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00:08Ben ritrovati, si riapre il dialogo tra le imprese e il governo per affrontare insieme queste ore e queste giornate
00:17di emergenza a causa della guerra in Iran.
00:22Un tavolo importante con un ulteriore passo avanti per venire incontro alle esigenze delle imprese.
00:32Raccontiamo insieme gli ultimi sviluppi, lo facciamo con la nostra Janina Landau da Roma che ha seguito i lavori.
00:37Janina, ben ritrovata. Siamo in collegamento anche con il Presidente di Confessor Centi, Nico Gronchi.
00:44Grazie per aver accettato il nostro invito.
00:48Ben ritrovato.
00:48Buonasera, grazie a voi.
00:49Ben ritrovato alla professora Stefano Caselli, Dean della Sdabocconi di Milano, cercando di capire se stiamo andando nella direzione giusta,
00:57se qui l'Europa dovrebbe fare qualcosa di più per aiutare le imprese.
01:01E sempre in studio con noi abbiamo Simone Binismaghi, il Vice Direttore Generale di Arcafondi SGR.
01:08Ben ritrovati a tutti.
01:09Grazie.
01:10Io aprirei subito con Janina per capire come è andato il tavolo questo tentativo di dialogo, se davvero è ricominciato.
01:20Janina.
01:22Sì, possiamo dire che una delle parole d'ordine è fiducia, una fiducia che sembra essere stata riconquistata da parte
01:29delle imprese nei confronti del Governo.
01:31Il Governo, che ricordiamo, aveva fatto lo strappo per quanto riguarda una parte importante di transizione 5.0.
01:39Oggi, proprio per voce del Ministro Urso, si è arrivati alla riconferma della quota, manca un incremento di oltre 200
01:47milioni per un totale di 1,5 miliardi in più.
01:52E soprattutto il Ministro ha sottolineato come da parte del Governo ci sia stato il massimo sforzo per tutto questo
01:59progetto di transizione 5.0 per 14 miliardi nelle due edizioni della misura.
02:04Un tavolo che ha visto la partecipazione dei rappresentanti nel mondo dell'industria, un tavolo voluto fondemente dal Presidente Confindustria
02:14Orsini,
02:14che era arrivato già prima del tavolo per un faccia a faccia di cui non si è dato conto in
02:19alcuna tipo di nota,
02:20ma sappiamo che c'è stato di circa un'ora prima dell'inizio del tavolo alle 11 e un Orsini
02:27che si è dimostrato soddisfatto dei risultati ottenuti.
02:30Sentiamo proprio cosa è detto.
02:32Un apprezzamento oggi per il tavolo, un apprezzamento devo dire anche per il Ministro Usso, per la difesa dell'industria,
02:37che comunque oggi il mantenere il miliardo di 3 che era stato postato, più un'aggiunta di 200 milioni,
02:45vuol dire portare dal 35% del decreto di venerdì al 90% e il 100% sui pannelli fotovoltaici.
02:53Questo vuol dire che comunque l'impresa deve essere sostenuta e non si poteva fare altro.
03:00E questa era la via giusta, perché comunque io credo che gli imprenditori che si fidano delle istituzioni,
03:05così si continuano a fidare delle istituzioni.
03:07Bene, transizione 5.0, ora le imprese vogliono risposte sul tema dell'energia.
03:12Grazie, grazie Iania. Ricordiamo che dovrebbe tenersi nei prossimi giorni il Consiglio dei Ministri
03:21proprio sull'energia, come ricordava Iina Landau.
03:23Gronchi, lei era presente al tavolo.
03:26Innanzitutto le chiedo se è soddisfatto di questo risultato,
03:30se questo è soltanto una parte del sostegno che può arrivare alle imprese
03:36e quindi capire un po' se si può parlare davvero di pace fatta.
03:42Io ero presente al tavolo, peraltro ero lì a fianco del Presidente Urzini,
03:46eravamo lì con i ministri cercando di interpretare un patto che sembrava rotto,
03:53ma che un po' all'improvviso, anche in maniera molto nitida,
03:56il governo ha rimesso al centro sostenendo le transizioni 5.0,
04:03non solo riconfermando le risorse, ma come ricordavate anche aggiungendo 200 milioni,
04:09ma rilanciando anche sul tema dell'iperapportamento,
04:12perché tutti abbiamo evidenziato che un calo dell'attenzione e delle risorse disponibili
04:21sul tema degli investimenti, in particolar modo investimenti legati alle tecnologie
04:25e alla sostenibilità sarebbe stato un errore fatale in questo momento,
04:30ma io ho voluto sottolineare con forza il fatto che trovarsi a dover decidere
04:35tra risorse per gli investimenti e risorse per l'emergenza sarebbe stato un gigantesco errore
04:40che avremmo pagato, infatti abbiamo raccolto anche un impegno sostanziale
04:45a intervenire rapidamente nel prossimo consiglio dei ministri proprio sul tema dell'energia.
