Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 10 ore fa
Venezia, 28 mar. (askanews) - Senza fare troppo clamore la Galleria internazionale di Ca' Pesaro a Venezia presenta un'altra mostra importante e d'impatto: questa volta la protagonista è Jenny Saville, artista britannica che ha debuttato con il gruppo degli YBA, ma che ha saputo mantenere una sua identità precisa ancorata alla pittura, di cui oggi, nel solco di Bacon e Lucian Freud, è una delle più rilevanti interpreti."C'è una citazione - ha detto ad askanews Elisabetta Barisoni, responsabile di Ca' Pesaro e curatrice della mostra - che abbiamo voluto mettere in vista sullo scalone nella quale lei si definisce 'una pittrice pittorica', che sembra un'allitterazione, sembra un errore. Io ho impressa nella mia mente un'immagine di questi mesi, di questo anno in cui ho lavorato e frequentato il suo studio a Oxford: lei sul muro si scrive delle liste: Tiziano, De Kooning, i suoi riferimenti ideali che spaziano soprattutto dall'arte antica, ma arrivano anche all'espressionismo astratto e poi c'è una scritta bellissima in un angolo: 'Push the paint', che significa portare avanti la pittura, mai fermarsi. Quindi sì: sono ritratti, sono corpi che si intersecano, è pittura figurativa, ma soprattutto una grande ode proprio alla pittura".I dipinti sono potenti: alcuni, come per esempio "Propped", opera che segna il debutto di Saville nel 1992, oppure il doppio ritratto "Hyphen" del 1999, sono effettivamente indimenticabili, lavori che si portano dentro un senso di perturbamento, per dirla con l'altro Freud, che li rende oggetti difficili da circoscrivere. Ma ogni sala della mostra - con la sola eccezione di una stanza dove i ritratti sembrano indulgere a una più facile patina di pop - ha una densità emotiva e pittorica notevolissima, che abbinata a rivisitazioni del modello della Pietà in chiave contemporanea o ad altre tragedie del mondo di oggi costituisce la cifra profonda dell'esposizione veneziana. Ma da dove nasce il lavoro di Jenny Saville, quali sono i suoi modelli? "Voglio parlare di compagni di viaggio - ha detto l'artista - pittori che mi hanno influenzato, persone che hanno dedicato la loro vita alla pittura, alla scultura, all'arte in generale: potrei citarne tanti, Tiziano, Velàzquez, Bacon, Tintoretto, Twombly, De Kooning e anche i momenti diversi del loro percorso. Io fondamentalmente resto una pittrice figurativa, ho anche usato l'astrazione è vero, ma alla fine mi ritengo una pittrice figurativa, e in questo sono profondamente europea".Nei dipinti più importanti i corpi sono protagonisti assoluti e sono storie che hanno dentro tutta la fragilità dell'umano e la lacerazione di chi la indaga senza indulgenza, ma anche senza mai dimenticare la tenerezza. "I corpi che si intersecano - ha aggiunto Elisabetta Barisoni - i corpi delle donne, ma non solo, i corpi di coppie che si intrecciano in amplessi amorosi e anche nella loro naturalità, anche nei loro difetti, ecco, la carne, il sangue come dice Jenny Saville, (...)

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Senza fare troppo clamore, la Galleria Internazionale di Cappesaro a Venezia
00:04presenta un'altra mostra importante d'impatto.
00:06Questa volta la protagonista è Gianni Saville, artista britannica che ha
00:10rebuttato con il gruppo degli YBA, ma che ha saputo mantenere una sua identità
00:14precisa, ancorata alla pittura, di cui oggi nel solco di Bacon e Lucian Freud
00:18è una delle più rilevanti interpreti.
00:20C'è una citazione sullo scalone che abbiamo voluto mettere insieme, in cui
00:24lei si definisce solo una pittrice pittorica, che sembra un'alletterazione,
00:28sembra un errore. Io ho impressa nella mia mente un'immagine di questi mesi, di
00:33questo anno in cui ho lavorato e frequentato il suo studio ad Oxford, lei sul
00:39muro si scrive delle liste, Tiziano, De Kooning, i suoi riferimenti ideali che
00:46spaziano soprattutto dall'arte antica, ma anche dall'espressionismo astratto e poi
00:51c'è una scritta bellissima in un angolo, push the paint, porta avanti, push
00:57proprio portare avanti, mai fermarsi nella pittura. Quindi sì, sono ritratti, sono
01:03corpi che si intersecano, è pittura figurativa, ma soprattutto una grande ode
01:07proprio alla pittura.
01:09I dipinti sono potenti, alcuni come per esempio Propd, opera che segna il
01:13debutto di Saville nel 1992, oppure il doppio ritratto Eiffen del 1999, sono
01:19effettivamente indimenticabili, lavori che si portano dentro un senso di
01:22perturbamento, per dirla con l'altro Freud, che li rende oggetti difficili da
01:27circoscrivere. Ma ogni sala della mostra, con la sola eccezione di una stanza dove
01:31i ritratti sembrano indulgere a una più facile patina di pop, ha una densità emotiva
01:35e pittorica notevolissima, che abbinata a rivisitazione del modello della
01:38pietà in chiave contemporanea, o ad altre tragedie del mondo di oggi, costituisce
01:42la cifra profonda dell'esposizione veneziana. Ma da dove nasce il lavoro di
01:46Jenny Saville? Quali sono i suoi modelli?
02:00Voglio parlare di compagni di viaggio, ha detto l'artista, pittori che mi hanno
02:04influenzato, persone che hanno dedicato la loro vita alla pittura, alla scultura,
02:08all'arte in generale, potrei citarne tanti, Tiziano, Velasquez, Bacon, Tintoretto,
02:13Tuombli, De Koenig e anche i momenti diversi del loro percorso. Io fondamentalmente
02:21resto una pittrice figurativa, ho anche usato la stazione, è vero, ma alla fine mi ritengo
02:26una pittrice figurativa e in questo sono profondamente europea. Nei dipinti più
02:31importanti, i corpi sono protagonisti assoluti e sono storie che hanno dentro tutta la
02:35fragilità dell'umano e la lacerazione di chi la indaga senza indulgenza, ma anche
02:40senza mai dimenticare la tenerezza. I corpi che si intersecano, i corpi delle donne, ma
02:46non solo, i corpi di coppie che si intersecano in amplessi amorosi e anche nella loro naturalità,
02:54anche nei loro difetti, ecco questi, la carne, il sangue, come dice Jenny Saville, non si
03:01dimenticano. Chiudiamo il cerchio, tornando alla parola da cui siamo partiti, pittura ci si
03:06interroga giustamente sul senso di questo medium oggi, quando parebbe superato da tante
03:10pratiche e da tante tecnologie. In realtà la mostra di Jenny Saville dimostra la perdurante
03:15necessità di questa pittura, il suo essere ben viva nelle grandi gallerie, certo, ma anche
03:20dentro di noi, come forse non pensavamo più che fosse possibile.
Commenti

Consigliato