michela
27:54Arricale
27:54giurista
27:55e Avvocato
27:56che ci offrirÃ
27:57un'analisi
27:58della logica
27:59istituzionale
28:00e della resilienza
28:01storica
28:01alla base
28:02dello sviluppo
28:03cinese
28:03la preoccupazione
28:05del governo
28:06cinese
28:06non è mai solo
28:07crescere il PIL
28:09aumentare il PIL
28:10no
28:11anche
28:11nell'ultimo piano
28:14il quindicesimo piano
28:15l'aumento
28:16del PIL
28:16deve essere
28:17sempre legato
28:18allo sviluppo
28:20di fattori
28:20della produzione
28:21di alta qualitÃ
28:22quando dicevo
28:23che il quindicesimo piano
28:24è un piano
28:25di raccolta
28:27perché adesso
28:28di fro
28:28dopo
28:30comunque
28:31il periodo
28:33di investimenti
28:34e di
28:35di grosso
28:37intervento
28:37statale
28:38iniziano a svilupparsi
28:40per esempio
28:41posti di lavoro
28:42di alta qualitÃ
28:43in imprese
28:44che si sono
28:45che si sono
28:46sviluppate
28:46e sono diventate
28:47autonome
28:48allo stesso modo
28:49dei dati
28:50anche la tecnologia
28:52è un fattore
28:53della produzione
28:54cioè i brevetti
28:55la conoscenza
28:56quindi
28:56non è più
28:57come dire
28:59raggruppata
29:00alle macchine
29:01come se fosse
29:02capitale
29:04fisico
29:05e basta
29:06ma ha una sua
29:07identitÃ
29:08e può essere
29:09remunerata
29:10e scambiata
29:13autonomamente
29:13e non ultimo
29:15altro elemento
29:15che mi interessa
29:17molto
29:18studiare
29:18perché sempre
29:19secondo me
29:19è un avanzamento
29:20a livello
29:21teorico
29:22la questione
29:23della transizione
29:24ecologica
29:25come la transizione
29:26ecologica
29:26viene
29:30usata
29:31e misurata
29:32dai modelli
29:34economici
29:35cioè da noi
29:36l'inquinamento
29:37no?
29:39la questione
29:39dell'inquinamento
29:40è solo una marginalitÃ
29:41cioè significa
29:42una cosa
29:42che è
29:43un prodotto
29:44non
29:45come dire
29:46non gradito
29:48del processo
29:49del processo
29:49di produzione
29:50che deve essere
29:51compensato
29:52in qualche modo
29:52ci penserà qualcuno
29:53se si comprano
29:55i biglietti
29:56per inquinare
29:57di più
29:58e si fanno queste cose
29:59incide
30:00invece
30:00la questione
30:01dell'inquinamento
30:04è entrata
30:04all'interno
30:05della funzione
30:05di produzione
30:06che cosa
30:07significa questo?
30:08Che inquinare
30:10incide
30:11direttamente
30:12sui risultati
30:13della produttivitÃ
30:14del sistema
30:15nel suo complesso
30:16quindi
30:17è per questo
30:19che oggi
30:19la Cina guida
30:21la transizione
30:21ecologica
30:22perché
30:22non lo guida
30:23solo a parole
30:24non lo fa
30:24solo
30:27così
30:28perché
30:28è un bel pensiero
30:30e va di moda
30:31a dirlo
30:31no
30:32lo dice
30:33e lo incorpora
30:35all'interno
30:36del suo sistema
30:37istituzionale
30:38per farne il perno
30:40cioè
30:40questa è la cosa
30:41che dovremo
30:42prima di tutto
30:42imparare
30:43Il quindicesimo
30:44piano quinquennale
30:45segna una dappa
30:46cruciale
30:47la modernizzazione
30:48della Cina
30:49non è solo
30:49un percorso
30:50interno
30:51ma apre
30:52opportunità stabili
30:53e concrete
30:54per il mondo
30:54a partire
30:55da patne importanti
30:56come l'Italia
30:57che si tratti
30:58di plasmare
30:59l'economia del futuro
31:00realizzare un ecosistema
31:01di innovazione
31:02sostenibile
31:03o favorire
31:04lo scambio culturale
31:05le possibilitÃ
31:07di collaborazione
31:07tra Cina e Italia
31:09si ampliano
31:09in questo nuovo
31:10contesto storico
31:11un ringraziamento
31:13speciale
31:14ai nostri ospiti
31:15per i contributi
31:16preziosi
31:17e a voi
31:17per l'attenzione
31:18alla prossima puntata
31:20grazie a tutti
31:31grazie a tutti
31:38grazie a tutti
31:39grazie a tutti
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