00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Dopo le 13 puntuali, come tutti i giorni, partiamo per raccontarvi la nostra capitale e il nostro territorio, ovviamente non
00:38da soli, ma come sempre in compagnia di tanti ospiti esperti che ci aiuteranno a fare un po' il punto
00:44della situazione.
00:46Una Roma alle prese con tante e diverse criticità, a partire dalle dipendenze fino ad arrivare alla crisi inesorabile dell
00:55'artigianato, un settore che via via nel corso degli anni sta inesorabilmente scomparendo.
01:02Ma come sempre facciamo, partiamo dall'inizio parlando di dipendenze, un fenomeno che è tutt'altro da essere considerato soltanto
01:11un lontano brutto ricordo, perché il fenomeno delle dipendenze è un allarme vero e proprio nella capitale.
01:20Si va dall'alcol fino alle sostanze stupefacenti, cocaina, crack, cannabis, eroina.
01:26Insomma, la capitale dello spaccio, così è stata definita da recenti dati diramati proprio dalle forze dell'ordine, continua su
01:34questo fronte a preoccupare.
01:36E il fenomeno dello spaccio, degli stupefacenti, come anche del consumo dell'alcol, è un fenomeno che si delinea a
01:45Roma un po' a macchia di leopardo,
01:47perché ci sono delle zone dove questo fenomeno è più accentuato e quindi preoccupa di più, altre in cui ci
01:54sono dei numeri decisamente meno allarmanti.
01:57Rimane però che è un fenomeno che riguarda sempre di più le nuove fasce della popolazione, le nuove generazioni, soprattutto
02:04giovanissimi.
02:05Si parla addirittura di adolescenti sui 14-15 anni, quindi capite bene che è un allarme che non va sottovalutato,
02:13ma anzi va assolutamente affrontato con un'arma che abbiamo in realtà a disposizione, come sempre la sensibilizzazione,
02:19ma in primissima battuta ovviamente la prevenzione.
02:23Noi oggi ne parliamo con la dottoressa Claudia Boro, coordinatore infermieristico e referente delle attività di prevenzione del CERD ASL
02:31Roma 3.
02:32Buongiorno dottoressa, ben trovata.
02:35Buongiorno, buongiorno a tutti.
02:37Grazie per essere in nostra compagnia.
02:40Allora, un tema che cerchiamo di trattare nel dettaglio, seppur in pochissimi minuti ci proviamo.
02:47Dottoressa, ci fa un quadro, un po' dei numeri, soprattutto del fenomeno?
02:52Allora, intanto iniziamo con ricordare che cos'è la tossicodipendenza,
02:57che è una condizione di intossicazione cronica e periodica dannosa all'individuo e quindi alla società
03:05ed è solitamente prodotta da una sostanza chimica o una sostanza naturale di sintesi.
03:12La tossicodipendenza quindi è una forma di dipendenza da sostanze
03:16in cui una persona ha il bisogno incontrollabile di assumere delle droghe.
03:21Questo ovviamente anche sapendo la pericolosità delle stesse.
03:25È una vera e propria malattia e spesso causa solo la depressione, fattori sociali
03:32o per quanto riguarda i giovani molto spesso anche l'influenza di compagnie o di amici.
03:39Tutto ciò preclude comunque un discorso di vita sociale e spesso, come abbiamo detto,
03:45per i ragazzi in cui in questo momento il fenomeno è molto prevalente,
03:50si instaurano delle cattive relazioni sia con la struttura scolastica che con la famiglia.
03:57I numeri in quest'ultimo anno sono aumentati rispetto all'anno scorso
04:03in quanto noi come servizio ASL della Roma 3 abbiamo avuto nel 2025
04:09circa una sessantina di accessi per quanto riguarda minori e giovani adulti,
04:14spesso anche sotto i 16 anni.
04:16Quest'anno siamo al primo trimestre e siamo già con un conto di nuovi accessi
04:23di circa 27 giovani.