04:50Ho anche sottolineato il fatto che negli ultimi 15 giorni il nostro ufficio studi
04:54ci ha segnalato un incremento del costo delle bollette per il terziario
04:58che gira intorno agli 800 milioni negli ultimi tre mesi,
05:02215 dei quali soltanto negli ultimi due settimane, quindi il tema è lì sul tavolo.
05:07Gronchi, resti in collegamento con noi perché volevo andare subito dal professore Stefano Caselli
05:12perché in questo momento l'emergenza porta in qualche modo a tenere insieme investimenti
05:17contenimento del caro energia, quindi veniamo agli interventi che al momento sono stati decisi
05:25perché sugli investimenti del 5.0 effettivamente per gli esodati diventava un problema.
05:34Sembra essere stato raggiunto l'accordo che le imprese sotto questo primo aspetto sono soddisfate.
05:42Qual è la situazione secondo lei?
05:46La situazione è che dobbiamo reagire progressivamente a quella che è l'evoluzione della crisi nel Golfo.
05:54Oggi il mercato finanziario ha festeggiato, però la strada la vedo francamente ancora lunga,
06:02quindi penso che ci sarà bisogno di fare correzioni progressive,
06:07parlo ovviamente di quelli che sono gli interventi da parte dello Stato.
06:12Se la crisi, auguriamoci di no, insisto, non vedo una via d'uscita molto rapida,
06:19continuerà a perdurare, presumo che la discussione debba essere spostata a livello europeo.
06:25È ancora presto oggi per parlare di uno schema analogo a quello che abbiamo visto durante la pandemia,
06:33però se la crisi nel Golfo dovesse perdurare, immagino che la scelta vada orientata non tanto su un supporto di
06:42carattere nazionale,
06:43che è sempre benvenuto, ma su una protezione più generale a livello europeo.
06:48Quindi penso che questa sia la strada su cui anche il governo italiano dovrà lavorare.
06:53Poi le risposte di un brevissimo periodo ovviamente vanno sempre ricercate,
06:58però penso che l'obiettivo finale sia quello di definire uno schema di protezione e di intervento a livello europeo.
07:05Benismaghi.
07:06Io credo che sia importante che si mantengano il sostegno agli investimenti da parte delle imprese,
07:11è fondamentale in questo momento.
07:14Per quanto riguarda un po' gli aiuti di breve va bene,
07:18però ci vuole sì un intervento a livello europeo, ma ci vuole soprattutto una visione,
07:24cioè dove vuole andare l'Italia e l'Europa da qui ai prossimi dieci anni,
07:29per quanto riguarda il discorso sulle materie prime energetiche.
07:33Ci sono paesi che hanno nucleare in Europa, paesi che non l'hanno come l'Italia per decisioni presa a
07:39suo tempo,
07:40lo rivolgiamo questo nucleare in dieci anni quanto ne vogliamo,
07:44e così anche con le energie alternative.
07:46Nel 2025 sono calati gli investimenti nelle energie alternative,
07:51allora che in realtà avremmo dovuto farli crescere e continuare a diversificare
07:56e non dipendere unicamente dal gas che naturalmente a seconda dei momenti subisce una volatilità per noi,
08:03che è un danno enorme, un danno per le famiglie, un danno per le imprese.
08:07Ci vuole una visione, è vero il contingente, facciamo fronte,
08:10ma dobbiamo veramente trovare una strada, tracciarla insieme all'Europa per dare un equilibrio alle nostre fonti energetiche
08:19e non dipendere da tutto un import che viene fatto da paesi del Medio Oriente o dall'Asia.
08:28Andiamo nuovamente dalla professora Caselli, perché stiamo dicendo in qualche modo
08:34che serve una visione dove vogliamo essere in questo momento quando si parla di nucleare,
08:40quando si parla di alternative, dice Bini Smaghi, serve il sostegno dell'Europa.
08:44Quando lei pensa all'Europa, lei pensa che in queste ore si può fare un po' più di pressing
08:49sulla sospensione del patto di stabilità e non concentrarsi soltanto sugli ETS,
08:56quindi sul costo delle emissioni inquinanti.
