00:00Senza fare troppo clamore, la Galleria Internazionale di Cappesaro a Venezia
00:04presenta un'altra mostra importante d'impatto.
00:06Questa volta la protagonista è Gianni Saville, artista britannica che ha
00:10rebuttato con il gruppo degli YBA, ma che ha saputo mantenere una sua identità
00:14precisa, ancorata alla pittura, di cui oggi nel solco di Bacon e Lucian Freud
00:18è una delle più rilevanti interpreti.
00:20C'è una citazione sullo scalone che abbiamo voluto mettere insieme, in cui
00:24lei si definisce solo una pittrice pittorica, che sembra un'alletterazione,
00:28sembra un errore. Io ho impressa nella mia mente un'immagine di questi mesi, di
00:33questo anno in cui ho lavorato e frequentato il suo studio ad Oxford, lei sul
00:39muro si scrive delle liste, Tiziano, De Kooning, i suoi riferimenti ideali che
00:46spaziano soprattutto dall'arte antica, ma anche dall'espressionismo astratto e poi
00:51c'è una scritta bellissima in un angolo, push the paint, porta avanti, push
00:57proprio portare avanti, mai fermarsi nella pittura. Quindi sì, sono ritratti, sono
01:03corpi che si intersecano, è pittura figurativa, ma soprattutto una grande ode
01:07proprio alla pittura.
01:09I dipinti sono potenti, alcuni come per esempio Propd, opera che segna il
01:13debutto di Saville nel 1992, oppure il doppio ritratto Eiffen del 1999, sono
01:19effettivamente indimenticabili, lavori che si portano dentro un senso di
01:22perturbamento, per dirla con l'altro Freud, che li rende oggetti difficili da
01:27circoscrivere. Ma ogni sala della mostra, con la sola eccezione di una stanza dove
01:31i ritratti sembrano indulgere a una più facile patina di pop, ha una densità emotiva
01:35e pittorica notevolissima, che abbinata a rivisitazione del modello della
01:38pietà in chiave contemporanea, o ad altre tragedie del mondo di oggi, costituisce
01:42la cifra profonda dell'esposizione veneziana. Ma da dove nasce il lavoro di
01:46Jenny Saville? Quali sono i suoi modelli?
02:00Voglio parlare di compagni di viaggio, ha detto l'artista, pittori che mi hanno
02:04influenzato, persone che hanno dedicato la loro vita alla pittura, alla scultura,
02:08all'arte in generale, potrei citarne tanti, Tiziano, Velasquez, Bacon, Tintoretto,
02:13Tuombli, De Koenig e anche i momenti diversi del loro percorso. Io fondamentalmente
02:21resto una pittrice figurativa, ho anche usato la stazione, è vero, ma alla fine mi ritengo
02:26una pittrice figurativa e in questo sono profondamente europea. Nei dipinti più
02:31importanti, i corpi sono protagonisti assoluti e sono storie che hanno dentro tutta la
02:35fragilità dell'umano e la lacerazione di chi la indaga senza indulgenza, ma anche
02:40senza mai dimenticare la tenerezza. I corpi che si intersecano, i corpi delle donne, ma
02:46non solo, i corpi di coppie che si intersecano in amplessi amorosi e anche nella loro naturalità,
02:54anche nei loro difetti, ecco questi, la carne, il sangue, come dice Jenny Saville, non si
03:01dimenticano. Chiudiamo il cerchio, tornando alla parola da cui siamo partiti, pittura ci si
03:06interroga giustamente sul senso di questo medium oggi, quando parebbe superato da tante
03:10pratiche e da tante tecnologie. In realtà la mostra di Jenny Saville dimostra la perdurante
03:15necessità di questa pittura, il suo essere ben viva nelle grandi gallerie, certo, ma anche
03:20dentro di noi, come forse non pensavamo più che fosse possibile.
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