04:25Questo è un dato importante, soprattutto perché questo dato si riferisce
04:29non tanto agli accessi di tipo volontario di questi giovani ragazzi
04:35o delle loro famiglie, ma soprattutto accessi di tipo legale.
04:39Quindi ci vengono segnalati questi giovani dall'USM, che è un ufficio di relazioni sociali
04:46del Ministero della Giustizia, perché in così giovane età sono già autori di qualche reato
04:52e come lei ha anticipato prima, spesso anche qualche reato di spaccio, piccolo spaccio.
04:58Certo, quindi lei ci ha fornito un quadro complessivo, a me colpisce che sono sempre più giovani
05:06a rimanere coinvolti in questo fenomeno.
05:09Invece magari prima, negli anni passati, mi corregga se sbaglio, forse il fenomeno
05:14coinvolgeva più persone un po' più grandi?
05:18Sì, certamente sì.
05:20Diciamo che negli anni passati il fenomeno era rispetto a persone, a lavoratori, persone adulte
05:26e diciamo i pazienti che comunque negli anni 80 frequentano i servizi, per cui il consumo
05:33di sostanze era prettamente dell'eroina, diciamo, di oppiacei.
05:38Mentre oggi è prevalentemente rispetto ai giovani consumo di cannabis, di cocaina e anche
05:46di alcol, che purtroppo è una sostanza legale e quindi di facile reperibilità.
05:51E' stato fatto anche un studio rispetto al nostro territorio, perché lei ha detto proprio
05:56della zona di Roma e ci sono diversi punti della zona di Roma, soprattutto le periferie,
06:03dove in prevalenza abbiamo una dipendenza cronica, caratterizzata anche dall'emarginazione,
06:12da strutture sociali molto difficoltose, molto fragili e quindi una prevalenza soprattutto
06:18della sostanza dell'eroina e del crack.
06:21Mentre in altre zone, come ad esempio la zona centrale di Roma, il consumo è prevalentemente
06:29ricreativo, forse anche turistico, ed è di cocaina e di alcol.
06:33Quindi è importante vedere come a seconda del territorio, della capitale, ci sia un tipo
06:38di consumo e un tipo di diversi consumatori.
06:43Certo, rimane dottoressa che la capitale si presta tristemente a questo fenomeno anche
06:50per la sua posizione strategica. A Roma ci sono i principali snodi ferroviari, io penso
06:55ad esempio a Fiumicino, nonostante i controlli comunque si siano rafforzati, Civitavecchia,
07:00il porto di Civitavecchia, poi le stazioni ferroviarie, da lì arriva la droga e poi viene
07:05smistata nelle principali piazze di spaccio, quindi questo non aiuta. Leggevo però che anche
07:10la provincia è colpita dal fenomeno, perché ad esempio Rieti e Viterbo, che hanno tantissime
07:16aree boschive, si prestano purtroppo a questo fenomeno perché è più facile, si spaccia
07:22in maniera indisturbata in mezzo ai boschi. Al di là dei dati, parliamo di un concetto
07:28molto importante, secondo me dottoressa, che è la prevenzione. Quella è l'unica arma
07:33che abbiamo a disposizione, se vogliamo. Sì, esattamente. Non a caso, da già nel
07:402021 il piano regionale di prevenzione prevedeva un rafforzamento proprio dei servizi per le
07:46dipendenti legati a quanto riguarda i giovani adulti. Infatti sono aumentati di molto le strutture
07:57che si occupano di prevenzione e per quanto riguarda l'ASL Roma 3, soprattutto col PPR 4,
08:04che è proprio il programma specifico strutturato per intervenire sulle dipendenze da sostanza
08:09e per i giovani, sono stati messi in campo numerose e numerose azioni che riguardano appunto
08:16il contatto col territorio, perché non possiamo dimenticare quanto fondamentale sia la rete sociale
08:23che riguarda sia la scuola, quindi le istituzioni e la famiglia, perché ovviamente ai servizi
08:28territoriali come eserte o comunque ai servizi non si accede solitamente da soli, ma sempre
08:35accompagnati da un genitore o segnalati da gruppi di professori. Per questo noi formiamo
08:40le scuole, formiamo i docenti ad avere un occhio e un'attenzione, diciamo, rispetto ai giovani
08:46e soprattutto forniamo dei gruppi con le famiglie allo scopo di informare i familiari
08:53su alcuni tipi di comportamenti a rischio che possono assumere i ragazzi in casa e che quindi
08:59potrebbero essere il loro campanello d'allarme.