09:02Sono d'accordo, però ci tengo molto a spiegare e specificare meglio.
09:07Allora, sulla visione di medio e lungo termine sono assolutamente d'accordo,
09:13però in queste settimane e in questi mesi noi dobbiamo giocare su due piani completamente diversi.
09:20Il primo, e ripeto, concordo, è quello della visione di medio e lungo termine
09:25che bisogna seguire con grandissima determinazione.
09:29E devo dire che l'Europa ha avuto un andamento, un divago,
09:33e adesso va fatta veramente la scelta definitiva del puntare in modo deciso sul nucleare,
09:40sulle rinnovabili e questo va perseguito con grandissima forza,
09:45mettendo in campo anche risorse finanziari e sostegni a livello europeo.
09:51Questo è un piano.
09:52Dall'altro lato abbiamo il tema di una gestione di una crisi
09:57di cui non conosciamo ancora quella che è la via di uscita.
10:00Tutti ci auguriamo che rapidamente si possa uscire dalla crisi.
10:06Non penso si arrivi a una soluzione magica improvvisamente,
10:10quindi immagino ci troveremo di fronte a stop and go continui da questo punto di vista
10:16e di fronte a questi stop and go il governo italiano,
10:20ma mi auguro anche a livello europeo,
10:22ci dovrà essere una reazione di carattere contingente
10:26e immagino sia necessario incidere su una flessibilizzazione di quello che è il patto di stabilità
10:34oppure se la crisi dovesse perdurare, cosa a cui do una probabilità,
10:40mettere in campo, come è avvenuto durante il Covid,
10:43soluzioni finanziarie molto più decise per proteggere le nostre aziende.
10:48Volevo ritornare da Gronchi, in qualche modo quella che è la risposta delle imprese,
10:54ha sentito un po' quelle che sono le soluzioni,
10:56attenzione alle soluzioni tampone nel breve, nel lungo visione Europa.
11:02Secondo lei, come voce delle imprese in questo momento,
11:06che cosa deve servire di più, dove bisogna far subito?
11:13All'audio, si accenda pure l'audio, Gronchi, mi scusi.
11:17Eccomi, eccomi.
11:18Stavo dicendo che intanto dobbiamo tentare di uscire con forza
11:22da una logica di emergenza di breve periodo.
11:25C'è bisogno di questo tipo di risposte,
11:28lo dicevamo prima, c'è un'emergenza legata al nuovo shock energetico,
11:33ogni tanto in questo Paese ci troviamo in queste situazioni,
11:37quindi noi insieme agli altri abitanti europei,
11:41350 milioni di persone sottoposte a tensioni internazionali
11:46che scaricano sull'economia reale costi enormi,
11:49ma una visione europea, una politica europea in dimensione energetica
11:52è un bisogno che oggi da un punto di vista politico
11:56deve essere rimesso al centro,
11:58con risposte che possono essere anche diverse.
12:01Ma credo che l'Europa che abbiamo in testa,
12:04l'Europa di Ventotene, del Trattato di Roma,
12:06sia un'Europa dei popoli e dei territori,
12:08ma che deve anche oggi rompere, per esempio,
12:11un tabù, quello di avere strumenti di debito comune
12:14che servono a sostenere investimenti politiche univoche.
12:18Altrimenti, torniamo ad un'idea di Europa
12:20che non ci piace,
12:22né quella della troica prima del Covid,
12:24dei conti pubblici che faceva quello,
12:27fino ad un'Europa che semplicemente si è limitata
12:29a mettere soldi col PNR sugli Stati.
12:32Vogliamo un'Europa che guardi al futuro,
12:35che riesca a dare risposte di breve,
12:38forti, laddove ce n'è bisogno,
12:40e purtroppo gli scenari internazionali
12:41ci regaleranno ulteriore stabilità,
12:44ma anche un'Europa che sia capace di guardare al futuro.
12:46Questo informa in modi diversi,
12:48chiedono tutte le imprese.
12:49Io vi ringrazio davvero per essere stati con noi,
12:52grazie Nico Gronchi, presidente di Confessa Arcenti,
12:56ovviamente la richiameremo ancora,
12:58per cercare di capire quella che è la risposta
13:01in questo momento delle imprese.
13:02Grazie qui con noi Simone Binismaghi,
13:05vice direttore generale di Arcafondi SGR.
13:08Grazie.
13:08Grazie al professor Stefano Caselli,
13:11Dean della Sdabocconi di Milano.
13:13Grazie a tutti, come sempre,
13:15per averci seguito.
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