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Trascrizione
00:07Rieccoci carissimi passengers, adesso voltiamo totalmente pagina, torniamo su un tema che avevamo trattato già lo scorso martedì, ovvero la
00:17fine del Ramadan in generale della comunità musulmana di Roma.
00:22Un Ramadan che sembra essere sempre più divisivo secondo i media ma che in realtà unisce molto i popoli che
00:32poi scelgono di vivere nel nostro paese, scelgono di unirsi tra di loro ma scelgono anche di raccontarci quelle che
00:41sono le loro usanze, che vogliono mantenere anche qui nel vero contesto in cui c'è bisogno di integrazione.
00:49Ebbene, ormai è il secondo anno che festeggiamo l'Idalfitr con la comunità del Bangladesh, più precisamente la comunità di
00:59una regione del Bangladesh, ovvero del Madharipur.
01:02Lo facciamo lì al Pigneto dove si riuniscono in quel giorno tantissimi esponenti di questa comunità per mangiare insieme, per
01:13pregare insieme, in generale per vivere un momento di collettività e per condividerlo anche con gli italiani.
01:21Lo avevamo seguito, lo abbiamo detto lo scorso anno, ci siamo tornati quest'anno e vi voglio mostrare quello che
01:26ho visto.
02:05Grazie a tutti.
02:43Io vengo qua da anni, da anni che vengo qua alla festa del Ramadan,
02:49che è la festa di tutte le religioni, il Ramadan è la festa dei cristiani, dei primi cristiani, è la
02:59festa dei buddhisti, degli induisti, è la festa di tutti, perché è la festa della pace e del lavoro.
03:07Io sono amico fraterno del presidente di questa associazione che sta qui a Roma e che conta 40.000 persone
03:23che sono venute qua in pace per lavorare, per dare un contributo,
03:30perché l'associazione del distretto di Madaripù, io dico da sempre e lo dico in questo momento particolare in cui
03:41è scoppiata la terza guerra mondiale,
03:45perché la terza guerra mondiale, e non lo dicono, ebbene la terza guerra mondiale, nelle guerre che sono un affare
03:55per i ricchi e la morte per i poveri, che sono milioni di poveri che muoiono sempre, da sempre nelle
04:03guerre,
04:03noi non vogliamo nessuna guerra, siamo contro quella parte degli americani che vogliono fare le guerre, che vogliono vendere le
04:16armi, che ci vogliono rendere schiavi,
04:20noi non siamo schiavi, non vogliamo la guerra e vogliamo bene a tutti i bambini del mondo, io mi interesso
04:30dei bambini del mondo da sempre,
04:32i bambini del mondo sono tutti uguali e i bambini del mondo devono crescere nel loro paese con i loro
04:40genitori, anche se vanno in altre parti del mondo, perché i bambini del mondo sono il futuro del mondo.
05:12Grazie a tutti.
05:47Grazie a tutti.
05:55Per noi è una giornata molto importante questa, soprattutto per tutti i nostri compatrioti che vengono dalla regione del Madharipur,
06:02che hanno festeggiato insieme a vari italiani a corsi curiosi.
06:09Vengo dall'ambasciata del Bangladesh qui in Italia e auguro veramente a tutti di vivere il nuovo anno con lo
06:15spirito di questi giorni, sperando di raggiungere una pace duratura.
06:25Grazie a tutti.
06:58Pochi giorni finirà il Ramadan e oggi si festeggia questo per pregare tutti insieme e sicuramente lo scopo comune è
07:07quello di pregare per una pace, in questo momento abbiamo bisogno.
07:32E in questo giorno è molto importante per tutta la comunità
07:40e per un servizio molto molto importante, è un giorno di pace che deve essere di pace in queste terribili
07:54giornate con venti di guerra
07:56e quindi soprattutto per tutta la comunità che ci sia una pace duratura, che non ci siano dei conflitti che
08:10si possa vivere tutti in armonia.
08:14Ringrazio tutti per questo bellissimo invito e faccio tanti auguri a tutti quanti e specialmente ai bambini che sono le
08:23nuove generazioni e a una pace duratura per tutto il mondo.
08:31Ringrazio tutti per questo bellissimo.
09:15Ringrazio tutti per questo bellissimo.
09:31Ringrazio tutti per questo bellissimo.
09:34Ringrazio tutti per questo bellissimo.
09:55Ringrazio tutti per questo bellissimo.