09:02Ti fa un esempio, dottoressa, quali potrebbero essere questi comportamenti che magari i genitori
09:07all'ascolto possono anche ascoltare e avere una preparazione in più, no?
09:12Ad esempio, il fatto di rientrare molto tardi la sera e quindi non confrontarsi direttamente
09:18col genitore che aspetta il figlio alzato. Se il figlio rientra a mezzanotte e il genitore
09:23già dorme, non ha capacità di controllare, ad esempio, se ha bevuto insieme agli amici
09:28o se sta in uno stato di alterazione quando rientra. Diciamo un po' le regole che sono quelle
09:35del vivere sano all'interno di una famiglia, che sono poi quelle deputate un po' al controllo.
09:41E anche il tipo di frequentazione, l'assenza scolastica. Se un genitore viene chiamato
09:47dalla scuola perché c'è un calo di rendimento del proprio figlio, va un attimo indagato
09:52anche il motivo per cui c'è uno scarso rendimento o una scarsa frequentazione della scuola.
09:58Perché l'abbandono scolastico sta ritornando come problematica sociale molto importante.
10:04Eh sì, è una conseguenza diretta anche del consumo di stupefacenti. Dottoressa,
10:10viaggiano a pari passo. Come funziona?
10:12Sì, diciamo che se i ragazzi consumano e quindi soprattutto fanno uso di cannabis,
10:18hanno poi difficoltà alla difficoltà di attenzione a scuola, difficoltà ad alzarsi
10:23la mattina, difficoltà a relazionarsi in maniera sana anche con i compagni. Quindi
10:27in qualche modo si auto-isolano da tutto il resto dei compagni della scuola e di quello
10:33che è la normale vita di un adolescente.
10:36Dottoressa, fin qui noi abbiamo analizzato un po' i numeri, le conseguenze, anche se
10:39vogliamo le cause, però insomma mi sembra importante non sottovalutare neanche il fattore
10:44psicologico. Mi spiego meglio. Allora, una giovane che si approccia purtroppo a questo
10:51allarmante fenomeno quasi sempre ha alle spalle una realtà legata al disagio. Magari qualcuno
10:58lo fa semplicemente per divertimento e poi magari non riesce a smettere, ma altri magari
11:02vengono da contesti familiari difficili oppure a proprio a livello psicologico hanno un disagio.
11:08Ecco, questo va analizzato immagino, no?
11:12Assolutamente sì, il disagio va analizzato, soprattutto per questo motivo i servizi delle
11:18ASL lavorano sempre in relazione, quindi sono servizi intanto multidisciplinari, quindi alla
11:24presenza all'interno hanno medici, psicologi, assistenti sociali, infermieri, educatori, quindi
11:30proprio un pool che si occupa del ragazzo, dell'adolescente completamente e poi in collaborazione
11:37con altri servizi della ASL che sono appunto i centri di igiene mentale che anche loro collaborano
11:43per le diagnosi o comunque per affrontare dei percorsi insieme che possono essere condivisti
11:49tra tutti i servizi.
11:51Ecco, quindi anche qui è proprio un lavoro che va in parallelo, no? Non c'è soltanto la cura
11:56sanitaria, insomma, in sé è ferma, ma c'è anche la questione legata all'aspetto
12:01psicologico che è molto importante.
12:03Grazie davvero, dottoressa, è stato molto importante secondo me anche fornire ai nostri
12:08telespettatori un quadro complessivo del fenomeno e anche qualche consiglio in più.
12:13Grazie davvero.
12:14Grazie a voi, grazie a voi.
12:17Grazie a prestissimo.