«Noi, donne palestinesi e israeliane di ogni estrazione sociale siamo unite nel desiderio umano di un futuro di pace, libertà, uguaglianza, diritti e sicurezza per i nostri figlie e le generazioni future. Crediamo che anche la maggior parte delle persone delle nostre nazioni condivida il nostro desiderio comune. Pertanto, chiediamo ai nostri leader di ascoltare il nostro appello e di avviare tempestivamente colloqui e negoziati di pace, con un impegno determinato a raggiungere una soluzione politica al lungo e doloroso conflitto, entro un lasso di tempo limitato». È parte dell'appello delle madri lanciato da Women of the Sun e Women Wage Peace, realtà di donne palestinesi la prima, e di israeliane la seconda, letto a Firenze durante `La terra sotto di noi grida pace´: mobilitazione in concomitanza e a sostegno dell'evento `Barefoot Walk: Mothers´ Call for Peace', una camminata a piedi nudi per la pace organizzata a Roma dalle due associazioni. Prima un momento di riflessione al Centro internazionale Giorgio La Pira, in una sala gremita, con interventi delle comunità religiose, poi una manifestazione nel centro di Firenze che ha sfilato da piazza Santa Maria Novella al ponte Santa Trinita, da dove in molti partecipanti hanno gettato in Arno dei fiori bianchi come simbolo di pace e speranza. Presenti, tra gli altri, l'imam di Firenze Izzedin Elzir, il rabbino capo Gadi Piperno, insieme a rappresentanti dei Cristiani insieme per la pace, rete che comprende le parrocchie cittadine, del movimento Donna vita libertà, passando per Arci, Anpi, Cgil, Cospe, Donne per la pace e Casa delle donne di Firenze. L'appello delle due associazioni femminili è stato letto in italiano, arabo e israeliano.
Commenti