09:58avere una bella cosa dentro per tutti, noi auguriamo pace per il mondo e viviamo insieme come una dita, 5
10:10dita, non tutti uguali, però per un ambiente, vivere bene e per tutti cosa che serve, stessa cosa musulmano che
10:19serve vicino come viviamo qua, serve economicamente anche pulire, anche tutto cosa partecipare,
10:27come legge musulmane, sono una cosa molto molto delicata e onestamente non dico perché sono musulmano e questo punto, questa
10:36legge, se noi possiamo rispettare, vuol dire che in Italia sono fortunati, voi quella che vede non è vero perché
10:42pubblicità contro l'avviene di diversi qualsiasi, non dico il nome della televisione, ma musulmane vuol dire una cosa molto
10:50interessante, dove grazie si sono personaggi venuti, italiani, avvocati onorobili e diversi,
10:57e grazie a voi che è venuto a nostra porta a vedere cosa facciamo, che cosa ha il Ramadan e
11:02perché così, e grazie a tutti e buona fortuna per l'Italia, per il mondo, noi vogliamo pace per il
11:10mondo, Italia specialmente, perché io sono italiano, anche se ne agroitaliano, grazie.
11:14Grazie a tutti.
11:51Grazie a tutti.
12:23Grazie a tutti.
12:27Grazie a tutti.
12:36Grazie a tutti.
12:38Grazie a tutti.
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13:57Grazie a tutti.
13:59Grazie a tutti.
14:00Grazie a tutti.
14:06Grazie a tutti.
14:19Grazie a tutti.
14:21appello di pace, però visto anche poi l'intervento del console dell'ambasciata come diretto
14:27referente istituzionale, non me la sentirei di non citare in fondo e di non ancorarmi
14:36a un appello ancora più grande, quello del Presidente Muhammad Yunus, della nazione del
14:44Bangladesh che da qualche settimana, in occasione dell'embargo sullo stretto di Ormus e per
14:50evidenti ragioni belliche, hanno avuto e stanno avendo come nazione Bangladesh un approccio
14:56direi cauto, parlando di pace molto pragmatismo, quindi un approccio cauto che si focalizza
15:04sicuramente sull'aspetto della sicurezza dei cittadini e dell'economia e quindi della tutela
15:10della risorsa energetica per la paura che possano lievitare, come è successo un po' anche in
15:17Italia, ma poi figuriamoci nei paesi più vicini all'area di Ormus, le risorse energetiche
15:24e il carburante. Andrea passami anche il parallelismo, in qualche modo io noto che una politica come
15:35quella del Presidente Yunus è, manco a farla apposta, coincidente con la linea dei cittadini
15:43Bangladesh, conclamata dall'intervento dell'ambasciatore, un po' come quella che il governo italiano
15:48ha professato, sia pure per una misura di emergenza dell'ultimo minuto, della difesa delle accise
15:54con un decreto imposto per una ventina di giorni, perlomeno per calmierare i prezzi che stanno
16:02lievitando.
16:03E sì, coincidendo quantomeno con una geopolitica cauta, dove si professa chiaramente la pace
16:10e lo fanno tutti ovviamente, noi per primi, però in maniera chiaramente non propagandistica,
16:16non ideologica, fammi dire perché è troppo facile forse farlo da tutte le parti, poi sarebbe
16:25più difficile, diciamo così, prenderne le parti, stando anche, ahimè, nelle località
16:33e negli interessi che costituiscono appunto il conflitto.
16:38Assolutamente sì, per quanto riguarda la comunità invece del Bangladesh, diciamo, ecco,
16:43hai detto bene, professano la pace da un punto di vista istituzionale, ma anche dal punto
16:47di vista dei cittadini, quindi se vogliamo è anche molto culturale la loro, la richiesta
16:54di pace, non è solo, hai detto bene, pragmatismo, realpolitik, mi verrebbe da dire, ma forse
17:00ce l'hanno proprio dentro, no, questo concetto?
17:03Eh, forse, diciamolo pure noi della Federmestieri, che abbiamo tra gli iscritti molti cittadini
17:10bengalesi e italiani, che il lavoro come congiunzione, diciamo, di tutte le attività umane e di tutti
17:19gli esseri umani, non può che offrire un sostrato valoriale, utile all'avere un desiderio
17:25di pace profondo e forse è questa la vera unione, però è anche vero che quale occasione
17:31migliore dell'Edi Alftir, lo dico bene, correggimi se non lo dico bene, quindi della chiusura
17:39del Ramadan con la festa del digiuno, una festa povera, culturalmente almeno veniva nominata
17:44così, forse è una festa minore, ma in realtà la più importante, perché unisce tutte le
17:50anime, dopo una celebrazione personale che è il rapporto col proprio corpo, col proprio
17:57Dio, che è il Ramadan come festa in fondo non solo islamica, ma è estendibile a tutte
18:03le religioni, a tutti i popoli, chiaramente. Ecco, forse quale occasione migliore per non
18:09professare un messaggio di pace, concreta però?
