00:00Con la morte di Bill Viola si chiude un capitolo della storia dell'arte contemporanea, quello
00:11che ha visto la definitiva affermazione delle immagini in movimento come parte integrante
00:15del sistema.
00:16Con lui il video ha raggiunto lo stesso valore della pittura, della scultura e dell'installazione
00:21e noi, che oggi diamo semplicemente per acquisito questo aspetto, in qualche modo lo dobbiamo
00:25a Viola.
00:26Le sue opere sono messe in scena di grandi dipinti del passato oppure riflessioni sul
00:30senso del peccato della morte, tema sempre costante nel suo lavoro.
00:34I suoi corpi hanno una forma drammatica, i suoi fuochi ardono veramente, la sua potenza
00:39narrativa passa attraverso il mito e lo slow motion, una copiata che genera l'emozione
00:43dell'opera e la sua impellente necessità di essere contemporanea.
00:47Definito il Rembrandt dell'età del video, Bill Viola era nato a New York nel 1951 da
00:53genitore di origine italiana, sembra proveniente dal Varesotto in Lombardia.
00:57Come artista è cresciuto nel contesto dell'avanguardia americana, ma ha sempre guardato anche alla
01:01grande arte rinascimentale, tanto che in molte hanno messo in relazione il suo uso dei corpi
01:05a quello fatto da Michelangelo.
01:07Nell'opera di Viola si percepisce certamente il senso del tempo, la densità di una consapevolezza
01:17della storia dell'arte, ma anche una semplice passione per la costruzione di un'immagine
01:21in vista del suo manifestarsi.
01:23I suoi video non solo offrono delle immagini, ma ne raccontano la costruzione, l'idea stessa
01:28mentre noi la osserviamo.
01:30C'è una cura, una delicatezza profonda, ma anche la semplice brutalità di trovarsi di
01:34fronte a dei fatti nel tempo che svellano la natura, sempre mediata, di ciò che ci
01:39ostiniamo, ingenuamente, a chiamare realtà.
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