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  • 1 giorno fa
Un enorme palazzo rovesciato, circondato dall’acqua: è questa vista da fuori la centrale idroelettrica di Enel Green Power di Bargi, nel lago di Suviana. Lì due anni fa, il 9 aprile 2024  sono morte 7 persone. I soccorsi sono arrivati dopo poco ma ci sono volute 22 ore per recuperare tutte le vittime. Molte di loro si trovavano nei piani sommersi dall'acqua. I sommozzatori e gli speleosubacquei veneti sono tra i primi ad essere arrivati sul luogo del disastro. Guidati da Giuseppe Frison, vicentino, sommozzatore e capo reparto, si sono immersi per primi. Frison coordinava le operazioni da fuori tramite un monitor e la radio, in collegamento diretto con i «suoi» giovani sommozzatori. A due anni di distanza dalla strage, l’acqua invade ancora i piani -7, -8 e -9 della centrale sul lago di Suviana. Gli interventi hanno permesso di svuotare e bonificare fino al piano -6 dove sono state recuperate le scatole nere che nonostante i lunghi mesi sott’acqua avevano mantenuto i dati necessari. Più giù, per ora, non è possibile andare. Ed è impossibile, di conseguenza, recuperare i dati contenuti nei dispositivi di quei piani per capire cos'hanno registrato.

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00:02Dobbiamo organizzare l'app di Citarna.
00:04L'intervista del Lidu da parte rossa è riuscire a leggere,
00:07in maniera da allenare a fare tutto.
00:10Sì, dall'è tutto c'è il di meglian.
00:16Grazie.
00:45Grazie.
01:17Grazie.
01:55Grazie.
02:21Grazie.
03:09Grazie.
03:14Grazie.
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