18:12Assolutamente, assolutamente d'accordo con te. Passiamo adesso alla questione integrazione,
18:19perché si è parlato molto di pace, perché il periodo chiaramente a livello globale è
18:24quello che è, però c'è un problema che se vogliamo è più locale, riguarda Roma, l'Italia,
18:28se vogliamo l'Europa, quello dell'integrazione non solo della comunità bangladesi, ma di tutte
18:33le comunità musulmane che vogliono vivere sul nostro territorio e che vogliono viverci da
18:39cittadini di quel territorio, pur comunque rimanendo musulmani, è giustissimo che sia
18:44così, voglio dire, viviamo in uno Stato, in un continente laico, quindi è giusto che
18:49loro abbiano la libertà di professare la loro religione, integrandosi comunque nel nostro
18:53tessuto sociale. Dicevamo noi in apertura, ci sono però delle narrative, ci sono anche
19:02degli aspetti che se vogliamo possiamo collegare alla propaganda che remano contro a chi vuole
19:07integrarsi nel nostro paese anche da musulmano. Ti chiedo quindi a che punto siamo con l'integrazione
19:14delle comunità musulmane, forse in particolare di quella bangladese che hai detto bene prima
19:19è la più presente sul territorio romano.
19:22La Federmestieri che è un ente di tutela dei propri soci, che fonda il proprio statuto
19:29sullo sviluppo delle iniziative umane, a prescindere non solo lavorative, però se
19:34di lavoro si parla e di iniziativa privata appunto, quindi di piccole e medie imprese,
19:40non possiamo non notare la presenza della comunità Bangladesh su un'area, un tratto
19:45importante della penisola e dell'Europa che è Roma, che è la capitale d'Italia, come
19:50snodo importante, principale e nevralgico del Mediterraneo. E non è un caso forse che una
19:56comunità come quella del Bangladesh, almeno per la maggior parte, si concentri proprio
20:01nella capitale d'Italia, facendo neanche solo quello che è nella vocazione dell'esportazione
20:09della nazionalità Bangladesh, quindi il tessile, se vogliamo, per chi non lo sapesse, e dunque
20:17lavorando, perché parliamo di 40 mila unità, tra l'altro cresciute negli ultimi nove anni,
20:22perché parlavamo di un terzo delle persone, oggi 40 mila, che operano nei settori commerciali
20:29della città, quindi nelle attività di prossimità, quindi negli esercizi commerciali, molto spesso
20:35nelle cucine dei ristoranti, sono molto operosi, lo vediamo, e quindi fanno un po' la spina
20:40dorsale di quel commercio locale che ne ha bisogno di loro e loro hanno bisogno di quel commercio.
20:46E allora è una comunità che sempre di più tessi a doppio filo la sua appartenenza
20:52con quella italiana e direi che ne fanno una sola poi, perché in un'attività che di
20:58solito, come ditta individuale, ditta familiare, conta almeno i membri di una famiglia, probabilmente
21:04conta anche nuovi appartenenti alla famiglia, che sono i nuovi dipendenti che magari lavorano
21:08nella sala, in cucina, parlando di un'attività nel food di un ristorante, ad esempio.
21:13Assolutamente. Cosa manca per farli integrare al 100%? Perché magari a volte sono operosi,
21:23lavorano tanto, tantissimo, però c'è chi si scaglia contro di loro addirittura, nonostante
21:30siano una comunità pacifica e lavoratrice. Ecco, cosa manca da un punto di vista mediatico
21:35forse per lo più per farli integrare davvero?
21:38Beh, la mia personale opinione è che in tutte le forme di amministrazione dello Stato e quindi
21:47le politiche di gestione dei rapporti nelle parti sociali, sarebbe da dover considerare
21:53il meno possibile l'aspetto religioso e il più possibile quello lavorativo pratico.
21:57Questa però, ripeto, è una mia considerazione personale.
22:00Che sposo a pieno comunque, per inciso.
22:03Se non altro perché faccio anche il presidente della Federmestieri, che si occupa, lo sottolineo,
22:09di attività umane, professionali, imprenditoriali, lavorative e probabilmente usa questo come
22:14parametro di misura standardizzato alla base per misurare, ecco, per calcolare quello che
22:19è il valore delle attività umane e dei rapporti tra le comunità. Quindi il lavoro di tutti
22:26i tipi come misuratore unico, universale, se vogliamo, dei rapporti tra esse e della
22:33bontà di questi rapporti. Anche in termini, diciamo, di trovare e scogitare, ad esempio,
22:40nuove soluzioni per l'integrazione che è appunto la convivenza delle comunità e dunque
22:45se di convivenza si parla c'è gente che deve vivere in questo Paese e noi con loro.
22:51Quindi una convivenza fattiva che non può non essere fondata su un aspetto produttivo
22:56lavorativo.
22:58Assolutamente d'accordo, assolutamente d'accordo. Poi una curiosità, parlando te con tanti
23:03commercianti che appunto fanno parte della comunità del Bangladesh, perché tanti bangladesi
23:09scelgono proprio Roma? Ecco, questa è una domanda che si fanno tantissimi romani ormai
23:14da tempo.
23:15Roma Caput Mundi, che è un detto che ci appartiene, ripeto, non da secoli ma da qualche
23:21tempo maggiore. È chiaro che è verissimo, mai come in questa occasione, e non solo poi
23:29per quanto riguarda la comunità Bangladesh, perché dobbiamo senz'altro annoverare la
23:34presenza anche lieta, perché dai commenti che si esperiscono anche la comunità cinese
23:40credo che possa riportare un'ottima esperienza, altra comunità fatta di numerosi commercianti,
23:46ma anche altre comunità che avendo una stessa religione, per esempio islamica, o condividendo
23:52uno stesso credo islamico, però non possono essere annoverate sotto una stessa etichetta
23:58in virtù appunto della sua religione. Perché intanto ci sono delle provenienze geografiche
24:03diverse e quindi delle culture di appartenenza territoriale totalmente diverse, vuoi perché
24:09parliamo di nazioni diverse. Ecco, questo è il motivo principale per cui non farei questo
24:15sia personalmente che per ragioni culturali di tutta un'erba un fascio, come si suol dire.
24:20Assolutamente, assolutamente d'accordo. E quindi diciamo che scelgono Roma un po' per
24:25il suo appeal, chiaramente, che ha, che ha sempre avuto, ma anche perché alla fine i feedback
24:30sono positivi, nel senso alla fine si trovano bene nel mercato lavorativo romano, lo preferiscono
24:37magari ad altri mercati europei.
24:39Essendo la capitale d'Italia, come le altre più grandi 14 metropoli, rimane però la più
24:44grande, una città e dunque un'area metropolitana che spazia e fonda la sua capacità produttiva
24:52nel settore terziario, ovviamente dà la possibilità a chi nel commercio parte integrante del settore
24:58terziario, vuole esprimere la sua vocazione professionale, quindi quale città migliore
25:03di Roma o anche Milano. Però, chiaramente, essendo più grande geograficamente e potendo
25:08contenere, si sa, una popolazione che cresce, che è in continua crescita, come sappiamo,
25:15è forse più attrattiva. E poi, diciamocelo pure, l'aspetto secolare della città romana
25:20ha probabilmente un appeal che la rende universalmente maggiore a tutte le altre, io non credo solo le
25:27altre metropoli d'Italia, ma direi, diciamo, di tutta Europa, tra le più grandi e importanti
25:34città storiche del mondo.
25:36Assolutamente sì. Grazie, grazie mille Michelangelo Di Zia per essere stato qui con noi stasera.
25:40Buona serata e buon lavoro.
25:41Altrettanto.
25:43E adesso ci prendiamo una piccolissima pausa, poi continueremo su questo filone.
25:48Parleremo anche di mimetismo religioso, insomma, un fenomeno negativo che riguarda non solo
25:55la comunità del Bangladesh, ma che riguarda tutte le comunità straniere che vivono a Roma
26:00e che hanno come fede appunto quella musulmana, l'Islam. Non riescono ad avere tanti luoghi
26:08in cui pregare e quindi questo può essere poi un problema di integrazione per loro, ma
26:13non solo. Parleremo anche della rappresentanza che tutte queste comunità vogliono anche all'interno
26:20del Comune di Roma. Una piccola rappresentanza per una grande realtà come quella che ci ha
26:25descritto benissimo Michelangelo Letizia. Tra poco qui su Radio Roma News.

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